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ECO - Finanziaria: primi stop in commissione Bilancio
 
Finanziaria: primi stop in commissione Bilancio
Roma, 1 dic (Velino) - Arriva lo stop della commissione Bilancio della Camera all’emendamento del governo sui fondi per il Turismo, sulla Carta delle autonomie e in materia di zone franche urbane. Niente da fare anche per una parte delle disposizioni sul dissesto idrogeologico, in particolare per quelle riguardanti i commissari straordinari e l’attività di coodinamento e di verifica dove si prevedono “nuovi incarichi dirigenziali”. E per la privatizzazione della Tirrenia. Sono questi alcuni degli emendamenti passati al setaccio dalla commissione Bilancio di Montecitorio e dichiarati in tutto o in parte inammissibili. Più nel dettaglio, per quanto riguarda la possibilità del ministero del Turismo di stipulare accordi di programma con le regioni per individuare gli interventi e le iniziative da realizzare con le risorse dei Fondi Fas, si legge nel giudizio di ammissibilità “la norma ha natura ordinamentale” e “introduce una materia non disciplinata nel testo del provvedimento”. Inoltre “la disposizione è priva di effetti finanziari” e per questo “l’emendamento non appare riconducibile al contenuto proprio della legge Finanziaria”. Per quanto riguarda la Carta delle Autonomie “l’effetto di contenimento della spesa” risulta di 20 milioni per il 2010, 115 milioni nel 2011 e 165 milioni nel 2012 (con un incremento dovuto al fatto che la maggior parte delle disposizioni avrebbe applicazione dal 2011) e la riduzione degli emolumenti percepiti dai consiglieri regionali “che appare di immediata applicazione” presenta “profili di incostituzionalità”. Ma è soprattutto la capacità di incidere su organi amministrativi e su meccanismi elettorali a essere considerata “non riconducibile al contenuto proprio della legge finanziaria”. “A diverse valutazioni si presterebbe invece una proposta emendativa - si legge nel testo - che concentrasse i relativi effetti finanziari nel primo anno di applicazione e che pur incidendo sui costi delle amministrazioni regionali e locali, non presentasse profili ordinamentali di tale rilevanze”.

Per quanto riguarda le “zone franche urbane” le modifiche alla Finanziaria 2007, rileva la commissione Bilancio, non comportano effetti finanziari “e si limitano a modificare le modalità applicative dell’attuale regime agevolativi”. E pertanto non rientrano nel “contenuto proprio della legge finanziaria”. Disco verde sul miliardo di euro assegnato al ministero dell’Ambiente per i piani straordinari per rimuovere le situazioni di dissesto idrogeologico nel nostro paese anche attraverso accordi di programma stipulati con le regioni interessate. Stop invece ai commi 57 e 58 considerati di natura “ordinamentale” e che disciplinano la nomina di commissari straordinari e prevedono nuovi incarichi dirigenziali al ministero dell’Ambiente dichiarati “inammissibili” dalla commissione di Montecitorio. Non giustifica l’inserimento all’interno della manovra per mancanza di riflessi sul bilancio dello Stato nemmeno la privatizzazione della Tirrenia e la cessione delle azioni di Toremar, Saremar e Caremar. “Le modifiche – si legge – sono volte a prevedere la stipula di convenzioni tra tali regioni (Toscana, Sardegna e Campania, ndr) e le predette società, a disciplinare la nomina del collegio sindacale delle singole società e a esonerare da ogni imposizione fiscale tutte le operazioni poste in essere nell’ambito del processo di privatizzazione”.
 
(asp) 1 dic 2009 17:44
 
 
 
 
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