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AMB - Ambiente, Alemanno: Centrali a idrogeno e punti Led per Roma
Roma, 7 dic (Velino) - Minicentrali energetiche sui tetti, una prima rete di distributori di idrogeno misto a metano per autoveicoli e più infrastrutture per la ricarica della auto elettriche. E ancora: ridurre al 50 per cento i consumi elettrici e all’80 quelli termici delle scuole romane e attivare cento mila punti luce Led entro il 2010. Sono questi alcuni degli obiettivi del Piano energetico ambientale per Roma presentato questa mattina dal sindaco Gianni Alemanno, dall’assessore capitolino all’Ambiente, Fabio De Lillo, e dall’economista e ambientalista americano, Jeremy Rifkin, nel corso del workshop “Rome 20-20 Towards a low carbon era”. L’obiettivo è redigere un vero e proprio Masterplan dello sviluppo sostenibile della Capitale che sarà presentato alla conferenza di Copenhagen e, in seguito, agli Stati generali dell’economia, in programma a maggio. “Roma fa sul serio - ha spiegato Alemanno- è una coincidenza voluta che la presentazione del Piano energetico avvenga proprio mentre si apre il vertice sull’ambiente. Noi vogliamo, infatti, dare risposte adeguate, globali e concrete alle questioni ambientali che saranno discusse a Copenhagen e incrementare le energie da fonti rinnovabili in città. Crediamo in un nuovo modello di sviluppo più sostenibile e crediamo che adeguarci a questo modello renderà più competitiva la città, creerà più posti di lavoro e più industria”.
Il primo cittadino ha voluto sottolineare che “la sfida è portare a Roma un beneficio economico, non solo precetti morali. Non vogliamo rinunciare allo sviluppo della città, ma potenziare questo sviluppo orientandolo verso le nuove possibilità” di quella che molti hanno definito la “Terza rivoluzione industriale”. Protagonista dell’operazione sarà l’agenzia RomaEnergia che, ha ricordato Alemanno, “è un’agenzia che già esiste ma che era ridotta al nulla. Noi gli abbiamo dato nuovo humus e l’abbiamo rilanciata. Ora coordinerà tutti i progetti del Comune e dei privati”. De Lillo ha fatto sapere che tra i progetti previsti “c’è la creazione della Città del sole, un’idea attraverso la quale vogliamo dotare la città di superfici di territorio e terreni agricoli per la produzione di fotovoltaico. Con tutti questi progetti, quando andremo a Copenhagen il 15, noi non prenderemo appunti dai nostri colleghi europei ma presenteremo i nostri progetti e i nostri obiettivi”. L’economista americano ha sottolineato, infine, che “Roma può veramente assumere un ruolo guida nella prossima ‘terza rivoluzione industriale’. L’agenda presentata oggi è ambiziosissima e la Capitale sarà un esempio nel mondo della volontà europea del modello 20-20-20, meno 20 per cento di consumo energetico, meno 20 per cento di CO2 e più percentuali di energie rinnovabili, il tutto entro il 2020”.