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CLT - Dante / Una nuova edizione critica per i 700 anni della morte
 
Dante / Una nuova edizione critica per i 700 anni della morte
Roma, 18 gen (Velino) - Un grande progetto editoriale per dare finalmente una sistemazione organica alle opere di Dante Alighieri. Una mappatura completa in vista delle celebrazioni per i 700 anni della morte del Sommo Poeta, che cadrà nel 2021. È proprio in quest’occasione, infatti, che dovrebbe concludersi lo sforzo del centro Pio Rajna, che oggi ha presentato a Palazzo Chigi il piano di lavoro, che sarà pubblicato dalla Salerno editore. Un’iniziativa di grandi proporzioni, dal momento che si articola in 8 volumi, per un totale di oltre 15 tomi, che godrà del patrocinio della Presidenza del Consiglio e del ministero dei Beni culturali, oltre all’Alto Patronato del Quirinale. “La prova dell’impegno delle istituzioni per sottolineare un’iniziativa benemerita”, secondo il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, “tanto più necessaria in considerazione della perdita di valori della nostra società e del fatto che Mina e la Pausini risultano più noti fra gli italiani di Dante e Galileo”. Sulla stessa lunghezza d’onda il sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Giro, che ha parlato apertamente di “operazione Dante”, come fulcro di un intervento di valore simbolico “in difesa del patrimonio librario nazionale, che deve tornare a essere protagonista del nostro patrimonio culturale”. Ragion per cui Giro ha anche rivolto un appello ai vertici Rai per “accompagnare questa sfida e permettere alla cultura di irrompere nel mezzo televisivo”.

Il “riordino” dei lavori su Dante, infatti, è un evento atteso dalla comunità scientifica, dal momento che gli ultimi contributi eminenti in questo senso risalgono a quasi mezzo secolo fa. Bisogna tornare indietro fino al 1965 (700esimo della nascita di Dante), infatti, per arrivare a un’edizione della “Divina commedia secondo l’antica vulgata” e addirittura al 1921 per il testo critico della Società dantesca contenente tutte le opere del Sommo poeta. Ma nonostante il progresso dei lavori della critica, soprattutto negli ultimi decenni, mancano edizioni certe e definitive delle sue opere. Stesso discorso per gli scritti danteschi, relativamente ai quali permangono ancora molte incertezze sia da un punto di vista filologico che sulla loro esatta interpretazione. Il lavoro, quindi, proseguirà lungo due canali: da un lato il censimento dei commentari, dall’altro quello delle varie edizioni delle opere. Ma quello che uscirà dal grande progetto editoriale non sarà “un Dante di professori né per professori”, assicura Francesco Bruni, membro della commissione scientifica, bensì “un Dante da leggere”, per dimostrare la sua capacità di entrare “nel patrimonio vivo e non in una bacheca di un museo”.

“Una grande opera a tutti gli effetti proprio come un’infrastruttura, una strada o una diga e la dimostrazione che le fondazioni bancarie hanno sempre più un ruolo strategico per il sistema”, a detta di Adriano Giannola, presidente della fondazione Banco di Napoli che finanzierà il progetto insieme al Banco di Sicilia. “Entro il 2018 chiuderemo l’edizione e per il 2020 avremo l’opera completa”, garantisce il presidente della Salerno editore Enrico Malato. Giusto in tempo per le celebrazioni, nel 2021, per il settimo centenario della morte del Sommo poeta.
 
(Paolo Fantauzzi) 18 gen 2010 17:12
 
 
 
 
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