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EST - Venezuela, Chavez firma decreto di "emergenza elettrica"
 
Venezuela, Chavez firma decreto di "emergenza elettrica"
Caracas, 9 feb (Velino/Velino Latam) - Il presidente venezuelano Hugo Chavez, dai microfoni della sua nuova trasmissione radiofonica De Repente con Chavez, ha annunciato questa notte di aver firmato il decreto che sancisce lo stato di emergenza elettrica. La decisione, nelle intenzioni del governo, permetterà l'introduzione di misure eccezionali e l'accelerazione delle procedure di acquisizione degli strumenti necessari a fronteggiare la crisi energetica, determinata in larga parte dalla siccità che ha ridotto in maniera cospicua l'energia prodotta dalla centrale idroelettrica del Guri. Chavez l'ha definita “la siccità peggiore degli ultimi cento anni” e ha annunciato nuove misure per limitare i consumi, dopo la riduzione dell'orario di negozi e uffici, e il razionamento energetico imposto in vaste aree del Paese. Il decreto di emergenza sarà in vigore per 60 giorni e permetterà al ministro Alì Rodriguez di prevedere misure “specialissime” “necessarie a garantire la somministrazione elettrica”. Il capo di Stato ha puntato il dito contro quello che a suo dire è l'unico responsabile della crisi, “il capitalismo che ha provocato il cambiamento climatico”, accusando le imprese private di essere “i grandi consumatori di energia elettrica a Caracas”.

Poche ore dopo, prima di partire per Quito dove assisterà al vertice dell'Unasur (Unione delle nazioni sudamericane), attraverso un messaggio alla nazione ha annunciato una serie di progetti per la realizzazione di infrastrutture nel settore energetico, che saranno completati nei prossimi mesi. Tra gli interventi decisi c'è l'aumento della pressione fiscale sui “forti consumatori residenziali” ai quali verrà applicato un aumento del 75 per cento della bolletta se non ridurranno i consumi del 10 per cento, mentre in caso di aumento il ricarico potrà arrivare fino al 200 per cento. Ancora più duro l'intervento nei confronti delle attività commerciali, obbligate a un taglio che giungerà fino al 20 per cento, con controlli per chi non rispetta i parametri e sanzioni che potranno arrivare alla sospensione definitiva della fornitura elettrica.
 
(red/mat) 9 feb 2010 10:57
 
 
 
 
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