Il Velino presenta, in esclusiva per gli abbonati, le notizie via via che vengono inserite.
EST - Usa, Michelle Obama dichiara guerra all’obesità giovanile
La first lady lancia campagna nazionale Let’s Move
Roma, 9 feb (Velino) - Michelle Obama dichiara guerra all’obesità giovanile, vera piaga sociale negli Stati Uniti. La first lady, ormai famosa per i suoi prodotti biologici coltivati nei giardini della Casa Bianca, guiderà una campagna nazionale dal titolo “Let’s Move”. L’obiettivo è ambizioso, far sparire la patologia in una sola generazione, promuovendo l’attività fisica e un’alimentazione equilibrata nelle scuole. E la moglie del presidente sembra intenzionata a vincere la sfida. In un’intervista a Usa Today, Michelle Obama ha raccontato di quando, da donna in carriera, dopo una lunga giornata di lavoro, spesso le capitava di ordinare cibo da asporto per le sue due figlie, Malia e Sasha, oggi di 11 e 9 anni. Poi lo shock del pediatra, che ha notato troppe variazioni del peso delle bambine, sicuramente legate al tipo di alimentazione. “Ero shoccata, perché le mie bimbe mi sembravano perfettamente in forma – ha raccontato -, e come molti genitori, non sapevo cosa fare”. Da qui la consapevolezza dell’importanza di un’alimentazione equilibrata e di uno stile di vita non sedentario, principi alla base della campagna. “È un obiettivo ambizioso, ma non abbiamo tempo da perdere – ha chiarito la first lady -, Dobbiamo smetterla di citare statistiche e rimboccarci le maniche”.
Le statistiche sono piuttosto allarmanti e parlano di un 32 per cento di bambini e adolescenti – circa 25 milioni – in sovrappeso o obesi. Con costi per la sanità che si aggirano intorno ai 147 miliardi di euro l’anno. La coltivazione dell’orto ha fatto sicuramente breccia nell’opinione pubblica, e soprattutto sui ragazzi, target della campagna antiobesità, come ricorda la stessa Michelle Obama. “Il giardino è stato un primo passo importante – ha osservato -, ero curiosa di scoprire se i ragazzi potessero interessarsi alla questione, parlandone in termini di divertimento e giardinaggio. E così è stato. Ragazzi che provengono dalle città come me, cresciuti con i cibi fritti, si sono fatti completamente coinvolgere nella coltivazione di ortaggi, li hanno visti crescere, li hanno raccolti, cucinati e mangiati”.