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EST - Haiti, appello urgente del Pam: i fondi promessi non bastano
Roma, 12 feb (Velino) - Il Programma alimentare mondiale (Pam) ha lanciato un appello urgente ai governi, aziende private e singoli individui per supportare l’estensione delle operazioni di distribuzioni di viveri di emergenza alla popolazione di Haiti. I 242 milioni di dollari annunciati dalla comunità internazionale, secondo l’agenzia Onu non saranno infatti sufficienti a coprire i costi per il cibo, gli equipaggiamenti, gli esperti e la logistica. Il primo paese contributore sono gli Stati Uniti con 78 milioni di dollari, seguiti dal Canada con 37.572.555 dollari e dalla Croce Rossa americana con 29.890.004. L’Italia ha promesso 945.597 dollari. Nel frattempo oggi si è tenuto presso la sede del Pam a Roma un incontro di alto livello il cui tema centrale è stato come garantire nel prossimo futuro alla popolazione di Haiti l’accesso stabile al cibo. Il meeting, al quale ha partecipato anche il ministro dell’Agricoltura del paese caraibico Joanas Gué, si è focalizzato sullo sviluppo agricolo, sulla sicurezza alimentare e sulla nutrizione a medio e lungo termine.
Le tre agenzie delle Nazioni Unite con base a Roma giocheranno un ruolo chiave nel coordinamento degli sforzi per raggiungere la sicurezza alimentare ad Haiti; Josette Sheeran, direttore esecutivo del Pam, Kanayo F. Nwanze, presidente dell'Ifad (International fund for agricultural development), e Jacques Diouf, direttore generale della Fao (Food and agricultural organization), sono stati i protagonisti del meeting. I donatori bilaterali, inclusi gli Stati Uniti e il Brasile, hanno partecipato alla discussione descrivendo l'importanza della partecipazione dei donatori nella pianificazione e nell'implementazione del processo. Gli Usa sono stati rappresentati da Cheryl Mills, consigliere e capo dello staff del segretario di Stato, Hillary Clinton; mentre per il Brasile ha partecipato per il ministero degli Esteri, Milton Rondo, coordinatore generale dell'Azione internazionale nella battaglia contro la fame. Sono stati invitati a intervenire anche rappresentanti della Banca Mondiale, della Banca Inter-Americana per lo Sviluppo, l'inviato speciale delle Nazioni Unite ad Haiti, Bill Clinton (che non interverrà in quanto operato di cuore) e l'Istituto Inter-Americano per la cooperazione nell'Agricoltura.