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EST - Fotovoltaico, Germania taglia sussidi: Distorcono il mercato
Roma, 3 mar (Velino) - I possessori di pannelli solari in Germania non avranno più garantiti gli elevati incentivi previsti attualmente per la cessione dell'elettricità prodotta. Lo ha stabilito il governo di Angela Merkel che ha deciso di tagliare i sussidi relativi al consumo di energia solare. Il taglio, secondo quanto riferisce Ddp/the Local, è frutto dell’iniziativa del ministro dell’Ambiente Norbert Röttgen, preoccupato che i sussidi stessero provocando distorsioni nel mercato, abbassando i prezzi delle cellule fotovoltaiche che convertono l’energia solare in elettricità. Una preoccupazione condivisa anche da altri Paesi, tra i quali l'Italia, che ha recentemente varato un analogo decreto. Secondo il provvedimento varato oggi dal governo di Berlino, l’entità dei sussidi sarà condizionata dalle tendenze del mercato del settore. La Germania è il Paese leader mondiale nella fabbricazione di pannelli solari, ma i sussidi hanno provocato un forte deprezzamento degli impianti tedeschi anche a causa della concorrenza delle più economiche produzioni cinesi. Gli incentivi per l’installazione dei pannelli sui tetti quest’anno saranno tagliati del 16 per cento, mentre quelli per i parchi solari subiranno una riduzione del 15. Il taglio ai sussidi relativi ai pannelli costruiti nei cosiddetti siti convertiti, come vecchie basi militari o discariche, sarà invece limitato all’11 per cento.
Azzerati completamente, infine, i sussidi per i pannelli costruiti in campagna. Il governo ha infatti constatato che gli agricoltori ritengono più conveniente installare impianti a energia solare piuttosto che coltivare la terra. Progressive ulteriori riduzioni sono previste poi per gli anni a venire. Secondo quanto si legge nel provvedimento studiato dal governo, sarà invece incoraggiato con incentivi finanziari l’utilizzo dell’elettricità da parte dei possessori di pannelli solari. Se il Parlamento approverà la legge, le modifiche al sistema dei sussidi entreranno in vigore dal primo luglio. L’Associazione tedesca per l’energia solare ha però già criticato la mossa del governo: “L’entità dei tagli e i brevissimi tempi previsti per la loro applicazione minacciano l’esistenza stessa di gran parte dell’industria solare della Germania”, ha spiegato il leader dell’associazione Günther Cramer.