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POL - Formigoni denuncia: nostre liste consegnate per 12 ore ai radicali
Potrebbero essere state manipolate, sporta denuncia
Milano, 4 mar (Velino) - “È stata ordita una manovra da soggetti ignoti al fine di danneggiare il centrodestra e di impedirne la presentazione. Le nostre liste sono state manipolate in modo illegittimo. Ora la partita è esattamente rovesciata”. Roberto Formigoni, presidente della regione Lombardia, è furente e minaccia querele sul caso delle liste del centrodestra respinte alle prossime elezioni regionali di marzo. Il governatore denuncia gravi irregolarità: “L’ufficio centrale ha dato agli esponenti della lista Bonino-Pannella la disponibilità delle nostre liste lasciandole nelle loro mani per 12 ore”. Per questo motivo, chiosa Formigoni, “dal punto di vista teorico avrebbero potuto compiere qualsiasi attività manipolatoria compresa la sottrazione dei documenti”. Quindi l’attacco: “Sporgeremo denuncia contro ignoti”. E la Lega nord, dopo le critiche delle scorse settimane, gli dà manforte. Con Giancarlo Giorgetti, sottosegretario all’Economia: “È evidente che la candidatura è sostenuta da più di 3.500 persone”. Formigoni ne ha per tutti. Soprattutto dopo che i volontari del Pdl stamattina hanno effettuato i controlli sulle liste di altri partiti nel tribunale di Giustizia. Dal controllo effettuato dagli esponenti della lista Formigoni, infatti, rispetto alle firme a sostegno della candidatura di Filippo Penati alle prossime regionali, risulta che “non può essere ammessa”. Formigoni cita “gravi irregolarità”. Ed evidenzia “che la lista provinciale del Pd di Lecco collegata al listino di Penati sia priva di luogo e di data, quella dei Verdi di Como sempre collegata a Penati non porta nè luogo nè data. “Questi sono solo alcuni esempi - ha spiegato il presidente - che dimostrano, al di là delle illazioni, irregolarità ascrivibili alla raccolta di firme erroneamente ritenute valide”.
‘Ora e sempre, Roberto presidente’, ‘Roberto uno di noi’, ‘Lasciateci votare ‘Roberto presidente’. Intonano cori da stadio in piazza San Babila a Milano, i giovani del Pdl che protestano per l’esclusione del centrodestra. Il presidio, organizzato da Pdl e Lega, ha ‘inaugurato’ un fine settimana che porterà gazebo del centrodestra nelle piazze di Milano e della provincia per “difendere il diritto di voto” e per “riprendere la campagna elettorale con tutti i protagonisti in gioco”. Il Tar della Lombardia, presso il quale il Pdl ha fatto ricorso contro l’esclusione dalle elezioni regionali del “listino” del presidente uscente della Regione Roberto Formigoni, ha detto che agirà con celerità, e non ha escluso l’ipotesi di una Camera di Consiglio straordinaria.