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SPE - Tv, Mauro vince il “Grande Fratello” come una partita di poker
Roma, 9 mar (Velino) - “La vittoria di Mauro è specchio dei tempi. Su Facebook è nato un fan club con 381 mila contatti”. Così Andrea Palazzo, coordinatore degli autori di “Grande Fratello 10”, incontrando i giornalisti all’indomani della finale che ha incoronato dopo più di quattro mesi il ventinovenne di Castelfranco Veneto con ben l’80 per cento delle preferenza al televoto. Una puntata vista da 7 milioni 460 mila telespettatori, con il 34,47 per cento di share, per un’edizione che ha viaggiato alla media di 6 milioni 164 mila telespettatori e del 27,88 per cento di share. L’anno scorso la finale fu vista da 7 milioni 915 mila telespettatori, con il 36,1 per cento di share e la media del programma fu di 6 milioni 626 mila telespettatori e del 29,2 per cento di share. “Questi primi dieci anni di ‘Grande Fratello’ sono passati in fretta – commenta Paolo Bassetti, presidente e amministratore delegato di Endemol Italia -. È la prima volta di un programma di prime time di Canale5 di ben 20 puntate, oltretutto un programma di cui si sono fatte due edizioni in un anno e basato semplicemente sulle storie di ragazzi per cui questo può rappresentare un’opportunità o una vetrina. John de Mol (ideatore del format ‘GF’, ndr) afferma che il ‘Grande Fratello’ si basa su tre cose: cast, cast, cast. Io dico che è anche un lavoro di tutti (un team in questo caso di circa 300 persone, ndr). Io ero perplesso di questa lunga edizione – aggiunge -, ma Mediaset ha avuto ragione nei dati ottenuti. La prossima edizione? Ne parleremo col broadcaster nelle prossime settimane. Abbiamo un contratto per altri tre anni. Il conduttore? Perché pensare a qualcun altro quando con Alessia Marcuzzi va benissimo, ha glamour”. E Bonolis (la sua presenza ieri ha registrato il picco di audience di 9 milioni 11 mila telespettatori)? Risponde Palazzo: “Lui è un guastatore, ama dissacrare”.
Intanto, ad aggiudicarsi la vittoria della decima edizione è Mauro, tanto amato dal pubblico a casa, quanto difficilmente amato in casa. “Si è comportato male un sacco di volte – afferma ancora oggi Alberto, uno dei quattro finalisti -. È un tipo un po’ particolare. Si è approfittato di Veronica, Carmela e Mara. Si è preso gioco del dolore delle persone”. E Mauro ammette di aver giocato al “Grande Fratello” come in una partita a poker. “Sono entrato una settimana dopo l’inizio del programma in casa – racconta -, in netto svantaggio. Gli autori mi hanno detto: ‘Entra e divertiti’. E io come il giornalista Ronchey che esprimeva un ‘diverso parere’, ho pensato di andare controcorrente, contro il gruppo preformato”. E non ci dormiva la notte. “Lo scherzo a George di essere gay l’ho studiato una notte intera”, dice. “Intelligente mascherato da imbecille” come lo definisce la Gialappa’s o un attore nato? Non ha studiato recitazione, ma ha fatto un book fotografico e al secondo provino per il “Grande Fratello” si è presentato vestito tutto di bianco per far credere di essere discendente di un doge veneziano. L’anno scorso aveva fatto un casting per “Stranamore” per riconquistare la sua amata conosciuta durante l’Erasmus, ma l’hanno rifiutato. E così al “Grande Fratello” è andato con un anello sperando di riprenderla con sé, ma alla fine l’anello è andato a Bonolis!
Mauro racconta di avere fan in Groenlandia, che dal Portogallo hanno inviato 20 euro per far televotare e che in casa è stato incoraggiato dall’aereo che una vecchia signora ha noleggiato per far comparire la scritta: “Resisti Mauro, i tuoi fan”. Quello che gli ha fatto più male in casa? “I calci di Carmela – dice -, che mi ha dato per il fatto che colpivo con dei calcetti il suo George!”. Di Sarah e Veronica non gli andava giù che si dessero baci “profondi e appassionati – afferma – un po’ anche per gelosia perché ho preso un’infatuazione per entrambe. Forse più per Sarah”. E del trans Gabriele, di cui Palazzo ricorda le “capacità dialettiche” ribadendo che con lui non si è puntato mai allo “scandalismo”, Mauro dice: “La notte tra le 2 e le 4 faceva discorsi seri, questo invece è un programma nato per intrattenere e sorridere in maniera intelligente”. Ora Mauro, il “Forrest Gump” del “GF” (come lo definisce Palazzo), è contento di poter pagare il mutuo con i 250 mila euro vinti ma ha anche promesso una vacanza ai due finalisti uomini, Giorgio e Alberto, e a Gianluca, entrato in corsa nel gioco e costretto ad abbandonare per un lutto in famiglia. E Cristina, l’unica donna finalista? Lei ha Pino, il suo fidanzato, e non vede l’ora di tornare dai suoi bambini in asilo. “In casa – dice Cristina – sono stata sempre me stessa. Mi hanno dato dell’anonima perché non rispecchio i canoni televisivi. Il mio desiderio? Aprire un asilo nido”. Alberto invece pensa a finire gli studi (Scienze turistiche). “Sposare Mara? Se Dio vuole”, dice. E Giorgio aggiunge: “Se anche tu vuoi”. E poi parlando del logorroico Mauro - il cui intercalare in conferenza stampa è “Posso fare un esempio?” – Giorgio rivolto a Palazzo e Bassetti chiede: “Ce lo ributtate in casa per favore?”. Ma Mauro già guarda lontano: “Se mi offrono qualcosa – dichiara il vincitore –, non mi tiro certo indietro!”. Addio allora ai 300 km che ogni mattina Mauro faceva per consegnare il salame della ditta di famiglia? Chissà! Intanto il vincitore lancia un appello per riavere il cappello del nonno che ieri uscendo dalla casa è volato via!