Il Velino presenta, in esclusiva per gli abbonati, le notizie via via che vengono inserite.
ECO - Telecom Italia, cresce l’attesa per il piano industriale
Roma, 2 apr (Il Velino) - Doveva essere il 25 febbraio, poi il 24 marzo, infine il Cda per l’approvazione del bilancio 2009 di Telecom Italia è stato nuovamente spostato al 12 aprile, ultima data utile per il rispetto dei termini di legge per il deposito pre-assembleale. La motivazione ufficiale è l’attesa della decisione sulla vicenda della controllata Sparkle, che sarà discussa davanti al gip Aldo Morgigni il prossimo 7 aprile. Se in questo scenario può avere senso posticipare i conti, è più difficile capire il contestuale rinvio del tanto atteso piano industriale. I sindacati hanno già lanciato l’allarme: “"Al di là delle motivazioni tecniche formali esprimiamo forte preoccupazione per il nuovo rinvio del Piano Industriale Telecom. La più grande azienda di tlc non può stare mesi senza strategia, senza far sapere il livello di investimenti e, soprattutto, senza dare certezze a migliaia di lavoratori”. Nel presentare gli obiettivi e le strategie per il triennio 2009-2011 Franco Bernabè aveva promesso un’inversione del trend dei ricavi a partire dal 2010. Nel primo quarter di quest’anno però i ricavi continuano a essere in flessione, al punto che nel mobile Telecom corre il rischio di essere superata da Vodafone, divenendo il secondo operatore italiano.
Nonostante ciò l’Ad di Telecom in una lettera inviata a Repubblica afferma che l’azienda “non sta perdendo soldi, né valore, tantomeno rilevanza strategica”. La presentazione del piano industriale per il triennio 2010-2012 però non si è ancora vista e la questione Sparkle in quest’ottica appare sempre più un comodo diversivo. In ogni caso Bernabè negli ultimi giorni è apparso più preoccupato di rassicurare gli azionisti sulla remunerazione dei dividendi che di fornire garanzie ai lavoratori sul loro destino. E in risposta ai rumors in circolazione, su un probabile scorporo della rete, l’Ad di Telecom nella stessa missiva dichiara senza incertezze: “Telecom Italia resterà integra: nessuna amputazione e non seguirà strade impervie, inesplorate, fantasiose e fortemente a rischio, quali la separazione della rete o altre soluzioni non concrete”. Nessuno scorporo della rete in vista quindi, per quale motivo allora Bernabè sta mandando gli esuberi proprio lì?