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EST - America Latina, Bm: Cina spinge alcuni Paesi fuori dalla crisi
 
America Latina, Bm: Cina spinge alcuni Paesi fuori dalla crisi
Roma, 22 apr (Il Velino/Il Velino Latam) - I Paesi latinoamericani che possono contare sui più forti rapporti commerciali con la Cina sono quelli che stanno uscendo con maggiore forza e slancio dalla crisi economica e finanziaria mondiale. Lo sostiene l'economista in capo della Banca mondiale per l'America Latina Augusto De la Torre, nell'ambito della riunione semestrale congiunta tra Bm e Fondo monetario internazionale a Washington, presentando un dossier sull'impatto della crisi nella regione. L'economista fa riferimento soprattutto a Cile, Brasile e Perù, sottolineando come al contrario quei governi che hanno costruito meno sul fronte delle relazioni politiche ed economiche con i Paesi asiatici stanno faticando di più a risalire la china, come nel caso del Messico. L'impatto di Pechino sulle economie latinoamericane non è solo legata alla crescita del import-export, sottolinea De la Torre, quanto all'“enorme effetto” che la Cina è in grado di determinare sui prezzi delle materie prime, di cui la regione è grande esportatrice. La sua analisi evidenzia come siano sempre di più i Paesi dell'America Latina che puntano ai mercati asiatici e che lavorano per attrarre investimenti, non solo cinesi, in nuovi progetti sul proprio territorio nazionale. È questo il caso di Colombia, Argentina, Costa Rica, Uruguay e Bolivia.

In linea con l'analisi di De la Torre, il vice ministro cinese per il Commercio Jiang Yaoping ha annunciato che il Perù è diventato la principale destinazione degli investimenti cinesi nella regione. L'alto funzionario di Pechino si trova a Lima per partecipare al “Forum di promozione del commercio e degli investimenti Perù-Cina 2010”. Gli investitori cinesi, ha spiegato, hanno portato nel Paese latinoamericano 1,4 miliardi di dollari e “la Cina è diventato il secondo partner commerciale peruviano”. Il legame tra Lima e Pechino è stato recentemente rafforzato dall'entrata in vigore del trattato di libero commercio, il primo marzo scorso. Un accordo che, secondo il vice ministro peruviano al Commercio estero, Eduardo Ferreyros, può rafforzare la posizione della Cina come primo socio commerciale del suo Paese. Il vice ministro ha quindi evidenziato come nei primi due mesi dell'anno le esportazioni verso il Paese asiatico sono cresciute del 58 per cento rispetto al primo bimestre del 2009.
 
(red/mat) 22 apr 2010 10:21
 
 
 
 
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