Moniga (BS), 19 giu (Il Velino) - Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, parlando a margine del convegno di "Liberamente", si sente di "rassicurare" l'economista Francesco Giavazzi, che stamani in un editoriale sul Corriere della Sera aveva espresso timori circa l'insabbiamento della riforma dell'università in Senato. Il ministro ha riferito al VELINO di aver parlato con i capigruppo e di valutare l'approvazione della riforma quanto prima, forse "entro l'estate", "compatibilmente" con i tempi di altri provvedimenti altrettanto urgenti come la manovra correttiva e il decreto sugli enti lirici. E, naturalmente, auspica che la riforma sia approvata "senza annacquamenti" e che il Parlamento voglia "rafforzare l'impianto riformista", non indebolirlo.
"Nessun insabbiamento" della riforma universitaria, "il Senato voterà la riforma prima della pausa estiva", assicura il vicepresidente del gruppo del Pdl al Senato, Gaetano Quagliariello. "Ogni provvedimento fa il suo percorso in Commissione, arriva con centinaia di emendamenti (sull'università siamo sopra i mille), poi se si pone la fiducia si grida allo scandalo". "Quando Berlusconi - osserva il senatore Pdl - dice che la nostra è un'architettura istituzionale un po' barocca tutti insorgono in difesa della Costituzione, quando gli effetti di questa realtà ritardano i provvedimenti si parla di insabbiamento". E' una "buona legge, migliorata dalla Commissione, e ora è pronta per l'aula. E il Senato - conclude Quagliariello - voterà la riforma prima della pausa estiva". Quanto al rischio che dall'esame in aula risulti annacquato l'impianto riformista della riforma dell'università, il vicepresidente del gruppo Pdl al Senato spiega al VELINO che questo "dipenderà dalla volontà dei senatori", ma - assicura - "il nostro gruppo su questo ha un impegno e il nostro è un gruppo che funziona bene".
Concludendo i lavori della prima giornata del convegno inaugurale della Fondazione "Liberamente", a Moniga del Garda, il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini sottolinea il "metodo" seguito nell'iter della riforma dell'università, che come ha assicurato nel pomeriggio il vicepresidente del gruppo Pdl al Senato Gaetano Quagliariello sarà votato "prima della pausa estiva". Un metodo che "non ripercorre errori del passato". "Siamo riusciti ad ascoltare per un anno e mezzo il mondo universitario" in tutte le sue componenti. E' un provvedimento, inoltre, di "impronta non solo governativa, la Commissione del Senato ha fornito spunti utili e affinato il testo". Per questo ora "ci sono le condizioni per approvarlo in aula nel rispetto reciproco dei ruoli". Ma il ministro auspica "non solo che si possa approvare la riforma in Senato, e farlo presto, in un clima di rispetto e confronto", ma che questa riforma possa "durare ben oltre la durata di un governo e di una legislatura". "Il ministro - ha concluso la Gelmini - fa il tifo perché la riforma venga approvato nel più breve tempo possibile". Poi, "incrociamo la riforma con le risorse" e "appelliamoci al Parlamento perché il lavoro di affinamento del testo prosegua con senso di responsabilità".
Due gli annunci del ministro che riguardano le scuole superiori: dal 2012 saranno introdotti test standard, a risposta multipla, per "misurare la qualità dell'istruzione e i livelli di apprendimento durante la prova di maturità". Un test che "farà parte della terza prova specifica". Dall'anno prossimo, inoltre, "alcune materie saranno insegnate in inglese". E' "già legge", spiega la Gelmini, ma sarà deciso "liberamente" dalle scuole e "inizierà per ora dal quinto anno di studi". Infine, il ministro ha sottolineato più volte la necessità di "introdurre un sistema di valutazione efficace" anche nella scuola superiore, cosa che "non può essere un terreno di scontro politico".