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ECO - Assoprofessioni, un convegno a Roma per chiedere regole e certezze
 
Assoprofessioni, un convegno a Roma per chiedere regole e certezze
Roma, 21 giu (Il Velino) - Naturopati e tributaristi, periti di infortunistica stradale e osteopati, ma anche collaboratori parlamentari, chiropratici e consulenti del lavoro. Sono alcune delle oltre trenta categorie professionali che hanno deciso di tornare a chiedere in questi giorni con forza una regolamentazione per le loro attività, tuttora prive di certezze giuridiche per quello che riguarda norme, abilitazioni e riconoscimento nazionale e internazionale. Per farlo hanno organizzato attraverso Assoprofessioni (l’organismo che li rappresenta tutti ed è guidato da Giorgio Berloffa) un convegno a Roma a cui hanno chiamato a partecipare sia Uni (l’ente che si occupa della normazione di prodotti, processi e servizi), sia Accredia, l’istituto pubblico appena costituito che concede le credenziali per la certificazione professionale. Ma anche esponenti del mondo politico come i deputati Benedetto Della Vedova (Pdl), Laura Froner (Pd) e Roberto Rao (Udc). Gli aderenti ad Assoprofessioni non puntano però alla mera istituzione di qualche altra decina di ordini professionali, ma soprattutto alla definizione di regole inequivocabili che, come ha sottolineato Berloffa “certifichino e riconoscano le professionalità, garantendo nello stesso tempo la protezione degli utenti”.  “Vogliamo un ente terzo - ha ribadito sempre Berloffa - che definisca chi può esercitare i nostri mestieri e non un ordine che, magari, una volta accolto un nuovo iscritto non ne controlla più l’efficienza e l’aggiornamento professionale. Col paradosso che un medico può andare a fare per quarant’anni lo skipper e poi tornare ad esercitare come se niente fosse”.

Dal canto suo il vicepresidente di Accredia Antonio Paoletti ha insisto sul valore che la formazione e l’accreditamento hanno come “pilastri del libero mercato”. “Il nostro istituto - ha sottolineato - ha il compito di verificare la competenza, l’affidabilità e l’indipendenza di chi certifica la professionalità. Ed è nato come sezione italiana di un'organizzazione comunitaria a cui risponde attraverso criteri rigorosi. Il nostro lavoro, insieme a quello di chi certifica e di chi norma - ha poi aggiunto - risponde a un’esigenza nuova: quella di monitorare e garantire la qualità dei servizi professionali nel momento in cui l’innovazione va molto più veloce dei tempi propri della natura umana”. Sul piano legislativo la soluzione dei problemi denunciati da Assoprofessioni è affidata al momento ad un disegno di legge che arranca alla Camera e che, nato come riforma omnicomprensiva delle professioni, è stato poi diviso in due, affidando alla Commissione Giustizia la revisione degli ordini e all’Attività Produttive quella delle professioni non ordinistiche. Ma uno dei rischi che denuncia Assoprofessioni e che alcune delle professioni di consulenza in cerca di riconoscimento vengano assorbite dall’ordine degli avvocati, impedendo così a chi oggi le esercita di continuare a farlo. Ipotesi che Della Vedova, peraltro da sempre nemico dichiarato degli ordini, dichiara di voler contrastare in ogni modo in Parlamento.
 
(fch) 21 giu 2010 18:12
 
 
 
 
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