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ECO - Nucleare: Statuto in Gazzetta, Agenzia Sicurezza diventa realtà
 
Nucleare: Statuto in Gazzetta, Agenzia Sicurezza diventa realtà
Roma, 8 lug (Il Velino) - Arriva finalmente in Gazzetta ufficiale lo statuto per l’Agenzia della sicurezza nucleare (Asn), sbloccando così la partita per il ritorno alla produzione di energia da fonte atomica in Italia. Il passo successivo è ora quello delle nomine all’interno dei quadri dell’Agenzia, dove si attendono i quattro nomi dei commissari – due per parte – dei ministeri dello Sviluppo economico e dell’Ambiente e quello del presidente che invece dovrà essere indicato dal premier e per il quale sembra sempre più probabile venga chiamato Umberto Veronesi, oncologo di fama internazionale e senatore del Pd. Un primo segnale verso una soluzione della vicenda Asn era arrivato un paio di settimane fa in Consiglio dei ministri con l’approvazione del dl “Sblocca-Reti” che all’interno del testo aveva inserito una norma in sostituzione di quella contenuta nella Legge 99/2009 relativa ai requisiti dei candidati a ricoprire gli incarichi nell’Asn, rendendo più facile la scelta dei componenti della struttura. Secondo la nuova formulazione, infatti, l’unico veto alla scelta dei componenti riguarda “coloro che abbiano interessi di qualunque natura in conflitto con le funzioni dell’Agenzia stessa”. Il secondo segnale appena una settimana fa, quanto il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo e il sottosegretario allo Sviluppo economico Stefano Saglia avevano anticipato l’obiettivo del governo di accelerare la costituzione dell’Agenzia per la sicurezza nucleare “prima della pausa estive”.

Entrando nei dettagli, l’Agenzia nasce come ente di diritto pubblico con personalità giuridica e autonomia tecnica, scientifica, amministrative e contabile e soggetta al controllo della Corte dei Conti, la cui sede dovrà essere decisa con Dpcm di concerto con ministro dell’Economia, ministro dell’Ambiente e ministro dello Sviluppo economico. Compito della struttura è stabilire, attraverso regolamenti, prescrizioni, procedure e standard tecnici le regole a cui gli operatori si dovranno attenere per la progettazione, costruzione, gestione e smantellamento a fine vita degli impianti nucleari. Stesso discorso anche per la detenzione, il trattamento, il condizionamento, il trasporto, lo stoccaggio e lo smaltimento di rifiuti radioattivi e la gestione dei materiali nucleari. La stessa Agenzia per la sicurezza nucleare pubblicherà periodicamente anche rapporti sulle nuove tecnologie e sarà chiamata a svolgere compiti di vigilanza sugli impianti in modo sia programmato sia casuale. La vigilanza sarà effettuata attraverso ispettori, nominati dal direttore generale, salvo diverse e specifiche esigenze rappresentate dal consiglio direttivo. Sono organi dell’Agenzia per la sicurezza nucleare, oltre al presidente (designato dal presidente del Consiglio dei ministri secondo quanto riporta l’art.29 della Legge Sviluppo), anche i quattro commissari (due membri designati dal ministro dell'Ambiente e due dal ministro dello Sviluppo economico) che compongono il “Consiglio direttivo” e il Collegio dei revisori dei conti. Presidente e componenti del collegio durano in carica sette anni e possono essere confermati una sola volta e a loro spetta tracciare le linee di indirizzo di gestione, la regolamentazione tecnica, provvedimenti sanzionatori e interdittivi, pareri vincolanti e obbligatori e approvazione a requisiti e alle specifiche tecniche della legge. I compensi per gli organi previsti dallo Statuto verranno stabiliti con successivo decreto del Presidente del Consiglio.

La carica più importante all’interno della struttura è però rappresentata dal direttore generale. La nuova figura è nominata dall’unanimità dei consiglieri del collegio. Il mandato conferito dura 5 anni ed è rinnovabile, al pari dei commissari, una sola volta. Alla figura del direttore fa capo tutta la struttura amministrativa, ed è prevista la partecipazione alle sedute del consiglio direttivo, ma senza diritto di voto, benché possa esprimere un parere consultivo sui provvedimenti da adottare. Il Direttore, una volta nominato, è incompatibile con altri incarichi professionali. Il compenso è stabilito dal Consiglio, secondo il grado di professionalità del soggetto chiamato a ricoprire l’incarico. Anche i componenti del Consiglio direttivo e il direttore generale dell’Agenzia per la sicurezza nucleare sono incompatibili con qualsiasi carica professionale, anche se occasionale. Non possono ricoprire il ruolo di Presidente o Commissario o Direttore Generale coloro i quali siano inabilitati, o sia stati dichiarati falliti o che siano stati dichiarati interdetti dai pubblici uffici, anche temporaneamente. Stesso discorso di incompatibilità vale per coloro che hanno parenti entro il quarto grado nelle medesime condizioni. Decadono inoltre i consiglieri che per tre volte consecutive non partecipino ai lavori del Consiglio senza giustificato motivo. Organo consultivo del collegio dei commissari dell’Agenzia per la sicurezza nucleare è invece il Comitato scientifico che si occuperà di seguire gli aspetti tecnico-scientifici dell’attività. È nominato dal Consiglio direttivo ed è composto di cinque membri, tra persone con qualificata professionalità ed esperienza nel settore. Prevista anche una norma di autotutele che consente all’Agenzia di riesaminare i propri atti e la possibilità che l’agenzia si doti di un codice etico applicabile ai componenti del Consiglio direttivo, al direttore generale al comitato scientifico e a tutti i dipendenti. L’Agenzia per la sicurezza nucleare avrà una dotazione prevista per legge con decreto del ministero dell’Economia di concerto con ministro dell’Istruzione, ministro dell’Ambiente e ministro dello Sviluppo economico. Altre risorse arriveranno dalle prestazioni a carico dei soggetti controllati sulla base dei costi effettivi calcolati sugli interventi. È previsto infine che l’Agenzia che venga sciolta per gravi e motivate ragioni con Dpr su proposta del presidente del Consiglio, di concerto con i ministro dell’Ambiente e dello Sviluppo economico e che venga nominato per un massimo di diciotto mesi, un commissario straordinario ed eventualmente da due vice commissari.
 
(ltf/asp) 8 lug 2010 14:57
 
 
 
 
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