Il Velino presenta, in esclusiva per gli abbonati, le notizie via via che vengono inserite.
POL - Roma Capitale: nasce tavolo tra Comune, Provincia e Regione
Al Centro del dibattito cinque temi come urbanistica, trasporti, ambiente, sviluppo economico e sviluppo dell'area metropolitana
Roma, 29 lug (Il Velino) - In vista del proseguo della fase di promozione dei decreti attuativi per Roma Capitale, che ripartirà a settembre, Comune Provincia e Regione hanno deciso di istituire un tavolo di concertazione che entri nel merito delle questioni politiche e un tavolo tecnico che affronterà cinque grandi temi come urbanistica, trasporti, ambiente, sviluppo economico e sviluppo dell'area metropolitana. Si tratta di strumenti che permetteranno di portare al governo una posizione univoca dei tre Enti. Positiva la reazione del presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, che nelle scorse settimane aveva lamentato, celatamente, la mancanza di una strada comune tra Regione, Provincia e Regione. “Ci saranno dei tavoli tecnici dei delegati di Comune Provincia e Regione – ha spiegato invece la governatrice del Lazio Renata Polverini -. Per quanto ci riguarda abbiamo istituito una commissione in Consiglio a guida dell'opposizione. Inoltre, io ho aperto un tavolo politico e tecnico con le altre province del Lazio: ci sono tutti gli elementi per fare un buon lavoro”. E sull'ipotesi di ampliamento dell'area metropolitana romana, la Polverini ha confermato che è un tema in discussione: “Siamo un una fase ancora preventiva ma come voi sapete c'era l'esigenza di trovare un luogo dove tutte le istituzioni coinvolte si confrontino. Io ho il compito di coinvolgere e ascoltare anche le altre province e gli altri comuni della regione”. Sul dimensionamento dell'area in cui sarà inserita Roma Capitale Alemanno ha però detto che non deve diventare il tema primario del tavolo di coordinamento: “Si tratta di ragionare e dare spessore ai poteri di Roma Capitale prima ancora di entrare nell'ambito strettamente istituzionale. Non ho delle chiusure aprioristiche, ma l'unico dato che io pongo è che l'area metropolitana non rappresenti un depotenziamento di Roma capitale”.
È stata una riunione molto utile” ha detto Zingaretti. Nasce così una “collaborazione indispensabile” ha proseguito, perché “è evidente che il tema di Roma Capitale riguarda la città, il suo hinterland, il rapporto in particolare con la Regione, e quindi noi vorremmo presentarci e offrire al governo un unico interlocutore che può favorire questo processo di riforma. Con oggi nasce un percorso che oltre a queste occasioni politiche entrerà nel merito di un confronto sui testi che verranno promulgati al governo”. “L’interconnessione totale”, anche “per il bene di Roma” con l’area che la circonda è uno dei temi cari a Zingaretti. “La Capitale vive anche grazie a quello che avviene intorno a essa. Aree che nel mondo, come a Parigi, Londra New York, Washington, sono zone dove sono presenti l’abitativo, i poli industriali, le infrastrutture logistiche e della mobilità. E se pensate all’agenda di questi ultimi due anni, quando parliamo di Alitalia parliamo di Fiumicino e di aeroporto e di servizi per Roma; quando parliamo di portualità parliamo di Civitavecchia e Fiumicino, quando parliamo di rapporto sul ciclo di rifiuti parliamo di collocazione e quindi collaborazione extraurbana. Quindi c’è una interconnessione totale ed è bene che insieme troviamo il modo di collaborare affinché non si subiscano i decreti ma ci sia una leale collaborazione. Mi pare che insieme si possa fare un buon lavoro, perché c’è condivisione di tutti che non possono esserci rotture e forzature”.
Soddisfatto anche Alemanno: “Fondamentalmente si parla di ragionare e dare spessore ai poteri di Roma Capitale prima ancora di entrare nell’ambito strettamente istituzionale. Per adesso lavoriamo in chiave informale ma fin da adesso lavoreremo per una posizione comune nei confronti del governo. Se riusciamo a fare questo avremo la possibilità di indirizzare meglio la situazione nei confronti del governo e faremo in modo che Roma Capitale giunga a compimento con il pieno consenso di intendimenti e su una base un po’ più solida”. I tavoli inizieranno a riunirsi da settembre e Alemanno spera che “quando il 20 arriveremo ai 140 anni di Roma Capitale, ci sia il primo decreto aggiuntivo già approvato in maniera tale di sancire il passaggio dal Comune di Roma a Roma Capitale davanti al Capo dello Stato. Ma anche sul versante dei poteri ci sia un buon punto per varare il secondo decreto legislativo. Ho chiesto a Zingaretti e alla Polverini di fare un lavoro molto intenso e abbiamo dato loro una bozza molto corposa dei nostri ragionamenti: insomma, io vorrei che si svolga tutto entro il 20 settembre”.