Roma, 4 ago (Velino) - Cinque anni per diventare cittadino italiano, la metà di quanto non sia richiesto oggi dalle prefetture ai cittadini di nazionalità straniera che sono residenti nel nostro paese. Lo ha deciso oggi il Consiglio dei ministri su proposta del ministro dell'Interno Giuliano Amato. Sarà il Parlamento alla riapertura dopo le vacanze a convertire in legge l'iniziativa del governo. Cittadini italiani saranno anche i nati nel nostro Paese con almeno un genitore che risieda in Italia da almeno cinque anni. Sarà italiano anche il minore che risiede e studia nel nostro Paese da almeno cinque anni.
La normativa europea in questo campo è molto varia.
In SPAGNA gli immigrati maggiorenni possono ottenere la cittadinanza dopo dieci anni di regolare soggiorno; ne bastano due, invece, per i cittadini ispano-americani e per i filippini. In ogni caso il conferimento della cittadinanza presuppone un sufficiente grado di integrazione nella società spagnola. La cittadinanza si acquisisce anche con il matrimonio con un cittadino spagnolo se lo straniero risiede in Spagna ed è sposato da almeno un anno, permanendo la convivenza. I nati in territorio spagnolo da due genitori stranieri non acquistano la cittadinanza: il diritto spagnolo segue lo ius sanguinis sicché l’acquisto della cittadinanza alla nascita presuppone che almeno uno dei genitori sia spagnolo.
In FRANCIA gli stranieri possono richiedere e ottenere la cittadinanza dopo cinque anni di soggiorno, ma devono dimostrare di avere una conoscenza sufficiente della lingua e dei diritti e dei doveri propri dei cittadini francesi. Un soggiorno più breve può esser sufficiente nel caso di immigrati di cultura francese. La cittadinanza si acquisisce anche attraverso il matrimonio con un cittadino francese dopo due anni di residenza e di vita comune, purché si abbia una conoscenza sufficiente della lingua. Il bambino nato in Francia da due genitori stranieri non acquista subito la cittadinanza; il diritto francesce non segue il principio dello ius soli, come quello previsto dalla nuova norma varata oggi dal Consiglio dei ministri, bensì quello dello ius sanguinis, sicché l’acquisto della cittadinanza alla nascita presuppone che almeno uno dei genitori sia francese. Tuttavia la nascita nel territorio favorisce il successivo acquisto della cittadinanza che può avvenire a partire da 13 anni. (segue)
REGNO UNITO. Cinque anni di regolare soggiorno e una conoscenza effettiva della lingua per diventare sudditi di sua maestà. Il governo britannico è per la “gestione controllata” dei lavoratori extracomunitari che entreranno nel Paese con la creazione di un sistema a punti, sulla falsa riga di analoghe iniziative in vigore in Australia e Stati Uniti. È possibile che queste modifiche incidano sull’iter per diventare cittadini a tutti gli effetti. Il matrimonio con un cittadino britannico aiuta, ma presuppone che si abbia già una "residenza indeterminata" che di norma si ottiene dopo quattro anni di soggiorno. I nati in territorio britannico da due genitori stranieri non acquistano la cittadinanza, cosa che però accade se uno dei genitori risiede con diritto di residenza indeterminato. Il figlio di genitori stranieri nato in territorio britannico acquista, comunque, la cittadinanza dopo 10 anni di soggiorno.
In GERMANIA i ministri degli Interni dei 16 Länder hanno da poco raggiunto un accordo: chi aspira a diventare un cittadino tedesco dovrà frequentare un corso di cittadinanza in cui, oltre alla lingua saranno insegnati i valori fondamentali dello Stato e della Costituzione. Le lezioni dovranno essere seguite con profitto. I principi generali e il contenuto dei corsi saranno elaborati dall’Ufficio federale per gli immigrati e i rifugiati, ma l’applicazione e la gestione spetteranno ai Länder. Agli immigrati viene riconosciuta la cittadinanza tedesca dopo otto anni di regolare soggiorno purché abbiano una conoscenza sufficiente della lingua tedesca e della Costituzione.Il bambino nato in territorio tedesco da due genitori stranieri non acquista la cittadinanza, tranne che almeno uno dei genitori sia tedesco, ma c’è un’eccezione: il figlio di genitori stranieri acquista automaticamente la cittadinanza alla nascita nel territorio tedesco quando almeno uno dei genitori vi risieda stabilmente.