Roma, 7 mag (Velino) -
Roma. Il
Corriere della sera dedica oggi la propria apertura ai tre nuovi campus dell’università La Sapienza, titolando “Università, ecco le sedi della nuova Sapienza”. Sono stati infatti ultimati i progetti preliminari per realizzare le sedi distaccate di Pietralata, Santa Maria della Pietà ed ex Snia. I 14 dipartimenti interessati alla stesura della prima fase progettuale – spiega
il Corriere – hanno consegnato nei giorni scorsi al rettorato le tavole riguardanti i maggiori insediamenti (che prevedono anche parcheggi e case per studenti). L’appalto sarà assegnato entro la fine dell’anno e secondo il rettore Renato Guarini gli spazi saranno pronti per il 2011. Nelle pagine interne il quotidiano di via Solferino dedica spazio all’intesa raggiunta fra il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo e il ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, sul piano rifiuti regionale con un articolo dal titolo: “Rifiuti: il piano ‘non sarà stravolto’”. Spazio anche ai presunti abusi alla scuola materna Olga Rovere in un pezzo dal titolo “Rignano Flaminio arriva la politica”. Oggi alle 17.30 in programma un incontro fra il sindaco del paese Ottavio Coletta e l’assessore regionale alla Scuola Silvia Costa, alla presenza, tra gli altri, della direttrice della scuola Loredana Cascelli.
Il Messaggero apre invece sull’emergenza abusivi tra Castel Sant’Angelo e San Pietro: “Ambulanti, il suk assedia il Vaticano”. All’argomento ampio spazio con un’inchiesta all’interno in cui viene descritto lo sterminato tappeto di merce contraffatta fra il lungotevere e via della Conciliazione e riportate le denunce di commercianti e residenti. Sempre sul quotidiano di via del Tritone, da segnalare un articolo dedicato all’omicidio di Marta Russo. A dieci anni dall’omicidio della studentessa di giurisprudenza, colpita a morte in un viale dell’università romana, i familiari annunciano che citeranno in giudizio La Sapienza chiedendo i danni morali per la morte della figlia.
Il Messaggero torna poi sul caos multe: “Causi alla Gerit: Più tempo ai morosi per mettersi in regola”. L’assessore capitolino al Bilancio chiede alla società di allungare i tempi delle esecuzioni e innalzare le soglie oltre le quali far scattare le procedure coattive. A quest’ultimo argomento dedica la sua apertura
il Giornale: “Cartelle pazze: un caos annunciato”. Accanto all’articolo, in cui si ricorda che la Gerit Spa, la concessionaria per la riscossione dei tributi, ha iscritto finora 23 mila ipoteche su beni mobili e immobili, anche un commento: “Multe fasulle e ganasce fiscali: Veltroni faccia chiarezza sul ‘pasticcio’ Gerit-Comune”. Il taglio basso della prima pagina è invece dedicato ai presunti casi di pedofilia alla Olga Rovere, e facendo riferimento alle parole del vescovo di Civitastellana titola: “Rignano, una comunità turbata e divisa”. Proprio a Rignano Flaminio dedica la propria apertura
la Repubblica: “Rignano, la verità viaggia su sms”. A fine settimana - si legge sul quotidiano diretto da Ezio Mauro – potrebbero arrivare sulle scrivanie degli inquirenti tutti i tabulati degli sms e mms partiti dalle tre maestre e dalla bidella, mentre continua l’esame sui dieci computer degli indagati sequestrati nelle loro abitazioni. Nelle pagine interne spazio alle iniziative dell’assessorato alla Semplificazione e Pari opportunità contro i falsi permessi per gli invalidi: “Handicap, linea dura sui permessi” e l’invasione degli abusivi intorno al Vaticano: “Ambulanti, l’assedio del grande suk da Castel Sant’Angelo a San Pietro”. A un dossier della Confersercenti dedica invece l’apertura
il Tempo che titola: “Negozianti pronti alla serrata”. A Roma chiudono duemila esercizi all’anno, situazione critica che potrebbe portare a iniziative come manifestazioni di piazza. Nelle pagine interne si dà invece spazio al piano regionale rifiuti: “Rifiuti, è lite sugli inceneritori”. Il ministero – si legge – dice sì al piano Marrazzo ma pone quattro indicazioni che fanno discutere, tra cui le tecnologie per lo smaltimento finale e il rispetto della raccolta differenziata stabilite dalla legge. Sempre sul quotidiano di piazza Colonna l'articolo-inchiesta: “Africani e romani pusher del weekend”. Da Trastevere a Campo de’ Fiori e San Lorenzo – denuncia
il Tempo è facile acquistare droga, o meglio fumo e erba, per strada: per fumare uno spinello basta passeggiare per le vie del centro e avere in tasca appena dieci euro.
Frosinone. Entra nel vivo la campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio comunale di Frosinone. Grande attesa per questa sera, quando al Palatenda del quartiere Cavoni arriverà il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, per dare il suo sostegno al candidato sindaco del centrosinistra, Michele Marini. Ma Marrazzo non sarà il solo dei big ad arrivare in Ciociaria per sostenere uno dei candidati sindaco. Giovedì, infatti, sarà la volta del parlamentare dell’Udc Bruno Tabacci e poi del leader di An, Gianfranco Fini. Alla politica dedica due pagine il quotidiano
La Provincia e il titolo principale della prima pagina. “Oggi Marrazzo, poi Tabacci e Fini”. Agli appuntamenti dei candidati sindaco dedica un richiamo anche
Ciociaria Oggi. “Amministrative 2007, scontro al calor bianco” è il titolo. Adriano Piacentini ha incontrato i simpatizzanti e i vertici di Forza Italia nel quartiere Scalo, mentre Michele Marini punta alla lotta all’evasione per ridurre la pressione fiscale. Per quanto riguarda la cronaca, un drammatico incidente ha visto protagonista a San Felice Circeo un ventitreenne di Ceccano. Alla notizia dedica il titolo in prima pagina
Il Messaggero: “Scivola e precipita sugli scogli” si legge. L’incidente si è verificato a Punta Rossa. Il ragazzo si trova ricoverato in gravi condizioni al San Camillo di Roma. Quattro giovani, invece, sono stati indagati dalla Procura per violenza sessuale: è la notizia principale di oggi del
Tempo. “Violenza sessuale di gruppo” si legge nel titolo. I quattro avrebbero sequestrato due ragazze di venti e quindici anni per poi sottoporle a violenza sessuale sotto la minaccia di un coltello. È battaglia legale, invece, ad Anagni, per la realizzazione di un auditorium. La Banca di Credito Cooperativo, che ha presentato il progetto al Comune, ha inoltrato ora ricorso al Tar dopo il no dell’ente locale. La notizia viene riportata da
Ciociaria Oggi nel titolo centrale: “Blocco dell’Auditorium, avanzato ricorso al Tar”. In tema ambientale, infine, ancora scempio nel fiume Sacco, dove è ricomparsa la schiuma. “Scaricate nel Sacco sostanze inquinanti” è uno dei richiami del
Quotidiano.
Latina. È la cronaca nera a dominare oggi le prime pagine dei quotidiani pontini, a causa di una serie di incidenti stradali che ha insanguinato le strade della provincia.
Latina Oggi apre con “Incidenti, una strage”. “Week end di sangue, tre morti e due feriti. Grave un centauro pontino” spiega l'occhiello, mentre il catenaccio aggiunge: “Sull'Appia perdono la vita due fidanzati, altra vittima a Lenola”. Stessa apertura per
La Provincia: “Week end nero, tre vittime sulle strade”. “Sull'Appia muoiono due fidanzatini: la ragazza, Ilenia Travaglini, è una diciassettenne di Cisterna” precisa l'occhiello, mentre il catenaccio aggiunge che “A Lenola un trentenne si schianta provando la motocicletta”. Richiamo per “Centauro contro un'auto a Podgora, è gravissimo”. Sugli incidenti punta anche la prima pagina del
Territorio: “Centauro travolto, muore”: “A Lenola – si legge nell'occhiello – Giuseppe Quinto viaggiava su una Honda lungo la provinciale Ambrifili, lo scontro con una Golf”. Altri richiami ricordano gli ulteriori incidenti, in particolare “Tragedia sull'Appia per due fidanzatini”. La vita spezzata della giovane coppia è nell'apertura del
Messaggero: “Fidanzati uniti da un tragico destino”. L'occhiello: “Incidente a Velletri, perdono la vita Luca Pentino e Ilenia Travaglini, tornavano a Cisterna a casa di lei”. Il catenaccio aggiunge: “Altro morto a Lenola. Scontro a Podgora, gravissimo un motociclista”. Stessa apertura per
Il Tempo: “'Zafira esce di strada, due morti”. Il sommario precisa che “Il giovane ha perso il controllo dell'automobile andando ad impattare sul muro di un'abitazione”. In uno dei due “soli” l'altra tragedia: “Moto contro auto, grave un centauro”. Ancora “nera” per i tagli centrali:
Latina Oggi titola “Litigano e si accoltellano”. “L'episodio si è verificato sabato sera ad Aprilia. Le indagini dei Carabinieri” spiega l'occhiello, mentre il catenaccio aggiunge “Tragedia in periferia, tunisino in fin di vita. Arrestato l'aggressore”. Richiamo per
La Provincia: “Accoltella un uomo e lo riduce in fin di vita. Arrestato”. “Tunisino accoltellato, è in fin di vita” è il richiamo del
Territorio. “Accoltella l'amico: è gravissimo” titola nel suo taglio centrale
Il Messaggero. “Tenta di uccidere connazionale, fermato tunisino” è uno dei due “soli” del
Tempo. Il taglio centrale del
Tempo è invece dedicato alla politica: “Un polo delle arti per la città”. “Luigia Berti (candidata con Maurizio Mansutti, ndr) lancia la rivoluzione culturale. Mansutti punta al Policlinico”.
Il Territorio dedica invece il suo titolo centrale a “Poste in volo per i quartieri Q4-Q5”. “Aprono i cantieri per la realizzazione della filiale. Entro un mese saranno consegnati i locali”. Il quotidiano diretto da Lidano Grassucci dà poi spazio a una serie di richiami di politica: a Latina “Gallo ricorre al Tar, Cirilli si scopre democratico”; a Sabaudia “De Angelis presenta la squadra”; a Sonnino “Gasbarrone sindaco cerca il bis”. Richiami di politica in taglio basso anche per
La Provincia: a Latina “Cesare Bruni, la destra unita per Zaccheo” e a Sabaudia “Italiani nel mondo, tour elettorale”. Alla politica
Latina Oggi dedica la spalla: “Shiboni e Schintu, sindaci da dimenticare”. In prima spuntano richiami sul “caso Taormina”. Il legale, ex difensore di Annamaria Franzoni, è infatti iscritto nel foro pontino, dove sono quindi giunte copie dei procedimenti aperti dall'Ordine degli avvocati per possibili violazioni della deontologia professionale. “Caso Taormina al foro pontino” titola
Latina Oggi, mentre
La Provincia annuncia: “Nuove grane per l'avvocato Taormina”. Richiamo in prima sul
Messaggero, infine, sulla vicenda aeroporto civile al Comani di Latina Scalo con il titolo “'Noi militari favorevoli all'aeroporto low-cost”.
Rieti. Un episodio di cronaca e la gestione dei rifiuti sono oggi i temi delle aperture dei quotidiani reatini. A Talocci, un piccolo paese della provincia, è scoppiata una maxi rissa tra albanesi e italiani. La causa della lite sembrano essere stati gli apprezzamenti che gli extracomuniatri avrebbero rivolto alle ragazze che lavorano nel bar del paese. Sono rimaste coinvolte nella rissa venti persone, due sono state trasportate in ospedale, mentre i carabinieri hanno effettuato quattro arresti. Il titolo del
Messaggero è “Botte fra albanesi e italiani”. L’apertura del
Tempo è invece dedicata al piano dei rifiuti e alla situazione in provincia di Rieti. Il titolo è “‘I rifiuti ci sommergeranno’”. Le parole sono del presidente dell’Asm reatina, Luigi Gerbino: “Sono dodici anni – spiega – che l’amministrazione provinciale si nasconde. Intanto ai rifiuti si fanno fare viaggi incredibili, anche fuori regione per essere smaltiti. Il risultato è la lievitazione dei costi per le famiglie”. L’attacco è rivolto anche alla Regione Lazio “perché ancora non si vara il piano regionale dei rifiuti”. Sul quotidiano di piazza Colonna si ricorda l’appuntamento di oggi con Savino Pezzotta per parlare della manifestazione nazionale del family day. In prima pagina del
Messaggero si parla di una novità introdotta dall’amministrazione comunale: le aiuole delle rotatorie stradali potranno essere affidate gratuitamente ai cittadini che vorranno realizzarvi delle composizioni floreali. In tema di trasporti, viene infine riportata l’intervista al presidente del comitato dei pendolari della Sabina, Armando De Santis, che oggi incontrerà i vertici delle Ferrovie regionali per ribadire l’opposizione ai rincari, previsti dal piano d’impresa, per biglietti e abbonamenti. Gli aumenti arriveranno fino al 22 per cento per i lavoratori e gli studenti che quotidianamente raggiungono la capitale.
Viterbo. Le prime pagine dei quotidiani locali viterbesi danno oggi grande risalto al disinnesco, con tanto di evacuazione, ieri, dell’enorme bomba inglese risalente alla seconda guerra mondiale ritrovata qualche settimana fa nel quartiere Santa Lucia.
Il Tempo dedica all’argomento un fotoservizio di due pagine, e un’apertura in cui si riassumono le operazioni di sgombero, iniziate alle 6, e quelle di disinnesco, iniziate alle 9.30 e finite dopo novanta minuti: solo la terza spoletta dell’ordigno ha richiesto grande impegno agli artificieri, che hanno poi trasportato la bomba al poligono di Monteromano, dov’è stata fatta brillare.
Il Corriere di Viterbo dedica l’apertura e il primo piano al Bomba Day, sottolineando la perfezione con cui è sono state curate le operazioni per il disinnesco dell’ordigno: il lavoro certosino degli artificieri ha reso innocuo il “mostro” da 1800 chili, che ha creato loro qualche problema per la rimozione della terza e ultima spoletta che si era ossidata. Parole di ringraziamento per tutti gli uomini coinvolti nell’operazione, compresi i cittadini viterbesi che hanno seguito alla lettera le istruzioni della Prefettura svuotando le “zone rosse” nei tempi e con le modalità previste, le hanno espresse il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, il prefetto di Viterbo, Alessandro Giacchetti, e il sindaco della città, Giancarlo Gabbianelli. All’interno,
Il Corriere di Viterbo dedica spazio al consiglio provinciale straordinario e aperto che si terrà a Civita Castellana sullo stato di emergenza del distretto ceramico della cittadina: Cgil, Cisl e Uil, però, non vi parteciperanno anche se invitati. Ne dà notizia il presidente del Consiglio provinciale, Federico Grattarola, che afferma di aver spedito gli inviti alle associazioni sindacali proprio in nome della concertazione e del confronto. Tuttavia, Grattarola si dice convinto di poter risolvere qualsiasi incomprensione perché questa è la strada scelta dalla Provincia. Anche
Il Messaggero apre con un’enorme fotonotizia che ritrae l’esplosione della bomba a Monteromano, dopo le operazioni di evacuazione e disinnesco condotte in una Viterbo lasciata deserta dai 22 mila cittadini interessati: in un’ora e mezzo gli artificieri hanno rimosso le tre spolette dell’ordigno, consentendo ai viterbesi di rientrare nelle loro case poco dopo mezzogiorno.