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POL - Berlusconi: "Cdl al 56%. Se a Vicenza vinciamo, via Prodi"
 
Berlusconi: "Cdl al 56%. Se a Vicenza vinciamo, via Prodi"
Roma, 19 mag (Velino) - Eccolo di nuovo, più in forma che mai. Dopo il lieve malore di ieri in Abruzzo Silvio Berlusconi ha fatto tirare un sospiro di sollievo al popolo della Cdl di Vicenza, dove oggi ha tenuto un incontro a supporto del candidato di centrodestra, Attilio Schneck. L'ex premier è stato accolto in una sala gremita tra un boato di applausi dei militanti. Per loro il leader di Forza Italia ha portato una buona notizia: allo stato attuale lo schieramento che guida si attesterebbe al 56 per cento delle preferenze, contro il 43 dell’Unione. "Se ci fossero oggi le elezioni - ha detto Berlusconi - potremmo tranquillamente vincerle anche con questa legge elettorale e potremmo tenere la governabilità del paese. Mai nella storia un governo ha avuto tanto poco merito da cadere così vertiginosamente di popolarità. Tutti i sondaggi danno un distacco notevolissimo tra lo schieramento di centrodestra e quello di centrosinistra: il 56 per cento è per noi, il 43 per cento invece per la sinistra". Secondo i dati in mano a Berlusconi, inoltre, "il 73 per cento degli italiani non ha fiducia nell'attuale governo” e Forza Italia risulterebbe al 32,7 per cento delle preferenze. “Siamo il primo partito d'Italia - ha commentato il Cavaliere - abbiamo ancora ragione per crescere”. Quanto all’episodio di ieri a l’Aquila, Berlusconi, commosso dall’ovazione, ha esordito ironizzando: “Scopro sotto questi applausi un sospiro di sollievo. Qualcuno mi aveva dato per morto”. Il malore, come già chiarito dal primo bollettino diffuso ieri sera, sarebbe stato causato da una carenza di potassio e acqua. “Ieri avevo meno di tre di potassio nel sangue, devo darmi un po' di meno. Ero arrivato sul palco molto provato, ho parlato più di un'ora senza acqua, senza niente". Il numero uno azzurro ha poi colto l’occasione per ringraziare tutti quelli che si sono mostrati vicini a lui e al partito in questo periodo di campagna elettorale. “Sono andato ovunque e ho ricevuto slanci quasi da rock star, con la gente che mi chiede di mettere la mano sulla pancia della moglie incinta, o sulla testa calva. Ho parlato più di un'ora senza acqua, senza niente, avevo meno tre di potassio nel sangue. In 14 anni non ho mai ricevuto tanto affetto. Mai stata così tanta gente vicina a noi".

Il leader di FI ha poi invocato una riforma elettorale "con lo sbarramento al tre-quattro per cento per evitare il proliferare di partiti che ci fa diventare ridicoli agli occhi degli altri paesi europei. C'è la necessità - ha aggiunto - di unità tra tutte le forze del centrodestra. Le divisioni un anno fa ci hanno fatto perdere le elezioni". Poi Berlusconi è tornato a denunciare irregolarità nelle politiche che hanno dato il governo a Prodi. E denuncia il rifiuto della maggioranza alle larghe intese. "Siamo assolutamente certi che la volontà degli elettori non è quella registrata nel risultato elettorale: ma non ci viene concesso il riconteggio delle schede. Noi avevamo proposto un governo di larghe intese e ci hanno chiuso le porte in faccia, ci hanno irriso e si sono presi tutto, tutte le cariche istituzionali più importanti". Il leader del centrodestra, insomma, sta bene. A ribadirlo è anche la sua ferma volontà di tenere ben saldo il timone della Cdl, forte del mandato ricevuto dagli elettori nelle politiche 2006. Tuttavia, il Cavaliere ipotizza in un prossimo futuro primarie per il centrodestra. ''La leadership della Casa delle libertà - aveva detto poco prima al Giornale di Vicenza -, l'hanno definita gli elettori lo scorso anno. E per il futuro saranno ancora i cittadini a deciderla, magari attraverso le primarie”. Bene dunque l’azione di Michela Brambilla, che “sta svolgendo un eccellente lavoro per raccogliere, attraverso i circoli, il consenso e la partecipazione attiva alla politica di molti cittadini”. Ma “il futuro di Forza Italia è tutt'altra questione. I circoli - ha precisato - hanno una funzione diversa e complementare rispetto al partito”. Nel corso della stessa intervista aveva inoltre svelato il valore che per lui avevano queste elezioni provinciali. “Dopo la vittoria schiacciante in Sicilia, se vinciamo anche a Vicenza il governo deve farsi da parte”. Berlusconi non sarebbe intenzionato a lasciare la politica prima di vedere la netta distinzione delle carriere in magistratura. “Non siamo riusciti a dividere magistratura giudicante e accusatrice - ha detto -. Non tradirò mai chi guarda a Forza Italia e a me come leader. Resto ancora in politica fino a che non riusciremo a realizzare questa distinzione".

Quella che per la Cdl è la reale posta in gioco alle elezioni di Vicenza, il numero uno degli azzurri l’ha ricordata anche dal palco. Dopo le amministrative “il governo potrebbe implodere”, ha detto. Pertanto la Cdl dovrà puntare d’ora in poi “con forza” sulle cose che dividono la maggioranza e tenere “fermo e stretto il rapporto con gli elettori". Sul voto locale, ha concluso il Cavaliere, "ci sarà un riverbero di tutta l'opinione pubblica, avremmo un grande successo. Sarà il segnale di fine corsa a questa sinistra". Altra priorità è quella di ridurre i costi dello stato per abolire finalmente l’Ici. Dure critiche anche al sistema di monitoraggio introdotto nella Finanziaria 2007. “Bisogna reagire alla tendenza della sinistra di controllare il cittadino in ogni sua spesa. È incredibile che vogliano far passare attraverso il sistema bancario tutte le spese sotto i cinquemila euro". Berlusconi ha concluso parlando di sicurezza: "È un tema che sta scemando: dopo un anno di questa politica delle porte aperte agli immigrati, la situazione è disastrosa. Per la sicurezza dobbiamo continuare sulla strada da noi intrapresa. Grande vigilanza, grandi operazioni come quelle delle 'vie pulite', e inasprimento delle pene per i recidivi. Vogliono un'Italia plurietnica, sia perché vogliono la natura del corpo elettorale, sia perché per la sinistra estrema l'immigrato è un fattore di contrasto dello Stato borghese, mentre noi vogliamo un inasprimento delle pene per i recidivi". Secco il bilancio del leader forzista: "Non dureranno per un'intera legislatura. Dobbiamo fare di tutto per dividerli. Dobbiamo raccontare per esteso ciò che ha fatto il nostro governo e i programmi che realizzeremo quando torneremo a governare".
 
(ptz) 19 mag 2007 15:40
 
 
 
 
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