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INT - Enit: dall'estate 2007 conferme per arrivi dall'estero
Roma, 11 giu (Velino) - “Per l’industria turistica italiana si profila un’estate positiva soprattutto per le previsioni favorevoli di grande affluenza degli ospiti stranieri, in sintonia con la rilevazione effettuata dall’Uic che nel primo trimestre evidenzia l’inversione di tendenza già registrata nel 2006”. È quanto rende noto l’Enit, l’Agenzia nazionale del turismo. “Per quanto riguarda i ‘prodotti forti’, quelli turistico-culturali registreranno il maggior indice di gradimento, anche se ‘sun and beach’ rimarrà il più gettonato. Queste previsioni sono state presentate dai dirigenti degli uffici all’estero dell’Enit-Agenzia nel corso di una sessione di lavoro incentrata sullo stato di attuazione del Piano esecutivo 2007, sulla individuazione e condivisione di azioni strategiche sui mercati internazionali da iscrivere nel Piano esecutivo 2008, sulla riorganizzazione. Lo scenario del turismo estero è positivo dallo scorso anno – ha detto il presidente, Umberto Paolucci – e c’è un Enit-Agenzia impegnata in una strategia del marketing a tutto campo, insieme alle regioni e agli operatori turistici, dove la promozione più incisiva su tutta la filiera e i singoli prodotti, nessuno escluso, rappresenta la risposta ad un’ esigenza forte per coprire l’intera area di produzione dei flussi turistici internazionali e per catturare nuovi target, ovunque ci sia una percezione dell’Italia come destinazione desiderata’. ‘Su questi prodotti – aggiunge il direttore generale, Eugenio Magnani – abbiamo impostato un’evoluzione della campagna 2006, denominata ‘Italy for Life’, approfondendola con operazioni di co-marketing, azioni di Pr, rafforzamento di strategie sul web che hanno interessato quasi tutti i mercati fidelizzati, bacini nuovi dalle grandi prospettive dall’ India alla Cina, dall’America all’Est europeo’”.
“Il fascino dell’Italia sembra fare effetto sul mercato Usa dove il nostro paese è in pole position e, secondo le indicazioni dei maggiori tour operator americani, dovrebbe aumentare del dodici per cento circa, secondo un andamento dinamico e competitivo evidenziato nei giorni scorsi anche dalla relazione del governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, sulla situazione economica del paese nel 2006, nella voce ‘viaggi’ nell’ambito della bilancia dei pagamenti. Rimane alto l’interesse degli ospiti statunitensi per i luoghi d’arte, in particolare per i centri minori, ricchi di storia ma meno affollati; in ascesa l’interesse per le regioni della fascia adriatica quali l’Abruzzo, le Marche, l’Emilia Romagna e la Puglia. In Canada, dove l’Italia rientra tra le destinazioni più vendute on line, le prenotazioni registrano una crescita del dieci-dodici per cento circa. E la Puglia si aggiudica un ottimo indice di gradimento anche da parte degli ospiti nipponici che su un altro versante invece, quello dello shopping, o dei servizi ad alto costo in riferimento alla sistemazione alberghiera, considerati elevati nel rapporto prezzo-qualità, lamentano le conseguenze dell’euro forte sulle loro spese”.
“Le maggiori soddisfazioni le continueremo a trarre dal mercato russo, dove si prevede un traffico incoming, almeno dall’area di Mosca, che copre il 93 per cento dei flussi turistici verso l’Italia, quantificabile intorno al 50 per cento, con preferenza per le città d’arte, Roma, Venezia e Firenze, recentemente anche Napoli e Palermo. Regione privilegiata di destinazione, fra quelle meridionali, la Puglia. In leggera frenata le prenotazioni verso l’Italia dalla Germania, effettuate nel periodo aprile-maggio. L’aumento dei prezzi, registrato in particolare in Sicilia e nelle località balneari della Toscana, ha giocato un ruolo determinante. In controtendenza il Lago di Garda, l’Alto Adige, l’Isola d’Elba, tutta la costiera adriatica e le località dell’entroterra della Toscana. In costante aumento, grazie anche ai voli low cost, le grandi città d’arte. Segnali positivi anche per il mercato francese dove si prevedono incrementi (cinque per cento), belga e polacco dove le prenotazioni hanno toccato picchi elevati (70 per cento); con il segno più anche le previsioni dall’Olanda, dalla Spagna e dal Regno Unito. Per quanto riguarda i mercati extraeuropei, quello indiano è considerato, insieme a quello cinese, come il bacino con maggiori potenzialità per i prossimi anni. I dieci operatori indiani più quotati a livello nazionale evidenziano un incremento delle vendite verso l’Italia pari al 15-25 per cento rispetto all’anno precedente, per l’estate 2007. Anche se il nostro paese, vagheggiato nei sogni come meta ideale di vacanza, è in realtà considerato caro a causa dello sfavorevole rapporto di cambio euro-rupia indiana”.