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SPE - Cinema, "Amici miei" nel Settebello di De Laurentiis
Roma, 19 lug (Velino) - Aurelio De Laurentiis cala il settebello in vista dei suoi prossimi impegni cinematografici. Sono sette infatti - come anticipa al settimanale Panorama in edicola domani - i progetti al quale il produttore, titolare della Filmauro, premiato con il Nastro d’argento nel 2005, sta lavorando. Un numero per lui fortunato, superstizioso com’è e possessore di innumerevoli corni anti-iella che porta disinvoltamente in tasca. La sfida più importante sarà il prequel di Amici miei, la commedia mito del ‘75 scritta da Pietro Germi e portata sullo schermo con la regia di Mario Monicelli. Un successo che continua negli anni, dopo i sequel dell’82 e dell’85 e dimostrato dalle scene della supercazzola e degli schiaffi alla stazione richiestissime, come ricorda il settimanale, tra i video di YouTube. “Sono anni che lavoro per fare un sequel di Amici miei”, si confida a Panorama De Laurentiis ma poi il ‘re di Napoli’ cambia prospettiva: realizzare un prequel, spostando l’azione nel Quattrocento, a Firenze. “C’è la peste – continua – ci sono gli untori, è facile capire quanto impietosi saranno gli scherzi”. Nel cast, anche se tutto è ancora da definire, Christian De Sica, Claudio Bisio, Fabio De Luigi e Massimo Ghini, “perfetti” per il produttore che pensa di affiancare loro anche tre toscanacci. Le riprese potrebbero partire tra il 2008 e il 2009 e a Neri Parenti sarà affidata la regia, subito dopo aver confezionato, sempre per la Filmauro, l’ultimo cosiddetto film panettone, il blockbuster di fine anno: Natale in crociera che prevede l’ingresso eccellente nel cast di Michelle Hunziker.
Infaticabile e perfezionista, permaloso ma amato dagli addetti ai lavori, De Laurentiis anticipa i prossimi obiettivi. Sul grande schermo non si esclude l’arrivo del romanzo A un passo dal sogno di Chicco Sfrondino e Luca Zanforlin sullo sfondo della trasmissione culto per gli adolescenti Amici di Maria De Filippi. Ma anche She’s Not There, romanzo di Jennifer Finney Boyland, sulla storia di un transgender. Sempre dal mondo letterario, De Laurentiis trasporterà al cinema L’impero dei draghi di Valerio Massimo Manfredi. E Panorama svela ancora “gli altri botti da botteghino”: l’adattamento di Io uccido, bestseller di Giorgio Faletti (gli sceneggiatori saranno Stefano Rulli e Sandro Petraglia) e la pellicola Italians per la regia di Giovanni Veronesi con Riccardo Scamarcio, Sergio Castellitto, Elio Germano e Carlo Verdone. L’ultimo ‘settebello’ vedrà impegnato proprio Verdone nella triplice veste di regista, attore e sceneggiatore per Grande grosso e Verdone, “sequel ideale” di Bianco, rosso e Verdone.
Ma De Laurentiis non anticipa solo le prossime scommesse. Il re di Napoli non manca di lanciare stoccate al settore cinematografico, al “circolo vizioso fra le rassegne e i media” e zittisce Quentin Tarantino per aver parlato di crisi nel cinema italiano anche se poi aggiunge: “Ha ragione quando rimpiange gli spaghetti-western, abbiamo smesso di farli per finanziare i finti film d’autore con i soldi dello Stato”. E i progetti in cantiere, forse, e perché no, potrebbero riguardare anche Napoli. Del resto, come sottolinea Panorama, la sua effigie è finita anche tra i presepi di Spaccanapoli e i partenopei gli sono devoti per aver portato la squadra in serie A.