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ECO - Alitalia: Lufthansa dice no, Malpensa:scontro Regione-sindacati
Roma, 23 ago (Velino) - Aumentano i malumori fra gli amministratori locali del Nord a una settimana dal Consiglio di amministrazione di Alitalia che varerà le linee guida del nuovo piano industriale. Si fanno infatti sempre più insistente le voci secondo cui il numero uno di via della Magliana, Maurizio Prato, starebbe considerando, fra gli altri interventi, il potenziamento dei collegamenti dall’aeroporto di Fiumicino a scapito di quelli di Malpensa. Ieri il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, aveva parlato di un “piano suggerito dai sindacati” perché “non si parla di esuberi” né “della creazione di una base di armamento al Nord”. Oggi gli ha fatto eco l'assessore alle Infrastrutture e trasporti della Lombardia, Raffaele Cattaneo, secondo cui Alitalia “dimostra di essere una compagnia in preda ai sindacati che condizionano qualsiasi ipotesi di riposizionamento dell'azienda”. Ma il segretario nazionale della Filt-Cgil, Mauro Rossi, respinge le critiche: “Credo - dichiara al VELINO - che finora Alitalia sia stata ostaggio dei partiti piuttosto che dei sindacati. Al di là della diatriba fra Roma e Milano, la compagnia deve essere lasciata nelle mani di chi è in grado di dirigerla in maniera indipendente dai palazzi della politica”.
Le decisioni sul futuro industriale si intrecciano con quelle sull’assetto proprietario della compagnia di bandiera. Fallita la prima gara per la privatizzazione a causa dei troppi paletti posti dal Tesoro, si è aperta una nuova fase in cui sembrano tornati in gioco il gigante europeo Air France-Klm, l’Air One di Carlo Toto, i russi di Aeroflot e i fondi statunitensi Tpg e Matlin Patterson. Con l’aggiunta di una possibile cordata italiana assistita dall’avvocato Antonio Baldassarre. Su quest’ultima ipotesi, Rossi sospende ogni giudizio: “E’ prematuro discutere sulla credibilità di questa cordata e finora, con loro, non ci sono stati contatti. Ma come per le altre compagnie interessate, prima di pronunciarci, attendiamo un piano industriale credibile”. Le richieste dei sindacati, dal di là della tutela dei posti di lavoro, sono sempre le stesse: “Ciò che è necessario – spiega il segretario nazionale della Filt-Cgil - è che Alitalia sia un’azienda integrata e non sdoppiata fra Az Fly e Az Servizi. Poi è doveroso procedere a investimenti per una flotta di lungo raggio. Concentrarsi sull’acquisto di aeromobili è l’unica soluzione per continuare a presidiare sia l’aeroporto di Fiumicino sia quello di Malpensa”.
Intanto Lufthansa sembra defilarsi da un possibile acquisto di Alitalia. Stefan Lauer, membro del Cda della compagnia tedesca e capo delle risorse umane, ha dichiarato che non c’è l’intenzione di lanciare un'offerta né su Alitalia né su Iberia, pur considerando “interessanti” entrambi i vettori. Secondo Lauer, infatti, la compagnia spagnola è “sopravvalutata” mentre “non sono buone” le condizioni per un matrimonio con quella italiana. Il presidente della commissione Attività produttive della Camera, Daniele Capezzone, legge queste dichiarazioni come un atto di accusa alla gestione della procedura di privatizzazione da parte del ministero dell’Economia. “Anche un bambino – spiega l’esponente radicale - comprende che, dinanzi ad un’azienda che perde due milioni di euro al giorno, le condizioni stabilite dal governo sono inaccettabili per chiunque. E infatti i soggetti stranieri se ne sono andati. E bene ha fatto anche Carlo Toto, alla fine, a dire che così non si poteva procedere”. A questo punto, secondo Capezzone, “l'unica cosa seria da fare sarebbe una nuova gara con nuove condizioni, che consentano a chi arriva di poter prendere decisioni drastiche anche sul piano del personale”. Per quanto riguarda Iberia, invece, sembra solo questione di tempo la presentazione di un’offerta da parte di un consorzio guidato da Britsh Airwais e Tgp. Secondo il quotidiano spagnolo El Pais la compagnia inglese avrebbe chiesto di accedere ai libri della società spagnola e sul piatto sarebbero pronti 3,4 miliardi di euro. L’offerta potrebbe essere discussa già nel consiglio d’amministrazione del 27 settembre.