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POL - Le prime pagine del Lazio
 
Le prime pagine del Lazio
Roma, 1 feb (Velino) - Roma. La possibilità di un addio del sindaco di Roma per la corsa per Palazzo Chigi è il tema di apertura del Corriere della Sera: “Veltroni verso le dimissioni”. Secondo il quotidiano diretto da Paolo Mieli il primo cittadino potrebbe lasciare nei prossimi giorni se non addirittura nelle prossime ore la carica di sindaco. Lunedì è infatti l’ultimo giorno utile per evitare il rischio di un anno di commissariamento per la Capitale. Nonostante la richiesta dell’Anci, l’associazione dei comuni italiani, di correggere la normativa che prevede un termine di 20 giorni prima che le dimissioni diventino definitive, sembra che Veltroni “pressato da una parte del suo stesso partito (e da Europa, il quotidiano della Margherita) potrebbe giocare d’anticipo – scrive il quotidiano di via Solferino –. Presentando domani, e annunciandole oggi stesso all’assemblea del Pd della provincia a Velletri, le dimissioni”. La formula studiata sarebbe pero quello di dimissioni “cautelative”, da ritirare in caso di mancate elezioni anticipate. Secondo ambienti vicini al leader del Partito democratico, tuttavia, un abbandono della poltrona da sindaco per prepararsi alle elezioni prima che Franco Marini porti a termine il mandato esplorativo per formare il governo, “sarebbe uno sgarbo nei confronti del presidente Napolitano”. A tendere una mano a Veltroni è stata però anche Alleanza nazionale: “Il sindaco rassegni le dimissioni cautelative, se non ci saranno le elezioni politiche le potrà ritirare e noi non ci opporremo”, ha detto il capogruppo di An in aula Giulio Cesare, Marco Marsilio. Nelle pagine interne Repubblica, che come tutti i principali quotidiani dedica spazio agli scenari per il dopo-Veltroni, riporta la parziale apertura della sinistra radicale nei confronti del ministro dei Beni culturali, già sindaco di Roma dal 1993 al 2001: “Rutelli sindaco? Conta il programma”. Il segretario romano di Rifondazione, Massimiliano Smeriglio, ritiene indispensabile “un’alleanza sui contenuti, 10-12 punti forti, verificando le condizioni di un’intesa complessiva su Roma e Provincia”. “Se non è un via libera, ci somiglia molto”, nota il quotidiano. Posizione analoghe per Sinistra democratica e Verdi. Critica la Cdl sull’eventualità di una nuova candidatura di Rutelli per la carica da sindaco, che appare sempre più probabile: per Alemanno (An) si tratterebbe di un “ritorno al passato”, mentre Storace (La Destra) Roma diventerebbe “pedina di scambio nazionale”. Meno duro il coordinatore regionale e commissario romano di Forza Italia, Francesco Giro, che parla di un Rutelli “autenticamente popolare”, contro un Veltroni “sindaco dei poteri forti”. Al presidente della federazione romana di An, Gianni Alemanno, il Giornale dedica un’intervista nelle pagine interne. L’esponente di Alleanza nazionale dice di non escludere una eventuale ricandidatura per la poltrona da sindaco e auspica le dimissioni di Veltroni per evitare l’arrivo di un commissario. “Se si va a elezioni politiche Veltroni non può rinviare questa scadenza. E poi diciamolo: di fatto, sono già sei mesi che la città è senza sindaco, dal momento cioè in cui Veltroni è diventato segretario del Pd. Se ora aggiungiamo anche il possibile anno di commissariamento, praticamente la città resterebbe un anno e mezzo senza governo”. Il Messaggero anche oggi apre con l’Umberto I: “Sotto il Policlinico il deposito degli abusivi”. All’interno del complesso ospedaliero il quotidiano di via del Tritone denuncia la presenza di un viavai di venditori che hanno trasformato i sotterranei in un deposito della merce, sotto gli occhi della vigilanza, per eludere i blitz dei vigili urbani. A essere impiegato sarebbe in particolare lo scantinato del pronto soccorso Pediatrico,, come testimoniano alcune foto all’interno, utilizzato dagli ambulanti di viale Regina Elena per nascondere cartoni e banchetti. Una “catena di montaggio”, secondo il giornale, perché a raccogliere il materiale, all’interno della struttura, ci sarebbero dei “compari” cui spetta la sistemazione delle mercanzie. La protesta di medici e dipendenti per “salvare” il san Camillo occupa l’apertura del Tempo: “Forlanini, no alla chiusura”. È già arrivata a quota 45 mila la raccolta firme (che nei prossimi giorni dovrebbero arrivare sul tavolo del sindaco Veltroni) per evitare lo spostamento dei reparti dalla struttura di via Portuense, che dovrebbe essere trasformata in sede del Consiglio regionale. Fra i firmatari, anche pazienti, attori e architetti. La speranza del comitato “Salviamo il Forlanini” è di indurre il Comune e la Regione a una marcia indietro sul progetto. “Frutta e verdura, crollano i consumi” è il titolo di apertura di Repubblica. A lanciare l’allarme è il Cargest, il centro agro alimentare di Guidonia, che ha monitorato l’andamento dei listini delle ultime settimane. Secondo quanto riscontrato, i ribassi per alcuni prodotti come pomodoro, lattuga e cavolfiori sarebbe compresa fra il 23 e il 49 per cento. “La congiuntura al ribasso era prevista, ma non in questa misura – è la spiegazione del Cargest –. Sono numeri che dimostrano una contrazione dei consumi determinata in misura sempre maggiore dalla scarsa capacità di spesa dei consumatori”. Il Giornale apre con: “Campidoglio, la fabbrica degli sprechi”, in riferimento alla proliferazione di commissioni consiliari, passate da nove a 19 a partire dal 1993, dei cosiddetti “monogruppi” (costituiti da un solo consigliere) e dei dipendenti in pianta organica, attualmente 643 unità, cui vanno aggiunti 71 autisti. Sullo stesso tema l’apertura di Libero, che titola: “Autisti, impiegati e addetti: la carica dei 714 capitolini”. Sono 27 soltanto i componenti dello staff del sindaco Veltroni, denuncia il quotidiano. Secondo il capogruppo comunale di An, Marco Marsilio, che ha presentato pacchetto di delibere anti-sperpero, dei 714 dipendenti totali, “almeno 650 lavorano per la maggioranza di centrosinistra”. “Chiederemo di inserire nelle cose urgenti da fare prima dello scioglimento anticipato del Consiglio comunale – ha spiegato Marsilio –. E se non ci fosse il tempo per approvarle, costituiranno un punto importante del nostro programma di governo della città”. “Piano regolatore è già rush finale”, si legge nelle pagine interne del Corriere. L’incertezza politica in Campidoglio a causa della incerta situazione politica nazionale potrebbe infatti provocare ripercussioni anche sui provvedimenti che devono tornare nell’aula Giulio Cesare per l’approvazione definitiva. Fra queste, anche il piano regolatore. “Dal momento delle dimissioni di Walter Veltroni l’aula Giulio Cesare ha ancora 20 giorni di attività per far passare le delibere che ritiene più importanti, come la nuova programmazione urbanistica della città”. L’assessore all’Urbanistica, Roberto Morassut, assicura comunque che il prg ritornerà in aula Giulio Cesare entro la metà di febbraio per l’adozione definitiva. Da segnalare anche le divisioni in seno al Partito democratico a causa del via libera dato a Viterbo (ieri è stato firmato “l’atto di intesa programmatica”) per la realizzazione del terzo scalo aeroportuale della Regione. Proprio ieri, infatti, il presidente della provincia di Frosinone, Francesco Scalia, del Pd come il ministro dell’Istruzione Giuseppe Fioroni, grande “sponsor” di Viterbo, ha presentato ricorso al Tar contro la scelta del capoluogo della Tuscia. All’interno Repubblica torna sul tema dei rifiuti, già affrontato ieri, stilando una classifica dei quartieri romani in base alla percentuale di raccolta differenziata effettuata. Il primato spetta al III Municipio (San Lorenzo-piazza Bologna), dove la raccolta differenziata nei primi nove mesi dello scorso anno è stata di 16,05 chilogrammi per abitante. “In termini assoluti è un quantitativo molto basso - fa notare Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio, che ha elaborato la graduatoria sui dati del Comune -. La produzione giornaliera di rifiuti pro capite è di 1,83 chilogrammi. L’immondizia per abitante prodotta in un anno ammonta dunque a 667,95 chilogrammi. Per una persona che accumula quasi 700 chilogrammi di rifiuti in un anno, 16,05 chilogrammi di differenziata in nove mesi sono davvero una quantità risibile”. Maglia nera all’VIII municipio (Tor Vergata, Torre Angela, Tor Bella Monaca), con appena 6,73 chilogrammi di rifiuti differenziati conferiti nel cassonetto pro capite. Il taglio medio del Messaggero è dedicato alla tentata rapina che ha avuto luogo ieri in un ufficio postale di Genzano: “Revolverate e ostaggi alle Poste”. Dopo essere stati sorpresi dall’arrivo di una “volante” della polizia, tre malviventi che stavano rapinando la filiale di via Fratelli Rosselli delle Poste, si sono fatti scudo con due donne per coprirsi la fuga e si sono fatti lasciare l’auto dagli agenti per scappare. I due ostaggi sono stati rilasciati poco dopo, insieme alla vettura della polizia. Una donna racconta al quotidiano di via del Tritone di aver fatto salire in auto un bandito che gli aveva chiesto un passaggio per l’ospedale a causa di un incidente stradale avuto subito dopo aver abbandonato la “volante”, ignara della rapina. L’uomo grazie a questo stratagemma è riuscito a dileguarsi, come anche i suoi due complici. Da segnalare anche le dimissioni dal consiglio di amministrazione dei vertici del Consorzio laziale traffico coinvolti nello scandalo dei carri-gru: “Rimozioni, gli indagati ‘lasciano il Clt”. A seguito dell’inchiesta della magistratura, che sta analizzando il concorso e la gestione del servizio di rimozione auto affidato nel 2005 al Consorzio, Stefano De Angelis e Luca Pucci, hanno rassegnato le dimissioni. A darne l’annuncio è stato il presidente del Clt, Enzo di Savo, che ier è stato ascoltato dalla Commissione trasparenza del Comune di Roma insieme al nuovo comandante della polizia municipale, Angelo Giuliani, e al delegato del sindaco alle politiche della sosta, Fabrizio Panecaldo. Cronaca nel taglio medio del Tempo: “Cento pitoni a guardi della droga”. Questo l’espediente utilizzato da un 37enne di Casalpalocco, che nel giardino della villa teneva sciolti quattro pitbull, per sfuggire ai controlli di polizia. In taglio basso: “Stazioni nel degrado, il Comune corre ai ripari”. Lampioni, telecamere e colonnine Sos saranno istallate in 136 fra scali ferroviari, nei capolinea e parcheggi di scambio e aree di servizio esterne della Capitale per garantire maggiore sicurezza. A prevedere gli interventi è il piano di riqualificazione approvato ieri dalla giunta capitolina. Una prima fase del progetto interesserà 25 siti, quelli giudicati più a rischio, per terminare entro il prossimo 30 giugno. L’investimento ammonta a 6,2 milioni di euro. Il taglio medio di Libero è invece dedicato a un episodio avvenuto in un istituto superiore al Flaminio: “La scuola alza un muro per difendersi dagli intrusi”. Dopo che un collaboratore scolastico del tecnico-commerciale Pantaleoni si è accorto che uno dei locali attigui al complesso scolastico veniva utilizzato come dormitorio da alcuni senzatetto, il preside, anche se in mancanza di tracce di intrusione nei locali della scuola, ha fatto realizzare una parete divisoria per sicurezza. Da segnalare all’interno: “La politica fa razzia di case”. Il Senato ha acquistato un palazzo in largo Toniolo dando per scontato il cambio di destinazione dell’edificio da residenziale a uso ufficio.

Frosinone. “Aeroporto, ricorso al Tar contro Viterbo” è il titolo principale della prima pagina di oggi del Messaggero. A presentarlo è stato il presidente della Provincia di Frosinone, Francesco Scalia. “Scontro polemico con Marrazzo: l’Accordo di programma non prevede Frosinone? Impugneremo anche quello”, titola Ciociaria Oggi riportando le affermazioni di Scalia. “Basta con le morti bianche” è l’apertura della prima pagina del Tempo. Una riunione si è tenuta ieri mattina in piazza della Libertà, in Prefettura, alla quale, accanto ai componenti istituzionali, ha preso parte anche il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Mario Mandarelli. Il Prefetto ha proposto un progetto da affidare all’Inail, alla Asl e all’Ispettorato del Lavoro. “Il Consiglio si interroga sulla sanità”, titola il Tempo. In aula la discussione si è trasformata infatti in un acceso faccia a faccia tra il sindaco Marini e i capigruppo dell’opposizione. Presenti anche le associazioni di volontariato. Il sindaco ha proposto di allargare la conferenza cittadina sulla sanità a tutti i partiti. Per quanto riguarda invece la questione dei rifiuti che dalla Campania potrebbero arrivare in Ciociaria, rassicurazioni in tal senso arrivano dal Procuratore Margherita Gerunda. “Quei rifiuti non arriveranno” è il titolo della terza pagina di Ciociaria Oggi. E la Gerunda lancia anche un appello: “Collaborare con le forze dell’ordine segnalando eventuali trasporti sospetti”. Sulla provocazione lanciata ieri dal patron del Frosinone Calcio, Maurizio Stirpe in merito alla possibilità di portare la squadra a giocare fuori città, replica oggi il sindaco Marini: “Il nuovo stadio si farà a Frosinone”, dichiara il primo cittadino, affermazione ripresa nel titolo del Messaggero.”Siamo noi che attendiamo una proposta dai promotori”, prosegue il sindaco. Va avanti la protesta alle Terme di Fiuggi, dove 150 lavoratori rischiano il posto. “Terme, la trattativa con Gaia non si sblocca”, si legge nel taglio medio del Messaggero. I sindacati restano infatti sul piede di guerra ed è rottura con il commissario del Consorzio Gaia Andrea Lolli. Passando alla cronaca, il proprietario di un locale notturno è stato assalito da quattro rom: “Aggredito dentro il suo night”, titola La Provincia. Il fatto è accaduto la scorsa notte ad Alatri. “Droga, scacco alla banda” leggiamo invece sul [/C ]Tempo. Otto persone sono state arrestate dagli uomini della Guardia di Finanza. L’accusa è di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio. “Va per lucciole e trova il trans” è invece quanto riporta Ciociaria Oggi. Un noto imprenditore del Cassinate si era recato sull’Asse attrezzato di Frosinone. Di fronte alla sorpresa, il cliente gli ha sottratto la borsa ed è fuggito.

Latina. È sempre l’inchiesta su Acqualatina a dominare le aperture dei quotidiani pontini. La Provincia apre con “I tecnici: ‘Andava così...’”. “Interrogati ieri il vicepresidente di Acqualatina Raimondo Besson e altri due funzionari”, spiega l’occhiello. “Il cliché delle ricostruzioni, lunedì la parola al giudice del Riesame”, aggiunge il catenaccio. L’apertura del Territorio è “Besson tranquillo”. “Acqualatina. Il vicepresidente della società ha risposto alle domande del giudice”, recita l’occhiello. “‘Ho fiducia nella giustizia’ ha commentato all’uscita del Tribunale. Sentiti anche due tecnici”, precisa il catenaccio. Stessa apertura per Il Messaggero: “Besson: ‘Fiducia nei magistrati’”. “Il vicepresidente di Acqualatina per oltre un’ora davanti al giudice chiarisce i passaggi negli affidamenti”, si legge nell’occhiello. “Chiesta la revoca dei domiciliari. Accuse di Bartolomeo a Cusani”, aggiunge il catenaccio. “Acqualatina, manager dal gip” è il titolo di apertura del Tempo. L’occhiello: “Ieri mattina, in Tribunale, faccia a faccia tra il giudice Coccoluto e Raimondo Besson”. Il catenaccio: “Fazzone annuncia: chiederemo i danni, ma sono vicende del passato”. Latina Oggi dedica alla vicenda la foto notizia: “Besson rilancia: ‘Tutto regolare’”. Il quotidiano diretto da Alessandro Panigutti dedica l’apertura a “Rivolta contro le ruspe”. “San Felice: donna incinta si barrica nella casa abusiva. I vicini la sostengono”, afferma l’occhiello. “Gli operai del Comune si rifiutano di demolire: denunciati in sei”, precisa il catenaccio. Nel taglio centrale, appaiono “Le squillo cinesi”. “Blitz dei carabinieri in un centro massaggi di via Bruxelles”, spiega l’occhiello. “Chiusa casa d’appuntamenti, 39enne arrestato”, aggiunge il catenaccio. Foto notizia sul Messaggero (“Finti massaggi per la casa a luci rosse, un arresto”) e sul Tempo (“Massaggi a ‘luci rosse’ in via Bruxelles”). Richiami sulla Provincia (“Le ‘squillo’ cinesi promettevano meraviglie”) e sul Territorio (“Squillo, chiusa una casa”). Operazione antidroga della Finanza nei tagli centrali di questi ultimi due quotidiani: La Provincia titola “Hashish nel casolare”. “Otto chili di droga, barista in manette”, precisa il catenaccio. “Hashish, chiuso bazar”, titola Il Territorio, che spiega nell’occhiello: “Fondi. La Guardia di Finanza ha arrestato per spaccio Armando Riccardi, 28 anni”. “Il giovane – aggiunge il catenaccio – nascondeva 8 chili e mezzo di droga, 8000 euro e gratta e vinci per un valore di 4000”. Richiami su Latina Oggi (“Carico di hashish, barista in manette”) e sul Tempo (“8 chili di droga, arrestato giovane barista”). Il Messaggero impagina nel taglio centrale la cronaca sindacale: “Cisternino, lavoratori infuriati”. “Protestano i produttori che hanno conferito il latte e i dipendenti. Oggi nuova assemblea”, spiega l’occhiello, mentre il catenaccio aggiunge: “Martedì vertice in Regione per affrontare anche la vertenza Pettinicchio”. Richiami su Latina Oggi (“Pettinicchio e Cisternino, ora la crisi è ufficiale”) e sul Tempo (“Crisi Cisternino, incontro azienda-sindacati”). In taglio centrale, Il Tempo impagina “Rapina nello studio medico, legati i pazienti”. “Aprilia. I malviventi, armati di pistola, hanno portato via oltre mille euro”, spiega l’occhiello. Taglio basso sul Messaggero: “Banditi ‘visitano’ un medico, pazienti legati e rapinati” e richiamo su Latina Oggi (“Rapina dal medico”). In prima pagina trovano spazio anche le vicende legate al terzo scalo regionale: “Aeroporto, riparte la guerra”, titola nel “sole” Latina Oggi; secondo Il Tempo, è un “Addio all’aeroporto pontino”. Il quotidiano di piazza Colonna riporta nel taglio basso “Papa Ratzinger invitato a Fossanova”. “Da cardinale aveva visitato l’abbazia. L’ultimo pontefice nel ‘74”, si legge nell’occhiello. Latina Oggi dedica un richiamo di spalla a “Nasce il Comitato per la cultura repubblicana”; il catenaccio ricorda “Il 60esimo anniversario della Costituzione”.

Rieti. “Condotta antisindacale, Comune condannato” è il titolo di apertura del Messaggero. Il tribunale di Rieti ha condannato l’amministrazione comunale reatina per condotta antisindacale. Il ricorso era stato presentato dalla Cgil Funzione pubblica e riguardava le modalità con cui era stata variata la dotazione organica dell’ente. Secondo la rappresentanza di categoria era stata adottata con violazioni delle prerogative sindacali e senza trasparenza nella gestione del personale. “Si assiste – spiega Gianni Ciccomartino, segretario provinciale della Cgil Fp – alla continua modifica dell’organizzazione del lavoro, con continui cambi di mansioni ai dipendenti, senza il necessario preventivo confronto con i sindacati”. “Contigliano davanti ai giudici Ue” è il titolo di apertura del Tempo. La Commissione europea ha deferito il piccolo Comune in provincia di Rieti alla Corte di giustizia europea in merito all’assegnazione dell’appalto per la gestione dei rifiuti, affidato dall’ente locale all’Ama servizi srl, società di cui l’amministrazione comunale detiene lo 0,5 per cento. Il ricorso alle istituzioni Ue era partito dall’Azienda per i servizi municipali (Asm) di Rieti, dopo che si era vista sconfiggere davanti al Tar laziale. Entrambi i quotidiani tornano sul caso del referendum di secessione di Leonessa dal Lazio. Ieri il presidente della Regione, Piero Marrazzo, si è impegnato “a far percepire l’attenzione” dell’amministrazione nei confronti del paese. Dalle pagine del Tempo gli risponde il capogruppo di An in Provincia ed ex sindaco di Leonessa, Paolo Trancassini, che dice: “Non abbiamo bisogno di percepire servono certezze”. Sulla questione si è espresso anche il deputato di An, Guglielmo Rositani, che invita il prefetto a intervenire e la Provincia a non restare immobile. Intanto Enrico Melasecche, consigliere regionale Udc dell’Umbria, si è detto interessato a un’annessione di Leonessa, viste le sue potenzialità turistiche. Infine, l’Udeur chiede di fermare la riscossione delle cartelle suppletive per il pagamento della tarsu (tassa sui rifiuti), dopo la sentenza dei magistrati tributari di primo grado che hanno dichiarato illegittimo il provvedimento del Comune di Rieti.

Viterbo. Le prime pagine dei giornali locali viterbesi questa mattina aprono tutte con la cronaca nera. “Uccisa nella notte per gelosia”: Daniela Nicoleta Hatmanu, una badante rumena di 37 anni arrivata mercoledì sera da Palermo con l’aereo, è stata freddata con tre colpi di pistola da un imprenditore di Caposimonte, che aveva passato ore d’intimità con la donna prima di ucciderla e costituirsi. “L’ho scambiata per un ladro, avevo visto delle ombre, non mi ero accorto che si era alzata dal letto” ha detto l’omicida, Settimio Melaragni, 54 anni, titolare di due agenzie immobiliari in riva al lago. “È stata una fatalità, un tragico errore”, afferma l’avvocato dell’assassino. Tuttavia il raptus di gelosia resta l’ipotesi più plausibile, perché i tre colpi esplosi dall’arma di Melaragni non supportano la tesi della fatalità. In taglio medio: “L’aeroporto prende il volo”: firmata ieri l’intesa tra Regione e ministero dei Trasporti per lo scalo di Viterbo, puntando a renderlo operativo entro 36 mesi. Di spalla, “Muore una bimba. Giallo a Canapina”: la Procura dispone l’autopsia sul corpo della piccola di 4 anni trovata morta in casa dai genitori. La bambina si era sentita male il giorno prima, con febbre e vomito, ma secondo alcune prime ipotesi la piccola potrebbe essere stata uccisa da un rigurgito. Intanto, in paese si scatena l’incubo meningite: sospesi anche i festeggiamenti per il carnevale. All’interno, “Rifiuti, pronto esposto su Casale Bussi”, in riferimento al pesante attacco di Antonio Capaldi (Sd), Mario Ricci (Rc) e Anna Moscucci (Verdi per la pace) contro il termovalorizzatore. I tre esponenti della sinistra radicale invitano a Bisogna puntare sulla differenziata. “La va a prendere all’aeroporto, poi la uccide”: con questo titolo Il Messaggero apre la prima pagina, riportando dell’assassinio compiuto a Capodimonte dall’imprenditore Settimio Melaragni ai danni di Daniela Nicoleta Hatmanu, rumena 37enne, con cui l’uomo aveva una relazione. Nel taglio medio, “Bimba muore, sospetta meningite”. Ieri il decesso della piccola di quattro anni, oggi l’autopsia per accertare le cause della morte. Il sindaco di Canepina, Maurizio Palozzi, intanto, tranquillizza la cittadinanza: “Ho seguito la vicenda minuto per minuto e per il momento non c’è alcun pericolo”. Nella spalla si torna a parlare di calcio e delle vicende societarie della Viterbese Calcio, col titolo “Viterbese, da Tulli aiuti limitati”: il patron della Cisco Roma è intervenuto solo inviando a Viterbo alcuni importanti rinforzi di mercato, ma smentisce categoricamente il suo ingresso nella società calcistica viterbese annunciato invece dal presidente del club gialloblù, Lamberto Maggini. All’interno, “Scalia: ‘Non siamo contro Viterbo’”: il presidente della Provincia di Frosinone spiega i perché del ricorso al Tar per la localizzazione del terzo scalo. “Se si arrivasse alla realizzazione di un altro aeroporto nel basso Lazio – afferma – non ci sarebbe nessun ricorso”. In taglio basso, “Il summit con Enac e Adr: subito una ricognizione”: firmata ieri la documentazione programmatica per lo scalo di Viterbo, in modo da mettere in moto la macchina organizzativa. Infine, “Ora la maggioranza vuole dimettersi in massa”: in Comune si sta pensando a rassegnare le dimissioni in modo da non far commissariale Palazzo dei priori qualora il sindaco Gabbianelli si presentasse alle elezioni per un seggio alla Camera. La proposta sarebbe arrivata da FI e Udc. “Spara nella notte. Uccide l’amica”: così apre Il Tempo che dedica l’intera prima pagina all’assassinio di Daniela Nicoleta Hatmanu, rumena 37enne freddata da tre colpi di pistola sparati da Settimio Melaragni, 54 anni, imprenditore di Capodimonte. All’interno, “Aeroporto, ok alla fase operativa”: ieri Marrazzo e il ministro Bianchi hanno firmato l’accordo programmatico per la realizzazione dello scalo di Viterbo. “Truffe e droga, altro arresto”: all’interno dell’operazione “Il gatto e la volpe”, dopo tre giorni di ricerche, è stato arrestato anche Stefano Nocilli Labriola. I carabinieri, avvalendosi di apparecchiature tecniche, sono riusciti a rintracciare il latitante 37 enne viterbese, già noto alle forze dell’ordine, in viale Trastevere a Roma. Labriola si era rifugiato in un primo momento nel sud Pontino, poi, in treno, ha raggiunto la capitale dove era stato prelevato da un’autovettura condotta da una donna. Avuta la certezza che si trattasse proprio del ricercato i militari hanno bloccato l’auto e stretto le manette ai polsi del Labriola, piuttosto stupito di essere stato rintracciato così in fretta. Su di lui, considerato, il braccio operativo dell’organizzazione, pendono ben 157 capi di imputazione che vanno dall’associazione a delinquere, a svariate truffe, al traffico di sostanze stupefacenti. L’uomo è stato rinchiuso nel carcere di Regina Coeli.
 
(red) 1 feb 2008 10:52
 
 
 
 
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