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AMB - *Protezione civile, Bertolaso minaccia le dimissioni per taglio fondi
--IL VELINO SERA--
Roma, 21 feb (Velino) - Guido Bertolaso è pronto a gettare la spugna. “Questa volta la misura è colma se ci tagliano, come previsto dal decreto milleproroghe, un terzo dei fondi non sono in grado di poter continuare a fare il mio lavoro e quindi potrei a questo punto anche fare altro”. Il provvedimento approvato alla Camera e in attesa del passaggio al Senato (deve essere approvato entro il 29 febbraio pena la decadenza) taglia, infatti, 48,8 milioni di euro (su 150 totali) dagli stanziamenti per la Protezione civile. Bertolaso avverte che il rischio è quello di non poter lottare contro gli incendi boschivi il prossimo anno: “I Canadair e gli elicotteri della Forestale rischiano di restare a terra perché non siamo in grado di pagare il carburante. Ognuno si dovrà prendere le sue responsabilità”. E allora lui potrebbe decidere “di fare altro”, (come "salutare tutti e tornare in Africa a fare il medico", scriveva La Stampa nel giugno del 2007), visto che “sono sette anni che tagliano i fondi alla Protezione civile e – precisa - non ho mai fatto una polemica”. Bertolaso sottolinea ancora che “il denaro del fondo nazionale viene speso per i cittadini” e in questi anni la struttura di via Ulpiano si è trovata ad affrontare emergenze importanti sia nazionali, sia internazionali come quella in Sri Lanka o a Beslam dove ha fatto costruire il padiglione pediatrico dell’ospedale dopo l’attentato che costò la vita a 340 bambini.
Non è la prima volta che il capo della Protezione civile lancia l’allarme. Già nel luglio del 2006 nel corso di un'audizione al Senato, accennò alle difficoltà del dipartimento dopo il taglio drastico del 50 per cento delle risorse assegnate. E sperava, nelle Finanziaria 2006 in un’inversione di rotta: “A gennaio ci sono stati tolti dieci milioni di euro da un fondo specifico sul rischio sismico, risorse destinate alla costruzione di un museo a Roma – ricordava Bertolaso –, poi a nuovo governo insediato, subito 30 milioni destinati a interventi di emergenza”. Infine, la manovrina correttiva che limava per altri 39 milioni le spese di gestione quotidiana tra cui quelle per il personale e le missioni del dipartimento incardinato presso la Presidenza del Consiglio. Solidarietà al capo della Protezione civile è arrivata da Loredana De Petris e Angelo Bonelli (Sinistra Arcobaleno) che rivelano di aver presentato un emendamento per ripristinare le risorse, bocciato in commissione.