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CLT - Settimana della Cultura / A Roma un convegno sulle traduzioni
Roma, 27 mar (Velino) - Sabato 29 marzo a Roma al Teatro dei Dioscuri (via Piacenza 1) alle 10, l’Istituto per il Libro della Direzione generale per i beni librari, gli istituti culturali e il diritto d’Autore del ministero per i Beni e le attività culturali organizza - nell’ambito della decima “Settimana della Cultura” - una giornata di studio per celebrare il ventennale dei premi nazionali per la traduzione. In occasione di questa ricorrenza il convegno, dal titolo “La traduzione del testo poetico”, si propone come momento di riflessione sulle prospettive e le problematiche della traduzione letteraria, alla luce del suo ruolo ormai universalmente riconosciuto di insostituibile tramite nel dialogo tra le diverse culture. Una funzione testimoniata ed esemplificata appieno appunto dai premi, che a partire dal 1988 si svolgono ogni anno sotto l’alto patronato del presidente della Repubblica e vengono assegnati, sulla base delle proposte avanzate da una commissione composta da esperti del settore e presieduta dal ministro per i Beni e le attività culturali, a traduttori ed editori italiani e stranieri che abbiano contribuito alla diffusione della cultura italiana all’estero e della cultura straniera in Italia.
Sabato 29 marzo a Roma al Teatro dei Dioscuri (via Piacenza 1) alle 10, l’Istituto per il Libro della Direzione generale per i beni librari, gli istituti culturali e il diritto d’Autore del ministero per i Beni e le attività culturali organizza - nell’ambito della decima “Settimana della Cultura” - una giornata di studio per celebrare il ventennale dei premi nazionali per la traduzione. In occasione di questa ricorrenza il convegno, dal titolo “La traduzione del testo poetico”, si propone come momento di riflessione sulle prospettive e le problematiche della traduzione letteraria, alla luce del suo ruolo ormai universalmente riconosciuto di insostituibile tramite nel dialogo tra le diverse culture. Una funzione testimoniata ed esemplificata appieno appunto dai premi, che a partire dal 1988 si svolgono ogni anno sotto l’alto patronato del presidente della Repubblica e vengono assegnati, sulla base delle proposte avanzate da una commissione composta da esperti del settore e presieduta dal ministro per i Beni e le attività culturali, a traduttori ed editori italiani e stranieri che abbiano contribuito alla diffusione della cultura italiana all’estero e della cultura straniera in Italia.
L’incontro, introdotto dal direttore generale per i Beni librari, gli istituti culturali e il diritto d’autore Maurizio Fallace, vedrà la partecipazione dello scrittore, traduttore, critico letterario e sceneggiatore Masolino D’Amico, che interverrà a proposito della traduzione delle opere shakespeariane alla luce dell’eredità lasciata dall’americanista e critico Agostino Lombardo; del poeta, traduttore e docente di Critica letteraria e Letterature comparate all’università di Cassino Franco Buffoni, che approfondirà il tema della contraddittorietà intrinseca del concetto di traduzione definitiva a partire da un esempio emblematico come quello della celebre traduzione del “Beowulf” da parte del poeta Seamus Heaney, premio Nobel nel 1995; della docente di Lingua e letteratura portoghese e brasiliana dell’università di Roma Tre Giulia Lanciani, protagonista di un’analisi del rapporto tra lo scrittore Fernando Pessoa e i suoi traduttori italiani; del docente di Lingua e letteratura polacca dell’università di Genova Pietro Marchesani, che ripercorrerà la sua esperienza di appassionato traduttore delle opere della poetessa e saggista premio Nobel nel 1996 Wislawa Szymborska.
A ciascuna relazione seguirà un reading di una pagina esemplare tratta dalle opere degli autori citati – William Shakespeare, Seamus Heaney, Fernando Pessoa, Wislawa Szymborska – affidata alla voce e all’interpretazione dell’attore Toni Servillo. A conclusione dell’incontro si alterneranno invece cinque letture di giovani poeti-traduttori: Nicola Bultrini e Chiara Riccarand, con alcuni stralci di poesie di autori persiani tradotti da loro a quattro mani; Marco Giovenale, con una selezione di versi della poetessa americana Emily Dickinson; Laura Pugno, con l’universo femminile custodito nelle pagine dell’autrice canadese Yolande Villemaire; Andrea Raos, con alcune poesie del giapponese Kobayashi Issa; e Michele Zaffarano, con estratti dell’opera del poeta marsigliese Christophe Tarkos.
L’incontro, introdotto dal direttore generale per i Beni librari, gli istituti culturali e il diritto d’autore Maurizio Fallace, vedrà la partecipazione dello scrittore, traduttore, critico letterario e sceneggiatore Masolino D’Amico, che interverrà a proposito della traduzione delle opere shakespeariane alla luce dell’eredità lasciata dall’americanista e critico Agostino Lombardo; del poeta, traduttore e docente di Critica letteraria e Letterature comparate all’università di Cassino Franco Buffoni, che approfondirà il tema della contraddittorietà intrinseca del concetto di traduzione definitiva a partire da un esempio emblematico come quello della celebre traduzione del “Beowulf” da parte del poeta Seamus Heaney, premio Nobel nel 1995; della docente di Lingua e letteratura portoghese e brasiliana dell’università di Roma Tre Giulia Lanciani, protagonista di un’analisi del rapporto tra lo scrittore Fernando Pessoa e i suoi traduttori italiani; del docente di Lingua e letteratura polacca dell’università di Genova Pietro Marchesani, che ripercorrerà la sua esperienza di appassionato traduttore delle opere della poetessa e saggista premio Nobel nel 1996 Wislawa Szymborska.
A ciascuna relazione seguirà un reading di una pagina esemplare tratta dalle opere degli autori citati – William Shakespeare, Seamus Heaney, Fernando Pessoa, Wislawa Szymborska – affidata alla voce e all’interpretazione dell’attore Toni Servillo. A conclusione dell’incontro si alterneranno invece cinque letture di giovani poeti-traduttori: Nicola Bultrini e Chiara Riccarand, con alcuni stralci di poesie di autori persiani tradotti da loro a quattro mani; Marco Giovenale, con una selezione di versi della poetessa americana Emily Dickinson; Laura Pugno, con l’universo femminile custodito nelle pagine dell’autrice canadese Yolande Villemaire; Andrea Raos, con alcune poesie del giapponese Kobayashi Issa; e Michele Zaffarano, con estratti dell’opera del poeta marsigliese Christophe Tarkos.