Roma, 8 apr (Velino) - Il Moige fa a pugni con l’Auditel: promuove “
X Factor”, che sta faticando a conquistarsi l’audience, e boccia “
Amici”, che cavalca da sempre lo share. Nel mese di marzo è RaiDue la rete più gradita del mese per il Movimento italiano genitori, grazie proprio al talent show “
X Factor”, che è stato la “vera rivelazione” come apprezzamento dei genitori. Il motivo? Non si rilevano rivalità eccessive tra i concorrenti e senz’altro non c’è il “livore della competizione come accade invece in ‘
Amici’ - spiega la nota stampa del Moige che prosegue -. La differenza sostanziale è che in ‘
X Factor’ le polemiche vengono sopite piuttosto che alimentate: abbondanti le lacrime tra i perdenti, ma nel complesso c’è l’accettazione delle critiche. La discografica Mara Maionchi è simpatica, brava e determinata. Morgan comunica la sua passione per la musica in maniera coinvolgente. Simona Ventura è in versione più pacata e materna rispetto all’Isola dei Famosi”. Format promosso, quindi, grazie ai tre caposquadra! “Quella di ‘
X Factor’ è un’interessante novità nel panorama televisivo - afferma Elisabetta Scala, responsabile Osservatorio Media del Moige - soprattutto se messa a confronto con una trasmissione con un format simile, quale ‘
Amici’ che continua ad essere segnalata per le continue liti fra concorrenti ed insegnanti e per la violenza verbale e volgarità di alcune situazioni. Anche i talenti incompresi, rifiutati ai provini di ‘
X Factor’, proposti durante il programma alla maniera della ‘
Corrida’ e votati dal pubblico a casa, contribuiscono a stemperare i toni della competizione facendo sorridere e aiutando i veri concorrenti a prendersi un po’ meno sul serio. Simpatica è anche la striscia quotidiana che mostra i provini dei concorrenti, i loro commenti durante la preparazione alla gara e quelli dopo la gara. Complessivamente un buon programma da seguire con tutta la famiglia, anche se purtroppo non fino alla fine: termina intorno alla mezzanotte”. RaiDue è stata la rete più gradita del mese di marzo anche grazie a un altro programma, “
Random”, che propone cartoni animati accuratamente scelti, come per esempio “
Manny tuttofare”, simpatico ed educativo allo stesso tempo. “Da ricordare – si legge nella nota stampa del Moige - anche il rispetto delle regole in fatto di pubblicità, secondo la normativa europea: due soli spot a metà della trasmissione che dura dalle 7 alle 9.30.
Brutti voti invece per Italia1, che viene contestata per gran parte della sua programmazione, dedicata ai ragazzi. Ancora una volta il Moige punta il dito contro i “
Simpson”: un cartone animato ideato e ideale per un pubblico adulto, in grado di recepire le allusioni, le battute, la satira pungente e a volte trasgressiva, ma per i bambini alcune puntate in particolare risultano incomprensibili e spiazzanti. Così come ricade sotto il giudizio negativo del Moige anche il telefilm “
Una mamma per amica”: “Il rapporto squilibrato tra le due protagoniste, madre e figlia, risulta destabilizzante per un pubblico di minori”, chiarisce il Moige. Infine, nel libro nero finisce anche “
O.C.”: “Il telefilm, dagli ingredienti da soap-opera, tanto è studiato per catturare un pubblico giovane tanto affronta con superficialità e, a tratti, totale incoscienza temi molto importanti per l’età della adolescenza”, osserva il Moige. Italia1 in negativo anche per i film trasmessi dalla rete: contestati “
Snakes on a plane”, di David R. Ellis con Samuel L. Jackson, e “
Anni ‘90”, di Enrico Oldoini. In più, in questo mese scende il gradimento dei genitori per “
La ruota della fortuna” – “La nuova impostazione di conduzione Enrico Papi-valletta Victoria Silvstedt è un continuo di battutine e commenti a doppio senso e volgari, ammiccamenti, pose provocanti e riprese che le accentuano”, osserva il Moige - e anche per “
Le Iene” – “Questo mese ci sono stati un paio di servizi che sono andati ben oltre il limite accettabile: un servizio sul mestiere di torturatore, ricco di dettagli e dimostrazione pratica, e uno sulla giornata di una prostituta con tanto di ripresa dell’incontro con un cliente, dove veniva coperto il minimo indispensabile”, dichiara il Moige -.