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POL - Turismo, Brambilla: dovrà superare entro 5 anni l'11% del Pil
 
Turismo, Brambilla: dovrà superare entro 5 anni l'11% del Pil
Roma, 2 lug (Velino) - L’industria turistica italiana dovrà “produrre in cinque anni altri due o tre punti di Pil andando oltre l’undici per cento attuale”. Lo ha dichiarato il sottosegretario al Turismo, Michela Brambilla, nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi. “In questo momento la bilancia commerciale è in attivo di dieci miliardi - ha affermato il sottosegretario - ma questi soldi possono anche quadruplicare”. I costi del petrolio e l'inflazione hanno influito negativamente sul settore e “già in Italia e in Francia si osserva un calo dei viaggi e della durata dei soggiorni. Ma l’Italia ha subito di più - ha detto la Brambilla - e mentre altri paesi andavano ‘al galoppo’, noi abbiamo sonnecchiato. Ora, però, ci siamo risvegliati da un sonno lungo e incomprensibile”. Nei giorni scorsi, ha ricordato il sottosegretario al Turismo, l’accordo siglato a Riva Del Grada tra Stato e Regioni “può farci sperare nel rilancio grazie soprattutto alla creazione di un’unica cabina di regia. Siamo a poche settimane dal nostro insediamento ma il risultato è grande. Ora si cambia passo: il turismo tornerà a essere motore della ripresa italiana”. Il sottosegretario ha, inoltre, ricordato l’accordo quadro siglato con l’assessore al Turismo della Regione Campania Claudio Velardi per la promozione e il rilancio del turismo in Campania. L’accordo prevede la creazione di una cabina di regia della quale fanno parte due rappresentanti designati dal dipartimento del turismo della presidenza del Consiglio dei ministri e due rappresentanti designati dall'assessorato al Turismo e beni culturali della Regione Campania.

Per creare una cabina di regia Michela Brambilla, punta decisa alla “rinascita di una politica vera per il turismo italiano”, a partire dalla riorganizzazione dell’Enit, Ente nazionale per il turismo che dovrà rappresentare uno dei “motori della ripresa”, in grado di far riconquistare le posizioni perse dall'Italia (al quinto posto) in campo internazionale. “Insieme alla cabina di regia – ha sottolineato il sottosegretario - faremo in modo che a ogni euro speso in strutture turistiche dovrà corrispondere un nuovo turista straniero in Italia o un turista italiano che decida di fare le vacanze nella sua terra. C'è un rebus, una domanda che i nostri operatori di marketing all'estero devono farci capire: perché l'85 per cento dei turisti internazionali sono attratti dall'Italia, ma di questo 85 per cento solo il 35 decide di venire da noi. Vogliamo portare questa percentuale in pochi anni al 45 per cento. È un obiettivo raggiungibile grazie alle strategie messe in campo dall’Enit”. L’Enit con il nuovo presidente Matteo Marzotto dovrà avere occhi e orecchie ben tesi tanto da diventare una specie di radar.

“Sarà un Enit rinnovato, più snello e il punto di cerniera e di incontro tra la vera promozione turistica e il brand di prodotto made in Italy. Basta con le 21 politiche disarticolate tra le Regioni – dice la Brambilla annnuciando il rilancio del portale Italia di cui ha assunto la gestione. “Sarà gestito direttamente dal Dipartimento dello sviluppo e competitività per il turismo e ho bisogno ancora di un po’ di tempo per il suo rinnovo. Poi vedrete che anche il portale Enit avrà la sua giusta competenza”. La Brambilla ha ringraziato pubblicamente il presidente uscente dell'ente, Umberto Paolucci, e “visto che possiede una grande esperienza nel campo dell'informatica e delle nuove tecnologie - ha detto - gli ho chiesto di presiedere il comitato scientifico per lo studio e lo sviluppo delle nuove tecnologie nel comparto turistico”. E proprio sui tempi di insediamento del comitato e sul portale la Brambilla ha precisato: “In dieci giorni prevedo l'insediamento. Ma non so ora i tempi della messa in rete del portale. Saranno comunque tempi veloci”.

“Sono terrorizzato è come se fossi al primo giorno di scuola”, ha detto scherzando Matteo Marzotto, nella nuova veste di presidente dell'Enit. “Per far ripartire il settore - ha spiegato - bisogna mettersi d'accordo e lavorare tutti insieme, la sensazione è che in questo si difetta un po’. Ho avuto almeno tre volte la possibilità di stabilirmi all'estero - ha confidato Marzotto - ho vissuto all'estero, ma non riesco a immaginarmi fuori dall'Italia, ho un amore viscerale per l'Italia e lo dico con sincerità. Vederci al quinto posto per gli arrivi internazionali, con al primo posto la Francia, mi dà ancora più energia per lavorare. La mia formazione è la moda - ha sottolineato, poi, Marzotto, che ha ricordato la figura del nonno, Gaetano Marzotto, fondatore della Compagnia italiana del turismo, oggi Jolly hotel, che tra il 1949 e il 1951 ha costruito 51 hotel di cui 35 a sud di Roma. E sull'Enit, più volte definito nel corso della conferenza stampa un carrozzone, “non so se lo è - ha osservato - bisogna usare il buon senso e trasformarlo in una moto da corsa, questo sì”.
 
(Stefania Olgiada) 2 lug 2008 19:44
 
 
 
 
 
 
 
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