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POL - Ps, i fischi a Veltroni e quel precedente di Craxi
Roma, 5 lug (Velino) - È stato accolto da un boato di fischi Walter Veltroni al suo arrivo al congresso del Partito socialista, in corso a Montecatini. Ugo Intini ha interrotto il proprio intervento per richiamare la platea. Ma nuovi fischi ci sono stati al momento del discorso di Veltroni, tanto che dai banchi della presidenza è dovuta intervenire Maria Rosaria Manieri. Presa la parola, il leader del Pd ha detto: “Sono venuto per rispetto del primo congresso del Partito socialista. Avrei potuto mandare qualcun altro, sono venuto qui apposta per creare le condizioni di un nuovo dialogo e fondato sul rispetto dell'autonomia reciproca”. E nonostante Intini – nel tentativo di calmare i delegati – abbia sottolineato che “una cosa del genere a un'assemblea socialista non è mai successa”, il precedente esiste. Congresso del Psi di Verona, 1984: Enrico Berlinguer fu accolto dai fischi e Bettino Craxi disse: “Non mi posso unire a quei fischi solo perché non so fischiare”.
Più tardi, Veltroni ha provocato di nuovo le reazioni dei congressisti. Quando ha sottolineato “la provenienza da una storia complicata e articolata ma che ha radici comuni”. Un passaggio che non è piaciuto ai delegati socialisti, che hanno ripreso a fischiarlo. Tuttavia Veltroni continua: “La nostra storia è fatta di lotte sindacali e di esperienze rappresentate dal comandante Ricci, che riguardano la lotta partigiana”. Ancora: “Dobbiamo creare tutti insieme le condizioni di un nuovo dialogo, fondato sul rispetto dell'autonomia e dell'identità reciproca, ma con l'idea che tra le diverse forze si possa avere qualcosa di diverso dal demone della divisione e della contrapposizione, che tanto ha indebolito sinistra”. Nel proprio intervento, Veltroni ha anche parlato del rischio di un “autunno durissimo” che aspetta le famiglie italiane. “L'egoismo sociale caratterizza la destra e lo vediamo anche nella gerarchia delle attività della vita pubblica. C'è attenzione su alcuni temi - prosegue - mentre su altri, come la questione sociale, non ce n'è, quando invece questi dovrebbero essere la priorità del governo”.