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CRO - Ryanair, Bossi e il precedente Sarkozy-Bruni
 
Ryanair, Bossi e il precedente Sarkozy-Bruni
Roma, 25 lug (Velino) - La Ryanair ritorna con un nuovo spot provocatorio nei confronti del governo italiano. Sono il ministro per le Riforme Umberto Bossi e il suo ormai famoso “dito medio”, ora, al centro della nuova campagna pubblicitaria della compagnia aerea irlandese. Sulla home page del sito low cost compare una fotografia del senatur, ripresa domenica scorsa durante un comizio in Veneto. “Ministro Bossi ai passeggeri italiani”, è il titolo che sovrasta la sua fotografia. “Il governo... - si legge ancora nel banner - supporta le alte tariffe di Alitalia, supporta i frequenti scioperi di Alitalia, se ne frega dei passeggeri italiani”. Le reazioni a questa pesante forma di messaggio pubblicitario non si sono fatte aspettare. Mario Borghezio, capo delegazione Lega nord al Parlamento europeo, ha presentato un’interrogazione urgente alla Commissione europea. Il sottosegretario al ministero Infrastrutture e Trasporti Roberto Castelli ha annunciato che verificherà “se questa sorprendente presa di posizione sia compatibile con l'attività di operatore della compagnia negli aeroporti italiani”. Ryanair, secondo Castelli, si comporta “più come un partito politico che come un’azienda”. Controcorrente, invece, Italia dei valori: "Chi di dito medio ferisce - ha affermato la deputata Silvana Mura - di dito medio perisce verrebbe da dire ai leghisti che ora si scandalizzano per la trovata pubblicitaria di Ryanair, peccato che a farne le spese sia l'immagine dell'Italia". Per il ministro dell'Ambiente, Altero Matteoli, invece "la pubblicità della Ryanair è volgare e offensiva". La radicale Donatella Poretti, quindi, ha polemizzato con Castelli: "Le affermazioni del sottosegretario alle Infrastrutture Roberto Castelli, secondo cui il governo dovrebbe verificare la compatibilità fra Ryanair e gli aeroporti italiani, sono in classico stile mafioso".

Non è la prima volta che la compagnia area di Michael O’Leary utilizza testimonial “atipici” per gli spot pubblicitari. A metà settembre del 2007 era toccato a Valentino Rossi. La pubblicità che ritraeva il volto del campione del motociclismo recitava: “Ritorno a casa con Ryanair...e devo solo pagare le tasse!”. Sulla questione tasse la Ryanair non ha risparmiato neanche l’ex ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa. In quel caso la compagnia utilizzò “i bamboccioni”, ovvero l’espressione utilizzata da Padoa-Schioppa per definire i giovani di oggi. Sul classico sfondo giallo – utilizzato da Ryanair nelle sue campagne pubblicitarie – compariva la scritta: “Via da casa!”. Di fianco, la foto del ministro dell’Economia accanto a un fumetto del suo possibile pensiero: “Finalmente ci libereremo dei bamboccioni”.

Ma nel mirino di Ryanair erano già finiti altri personaggi pubblici di altri paesi. Come, per esempio, Nicolas Sarkozy e sua moglie Carla Bruni. La compagnia irlandese aveva usato le foto della Bruni e di Sarkozy per una delle sue campagna pubblicitarie. La frase recitava: “Ryanair per tutte le occasioni...con Ryanair tutta la mia famiglia può venire al mio matrimonio”. Ma a febbraio di quest’anno la Corte francese ha condannato il vettore aereo a pagare 60 mila euro di danno all’ex modella italiana e un euro al presidente. La richiesta di risarcimento della Bruni era stata di 500 mila euro, mentre Sarkozy aveva chiesto un euro come danno simbolico.
 
(sch) 25 lug 2008 18:01
 
 
 
 
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