mar, 9 feb 2010 clock 17:32
 
 
page
 
 
RSS
 
SYNGENTA
 
v
 
 
Enel per l'ambiente
 
 
 
ARTICOLI edizione completa
 
Il Velino presenta, in esclusiva per gli abbonati, le notizie via via che vengono inserite.
 
ECO - Banda larga: ad aprile si misura l'ambizione del governo
 
Banda larga: ad aprile si misura l'ambizione del governo
Roma, 20 mar (Velino) - Una fotografia attenta dell’infrastruttura telefonica italiana a partire dall’obsoleta rete Telecom; un’analisi preliminare sul ruolo che pubblico e privato dovranno giocare; statistiche sulla reale diffusione dell’Adsl; consigli per il passaggio da una banda “larghina” (2 Mbit/s) a una banda “larghissima” a 100 Mbit/s; prospettive di crescita della domanda legate all’evoluzione di internet come piattaforma di distribuzione di audio, video e dati; opzioni per ridurre le aree del digital divide geografico attraverso un adeguato mix di tecnologie fisse (fibra ottica) e radio (wireless); e infine consigli su come investire al meglio il miliardo e mezzo già stanziato per la banda larga dal governo, il 10 per cento di quei 15 miliardi che serviranno per ammodernare la nostra rete. Sono solo alcune delle domande che il sottosegretario alle Comunicazioni, Paolo Romani, ha posto al super consulente Francesco Caio nell’autunno scorso nel dargli l’incarico di formare una task force sulle Ngn (Next generation network) per il progetto di rete di nuova generazione in Italia. Il 12 marzo Caio, che ha già svolto un lavoro analogo per il governo inglese, ha prodotto il suo prezioso rapporto: “Portare l’Italia verso la leadership europea nella banda larga. Considerazioni sulle opzioni di politica industriale”. Un centinaio di cartelle già all’esame del governo.

Il ministro per lo Sviluppo economico, Claudio Scajola, ha annunciato che incontrerà l’ex manager Olivetti e Omnitel martedì o mercoledì della prossima settimana per un’illustrazione del rapporto. “Il governo valuterà e andrà avanti con investimenti perché l'Italia recuperi più celermente possibile il tempo perso”, ha spiegato Scajola riferendosi al gap che paghiamo nei confronti degli altri paesi europei (la classifica Ocse del 2007 ci collocava al 21esimo posto per la penetrazione della banda larga). Romani, dal canto suo, ha fatto una sintesi del rapporto Caio per il presidente del Consiglio. “Nella prima settimana di aprile lo presenteremo ufficialmente – ha annunciato - con analisi di carattere tecnico. In quella sede cercheremo di immaginare le opzioni sulla banda larga da presentare al Paese”. Prima di allora, però, partiranno le consultazioni con gli operatori delle tlc coinvolti. Solo allora l’esecutivo “assumerà le opportune decisioni”.

Ma cosa prevedono le 100 cartelle di Caio? Tre opzioni - di taglio parecchio scientifico - per lo sviluppo della banda larga in Italia. La prima, quella “ambiziosa”, immagina la creazione di una società ad hoc per la distribuzione della rete di fibra ottica (e rame). Il tutto per raggiungere il 50 per cento delle case in cinque sei anni ed essere leader in Europa. La seconda ipotesi, quella “realista”, non prevede nessuna leadership europea ma consiglia di tenere il passo del Vecchio continente; suggerisce dunque di sposare solo la fibra ottica e con essa raggiungere il 25 per cento delle case. Terza opzione, quella “minimalista”, prevede di portare la banda larga in una quindicina di città utilizzando anche la leva delle partnership con i privati. Ad oggi il 12 per cento della popolazione, otto milioni d’italiani, sono esclusi dalla banda larga. E per moltissimi dei restanti la banda è “larghina” (2 Mbit/s). Per tenere l’Italia nel G8 anche per le tecnologie digitali, l’esecutivo farebbe bene ad essere “ambizioso”.
 
(Gianluca Vacchio) 20 mar 2009 16:19
 
 
 
 
 
 
 
RICERCA | AVANZATA
 
 
 
 
v
 
v
 
 
 
 
Enel per l'ambiente
 
METEO
 
© 2010 ilMeteo
 
Martedì
9
min 4.18max 8.96
10
 
Mercoledì
10
min 8.88max 11.10
10
 
Giovedì
11
min 5.18max 9.36
5
 
Venerdì
12
min 1.42max 8.04
6
 
Sabato
13
min -1.76max 8.48
5
 
Domenica
14
min 5.71max 9.43
5
 
Lunedì
15
min 2.16max 9.29
3