
Roma, 13 giu (Velino) - Occorreva “chiudere una ferita aperta con la Libia” e per farlo è stato importante “conquistare la fiducia” di Gheddafi. “Il Colonnello è stato trattato come un cliente originale, sapendo che è un po’ originale. Ma se trovi la chiave giusta, un cliente originale te lo conquisti per tutta la vita”. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, intervenuto al convegno dei giovani industriali da Santa Margherita Ligure, ha rivendicato gli sforzi e la bontà dell’approccio tenuto con il leader libico, che ha concluso oggi la visita ufficiale in Italia. Nel giudicare un uomo, ha spiegato Berlusconi parlando dei rapporti in politica internazionale come nei rapporti privati, “si mettono pregi e difetti su una bilancia” e poi si fanno le valutazioni del caso. Trovata la chiave per dialogare, i rapporti tra Roma e Tripoli sono ripresi e si è finalmente arrivati a un “accordo con la Libia”. Un impegno monetario di Roma per risarcire i danni di guerra che, si badi bene, “non è nulla rispetto a quello che l’Italia ha fatto (riferimento ai crimini commessi durante l'occupazione coloniale, ndr.)”. A fronte di questo, e proprio grazie alla sintonia raggiunta, “abbiamo avuto un allungamento di trent’anni del contratto con l’Eni” oltre a tutte le opportunità di scambi commerciali e di lavoro e investimenti per le nostre imprese.
PROGETTO EVERSIVO – La campagna costruita sulle quattro “calunnie” - “Mills, Noemi, veline e voli di Stato” – è “molto negativa per l’immagine dell’Italia all’estero” e rappresenta un “piano eversivo” contro il presidente del Consiglio. L’obiettivo, ha detto, “è far cadere un presidente del Consiglio eletto democraticamente dal popolo". Per sostituirlo con una personalità non eletta. "Se questa non è eversione – ha riflettuto – ditemi voi cos’è”.
GOVERNO – Le elezioni amministrative ed europee, “un cataclisma per l’opposizione”, “confermano che la maggioranza di governo c’è” e che l’esecutivo – che Berlusconi paragona a un Cda “validissimo” – può “governare per tranquillamente per altri quattro anni”, nonostante quello che dice la stampa che, mai come ora “è da prendere con le molle”.
CRISI ECONOMICA – Dinanzi a una difficile congiuntura economica internazionale occorre “essere ottimisti”, ha detto Berlusconi censurando il comportamento di “una sinistra e dei media che cantano ogni giorno la canzone del pessimismo”. Quindi, rivolgendosi alla platea, ha invitato a non “dare pubblicità a chi si comporta così”. Lo staff del premier aveva poco dopo precisato che quelle parole erano un invito a non dare spazio e non amplificare chi, come il segretario del Pd Franceschini, alimentava il pessimismo. Parole cui ha nel pomeriggio risposto il segretario del Partito democratico Dario Franceschini: “Non mi lascio intimidire” ha detto Franceschini. “Quando il presidente del Consiglio invita a non fare pubblicità sui giornali che dicono cose sgradite e poi, con una pezza peggiore del buco dice di riferirsi allo spazio da non dare al leader dell’opposizione”, ha detto Franceschini, siamo di fronte a una cosa che “in tutto il mondo” ha un solo nome: “intimidazione”. Per il segretario del Partito democratico, il Cavaliere “non mi ha mai fatto, non mi ha mai fatto e non mi farà mai paura. Può avere tutti i soldi che ha, ma io non mi lascio intimidire”. Nella notte la replica del premier, non a Franeschini ma chi aveva interpretato, correggendole, le sue affermazioni sui media: "Quello che ho detto e' cio' che ho detto pubblicamente: e' quello che volevo dire e quello che penso". Insomma, il bersaglio erano i media, non Franceschini.
ITALIA SULLA SCENA INTERNAZIONALE – L’Italia ha un “ruolo preciso”, influente e considerato nonostante “le critiche” e nonostante chi “dice che ci si dovrebbe comportare diversamente, ha detto Berlusconi che oggi parte per Washington dove da lunedì aprirà la visita ufficiale negli States. Le forze di maggioranza, saranno inoltre “molto influenti sulle decisioni che si prenderanno a Bruxelles”, ha detto Berlusconi ricordando la squadra degli eletti al Parlamento europeo. Un percorso che si potrebbe chiudere con l’elezione di Mario Mauro alla presidenza dell’Aula di Strasburgo.
TERREMOTO E INFRASTRUTTURE – “A partire dal 15 settembre consegneremo una casa a chi non ha un tetto e completeremo la consegna entro il 30 novembre”, ha detto il presidente del Consiglio parlando della “sfida coraggiosa” della ricostruzione del terremoto dell’Aquila. Il Cavaliere ha poi detto che sul fronte dei lavori pubblici “tutto procede” e che ottenuto il via libera dal Cipe, avrà “il piacere di inaugurare 19 importanti nuovi cantieri” che si apriranno dal 1 settembre al 1 novembre.