gio, 2 set 2010 clock 20:01
 
 
 
 
RSS  |  seguici su  
 
v
 
 
 
 
 
 
ARTICOLI edizione completa
 
Il Velino presenta, in esclusiva per gli abbonati, le notizie via via che vengono inserite.
 
EST - Honduras: parte la sfida di Arias, mediatore “per eccellenza”
 
Roma, 8 lug (Velino/Velino Latam) - Il presidente eletto Manuel Zelaya atterra oggi, il presidente “de facto” Roberto Micheletti domani. Ad accoglierli a San José, Oscar Arias, il presidente del Costa Rica su cui ricade l’onere della di una mediazione utile a risolvere la crisi dell’Honduras. Le parti avranno almeno due giorni a disposizione per sciogliere un nodo che sembra davvero intricato: la comunità internazionale, Stati Uniti in testa, chiede che Zelaya venga restituito al suo posto e condanna il rovesciamento operato dai militari honduregni con il supporto del Parlamento e di alcune istituzioni chiave del paese. Il governo transitorio dal canto suo non accetta mediazioni che comportino il ritorno del presidente eletto nelle sue funzioni.

Un tipo di sfida che stimola però il premio Nobel per la pace Arias. Il quale dice di provare una “grande soddisfazione” nell’essere nominato “mediatore di questo conflitto”. D’altronde, il governo del Costa Rica ha tutti i numeri per poter giocare il ruolo di mediatore. Il paese centroamericano non è solo interprete di una tradizione “pacifica” - manca di un esercito regolare dal 1949 - ma ha anche una posizione di equidistanza rispetto ai due “partiti” nati attorno alla crisi: Arias ha preso le distanze dal “golpe” ma si mantiene su posizioni ben distinte rispetto a quelle dell’asse dei paesi “bolivariani” (Venezuela e Cuba in testa) cui l’opposizione interna a Zelaya rimprovera troppa vicinanza.

Anche Arturo Valenzuela, il rappresentante “in pectore” delle questioni latinoamericane per gli Usa (attende il via libera dal Senato Usa), ha appoggiato la mediazione costaricense. Il primo a chiamare il presidente del Costa Rica è stato Micheletti da Tegucigalpa. Poche ore dopo, al termine dell’incontro a Washington con la segretario di Stato Usa Hillary Clinton, il telefono lo ha fatto squillare il presidente Zelaya. Arias ha dato appuntamento a entrambi per la mattina di giovedì: “La mia esperienza mi dice che questi dialoghi devono essere tenuti al più alto livello”. Per questo la condizione è che a San José si presentino tanto “il signor Zelaya quanto il signor Micheletti” accompagnati “dai loro più stretti collaboratori”. Non sarà “questione di un solo giorno” ha detto Arias che nella delicata missione sarà accompagnato dal ministro degli Esteri Bruno Stagno.
 
(fae) 8 lug 2009 19:03
 
 
 
 
condividi con: 
condividi con Twitter
 
 
 
RICERCA | AVANZATA
 
 
 
 
 
 
v
 
v