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POL - Dl anticrisi: via libera commissione. Pd contesta:voto in blocco
Roma, 21 lug (Velino) - Via libera al dl anticrisi delle commissioni Bilancio e Finanze della Camera che hanno approvato a maggioranza il decreto legge anti-crisi e dato mandato al relatore a riferire in Aula dove il dibattito sul provvedimento inizierà domattina. Dati i tempi ristretti per concludere l'esame si è deciso di riunire le questioni più importanti e non ancora trattate in un unico pacchetto da votare con un solo voto. Soluzione non gradita al Pd che in segno di protesta ha abbandonato le commissioni contestando il "voto in blocco". L'Udc si è astenuta, l'Idv ha votato contro. Voto contrario anche dall’Mpa, che si riserva di decidere stasera in sede di direzione nazionale se bocciare l’eventuale fiducia al Governo in Aula. Tra le novità più rilevanti contenute nel pacchetto di proposte c'è lo scudo fiscale, le novità sulle pensioni, la Tremonti-ter con gli sgravi fiscali per il rafforzamento patrimoniale delle imprese, la moratoria sui debiti delle pmi, la regolarizzazione per colf e badanti. Entrano nel decreto anche la mini sanatoria per le multe contestate fino a dicembre 2004, il controllo del Parlamento sulla Corte dei conti e le risorse per la proroga delle missioni internazionali di pace. In base al timing fissato stamani dalla conferenza dei capigruppo l’esame del testo in aula comincerà domani dalle 10 con la discussione generale sul provvedimento (alle 12 di domani scade il termine per la presentazione degli emendamenti per l'aula).
Giovedì è previsto l'inizio dell'esame degli emendamenti, che andrebbe avanti ad oltranza. A meno che, come appare assai probabile, il governo non decida di porre la fiducia. Il presidente della Camera Gianfranco Fini ha chiesto espressamente che un eventuale fiducia venga richiesta su un maxiemendamento che recepisca il testo licenziato dalle commissioni. In questo caso è probabile che la fiducia venga votata venerdì. In ogni caso, con l'esame degli ordini del giorno, il voto finale di Montecitorio sul decreto slitterebbe all'inizio della prossima settimana. Durissimo il giudizio di Dario Franceschini: il governo mette in atto "un sostanziale svuotamento del Parlamento a colpi di decreti-legge", denuncia il segretario del Pd che definisce lo scudo fiscale ''un favore a chi ha violato la legge''. Per il segretario democrat il provvedimento violerebbe anche i limiti di contenuto della decretazione d'urgenza. "Si tratta di decreti sempre più disomogenei tra di loro, dove c'e' dentro di tutto: dalle badanti al nucleare. Noi denunciamo con forza che si tratta di un modo di agire che rende confuso e inconcepibile all'opinione pubblica e alle organizzazioni sociali il modo di fare le leggi".
Ma critiche al pacchetto anticrisi arrivano anche dal Governo. Il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo boccia infatti l’articolo 4 del provvedimento che ''sopprime di fatto - spiega una nota del ministero - il ruolo del ministero dell' Ambiente nel delicato iter autorizzativo per la realizzazione di centrali di produzione e per le reti di distribuzione di energia, ed esautora ogni ruolo degli enti locali''. ''Questa norma - rileva il ministro Prestigiacomo - potrebbe perfino applicarsi alle centrali nucleari. Francamente, con il lavoro puntuale e trasparente svolto finora proprio in materia di autorizzazioni ambientali per gli impianti energetici, mi chiedo: una norma simile a chi giova?''
(chi) 21 lug 2009 15:37
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