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EST - Usa, tortura: Holder chiamato a indagare su abusi della Cia
 
Usa, tortura: Holder chiamato a indagare su abusi della Cia
Roma, 24 ago (Velino) - La tortura di nuovo in primo piano negli Stati Uniti. A quattro mesi dalla duplice decisione del presidente Barack Obama di mettere al bando la tortura come sistema per ottenere informazioni ma anche di non perseguire gli agenti della Cia che vi hanno fatto ricorso in passato durante gli interrogatori, un rapporto del dipartimento “Etica” del ministero della Giustizia illustra la possibilità di riaprire alcuni casi su presunte violenze subite da terroristi torturati da agenti della Central Intelligence Agency. Lo rivela il New York Times citando una fonte “ufficialmente informata” secondo la quale la raccomandazione contenuta nel rapporto è già giunta sul tavolo del segretario alla Giustizia Eric Holder. Sarebbero circa “una dozzina” i casi di impiego di tecniche brutali avvenuti durante l’amministrazione Bush suscettibili di essere riaperti. Non ultimi quelli di Abd al-Rahim al-Nashiri, esponente di al-Qaeda che sarebbe stato pesantemente torturato nel 2004 e di Manadel al-Jamadi, detenuto iracheno di Abu Ghraib, morto per le violenze subite sotto la custodia americana.

La tortura di nuovo in primo piano negli Stati Uniti. A quattro mesi dalla duplice decisione del presidente Barack Obama di mettere al bando la tortura come sistema per ottenere informazioni ma anche di non perseguire gli agenti della Cia che vi hanno fatto ricorso in passato durante gli interrogatori, un rapporto del dipartimento “Etica” del ministero della Giustizia illustra la possibilità di riaprire alcuni casi su presunte violenze subite da terroristi torturati da agenti della Central Intelligence Agency. Lo rivela il New York Times citando una fonte “ufficialmente informata” secondo la quale la raccomandazione contenuta nel rapporto è già giunta sul tavolo del segretario alla Giustizia Eric Holder. Sarebbero circa “una dozzina” i casi di impiego di tecniche brutali avvenuti durante l’amministrazione Bush suscettibili di essere riaperti. Non ultimi quelli di Abd al-Rahim al-Nashiri, esponente di al-Qaeda che sarebbe stato pesantemente torturato nel 2004 e di Manadel al-Jamadi, detenuto iracheno di Abu Ghraib, morto per le violenze subite sotto la custodia americana.

La raccomandazione, osserva Nyt, rischia di diventare di difficile gestione per l'attorney general Holder. Il primo afro-americano chiamato a guidare la macchina della giustizia negli Usa potrebbe da un lato nominare un procuratore che si occupi dei casi indicati dal rapporto, dall’altro rispondere al presidente che lo scorso aprile aveva deciso “salomonicamente” di chiudere i conti con i casi di tortura del passato e per il futuro, senza appesantire né invischiare la propria amministrazione con la difficile eredità di Abu Ghraib.

La raccomandazione, osserva Nyt, rischia di diventare di difficile gestione per l'attorney general Holder. Il primo afro-americano chiamato a guidare la macchina della giustizia negli Usa potrebbe da un lato nominare un procuratore che si occupi dei casi indicati dal rapporto, dall’altro rispondere al presidente che lo scorso aprile aveva deciso “salomonicamente” di chiudere i conti con i casi di tortura del passato e per il futuro, senza appesantire né invischiare la propria amministrazione con la difficile eredità di Abu Ghraib.
 
(Daniel Mosseri) 24 ago 2009 15:26
 
 
 
 
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