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ECO - Industria, Istat: Ad agosto vola la produzione, +7% su luglio
Roma, 9 ott (Velino) - Vola ad agosto la produzione industriale in Italia. Rispetto a luglio, l’indice di riferimento ha fatto un balzo in avanti pari al 7 per cento: si tratta del dato congiunturale più alto dal 1990, anno d’inizio della nuova serie storica. Lo comunica l’Istat spiegando, tuttavia, che “agosto è il mese in cui sono più difficili da cogliere gli effetti stagionali” e il risultato “potrebbe essere sottoposto ad aggiustamenti” pur restando evidentemente in territorio positivo. Rimane invece col segno meno la produzione dell’industria su base annua: l’indice, corretto per gli effetti di calendario, è crollato del 18,3 per cento (-14,5 per cento l’indice grezzo). La variazione congiunturale della media degli ultimi tre mesi rispetto a quella dei tre mesi immediatamente precedenti è pari a +4,4 per cento. Mentre, nel confronto tendenziale relativo al periodo gennaio-agosto, la produzione è diminuita del 21,1 per cento. “Il forte aumento della produzione industriale in agosto (+7 per cento), con il boom della produzione auto (+45,3 per cento), il dato più elevato da quasi vent’anni, conferma che la ripresa è in corso e potrebbe essere più rapida e consistente di quanto sinora previsto”, ha commentato il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola. “Anche se il dato di agosto può essere soggetto ad aggiustamenti – ha proseguito Scajola - la dimensione del rimbalzo produttivo è tale da lasciar ben sperare anche per i mesi successivi”.
Più in dettaglio, continua l’Istat, gli indici destagionalizzati dei raggruppamenti principali di industrie hanno registrato tutti variazioni congiunturali positive: +9,2 per cento per i beni intermedi, +7 per cento per i beni strumentali, +2,1 per cento per l’energia e +2 per cento per i beni di consumo (+7,3 per cento per i beni durevoli, -0,2 per cento per i beni non durevoli). (segue)
Nel confronto con agosto 2008, invece, l’indice della produzione industriale corretto per gli effetti di calendario ha segnato diminuzioni in tutti i raggruppamenti principali di industrie: -31,8 per cento per i beni intermedi, -25,2 per cento per i beni strumentali, -7,4 per cento per l’energia e -4,6 per cento per i beni di consumo (-21,7 per cento i beni durevoli, -2,6 per cento i beni non durevoli). Anche nel confronto tra i primi otto mesi del 2009 e lo stesso periodo dell’anno precedente, le variazioni sono risultate tutte negative: -29,4 per cento per i beni intermedi, -24,6 per cento per i beni strumentali, -10,5 per cento per l’energia e -8,6 per cento per i beni di consumo (-21 per cento per i beni durevoli, -5,6 per cento per i beni non durevoli).
Quanto all’analisi settoriale, ad agosto la produzione di autoveicoli ha registrato su base tendenziale un vero e proprio boom: l’indice tendenziale è aumentato del 119,8 per cento (dato grezzo) e del 45,3 per cento (dato corretto per giorni lavorativi). Il risultato è dovuto, precisa l’Istituto nazionale di statistica, “al basso livello produttivo dell’agosto 2008”. Sempre su base annua, aggiunge l’Istat, l’indice della produzione industriale ha segnato una variazione positiva anche nel settore delle industrie tessili e abbigliamento (+2,4 per cento). Le diminuzioni più marcate si sono avute al contrario per la metallurgia e prodotti in metallo (-37,9 per cento), per le apparecchiature elettriche e per uso domestico non elettriche (-36,6 per cento), per i macchinari e attrezzature n.c.a (-33,7 per cento) e per i mezzi di trasporto (-31,6 per cento). Nel confronto tra i primi otto mesi del 2009 e il corrispondente periodo del 2008, le diminuzioni maggiori hanno riguardato la metallurgia e prodotti in metallo (-33,1 per cento), le apparecchiature elettriche e per uso domestico non elettriche (-32,8 per cento) e i macchinari e attrezzature n.c.a (-32,2 per cento). Le industrie alimentari, bevande e tabacchi hanno registrato il calo più contenuto (-3 per cento) mentre i prodotti farmaceutici hanno segnato l’unica variazione positiva (+2,1 per cento).