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POL - Immunità parlamentare: Cicchitto rilancia, Gasparri cauto
Roma, 12 nov (Velino) - Si arricchisce il dibattito sull’opportunità di reintrodurre nella Costituzione italiana l’immunità parlamentare, già sfociato in un’iniziativa legislativa a Montecitorio promossa da Margherita Boniver (Pdl). E si intreccia con la discussione in atto sulla riforma del processo breve - su cui oggi alla Senato è stato presentato il ddl della maggioranza - e più in generale sul progetto di riforma della giustizia, anche in sede costituzionale. Nel Pdl a sostenere l’iniziativa della Boniver è in particolare Fabrizio Cicchitto: “Nel quadro della riforma della giustizia, che comprenderà anche interventi costituzionali - argomenta il capogruppo Pdl -, a nostro avviso va anche aperta una riflessione sul tema dell’immunità parlamentare”. Cicchitto sottolinea la necessità di riequilibrare il delicato rapporto fra magistratura e politica, “messo in crisi” nel 1993, quando il Parlamento decise di cancellare dalla Costituzione l’immunità parlamentare. “Oggi quell’equilibrio va ricostruito – dice Cicchitto -, meglio se nell’ambito di una grande riforma costituzionale e di una globale riforma della giustizia”. Più cauta la posizione di Maurizio Gasparri: l’ipotesi di reintrodurre l’immunità parlamentare fa parte di “una libera e legittima discussione”, dice il capogruppo dei senatori Pdl, ma non è inserita nel percorso legislativo del “decalogo sulla giustizia previsto dalla maggioranza”.
Improntate allo scetticismo le reazioni del Pd. Per Pier Luigi Bersani quello dell’immunità “non è un tema da porre adesso”. Semmai, sottolinea il segretario Pd, si deve parlare “di riduzione del numero dei parlamentari, di superamento del bicameralismo perfetto, di riduzione dei costi della politica”. Indignate quelle dell’Italia dei valori. Pier Ferdinando Casini ritiene che parlare di immunità non sia “eresia”, ma l’Udc non vuole prendere l’iniziativa: “L’immunità di per sé non è sbagliata – ribadisce oggi Rocco Buttiglione in una intervista al Tempo -, ma noi non la proponiamo. Con l’aria che tira è un’arma in mano a chi vuole infangare le istituzioni”. La proposta di legge Boniver, composta di un solo articolo, si somma a quelle di Palazzo Madama, dove risultano depositati disegni di legge sul ripristino dell’immunità parlamentare - o comunque di modifica dell’articolo 68 della Costituzione - firmati da esponenti del Pdl come Lucio Malan, Giuseppe Valentino (che propongono di tornare alle norme previste dai padri della Carta) e Andrea Pastore.
La questione è stata oggetto nei giorni scorsi di un editoriale del direttore del Tg1 Augusto Minzolini. La riforma costituzionale del 1993 fu per Minzolini “un atto di sottomissione” della politica alla magistratura. Molte reazioni sono seguite a quell’intervento. In un’intervista rilasciata subito dopo il faccia a faccia a Montecitorio con Silvio Berlusconi, il presidente della Camera Gianfranco Fini ha aperto spiragli sul ripristino dell’immunità parlamentare, che non sarebbe “uno scandalo” - purché non significhi “impunità”.