1. Orenove/1. Dietro le quinte
a cura di Laura Cesaretti
Roma - Il Pd si prepara ad accodarsi all’Idv di Antonio Di Pietro in Abruzzo, accettando di sostenere il candidato alla presidenza della Regione scelto dall’ex pm, mentre a Roma sta sostenendo l'offensiva per il mantenimento delle preferenze nella legge elettorale per le Europee lanciata dall’Udc di Pierferdinando Casini. Non è esattamente quello che Veltroni aveva atto capire di voler fare. Anzi. Soltanto una settimana fa sembrava che con Di Pietro il discorso (finalmente) fosse chiuso. Quanto alle preferenze, Veltroni, bipolarista e bipartitista e favorevole al sistema maggioritario, sembra aver subito il diktat di Massimo D’Alema, convinto che la via d’uscita dalle peste in cui si trova il partito stia nella ricerca di convergenze con l’Udc. Ma Di Pietro e Casini non sono compatibili tra loro. L’opposizione dell’Udc non è in sintonia con quella del Pd. E basterebbe poco, al Pdl (e al suo leader), per ristabilire un buon rapporto con gli ex dc. E non solo nella partita aperta per la presidenza della Vigilanza Rai, dove Di Pietro sta tenendo in scacco tutte le forze di opposizione. Ad esempio, e su questo una riflessione secondo i giornali di oggi sarebbe in corso tra i dirigenti del Pdl, mostrando flessibilità proprio nel confronto parlamentare sulla legge elettorale per le Europee. A maggior ragione visto che si potrebbe votare a scrutinio segreto e che in quel caso i malpancisti (soprattutto di An) potrebbero aggiungere i loro voti a quelli dell’opposizione facendo comunque saltare l’impianto della legge. Ad abundantiam, visto che si sta urlando a un attentato alla democrazia, potrebbe persino essere abbassata, è il ragionamento che fanno alcuni nel centrodestra, anche la soglia di sbarramento fissata al 5 per cento per ridurre la frammentazione. In fondo, a farne le spese sarebbero proprio il Pd e il suo segretario. (red)
2. Orenove/2. Le prime pagine
Roma - IL GIORNALE - In apertura: “Ci siamo, nelle scuole in rivolta sono già cominciati i pestaggi”. Editoriale di Gianni Baget Bozzo: “Il vicolo cieco dei riformisti per finta”. A centro pagina: “Ecco la sinistra dei figli di papà, se il lavoro è un affare di famiglia” e “’Giù i tassi a novembre’, ma perché non subito?’”.
AVVENIRE - In apertura: “Il sinodo concluso dalla messa del Papa: ‘Le minoranza cristiane possano vivere nel loro Paese’”. Editoriale di Giulio Albanese: “Un viaggio per il riscatto dell’Africa”. Di spalla: “Salvare le Borse: l’Europa ci riprova”. A centro pagina: “Voto europeo: subito scontro sulle preferenze” e “’Progettavano di uccidere Obama’”, arrestati due giovani neonazisti”.
CORRIERE DELLA SERA - In apertura: “La Bce: sì al taglio dei tassi”. Editoriale di Francesco Giavazzi: “La fabbrica dei docenti”. Di spalla: “Piano razzista per uccidere Barack Obama”. A centro pagina: “Studenti, ‘assedio al Senato’” e “Raid americano in Siria, è crisi con Damasco”. A fondo pagina: “Motore unico, la Ferrari non ci sta”.
LA REPUBBLICA - In apertura: “Sventato piano neonazista per uccidere Obama”. Di spalla: “Scuola, assedio al Senato contro il decreto”. A centro pagina: “La Bce: pronti a tagliare i tassi”. A fondo pagina: “La ricetta ottocentesca di Brunetta il ‘fantuttone’”.
LA STAMPA - In apertura: “L’Europa verso il taglio dei tassi”. Editoriale di Pietro Garibaldi: “Tra cassa e precari”. Di spalla intervento di Renato Brunetta: “Tornelli vuol dire giustizia”. A centro pagina: “Volevano uccidere Obama” e “La rivolta dei rettori: ‘Pronti a dimetterci’”.
IL SOLE 24 ORE - In apertura: “Bce e Fed pronte a tagliare i tassi”. Editoriale di Marco Onado: “Lo Stato aiuti ma la gestione resti separata”. Di spalla: “L’Asia scopre le sue debolezze e aspetta risposte dalla Cina”. A centro pagina: “Al comitato di stabilità l’esame dei bilanci bancari” e “Distretti verso la riforma, regime fiscale unico per la filiera industriale”. A fondo pagina: “Università: sul ritorno del merito non c’è spazio per i conflitti”, di Gianfelice Rocca.
IL TEMPO - In apertura: “Scuola, pochi in piazza ma prepotenti”. Editoriale di Roberto Arditti: “C’è voglia di aria nuova”. A centro pagina: “Roma, terrore per un palazzo in fiamme”.
L’UNITA’ - In apertura, il voto a Bolzano: “Effetto Haider”. A fondo pagina: “Il governo Usa: neonazi volevano uccidere Obama”.
LIBERO - In apertura: “Dài, lavorate di più”. Di spalla: “Perché adesso il dollaro torna a salire”, di Oscar Giannino. A centro pagina: “Volevano uccidere Obama”. A fondo pagina: “Da destra e sinistra schiaffoni agli ecologisti” e “Veltroni Superenalotto: regala milioni (in piazza)”.
IL RIFORMISTA - In apertura: “La Tremonti Spa”. Editoriale di Antonio Polito: “Europee, una nuova legge-truffa”. A centro pagina: “’Sventato il golpe’, il piano di Veltroni da qui alle europee” e “Complotto anti Obama”. A fondo pagina: “La politica spacca gli studenti”, di Peppino Caldarola.
IL MESSAGGERO - In apertura: “La Bce pronta al taglio dei tassi”. In un riquadro: “Scuola, rush finale in Senato. La Cei: non si agiti la piazza, dilaga la protesta ma è tensione tra gli studenti a Roma”. Editoriale di Antonio Golini: “Lavorare più a lungo per garantire il futuro”. A centro pagina: “Roma, incendiano palazzo e urlano: ‘Dovete morire’” e “Sventato un complotto per assassinare Obama, scontro con McCain su tasse e redditi”. A fondo pagina: “Bolzano, avanza la destra xenofoba”. (red)
3. Orenove/3. Crisi mercati, la Bce apre al taglio dei tassi
Assolutamente da non perdere
Roma - La Banca centrale europea potrebbe tagliare i tassi alla prossima riunione del Consiglio direttivo, prevista per il sei novembre. Scrive LA STAMPA: “Ha buon gioco Fidel Castro a sostenere, con un articolo su Internet, che ‘i leader europei sanno, ma non riconoscono, che il sistema finanziario attuale non serve più e che bisogna cambiarlo’. Ieri i mercati mondiali hanno sofferto ancora. In particolare quelli asiatici, crollati ai minimi, e quelli arabi, che parevano indenni dalla crisi”. Scrive LA STAMPA: “In Europa l’indice Dj Stoxx 600 perde l’1,9%, bruciando 89 miliardi di euro di capitalizzazione e si avvia a chiudere ottobre come il peggior mese della storia, con un calo complessivo del 26% e oltre 12 trilioni di dollari andati in fumo. In altalena Wall Street, che chiude con il Dow Jones a -2,42% e il Nasdaq a -2,97%. A dare il tono della giornata è stata ancora una volta l’Asia. Nel Far East è stato un ‘bagno di sangue’, il quarto consecutivo. Hong Kong ha chiuso a -12,7%, ai minimi da 11 anni, precipitando durante la seduta sino a -15,4%, sui livelli segnati nel 1989 dopo i fatti di piazza Tienanmen. Tokyo (-6,36%) è tornata al 1982, le Filippine sono crollate del 12,3%, Shanghai ha perso il 6,3%, a Bangkok le transazioni sono state sospese dopo un tonfo del 10%. I listini del vecchio Continente hanno pagato il ‘panic selling’ asiatico, andando subito in rosso, per poi risalire alle parole di Jean-Claude Trichet, che ha ipotizzato un taglio dei tassi per la riunione del 6 novembre (si scommette su mezzo punto, dal 3,75% al 3,25%). La decisione, ha detto il presidente della Bce, dipenderà ‘dai dati in arrivo dalla congiuntura’ (Trichet si è pronunciato anche sull’Euribor: ci vorrà un po’ di tempo, ma le banche prenderanno piena coscienza delle misure eccezionali adottate dalla banca centrale e le trasferiranno sul tasso dei presti interbancari). Non ha rincuorato gli investitori, invece, il Commissario Ue Joaquin Almunia, che ha lasciato intendere che le turbolenze dureranno ancora un anno. Londra ha chiuso a -0,79%, Parigi a -3,96%, Madrid a -4,11%, Amsterdam a -3,59%, Zurigo a -3,07%. Crolla Vienna (- 9,74%), pesanti le perdite anche per i listini dell’ex Jugoslavia. Si salva solo Francoforte, con un +0,91%, trainata dal balzo di Volkswagen (+146,6%), che ha fatto volare il sottoindice Stoxx auto a +49,76%. Colpito dalle vendite soprattutto il comparto finanziario: -5,74% il sottoindice banche, con Commerzbank che perde il 17,5%, Société Generale il 15,5% e Deutsche Bank il 15,1%. Piazza Affari è andata peggio di tutte, con il Mibtel in calo del 3,5% (ai minimi di 11 anni fa) e lo S&P/Mib del 3,9%. A segnare il passo, secondo gli analisti, lo smobilizzo di posizioni scattato dal forte deprezzamento che la crisi finanziaria ha provocato nei portafogli privati e pubblici. Gli ordini hanno interessato in particolare i bancari, sui quali è pesato anche il taglio del rating di S&P su Romania, Lettonia e Lituania, paesi dove gli istituti italiani stanno allargando il proprio raggio d’azione: male Bpm -10,2%, Unicredit -5%, Mps (-3,8%) e soprattutto Intesa Sanpaolo (-10,1%), che è stata anche sospesa dalle contrattazioni, così come Fiat (-8,2%) e Telecom (-2,9%). Il contagio della crisi globale è arrivato, inoltre, anche nei Paesi del Golfo. La paura della recessione ha fatto cadere tutte le borse arabe, salvo quella egiziana. Riad (-1,35%), Dubai (-5,8%), Abu Dhabi (-2%). Male anche il Kuwait(-2,2%), tra i più esposti ai derivati. La banca centrale dell’Emirato ha adottato misure per garantire i depositi, ma non sembra aver convinto. Tanto che ieri 500 trader sono scesi in piazza, chiedendo la chiusura temporanea della borsa per contenere le perdite. A New York è stata invece una seduta in ottovolante. Partenza in rosso, sotto i timori di recessione, quindi la risalita dei listini alla notizia che il Tesoro entro questa settimana acquisterà 125 miliardi di dollari in azioni di nove grandi banche in difficoltà (prende così forma il piano Paulson da 700 miliardi) e che altre 14 banche regionali hanno ricevuto aiuti per 31 miliardi. Influssi positivi anche per la scontata riduzione del costo del denaro nella riunione della Fed di domani (si scommette su 75 punti base) e dal dato sulla vendita di nuove case salito a settembre del 2,7%. Ma la paura resta: si guarda con preoccupazione al pil trimestrale Usa, atteso per giovedì”. (red)
4. Orenove/4. Intesa, i titoli cedono il 10 per cento
Assolutamente da non perdere
Roma - “È stata di nuovo il ‘tema’ principale in Borsa: anche ieri Intesa Sanpaolo è stata più volte sospesa per eccesso di ribasso e ha chiuso la seduta con una caduta pari al 10,13%, ‘seconda’ per perdite fra i big del listino solo alla Popolare di Milano, che ha ceduto il 10,26%. Un crollo che - riferisce il CORRIERE DELLA SERA -, già molto pesante, acquista maggior significato se letto insieme a quelli dei giorni precedenti: venerdì la banca guidata da Corrado Passera ha perso oltre il 10% e in tre sedute il titolo ha lasciato sul terreno circa un terzo del proprio valore. Anche in un mercato che non risparmia nessuno come l'attuale, la percentuale è così elevata da identificare un ‘caso’. Certo le voci sono martellanti: dalle vendite forzate relative alla quota di un socio importante come Romain Zaleski alla necessità di nuovi capitali e al taglio di dividendi. Di nuovo ieri l'istituto ha dovuto comunicare una smentita: venerdì ha precisato che il consiglio di gestione in programma oggi (insieme a quello di sorveglianza) non avrà sul tavolo il tema della remunerazione agli azionisti; ieri ha aggiunto che il vertice non tratterà i target del gruppo: ‘L'aggiornamento del piano d'impresa triennale avverrà, come di consueto, nel corso del suo ultimo anno di validità, quindi nel 2009’. Dichiarazioni che in entrambi i casi hanno lasciato i mercati indifferenti. Per ragioni che operatori e analisti tendono a identificare in tre ‘aree’. Anzitutto ci sono motivi ‘tecnici’. Che devono partire da una considerazione generale: da settimane sui mercati sono in corso vendite massicce e quasi indistinte da parte dei fondi pressati dai riscatti, degli hedge che devono anche fare i conti con i debiti, di investitori che, dopo aver accumulato ingenti pacchetti di azioni facendosi finanziare dalle banche, oggi sono costretti a vendite forzate. ‘Non stupisce quindi che, in giornate in cui il settore credito perde il 6%, le cessioni si accaniscano su uno dei titoli a maggior flottante’, osserva Gianluca Verzelli di Banca Akros. E ciò accade in Italia come in altri Paesi: ieri in Francia SocGen ha perso il 15,6% e l'Agricole l'11,17%. Ma Intesa Sanpaolo non è solo una grande e ‘liquida’ blue chip, è anche fra le banche più presenti nei portafogli degli investitori internazionali, che per diverso tempo hanno venduto Unicredit sostituendo il titolo in qualche caso con acquisti sulla stessa Intesa, considerata più conservativa e prudente. Percezione che l'istituto presieduto da Giovanni Bazoli condivide in Europa con Santander o Bnp Paribas, che proprio di recente hanno subito contraccolpi durissimi. In particolare gli spagnoli: se ieri hanno ceduto ‘solo ‘ il 4%, nell'ultima settimana hanno bruciato il 27%. Poi ci sono motivi più ‘interni ‘ alla banca. Evidentemente, dopo la ricapitalizzazione di Unicredit, anche per Intesa Sanpaolo, nonostante le smentite, valgono aspettative di intervento, proprio oppure compreso nella serie di azioni di natura governativa che si starebbero profilando. In questo senso anche le ipotesi di un taglio di dividendo dovrebbero essere già messe in conto dal mercato, in una prospettiva appunto di rafforzamento patrimoniale. Secondo Giovanni Landi dei fondi Anthilia il fattore ‘dividendo’ pesa insieme ad altri motivi di preoccupazione. Anzitutto relative alla situazione di soci importanti come Romain Zaleski (che ieri ha comunicato di essere sceso sotto il 2% in Mps), perché alcune banche finanziatrici potrebbero aver avviato dismissioni di pacchetti in garanzia, o l'Agricole alla ricerca di liquidità come tutte le banche. In secondo luogo riguardanti l'Est Europa (dove Intesa ha circa il 15-17% degli attivi, anche se ieri Merryll Lynch ha definito modesto l'impatto dell'area per Intesa e Unicredit). Ci sono poi dubbi e timori su alcuni crediti la cui qualità si è deteriorata e su partecipazioni acquisite a sostegno di gruppi in difficoltà o strategiche, come Telco. (...)”. (red)
5. Orenove/5. Redditi, piano del governo per detassare tredicesime
Assolutamente da non perdere
Roma - “Anche ieri Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti si sono sentiti più d’una volta. Perché, è la convinzione del premier ripetuta in privato nelle ultime ore a diversi interlocutori, è necessario mettere in piedi al più presto un ‘intervento straordinario sui redditi’, ‘misure sociali’. Un’idea - si legge sul GIORNALE - che il Cavaliere accarezza da tempo ma sulla quale s’è potuto finalmente cimentare solo domenica, tornato dal vertice Asem di Pechino e dopo due settimane passate a rincorrere l’emergenza della crisi finanziaria tra vertici a Parigi e Berlino e consigli europei straordinari a Bruxelles. La situazione è difficile ma un po’ di fondi, avrebbe assicurato ieri a Berlusconi il ministro dell’Economia, si possono reperire (in questo senso potrebbe leggersi l’emendamento al disegno di legge sullo sviluppo che prevede di tenere nella disponibilità del Tesoro i 25 milioni di euro che arrivano dalle multe antitrust e che erano destinati alla social card). Il punto, insomma, è soprattutto far di conto. Perché, spiega in Transatlantico Roberto Calderoli, ‘ci sono tre o quattro cose su cui stiamo ragionando’ ma ‘dovremmo valutarle in base al loro impatto sulle casse dello Stato’. Di certo, assicura il ministro della Semplificazione, sul fronte dei redditi ‘qualcosa bisognerà fare’. A Palazzo Chigi, dunque, si studiano e si vagliano diverse possibilità con un occhio anche all’Unione europea visto che più volte Berlusconi ha pubblicamente detto che ‘le misure a sostegno dei consumi verranno prese nel quadro annunciato dall’Europa’. Il Consiglio Ue voluto da Nicolas Sarkozy il 7 novembre, però, non dovrebbe assumere decisioni sull’economia reale ma piuttosto cercare di individuare una posizione comune dell’Unione che a metà novembre sarà rappresentata al G20 straordinario di Washington da Francia, Italia, Germania e Gran Bretagna. Insomma, a Bruxelles non si dovrebbe affrontare il capitolo delle misure a sostegno dei redditi primi di dicembre e Berlusconi è intenzionato ad avere in mano una soluzione prima di allora. La tentazione del Cavaliere resta quella di detassare le tredicesime, un provvedimento popolare che da una parte darebbe un impulso ai consumi facendo da volano all’economia e dall’altra garantirebbe a Berlusconi di continuare la sua ‘luna di miele’ con gli italiani e affrontare in discesa la tornata elettorale di primavera (amministrative più europee con possibile election day). Il punto su cui lavora il Tesoro è capire quali siano i margini di manovra e cioè quale debba essere il tetto di reddito e tredicesima mensilità entro il quale prevedere il beneficio. Un provvedimento straordinario e non strutturale, che potrebbe magari riguardare solo i pensionati. Al vaglio del premier anche la possibilità di aumentare gli sgravi fiscali già previsti per le famiglie con figli, una sorta di mini quoziente familiare. Perché, ripeteva ieri il Cavaliere ai suoi collaboratori, ‘nonostante la crisi dobbiamo far sì che siano soprattutto le famiglie ad avere qualche soldo in più a fine mese’”. (red)
6. Orenove/6. Veltroni: Pronti a votare provvedimento su salari
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Roma - “‘L´impoverimento del Paese è ormai una vera e propria emergenza nazionale. Berlusconi fa finta di non averlo capito. Ma così l´Italia non può andare avanti. Chiedo al governo un atto immediato di responsabilità: presenti un decreto urgente, per dare, a cominciare dalle tredicesime e per i prossimi anni, un importante sgravio fiscale a salari, stipendi e pensioni. È necessario un importo medio tra i 400 e i 600 euro per sostenere la domanda interna. E questo è tanto più necessario per un paese come il nostro che ha livelli di povertà superiori alla media europea. Sono circa quindici milioni gli italiani sotto o appena sopra la terribile soglia di povertà. Se presentano un provvedimento così, siamo pronti a votarlo subito’”. Tre giorni dopo la grande manifestazione del Pd al Circo Massimo, il leader Walter Veltroni accusa il governo e rilancia la sfida sulla crisi dell´economia in una intervista a REPUBBLICA. “‘C´è un´urgenza assoluta - dice - di provvedimenti che affrontino la durissima recessione in corso, tra aumento verticale della cassa integrazione, difficoltà creditizie enormi per le imprese, aumento esponenziale della precarietà dei lavoratori’. Secondo lei Berlusconi non si rende conto della drammaticità della situazione? ‘Assolutamente no. Infatti invita gli imprenditori a cena per convincerli a spendere più soldi per gli spot sulle sue reti tv. Tutto questo è scandaloso. Per questo rilancio la mia proposta. Non basta detassare gli straordinari, infrequenti in tempi di recessione. Detassino subito i salari e le pensioni e garantiscano i flussi bancari, attraverso un fondo di garanzia, per le piccole e medie imprese. Se presentano al Parlamento un provvedimento del genere, lo approviamo in cinque minuti’. Lei non vuole proprio seguire il consiglio del Cavaliere, che nonostante il bagno di folla di sabato le dice ‘si riposi per i prossimi cinque anni’? ‘Ho trovato la reazione del premier francamente imbarazzante. Solo lui poteva pronunciare parole di quel genere, che confermano la sua sostanziale estraneità alla cultura delle regole e l´idea sostanzialmente illiberale di una persona che non conosce a fondo la grammatica della vita democratica, che presuppone rispetto di chi la pensa diversamente. I governi esistono in tutti i paesi, mentre le opposizioni esistono solo nei paesi democratici. É questo principio che Berlusconi dimostra di non saper accettare. E per questo si spaventa di fronte a un grande movimento di popolo. Prenda il caso della scuola. I loro tagli e la loro "riformetta" sono mille miglia lontani da quel grande disegno di innovazione, fondata su pari opportunità e merito, di cui il sistema formativo italiano avrebbe bisogno. Invece di minacciare la polizia sarebbe giusto ritirare il decreto e sedersi a discutere, con una scadenza definita, con il mondo della scuola’. Le parla di ‘grande movimento di popolo’. Loro rispondono che il Circo Massimo è stato un flop, altro che 2 milioni e mezzo. ‘E´ un segnale di nervosismo inquietante. Un misto di arroganza e di smarrimento. Ho in tasca i ritagli dei giornali di due anni fa, dopo la manifestazione della Cdl a Piazza San Giovanni. Berlusconi disse "siamo oltre 2 milioni". A me non interessa rispondere con i numeri della manifestazione di sabato. So solo che noi, un partito solo, il Pd, eravamo tre volte tanti rispetto a loro, cioè i tre partiti Fi-An-Lega che manifestarono nel 2006 in una piazza, come tutti sanno, infinitamente più piccola del Circo Massimo. Non credono alle nostre cifre? Non mi importa: mettano loro la cifra che vogliono. Ma poi la moltiplichino comunque per tre. Per fortuna anche tra loro si cominciano a sollevare voci diverse. Fini, Fitto, Prestigiacomo. Si deve avere rispetto per una grande manifestazione di popolo. Perché questa è stata la nostra giornata al Circo Massimo. Guardi qua, il titolo di Le Monde: parla di una "marea umana". Ora, questa marea umana qualcosa deve insegnare. Prima di tutto al governo, ma poi anche a noi stessi’”(...). (red)
7. Orenove/7. Scuola, su Internet cresce l’anti-protesta
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Roma - “Le è bastato citare come esempio da seguire Barack Obama per finire in mezzo a un fuoco di polemiche. Ma anche le dichiarazioni sull'imminente sciopero generale nella scuola - scrive IL CORRIERE -, definito dal ministro Gelmini nella sua intervista al Corriere, ‘il solito vecchio rito di chi difende l'indifendibile’ hanno scatenato dure reazioni da parte dei sindacati. ‘Non è una gita fuori porta, ma un sacrificio per i lavoratori che perdono un giorno di stipendio ‘hanno replicato insieme ad esponenti dell'opposizione. Per Sergio D'Antoni, vicepresidente della commissione Finanze della Camera, quelle della Gelmini sono ‘parole di un' arroganza e di una gravità inaudita: lo sciopero è un diritto riconosciuto dalla Costituzione ‘. Stessa posizione del segretario dell'Ugl, Mascolo. Per quello della Cisl scuola, Scrima, la Gelmini ‘rifiuta l'ascolto e il dialogo’. Dietro ‘lo sciopero di giovedì — assicura Di Menna, della Uil — ci sono obiettivi chiari e concreti e un fortissimo disagio’. Il ministro ‘lancia messaggi propagandistici ‘ secondo Di Meglio segretario nazionale della Gilda. Tutto questo mentre nella Capitale va ‘in onda’ un'inedita alleanza di kefiah e teste rasate, stelle rosse e magliette nere che fermano il traffico del centro. Forte tensione e qualche spintone solo dopo che qualcuno con il riflesso condizionato, in piazza Venezia, invoca il Duce. Il corteo si divide ma alla fine arrivano insieme. L'onda intera si incanala nella Corsia Agonale, la strada che da piazza Navona sbocca davanti al Senato. Trova una sponda insperata in Famiglia Cristiana, il settimanale dei paolini che negli ultimi mesi ha aumentato la voga antigovernativa, che ha chiesto con forza ‘la sospensione o il ritiro’ del decreto puntando l'indice contro i privilegi che ‘squalificano il Parlamento’. ‘Un Paese in crisi trova i soldi per Alitalia e banche: perché non per la scuola?’, si è domandata. ‘Si richiedono sacrifici alle famiglie, ma costi e privilegi di onorevoli e senatori restano intatti ‘. Su tutt'altra posizione, però, il responsabile scuola della Conferenza episcopale, Diego Coletti, vescovo di Como intervistato da Radio Vaticana. ‘Il problema dei risparmi è certamente sul tavolo ed è ineccepibile ‘, sottolinea monsignor Coletti, per il quale ‘bene ha fatto il ministro’ a porre questioni come quella del ‘maestro unico ‘. In ogni caso, secondo il vescovo, per risolvere i problemi della scuola italiana, risulta ‘inutile se non addirittura dannoso intervenire agitando le piazze’. Anche il presidente Schifani, da Palermo, ha speso parole di dialogo: ‘Tutte le volte in cui si cerca di riformare la scuola ci sono sempre state proteste nel nostro Paese, poi però si è sempre trovato un momento di sintesi’, ha detto la seconda carica dello Stato, ‘fiducioso’ che la Gelmini manterrà l'impegno per un confronto con gli studenti. I ragazzi hanno annunciato che forse dormiranno davanti al Senato questa notte, aspettando che l'Aula ricominci a discutere, per poi votare, domani, il decreto, proprio alla vigilia dello sciopero generale. In ogni caso, comunque, si va verso il ‘sì’ (definitivo ‘e senza modifiche’, come ha annunciato il capogruppo Pdl alla Camera, Cicchitto) al provvedimento, mentre crescono i gruppi di studenti su Facebook e sui siti che appoggiano il ministro. D'Alema ha ribadito che se il decreto non viene ritirato non è possibile il dialogo, ma oggi a Palazzo Madama ci si aspetta qualche colpo di teatro soprattutto da parte del partito di Di Pietro. Ieri il senatore dell'Idv Pedica è riuscito a calare uno striscione ‘Siamo con voi’ da una finestra che affaccia proprio sopra l'ingresso principale. E l'ex pm, a Milano, ha varcato di persona i portoni della Statale proclamando che gli studenti ‘sono la diga contro questo straripare dittatoriale’”. (red)
8. Orenove/8. Europee, Udc con il Pd contro la riforma
Assolutamente da non perdere
Roma - “La Camera sta iniziando a discutere una nuova legge ‘ad personam’, quella per far fuori Casini. Berlusconi l’ha cucita su misura dell’ex amico Pier. E non serve Einstein - scrive LA STAMPA in riferimento alla riforma di legge elettorale per le Europee in discussione in Parlamento - a capire che una soglia del 5 per cento alle prossime elezioni europee può far male soprattutto a un partito, l’Udc. Casini forse ce la farebbe comunque; ma se tra i suoi elettori comincia a circolare l’idea che l’esito è appeso a un filo, magari tra sei mesi non lo votano più. La vendetta del Cavaliere. Il testo di riforma illustrato ieri in aula da Calderisi (relatore Pdl) prevede un’altra trappola: cancella le preferenze, che oggi variano da una a tre. Ci sarà una lista bloccata e l’ordine degli eletti verrà deciso in anticipo. Per gli ex-dc, bravi a procacciarsi voti sul territorio, il nuovo sistema è una sciagura. Impedirlo diventa questione di vita o di morte. Di qui a Natale, il Parlamento sarà campo di battaglia. Casini ha l’appoggio Pd, in particolare di D’Alema e Marini. Entrambi innalzano il tono dello scontro. E fa un po’ strano sentire l’ex presidente del Senato, sempre cauto nell’uso delle parole, che stavolta denuncia un ‘vulnus democratico’ contro il quale occorre ‘una battaglia forte’. D’Alema si spinge più in là, rinfaccia a Berlusconi ‘un atteggiamento sprezzante, non appropriato per un Paese civile, di chi vuole comandare e non discutere’, addirittura ‘pretende di cambiare le regole senza il confronto con l’opposizione, un comportamento gravemente antidemocratico’. La maggioranza ovviamente nega, su tutta la linea. Bonaiuti accusa Veltroni di avere scatenato la rissa con il comizio di sabato. Cicchitto sostiene che sbarramento e lista unica esistono in tanti Paesi europei, democratici più di noi. Quagliariello, da giurista, scorge nella riforma una ‘semplificazione del sistema, la riduzione dei tanti partitini e delle spese elettorali, che sarebbero enormi’. Ai tempi di Mani pulite, le preferenze erano sinonimo di corruzione, oggi paradossalmente i referendari le rivogliono indietro perché, argomenta Guzzetta, con la lista bloccata ‘rischiamo un Parlamento europeo fatto di nominati e di ripescati’. C’è aria di ostruzionismo, il rifondarolo Ferrero lo invoca da subito, Soro (presidente dei deputati Pd) lo tiene in caldo, se la legge andrà avanti ‘useremo tutta la forza politica di cui disponiamo per resistere’. Resistere: torna la magica parola. Contro la ‘porcata bis’, come la addita Parisi, perché ‘lascia ai cittadini soltanto la possibilità di accettare o no il volere di chi farà le liste’. Si potrebbe discutere all’infinito, in quanto dall’altra parte Rotondi obietta che proprio questo volevano i cultori del maggioritario. Ma la verità è un’altra: tutti sanno che spazzare via l’Udc (e lasciare fuori la sinistra radicale) conviene tanto al Cavaliere quanto a Veltroni. Entrambi si liberano dei concorrenti, e a Strasburgo mandano chi vogliono loro. Il vantaggio di Veltroni è che, grazie all’odio cieco di Berlusconi per Casini, lui può portare a casa la legge pur combattendola a morte. Non lascerà impronte digitali. E proprio questo si domandano alcuni fedeli del Cavaliere: vale la pena di condurre una battaglia che rafforza il principale rivale? È una domanda che in settimana la Lega porrà a Berlusconi. Bossi teme che nella zuffa vada di mezzo il federalismo. Calderoli propone di accogliere ‘perfezionamenti e migliorie’, lo stesso Cicchitto amerebbe un confronto. Il Capo non sente ragioni. Nonostante gli scricchiolii. Tra i firmatari di un appello tutto democristiano a salvare le preferenze, con Rutelli, Buttiglione e Fioroni c’è pure Pistorio dell’Mpa, fiore all’occhiello del centrodestra alle elezioni politiche. Proteste tra i Pensionati e mugugni nelle file di An. Quando si voterà sulla legge, tra un paio di settimane, sono previste sorprese. Perché il voto sarà segreto. Si sa soltanto che il thrilling si consumerà entro novembre, ma nessuno, neppure il mago dei cavilli Peppino Calderisi, sa prevedere ‘né il giorno né l’ora’ di quelle due votazioni parlamentari che potrebbero segnare il destino di partiti e leader, condizionare future alleanze. E dunque, in vista dei passaggi-clou della nuova legge elettorale per le Europee - soglia di sbarramento e preferenze - dietro le quinte sono iniziate le grandi manovre in entrambi gli schieramenti. Massimo D’Alema e Francesco Rutelli - che non condividono la linea dell’ ‘autosufficienza’ del Pd voluta da Walter Veltroni - venerdì scorso, 24 ore prima della marcia sul Circo Massimo, hanno sondato riservatamente Pierferdinando Casini (che vorrebbero alleato organico del Pd): i tre hanno convenuto di lanciare una lettera-appello (poi firmata da 15 tra i parlamentari più autorevoli di Pd, Idv e Udc) che ieri è stata inviata a tutti gli onorevoli di opposizione. Obiettivo: incontrarsi domani a Montecitorio e decidere ‘iniziative adeguate alla gravità della situazione’. Due le proposte della maggioranza che si vorrebbero fermare. La soglia di sbarramento per entrare all’Europarlamento, fissata nel progetto del Pdl al 5%, è considerata troppo alta, anche perché in base ai risultati delle Politiche 2008 lascerebbe fuori oltre a Prc, Partito socialista, Verdi, Pdci, Destra di Storace, anche l’Italia dei Valori di Di Pietro (4,4%), mettendo ansia anche all’Udc (5,6%). Ma se su questo punto un compromesso per abbassare la soglia al 4% pare possibile, la madre di tutte le battaglie è quella sull’abolizione delle preferenze, previste invece dall’attuale normativa sulle Europee. La riforma berlusconiana imporrebbe le liste bloccate, consentendo ai leader di partito di scegliersi, uno per uno, i parlamentari europei. (...)”. (red)
9. Orenove/9. Bolzano: avanza la destra, Svp va sotto il 50%
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Roma - “‘Il piombo nella Svp, certo, non l'ha messo il mio nome. Anch'io ho perso consensi, ma, rispetto al partito, in percentuale ho ottenuto più voti di preferenza. E, almeno in termini di seggi, la maggioranza assoluta c'è. Dunque, governeremo ancora il Sud Tirolo’. Luis Durnwalder tira un sospiro di sollievo, e si gode gli applausi (in tono minore, però) dei suoi. ‘Con 18 consiglieri su 35 — avverte — non siamo ricattabili. Dialogheremo con tutti i partiti, confronteremo i programmi, quindi decideremo i compagni di strada’. Poteva andare peggio per la Südtiroler Volskpartei. A conti fatti, il responso dell'urna - scrive il CORRIERE - dimostra che il partito egemone dell'Alto Adige tiene, anche se, per la prima volta in sessant'anni, è sceso sotto il 50 per cento. Un campanello d'allarme? Pare proprio di sì. Durnwalder, sessantasettenne, capo assoluto, lo sa. E ringrazia, tra gli altri, i numerosi italiani che lo hanno votato — una novità di queste elezioni — contribuendo ad arginare il ridimensionamento della Svp. ‘Hanno scelto la stabilità ‘, commenta. Tant'è. Il dato più significativo del voto di domenica è un altro: il successo della destra estrema. A cominciare dai Freiheitlichen, guidati dall'ex comandante degli Schutzen Pius Leitner, che incassano il 14,3 per cento e diventano il secondo partito della Provincia. Ma anche la pasionaria dell'‘autodeterminazione ‘ Eva Klotz, leader del Südtiroler Freiheit, si dice contenta del suo 4,9 per cento. Poi, c'è il 2 e passa per cento dell'Union Fur Südtirol. ‘Soffia il vento delle destre, purtroppo — osserva Arnold Tribus, direttore del quotidiano Tageszeitung —. Analizziamo le cifre: sommando i voti ottenuti dai partiti della destra tedesca a quelli della destra italiana, qui si sfiora il 30 per cento’. Puntualizza: ‘Il Pdl — capolista Micaela Biancofiore — resta il primo partito italiano; la Lega, sul filo di lana, conquista un seggio’. Che va ad Elena Artioli, transfuga della Südtiroler Volkspartei. Per lei, secondo i pronostici, sarebbe pronto un posto nella prossima Giunta Durnwalder. Così, da assicurare un collegamento della Svp con il governo romano di centrodestra. Altri due assessori italiani (indispensabili, come prevede lo Statuto) dovrebbero arrivare dalla lista del Pd. Che ha sostanzialmente tenuto e niente di più, al di là delle dichiarazioni ottimistiche di Walter Veltroni. Il fenomeno del voto italiano alla Svp — lo si scopre mettendo a fuoco i risultati ottenuti nelle città a forte componente tricolore, Bolzano in primis — è sorprendente, ma fino a un certo punto. Il partito di Durnwalder, consapevole che avrebbe ceduto molti voti alla destra tedesca, in campagna elettorale ha fatto di tutto e di più per catturare i consensi italiani: manifesti, spot, pubblicazioni nella nostra lingua. Pressing senza precedenti. Ha funzionato. Pragmaticamente, un buon numero di elettori ha preferito non disperdere i voti tra i partiti nazionali (‘polverizzazione’, è il termine usato dal presidente Svp), puntando sulla garantita continuità. Scommettendo cioè sul governo che, da sempre, amministra la Provincia più ricca d'Italia”. (red)
10. Orenove/10. Elezioni Abruzzo, Veltroni dà l’ok al candidato Idv
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Roma - “Una telefonata in mattinata tra Veltroni e Di Pietro: ‘Va bene il tuo candidato. Mettiamoci insieme e vinciamo l´Abruzzo’. Così il segretario del Pd - riferisce REPUBBLICA - ha dato il via libera a Carlo Costantini, deputato dipietrista, avvocato, con una lunga militanza nelle file dell´Asinello prima, quindi della Margherita per approdare infine in Italia dei valori. Sarà lui il candidato alla presidenza della Regione Abruzzo: la trattativa non è ancora del tutto chiusa, secondo il Pd; accordo fatto al cento per cento per i dipietristi. È comunque il primo segnale che tra il leader dei Democratici e l´ex pm volge al bello. Dopo la grande manifestazione di sabato al Circo Massimo, alla quale Di Pietro era presente con i banchetti per raccogliere le firme contro il lodo Alfano, le opposizioni sembrano ricucire. Anche se la domanda che circolava ieri a Montecitorio era: sulla presidenza della commissione di Vigilanza Rai ora cambierà qualcosa? Ma il leader di Idv ribadisce: ‘Non cederò su Leoluca Orlando’. Ad annunciare che in Abruzzo il dado è tratto è lo stesso Di Pietro: ‘Abbiamo trovato con il Pd un accordo per le regionali in Abruzzo’. Poco dopo, la conferma arriva anche dal segretario regionale dei Democratici, Luciano D´Alfonso: ‘Il Pd mette a disposizione la propria forza per sostenere Costantini non ci saranno candidature problematiche’, e assicura perciò che nelle liste non saranno presenti indagati. Nella Regione in cui l´ex presidente Ottaviano Del Turco è stato travolto dallo scandalo delle tangenti, la condizione per risalire la china per il centrosinistra passa attraverso il rinnovamento. Perciò, il consigliere regionale Donato Di Matteo, peraltro il più votato alle primarie del Pd in Abruzzo, non dovrebbe essere della partita. Ma lui si ribella: ‘Se non mi volevano dovevano dirlo prima, ora per non farmi candidare il partito mi deve cacciare’. In serata tuttavia, l´assemblea locale del Pd dà il via libera all´intesa con Idv a patto di ‘confermare i verdetti emersi dalle primarie’, cioè di non toccare la candidatura in lista di Di Matteo. Perciò, Beppe Fioroni frena: ‘Non è ancora tutto chiuso al cento per cento in Abruzzo. Sbroglieremo la matassa. Vogliamo vincere e in queste ore lavoreremo perché l´alleanza sia con Idv e anche con l´Udc’. Impresa incerta, dal momento che i centristi di Casini sembravano più propensi a stringere patti con il Pdl salvo poi decidere di correre da soli con un proprio candidato, Rodolfo De Laurentiis. Però ancora ci sarebbero margini per conquistarli a una coalizione di centrosinistra. Costantini - che sfiderà Gianni Chiodi del Pdl - aveva rivolto un appello al Pd per l´unità: ‘L´Abruzzo è un´occasione per ripartire, un possibile esempio per le prossime sfide elettorali’. Invito apprezzato. E anche il segretario di Rifondazione, Paolo Ferrero giudica positivamente la scelta di candidare Costantini, ‘però è necessaria una chiara e netta operazione di igiene politica: no ai nomi di eventuali candidati indagati in lista’. Della coalizione abruzzese potrebbero far parte poi Sinistra democratica e socialisti”. (red)
11. Orenove/11. Brunetta: Il contratto è un atto dovuto
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Roma - “‘Il dossier giustizia che fine ha fatto? Dov'èèèèèè?!?’. Il grido del professore Renato Brunetta rimbomba e sembra quasi scheggiare i sedici pannelli dipinti in alto che raccontano la vita di Carlo V. Era infatti usata dall'imperatore d'Asburgo per le sue udienze a Roma la grande stanza di Palazzo Vidoni che oggi è lo studio del ministro per la Pubblica amministrazione e l'Innovazione. Ed è da qui che Brunetta ha lanciato le sue crociate contro il fannullonismo di Stato. Ultima, quella per mettere i tornelli anche nei tribunali. Ministro: questa gliel'ha suggerita Ghedini? ‘L'amico Ghedini (veneto come Brunetta e consigliere giuridico del premier, ndr) - dice il ministro in una intervista al RIFORMISTA - è un bravissimo avvocato che è fratello della moglie di un mio compagno di scuola. Ma quando io già facevo il professore all'Università lui ancora giocava a palla’. I magistrati le stanno dicendo di tutto. Alla giustizia, secondo loro, serve ben altro. ‘Gli altri sono finti problemi. Vede, io sono per la separazione delle carriere, sono pure contro quella farsa che è l'obbligatorietà dell'azione penale, ma prima di tutto viene un'organizzazione scientifica del lavoro. Da noi la giustizia ha dei costi come negli altri paesi europei, solo che le perfomance sono spaventose’. Il bastone con le toghe può essere pericoloso. ‘Non ho paura. Mi attiverò con il Csm per le procedure di competenza. Ma preciso che da parte loro non c'è mai stato il tentativo di progettare l'efficienza e la trasparenza della giustizia. I cittadini devono avere sentenze entro 9 mesi, non 9 anni. Guardi, io insegno Economia del lavoro, me ne intendo. Il vero problema è l'organizzazione. La mia idea sarà quella di prevedere un manager in ogni tribunale’. A che punto è la lotta ai fannulloni nella pubblica amministrazione? ‘L'assenteismo è diminuito in media del 44,6. Adesso negli uffici sono tutti presenti. È un risultato concreto, altro che effetto annuncio’. Lei ha preso di mira anche i familiari dei disabili: quando verrà il momento della carota? ‘Lei non è preparato. La carota c'è già. Sul sito del ministero ci sono già 400 storie di eccellenza nella pubblica amministrazione. E al concorso ‘Premiamo i risultati’ partecipano 700 amministrazioni. Per quanto riguarda la 104 del 1992, la legge per i dipendenti pubblici che hanno parenti malati, lei non immagina gli abusi che ci sono’. Al Circo Massimo, lei è stato uno dei bersagli preferiti. ‘A parte che erano solo 300 mila e non due milioni, adesso le faccio una domanda: che cos'è il riformismo?’. Risponda lei. ‘È riformismo dire che oggi la scuola, l'università, la sanità, la pubblica amministrazione, la giustizia vanno bene così come sono? È riformismo dire soltanto "vogliamo più soldi", come fanno gli studenti e i baroni universitari alleati contro la Gelmini? Tutto questo è riformismo o conservazione?’. Lei è riformista? ‘Io sono un uomo di sinistra, un socialista che analizza i problemi, individua le loro cause e propone delle soluzioni. Riformismo nella pubblica amministrazione significa pensare alla qualità dei servizi e non ai privilegi. La pubblica amministrazione è il ventre molle del fannullonismo. Il mio sarà pure un riformismo banale, pragmatico, statistico ma è riformismo’. Veltroni, sabato scorso, ha specificato che è stata la prima volta del ‘riformismo di massa’ in piazza. ‘Veltroni e D'Alema non sono riformisti, sono comunisti. La vera componente lib-lab del paese è al governo’.
Il ministro Prestigiacomo ha detto che adesso il Pd è più forte e bisogna dialogare. Veltroni è risorto? ‘Ho altro da fare che pensare a queste minutaglie. Ma io non mi faccio imporre il dialogo dalla piazza’. Lei ha citato D'Alema: che differenza c'è tra la definizione di ‘energumeno tascabile’ e le vignette che sul sito del suo ministero la prendono in giro come ‘l'ottavo nano’? ‘La stessa che passa tra un sedicente vignettista e un uomo che ha fatto il presidente del Consiglio e si autodefinisce il migliore e il più intelligente di tutti’. Ma le ha chiesto scusa. ‘Non le accetto. Io non partecipo al teatrino di chi prima offende e poi chiede scusa. Fosse venuto pubblicamente a chiedermi scusa in Transatlantico gli avrei volentieri stretto la mano. Invece, si è limitato a un bigliettino di circostanza’. Il protocollo d'intesa sul contratto del pubblico impiego prevede 6 miliardi di euro in più. Non è un controsenso rispetto alla sua battaglia? ‘Questa è una domanda del ca..o’. Perché? ‘Perché il contratto è un atto dovuto e io voglio fare in fretta. E 6 miliardi sono meno di quanto si dava in passato’. La Cgil si oppone. ‘E chi se ne frega. Io ho già il sostegno di Bonanni, Angeletti e Polverini. Con questi chiari di luna dell'economia, in cui tutto arranca se non crolla, la Cgil dovrà giustificare ai propri iscritti che è contraria a questa redistribuzione di 70 euro a testa. E in molti casi, lo dovrà spiegare a lavoratori che non ragionano più sull'aumento di stipendio ma sul mantenimento del posto di lavoro. Io andrò avanti e anche senza l'assenso della Cgil pagherò lo stesso tutti comparto per comparto. La legge me lo consente’. Si dice che anche Tremonti non sia d'accordo. ‘Nel governo non c'è il pensiero unico, ma le assicuro che Tremonti è perfettamente d'accordo. Così come il presidente del Consiglio’”. (red)
12. Orenove/12. Crisi mercati, Tremonti affina decreto banche
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Roma - “C’erano un po’ troppe berline di lusso, ieri mattina, parcheggiate in doppia fila sul retro della sede milanese dell’Agenzia delle entrate, tra piazza della Repubblica e i giardini di via Manin. Ora va bene che con la crisi delle grandi banche internazionali molti capitali stanno rapidamente rientrando in Italia, ma che addirittura ci si vada a ‘costituire’ subito agli 007 del Fisco pare un po’ eccessivo anche in tempi di irrazionalità finanziaria. E infatti - scrive LA STAMPA - coloro che ieri sono andati a far visita al ministro Tremonti nel suo blindatissimo ufficio milanese non erano dei pentiti della finanza globale, ma i vertici di Banca Intesa, Mediobanca e Telecom Italia. I primi a salire al primo piano di via Iginio Tarchetti numero 4 sono stati Giovanni Bazoli, Corrado Passera e Gaetano Miccichè. Poco prima di mezzogiorno, la ‘trimurti’ che guida Intesa San Paolo è andata dall’unico politico italiano che aveva previsto con grande anticipo la gravità della crisi e sono entrati nel suo ufficio proprio mentre il titolo, in Borsa, arrancava disperatamente. Passera usciva per primo dal meeting top-secret, intorno alle 13,25, mentre il presidente Bazoli e il responsabile ‘corporate’ della prima banca italiana si trattenevano per colazione dal ministro. Bocche cucitissime sui temi dell’incontro, com’è naturale considerati i protagonisti, ma non è difficile immaginare che si sia parlato degli ultimi ritocchi al decreto sulle banche che Tremonti vorrebbe rendere operativo entro venerdì. Non solo, ma un incontro del genere alla vigilia della nuova riunione del comitato anti-crisi che oggi vedrà in Via XX Settembre anche il governatore di Bankitalia Mario Draghi, Lamberto Cardia della Consob e i responsabili dell’Isvap, è probabilmente servito allo stesso ministro per tastare meglio il polso di chi è esposto in prima linea alla bufera dei mercati. Che quella di ieri a Milano, però, non sia stata una riunione puramente operativa e di emergenza è testimoniato dal fatto che vi fosse presente anche uno stratega di lungo periodo come Bazoli, l’avvocato bresciano che ha salvato il vecchio Banco Ambrosiano e che lascerebbe la presidenza di Intesa solo se la Patria lo chiamasse a fare il banchiere centrale. Ma ieri Tremonti ha voluto ricevere lontano dai riflettori un altro banchiere che in questi giorni gli è stato parecchio vicino, ovvero Alberto Nagel. (...)”. (red)
13. Orenove/13. Alitalia, cinque nuovi soci in arrivo per Cai
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Roma - “Trattativa sul filo tra Cai e sindacati mentre, nel pomeriggio di oggi, l´assemblea dei soci deciderà sull´aumento di capitale da un miliardo e darà il via libera all´offerta per Alitalia”. Scrive REPUBBLICA: “Nella serata di ieri, le nove sigle sindacali e i vertici di Compagnia aerea italiana si sono confrontati sul nodo dei contratti che saranno applicati al personale del nuovo gruppo. Dopo le frizioni dei giorni scorsi il dialogo tra le parti è ripartito per poi incagliarsi nuovamente nella notte: la discussione proseguirà nelle prossime ore fino alla firma di un accordo di massima oppure in attesa del sì definitivo che l´ad Rocco Sabelli vuole incassare entro venerdì, ultimo giorno utile per formulare l´offerta. I primi numeri emersi nel corso dell´incontro sono questi: sui 12.500 dipendenti totali richiesti per far decollare Alitalia, saranno oltre 9.000 quelli assunti da Cai a Fiumicino e 1.300 quelli impiegati a Milano. Nello scalo romano saranno assunti circa 980 piloti, 2.100 assistenti di volo e 6.000 dipendenti di terra. A Milano verranno, invece, assunti, su 1.343 dipendenti, 333 piloti, 700 assistenti di volo, 310 lavoratori di terra. Oltre a queste due principali basi, il piano messo a punto da Cai ne prevede altre quattro: a Torino serviranno 225 dipendenti; a Venezia, sono previste 189 assunzioni. A Napoli, la nuova Cai prevede di "arruolare" 404 dipendenti mentre a Catania i dipendenti saranno complessivamente 310. Novità in arrivo anche nella cordata di 16 soci. Cai prenderà a bordo altri 5 o 6 partner, al netto del vettore estero che entro metà novembre uscirà allo scoperto mettendo sul piatto 200 milioni per una quota del 20%, in linea con quanto proposto da Lufthansa ma, soprattutto, da Air France-Klm. Tra i nuovi entranti ci sarebbero, tra gli altri, Enzo Manes (presidente di Intek), il finanziere Francesco Micheli, Maurizio Traglio (oreficeria) e il gruppo Fontana (bulloni). La nuova Alitalia dovrebbe partire lunedì 1 dicembre, come avrebbe suggerito il numero uno di Air France-Klm, Jean-Cyril Spinetta, destinato a lasciare la propria carica all´alba del 1 gennaio prossimo. Il tempo, dunque, stringe e proprio per bruciare le tappe Cai ha presentato all´Enac la domanda per il rilascio del Certificato di operatore aereo. La richiesta, spiega l´ente guidato da Vito Riggio, è stata consegnata ufficialmente giovedì scorso mentre venerdì è stata presentata la richiesta per ottenere la licenza di esercizio. Il dossier dovrebbe chiudersi al massimo in due settimane. Il lancio della nuova compagnia sarà preceduto a metà novembre dalla decisione di Bruxelles sull´operazione e dall´ufficializzazione del nome del partner europeo”. (red)
14. Orenove/14. Trenitalia, dall’Antitrust multa di 845 mila euro
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Roma - Maximulta per Trenitalia, condannata dall’Antitrust per le sue pratiche commerciali. “Dal bonus ai viaggiatori dei treni in ritardo alla tariffa Amica e Familia - si legge sul GIORNALE -, dalla denominazione dei treni Eurostar City alla Cartaviaggio: cinque le contestazioni per Trenitalia, che l’Antitrust ha sanzionato per pratiche commerciali scorrette, con sanzioni per 845mila euro. L’Autorità per la concorrenza ha comunque riconosciuto l’impegno di Trenitalia a porre rimedio ai disservizi e ha concesso ‘una significativa riduzione delle sanzioni’. Nel dettaglio delle contestazioni da parte dell’Authority, troviamo anzitutto l’elenco delle cause che escludono la responsabilità del ritardo da parte di Trenitalia: secondo l’Antitrust, infatti, è troppo ampio e non sufficientemente definito (comprende tra l’altro eventi accidentali, cause meteo o naturali, ordini dell’autorità pubblica), e lascia all’azienda un eccessivo margine di discrezionalità nel riconoscimento del diritto al bonus, mentre la procedura che il consumatore deve seguire per ottenere il rimborso ha un’onerosità ‘non del tutto giustificata’. Ciò ha portato l’Autorità a stabilire una multa di 200mila euro per l’azienda. A questa, si aggiunge un’ulteriore sanzione di 280mila euro per non aver fornito informazioni esaustive o facilmente accessibili sulla effettiva disponibilità delle tariffe Amica e Familia e una sanzione dello stesso ammontare per la denominazione che indica la categoria di treni Eurostar City, valutata come non idonea dall’Antitrust: secondo l’Autorità, infatti, ‘può ingenerare confusione nel cliente’. L’omissione di informazioni sul programma Cartaviaggio - come la data di scadenza dei punti, 50 per ogni euro speso in biglietti Trenitalia per i possessori della carta - e l’accesso ad alcuni servizi esclusivamente tramite una telefonata a pagamento, sono costate poi a Trenitalia rispettivamente 80mila e cinquemila euro. L’Autorità ha invece giudicato corrette le modalità con cui la società ha informato la clientela sulle sanzioni e penalità per irregolarità a bordo dei treni. La società si è inoltre impegnata a modificare le modalità di corresponsione del bonus attraverso procedure semplificate con l’utilizzo dello stesso biglietto, a offrire i servizi del call center contestati a costo della tariffa ordinaria e a fornire maggiori informazioni sulla scadenza del programma di fidelizzazione Cartaviaggio. Buone notizie, infine, per i viaggiatori: domani i treni, ha comunicato la stessa Trenitalia, saranno regolari, lo sciopero previsto è stato infatti differito ad altra data, a seguito dell’ordinanza del 24 ottobre del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti”. (red)
15. Orenove/15. Napolitano in Egitto, imbarazzo alla Lega araba
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Roma - “La visita di stato effettuata da Giorgio Napolitano in Egitto, molto positiva riguardo ai colloqui avuti con Hosni Mubarak e con gli altri esponenti della Repubblica Araba da lui guidata, si è però conclusa ieri su una nota di evidente imbarazzo. Il presidente della Repubblica - scrive LA STAMPA - era stato invitato a prendere la parola nella sede della Lega Araba, un onore mai tributato prima ad alcun capo di stato o di governo europeo e condiviso solo con il brasiliano Ignacio Lula Da Silva. Ma, dopo aver pronunciato un discorso pieno di lodi per la moderazione e l’opera di mediazione condotta dalla Lega per ricomporre il conflitto israelo-palestinese, il Presidente è stato sgarbatamente chiamato in causa da due saluti rivoltigli dai rappresentanti di Siria e Arabia Saudita, che hanno inveito con virulenza contro Stati Uniti e Israele. In evidente difficoltà, Napolitano, sul momento, ha declinato di rispondere per non enfatizzare l’incidente e solo più tardi, nel corso di una veloce conferenza-stampa, ha preso educatamente le distanze. Il Capo dello Stato è stato ricevuto nel parlamentino in cui sono rappresentati 22 Paesi arabi da un cordiale saluto rivoltogli dal segretario generale della Lega, l’egiziano Amre Moussa, che ha sottolineato la necessità di chiudere, con ‘una pace equa e giusta’ in Medio Oriente, ‘una guerra durata troppo a lungo’. Napolitano ha ricordato che ‘l’Italia intrattiene da sempre eccellenti rapporti di amicizia e collaborazione con il mondo arabo e con tutti gli Stati rappresentati nella Lega’, ‘una costante di lungo periodo - ha aggiunto - della politica estera italiana’, consolidatasi ‘al di là delle alterne vicende politiche del nostro Paese’. Oggi, ha proseguito il Presidente, la Lega Araba è più ascoltata che in passato grazie a ‘una maggiore coesione tra i suoi membri’, e per i ‘suoi sforzi di mediazione e moderazione’ nel contribuire a risolvere ‘le crisi regionali’. Naturalmente, Napolitano si riferiva alla maggiore coesione rispetto a una linea che dia a Israele ‘adeguate garanzie di sicurezza’ e ai palestinesi ‘uno Stato indipendente, coeso ed economicamente vitale’. Ma, più tardi, nella conferenza-stampa, si è trovato a invocare una coesione anche maggiore. Infatti, dopo il suo intervento, Ahmed El-Qattamy, rappresentante del Paese più ricco, l’Arabia Saudita, aveva sostenuto che ‘Israele non potrà vivere in pace e in sicurezza’ se non ‘dopo il ritiro da tutti i territori occupati nel ’67’, come se, invece, fosse stata sicura prima di venire attaccata nella guerra dei Sei Giorni. El-Qattamy, prima di concludere con un improbabile elogio al calcio italiano e al Paolo Rossi del mondiale 1982, ha anche lasciato intendere che gli sforzi di mediazione dell’Egitto servono solo a dare più tempo a Israele per armarsi e ampliare i propri insediamenti. Prima di lui, con un violento attacco alla ‘dissennata’ politica dell’amministrazione americana che ‘ha l’hobby di uccidere’ e, con il suo sostegno alle ‘politiche estremiste’ di Israele, costituisce ‘il maggior ostacolo al processo di pace’, il siriano Youssef Ahmad aveva deplorato l’incursione di domenica scorsa e chiesto a Napolitano di pronunciarsi in merito. Nella conferenza-stampa, il Capo dello Stato ha parlato della ‘vocazione distinta’ dell’Unione Europea, che attribuisce tuttavia ‘grande importanza alle relazioni transatlantiche’”. (red)
16. Orenove/16. Usa, sventato piano razzista per uccidere Obama
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Roma - “Volevano uccidere Barack Obama. Due giovani neonazisti, Daniel Cowart, ventenne del Tennessee e Paul Schlesselman, diciottenne dell´Akansas - scrive REPUBBLICA - sono stati arrestati giovedì scorso dagli agenti federali del Atf (Bureau of Alcohol, Tobacco, Firearms and Explosives) di Nashville. L´operazione degli agenti federali è stata resa nota solo ieri, dopo che un tribunale di Jackson ha reso pubblico il documento - fino ad allora secretato - sull´arresto dei due razzisti. Cowart e Schlesselman si erano conosciuti attraverso i siti internet dei "suprematisti" bianchi ed erano in possesso di un fucile e tre pistole. L´uccisione di Obama doveva essere l´ultima parte di un piano che prevedeva un´ondata di omicidi di afro-americani. Prima tappa doveva essere quella di un massacro in stile Columbine in una scuola di Nashville. I due, forse insieme ad altri complici che gli agenti stanno ancora cercando, avevano programmato una rapina in un negozio di armi per procurarsi tutto il necessario per compiere una terribile strage. Nel mirino erano finiti 102 ragazzi neri, tutti alunni di una scuola superiore di cui la polizia non ha voluto rendere pubblico il nome. Ottantotto sarebbero stati uccisi con colpi di arma da fuoco, altri quattordici dovevano essere decapitati. Dopo la strage nella scuola il piano prevedeva altri attentati e omicidi e si sarebbe dovuto concludere con il grande obiettivo: uccidere Obama. Jim Cavenaugh, l´agente federale a capo dell´ufficio di Nashville del Atf, ha spiegato che il complotto per assassinare il candidato democratico è stato scoperto dopo che uno dei due, arrestato con altre accuse, ha rivelato tutto: ‘Erano consapevoli che sarebbe stato difficile raggiungere il loro obiettivo, ma anche se pensavano di non riuscirci ci avrebbero provato lo stesso’. I numeri 88 e 14 hanno un valore simbolico per i militanti nei gruppi suprematisti e neonazisti bianchi. Secondo il sito dell´Anti-Defamation League, l´organizzazione di matrice ebraica che si batte contro il razzismo e l´antisemitismo 88 significa "Heil Hitler" (la lettera H è l´ottava dell´alfabeto) ed è un numero che viene usato spesso nella letteratura neonazista. Il numero 14 è legato invece al numero delle parole della frase ‘We must secure the existence of our people and a future for white children’ (dobbiamo assicurare l´esistenza del nostro popolo e un futuro per i bambini bianchi). Una frase del supremazista ariano David Lane, protagonista di attentati a sfondo razziale negli anni Ottanta e morto in una prigione americana lo scorso anno mentre scontava l´ergastolo. Secondo il capo d´imputazione nella notte tra il 21 e il 22 ottobre i due avevano convinto una ragazza a mettersi alla guida di un´auto e a partecipare ad una rapina in un negozio di armi, rapina che è poi sfumata. È stato solo a quel punto che gli agenti dell´ufficio dello sceriffo nella contea di Crockett, in Tennessee, li hanno arrestati all´alba del 22 ottobre. Interrogati, i due hanno confessato il piano e si sarebbero vantati della loro ideologia neonazista e della volontà di uccidere Obama. Cowart e Schlesselman sono stati incriminati per possesso abusivo di armi da fuoco, per aver progettato una rapina contro un venditore di armi che ha la licenza federale e per minacce di morte contro un candidato alla presidenza. L´agente Cavanaugh ha detto che le indagini stanno continuando non solo in Tennessee ma anche in Arkansas (lo Stato da dove proviene Schlesselman), anche se al momento non vi è ‘alcuna evidenza che altre persone facessero parte del complotto’. Dopo la rapina e il massacro alla High School i due neonazisti avevano in programma di compiere simili azioni in altri Stati del sud, sparando e uccidendo a caso nei quartieri abitati da afroamericani. Oltre alle armi i due sono stati trovati in possesso di calze di nylon e cappelli da sci per coprirsi il volto durante la rapina al negozio. Quanto al complotto finale, quello in cui l´obiettivo era Obama, i due prevedevano di lanciarsi a forte velocità con una macchina in un luogo dove il candidato democratico avrebbe dovuto tenere un comizio o dove si fosse dovuto incontrare con gli elettori: ‘gli avrebbero sparato numerosi colpi dal finestrino’. Nel documento rilasciato dal tribunale di Jackson si precisa anche come sarebbero stati vestiti: ‘tutti e due gli individui hanno dichiarato che avrebbero indossato uno smoking bianco con un cappello a cilindro’. Gli agenti dell´Atf hanno detto di ‘aver preso molto sul serio questo complotto; anche il solo fatto di provare a uccidere Obama avrebbe potuto scatenare un´ondata di violenza in tutti gli Stati del sud’”. (red)
17. Orenove/17. Elezioni Usa, l'appello di Obama alla "speranza"
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Roma - “‘In una settimana, voi potete mettere fine alla politica che divide il Paese pur di vincere un'elezione, che mette regioni contro regioni, città contro città, repubblicani contro democratici, che ci offre paura in un tempo nel quale abbiamo bisogno di speranza’. Barack Obama torna alle origini, alla retorica visionaria che ha fatto la sua cifra, ispirando milioni di americani. Lanciando la volata finale verso la Casa Bianca - si legge sul CORRIERE -, il candidato democratico ridà fiato alla promessa di cambiamento e di riconciliazione, messa in sordina nella fase più concitata della campagna per far posto a programmi e proposte concrete. Ed è inquietante che Obama torni a parlare di speranza, proprio nel giorno in cui emergono i dettagli di un piano per assassinarlo, che evoca i fantasmi più oscuri della storia americana. Per il suo ‘closing argument ‘ Obama sceglie l'Ohio, terreno di battaglia decisivo della corsa presidenziale, dove i sondaggi lo danno saldamente in testa, ma dove John McCain tenta ancora la rimonta della vita. Il senatore dell'Arizona sa che mai presidente repubblicano è stato eletto senza conquistare l'Ohio: anche lui è nello Stato di Cleveland e accusa nuovamente l'avversario di ‘essere più interessato a redistribuire la ricchezza che a crearla’. Ma la gara rimane quella di Barack Obama. Il suo vantaggio, facendo la media delle rilevazioni, è intorno agli 8 punti. Almeno un sondaggio, lo Zogby/Reuters, gliene dà solo 5. Più significativo, alla luce del meccanismo elettorale fondato sui risultati Stato per Stato, è che se si votasse oggi il candidato democratico otterrebbe oltre 315 voti nell'electoral college, ben al di sopra dei 270 necessari. Attenzione, avverte però il senatore afro-americano, preoccupato dell'eccesso di sicurezza e del senso d'inevitabilità che cominciano a diffondersi, ‘non credete per un solo attimo che l'elezione sia già decisa, non possiamo distrarci un solo minuto, dobbiamo lavorare come se il nostro futuro dipendesse da questi sette giorni’. Nel suo discorso Obama riprende e aggiorna tutti i temi, che hanno fatto della sua candidatura un movimento, prima ancora che un partito politico. La riscoperta della reciproca responsabilità. La riconquista di uno ‘scopo comune e più alto’: ‘Non c'è nessuna ragione per cui non possiamo fare di questo secolo un altro secolo americano. Occorre una nuova direzione, una nuova politica, che mobiliti i nostri spiriti migliori e non i nostri peggiori istinti. Non abbiamo bisogno di un governo più grande o più piccolo, ma di un governo migliore e più competente’. ‘One week’, ripete quasi ossessivamente Obama, ritrovando la celebre cantilena ereditata dalla tradizione del reverendo King. Una settimana ‘per scegliere la speranza sulla paura, l'unità sulla divisione, la promessa del cambiamento sul potere dello status quo, per ritrovarci insieme come una nazione e un popolo e raccontare ancora una volta la nostra storia migliore ‘. John McCain combatte dall'angolo. La sua campagna appare irretita nella polemica interna esplosa intorno a Sarah Palin. La candidata vice- presidente appare sempre più insofferente ai consiglieri che dovrebbero farle da tutori, vuole smarcarsi, non perde occasione di esprimere il suo dissenso sulle scelte degli strateghi. Sarah Palin sembra già pensare al suo futuro. Ma il vecchio guerriero è ancora convinto di avere una chance. Prova la carta dell'economia, agitando lo spettro delle scelte ‘socialiste’ di Obama, che dipinge come un liberal ‘tassa e spendi’. Mette in guardia dalla concentrazione di potere, che una vittoria di Obama metterebbe nelle mani dei demo-cratici: Casa Bianca, Congresso e Senato sarebbero sotto il loro controllo. Sono argomenti disperati, da ultima spiaggia. Ma potrebbero funzionare. Come gli ricorda l'editorialista conservatore William Kristol la sua situazione assomiglia a quella dei francesi sulla Marna nella Prima guerra mondiale, sotto la pressione delle armate di Ludendorff: ‘Il mio centro si sfalda, la mia destra si ritira. Situazione eccellente, è l'ora di attaccare ‘ fu la ricetta del generale Foch. Allora funzionò. Funzionerà questa volta?”. (red)
18. Orenove/18. Delegazione Montecitorio alla maratona di New York
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Roma - “Gli italiani rincorrono gli inglesi. Dove? A New York. Sono più di 3500 i nostri connazionali che si stanno preparando per la Maratona più famosa e folkloristica del mondo: più numerosi di loro, e giusto per un paio di centinaia di unità, soltanto i britannici si presenteranno il 2 novembre al nastro di partenza. L'esercito dei Nostri - scrive il CORRIERE -, rigorosamente non professionisti, comprende idraulici, manager, pensionati, studenti, tipografi, avvocati: tanti appassionati per i quali i 42 chilometri diventano, nei mesi precedenti, una specie di malattia. Si preparano con tabelle di allenamento rigorose, seguono diete apposite, prendono medicine per prevenire i dolori e corrono un sacco. Cronometro al polso, controllano i tempi e si danno obiettivi: i più bravi sono quelli che riescono a scendere sotto la mitica soglia delle 4 ore. Non ce l'aveva fatta lo scorso anno il vicepresidente della Camera, Maurizio Lupi, ‘ma avevo avuto uno stiramento al trentesimo chilometro, una sfortuna mai vista, e comunque ho concluso da eroe’, che quest'anno ci riprova per migliorare il record personale (3 ore e 48 minuti). Dovrebbe farcela in scioltezza il direttore di Radio Deejay Linus, che della corsa ha fatto una filosofia di vita. Non si aspetta grandi risultati la parlamentare Chiara Moroni, che sperimenta la prima maratona della sua vita e che si è fatta trascinare da Lupi insieme ad un altro gruppetto di parlamentari, bipartisan, tra i quali Paola De Micheli (Pd) e Gianni Rossoni (Pdl). Un fanatico della maratona di New York è Gianni Morandi, che però pochi giorni fa ha dovuto dare forfait per un problema fisico; in compenso esordiscono alcuni manager come Gianmario Tondato, amministratore delegato del gruppo Autogrill e Franco Moscetti, ad di Amplifon. Antonio Baldisserotto, dell'Agenzia Terramia che organizza le trasferte per le maratone, da New York conferma che ‘ogni anno l'entusiasmo cresce ‘. Talmente vero che per l'edizione 2008 è già iscritto anche Romano Prodi, a New York in quei giorni per incontri di lavoro. L'ex premier, come noto, rende più in bicicletta che di corsa: ma, insomma, la tentazione del passaggio sul ponte Giovanni Da Verrazzano in mezzo ad una folla colorata prende davvero tutti. Anche quelli come Teo Teocoli, che, come lo scorso anno, probabilmente farà giusto i primi chilometri di allegra passeggiata. Tanto per dire ‘io c'ero’. Ma quest'anno con una motivazione in più. I 400 che partono da Milano, guidati dall'assessore comunale allo Sport Giovanni Terzi (record personale 5 ore, ‘ma corro ogni giorno perché non voglio sfigurare’) e coordinati da Gianluca Martinelli, hanno aderito all'iniziativa benefica ‘Run 4 Me’. Il giochino funziona così: si scommette sul tempo che potrà fare uno dei partecipanti a scelta e migliore sarà la prestazione, più alta sarà la puntata. Tutti i soldi, poi, andranno all'Associazione Bambini Cardiopatici nel Mondo, che alla Maratona sarà rappresentata dal presidente Marco Di Terlizzi e dal cardiochirurgo Alessandro Frigiola, entrambi alle prese con la prima 42 chilometri ed entrambi allenati per chiudere sotto le cinque ore. Testimonial dell'iniziativa, che prevede una cerimonia ufficiale alle Nazioni Unite, saranno Teocoli, Linus, il calciatore Beppe Bergomi. Lupi ha portato il patrocinio della Camera dei Deputati e Terzi quello del sindaco Letizia Moratti. Perché, alla fine, uno va per divertirsi e sfidarsi: ma si sente anche utile agli altri”. (red)
19. Agenda Politica / gli appuntamenti del giorno
Roma - ROMA (ore 11) - Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano incontra il presidente e il direttore della Fondazione Europa. A seguire, alle 12 incontra il presidente uscente della Corte Costituzionale, Franco Bile.
ROMA - Il presidente della Camera Gianfranco Fini incontra l'ambasciatore della Repubblica Islamica dell'Iran, Fereidoun Haghbin (Studio del Presidente, ore 9.30), gli Alfieri del lavoro (Biblioteca del Presidente, ore 14,30) e il presidente uscente della Corte Costituzionale, Franco Bile (Studio del Presidente, ore 16).
NAPOLI (ore 11) - Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in visita agli scavi di Pompei (Napoli).
ROMA (ore 15) - Al teatro Capranica di Roma si tiene l'incontro pubblico dei gruppi parlamentari del Pdl con i movimenti giovanili e studenteschi del centrodestra.
ROMA (ore 16) - L’associazione Domus Civitas - Vittime del terrorismo ha organizzato una manifestazione a Roma, davanti al ministero della Giustizia, in via Arenula, per protestare contro la mancata estradizione dalla Francia di Marina Petrella. (red)
20. Agenda Camera / gli appuntamenti del giorno
Roma - ROMA (Ore 9,15) – Dopo la conclusione dell’Ufficio di Presidenza riunione in sede referente della Commissione Affari costituzionali della Camera. Seguito dell’esame delle proposte di legge costituzionale di Bressa (Pd, n. 455) e Luciano Dussin (Ln, n. 1698), recanti “Distacco del comune di Lamon dalla regione Veneto e sua aggregazione alla regione Trentino-Alto Adige”. Seguito dell’esame della proposta di legge di Barbareschi (Pdl, n. 1693), recante “Istituzione della Giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia”. Al termine atti comunitari. Seguito dell’esame della “Proposta di direttiva del Consiglio recante applicazione del principio di parità di trattamento fra le persone indipendentemente dalla religione o le convinzioni personali, la disabilità, l'età o l'orientamento sessuale” (COM(2008)426 def.). Al termine riunione del Comitato dei Nove. Esame degli emendamenti alle proposte di legge di modifica della legge per le elezioni europee presentate da Zeller (Svp n.n. 22 e 1733/A), Cicu (Pdl n. 645), Palomba (Idv n. 1070), Gozi (Pd n. 1449), Bocchino (Pdl n. 1491), Soro (Pd, n. 1507) e Lo Monte (Mpa, n. 1692). Al termine riunione del Comitato permanente per i pareri per esprimere osservazioni all’Assemblea. Esame degli emendamenti al disegno di legge n. 1441-quater/A, recante “Delega al Governo in materia di lavori usuranti e di riorganizzazione di enti, misure contro il lavoro sommerso e norme in tema di lavoro pubblico e di controversie di lavoro”. Esame degli emendamenti al disegno di legge n. 1441-ter/A, recante “Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia (esame emendamenti”. Esame degli emendamenti ai Doc. XXII n. 1-2-4-A, recanti “Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sugli errori in campo sanitario e sulle cause dei disavanzi sanitari regionali”. Esame degli emendamenti al disegno di legge n. 1707/A di conversione del dl 149/08, recante “Disposizioni urgenti per assicurare adempimenti comunitari in materia di giochi”. Esame degli emendamenti al disegno di legge n. 1772 di conversione del dl 143/08, recante “Interventi urgenti in materia di funzionalità del sistema giudiziario”. Esame degli emendamenti al disegno di legge n. 1802 di conversione del dl 147/08, recante “Partecipazione italiana alla missione di vigilanza dell’Unione europea in Georgia, nonché proroga della partecipazione italiana a missioni internazionali per l’anno 2008”. Per esprimere osservazioni alla Commissione Ambiente (VIII). Esame del nuovo testo del progetto di legge di Foti (Pdl, n. 152) e abbinati, recanti “Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti”.
ROMA – Riunione in sede referente della Commissione Giustizia della Camera. Seguito dell’esame del disegno di legge n. 1772 di conversione del dl 143/08, recante “Interventi urgenti in materia di funzionalità del sistema giudiziario”. “Disposizioni in materia di pedofilia”, seguito dell’esame delle proposte di legge presentate da Lussana (Ln, n. 665), Bongiorno (Pdl, n. 1155), Pagano (Pdl, n. 1305), Cirielli (Pdl, n. 205), Mazzocchi (Pdl, n. 1361) e Palomba (Idv, n. 1522). “Disposizioni in materia di reati commessi per finalità di discriminazione o di odio fondati sull’orientamento sessuale o sull'identità di genere”, seguito dell’esame della proposta di legge di Concia (Pd, n. 1658). Alle 14,30 svolgimento di interrogazioni a risposta immediata su questioni riguardanti il Ministero della giustizia. Al termine svolgimento dell’interrogazione di Tommaso Foti (5-00306: Su un decreto di archiviazione del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Pavia).
ROMA (Ore 10) – Riunione in sede consultiva della Commissione Bilancio della Camera per esprimere un parere all’Assemblea. Esame del disegno di legge n. 1441-ter/A, recante “Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia”. Alle 13,30 riunione in sede referente. Seguito dell’esame congiunto dei disegni di legge n. 1713 (Finanziaria del 2009) e n. 1714, recante “Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2009 e bilancio pluriennale per il triennio 2009-2011”.
ROMA – Riunione in sede consultiva della Commissione Finanze della Camera. Per esprimere un parere alla Commissione Giustizia (II). Esame del disegno di legge n. 1772 di conversione del dl 143/08, recante “Interventi urgenti in materia di funzionalità del sistema giudiziario”. Per esprimere un parere alle Commissioni congiunte Esteri (III) e Difesa (IV). Esame del disegno di legge n. 1802 di conversione del dl 147/08, recante “Disposizioni urgenti per assicurare la partecipazione italiana alla missione di vigilanza dell’Unione europea in Georgia”. Al termine riunione del Comitato dei Nove per l’esame del disegno di legge n. 1707/A di conversione del dl 149/08, recante “Disposizioni urgenti per assicurare adempimenti comunitari in materia di giochi”.
ROMA (Ore 10) – In Commissione Cultura alla Camera discussione delle interrogazioni di: Di Centa (5-00258: Problemi connessi alle manifestazioni, sportive e non, finanziate con contributi pubblici); Ghizzoni (5-00381: Decreto di riorganizzazione dell’ufficio scolastico regionale per l’Emilia Romagna); Braga (5-00404: Risorse finanziarie insufficienti per gli istituti scolastici della provincia di Como). Alle 10,30 atti del Governo. Esame della “Proposta di nomina del professor Salvatore Italia a Presidente della Società per lo sviluppo dell’arte, della cultura e dello spettacolo (ARCUS Spa)” (Nomina n. 19). Seguito dell’esame del “Piano programmatico di interventi volti alla razionalizzazione dell’utilizzo delle risorse umane e strumentali del sistema scolastico” (Atto n. 36). Alle 13,30 Audizione informale dell’on. prof. Luigi Berlinguer, presidente del “Comitato di lavoro nazionale per l'apprendimento pratico della musica” nell’ambito dell’esame del “Piano programmatico di interventi volti alla razionalizzazione dell’utilizzo delle risorse umane e strumentali del sistema scolastico” (Atto n. 36).
ROMA (Ore 10,30) – In Commissione Lavoro alla Camera riunione del Comitato dei Nove per l’esame del disegno di legge n. 1441-quater/A, recante “Delega al Governo in materia di lavori usuranti e di riorganizzazione di enti, misure contro il lavoro sommerso e norme in tema di lavoro pubblico e di controversie di lavoro”. Alle 14 riunione in sede consultiva. Per esprimere un parere alle Commissioni congiunte Esteri (III) e Difesa (IV). Esame del disegno di legge n. 1802 di conversione del dl 147/08, recante “Disposizioni urgenti per assicurare la partecipazione italiana alla missione di vigilanza dell’Unione europea in Georgia”. Per esprimere un parere alla Commissione Giustizia (II). Esame del disegno di legge n. 1772 di conversione del dl 143/08, recante “Interventi urgenti in materia di funzionalità del sistema giudiziario”. Al termine riunione in sede referente. “Norme in favore di lavoratori con familiari gravemente disabili”. Saranno discussi i testi presentati da Stucchi (Ln, n. 82), Barbieri (Pdl, n. 322), Schirru (Pd, n. 331), Volontè (Udc, n. 380), Osvaldo Napoli (Pdl, n. 527), Ciocchetti (Udc, n. 870), Marinello (Pdl, n. 916), Grimoldi (Ln, n. 1279), Naccarato (Pd, n. 1377), Caparini (Ln, n. 1448) e Cazzola (Pdl, n. 1504).
ROMA (Ore 11) – Seguito dell’esame dei disegni di legge: n. 1441-quater, recante “Delega al Governo in materia di lavori usuranti e di riorganizzazione di enti, misure contro il lavoro sommerso e norme in tema di lavoro pubblico e di controversie di lavoro”; n. 1441-ter, recante “Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia”. Al termine seguito dell’esame delle proposte di inchiesta parlamentare Doc. XXII, n. 1 ed abbinate, recanti “Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sugli errori in campo sanitario e sulle cause dei disavanzi sanitari regionali”. Al termine seguito dell'esame del disegno di legge n. 1707 di conversione del dl 149/08, recante “Disposizioni urgenti per assicurare adempimenti comunitari in materia di giochi”. Al termine seguito esame del testo unificato delle proposte di modifica della legge per le elezioni europee. Saranno discussi i testi di Zeller (Svp n. 22 e 1733), Cicu (Pdl n. 645), Palomba (Idv n. 1070), Gozi (Pd n. 1449), Bocchino (Pdl n. 1491), Soro (Pd, n. 1507) e Lo Monte (Mpa, n. 1692).
ROMA (Ore 13) – In Commissione Attività produttive alla Camera riunione del Comitato dei Nove per l’esame del disegno di legge n. 1441-ter/A, recante “Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia”. Al termine atti del Governo. Esame dello schema di decreto ministeriale concernente il riparto dello stanziamento iscritto nello stato di previsione della spesa dell’ex Ministero del commercio internazionale per l’anno 2008, relativo a contributi ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi (Atto n. 38). Esame dello schema di decreto ministeriale concernente la ripartizione del fondo derivante dalle sanzioni amministrative irrogate dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato da destinare a iniziative a vantaggio dei consumatori (Atto n. 39).
ROMA (Ore 13,30) – Riunione congiunta delle Commissioni Giustizia e Finanze della Camera. Seguito dell’esame dello schema di d.lgs. recante “Norme in materia di controlli sul denaro contante in entrata o in uscita nella Comunità” (Atto n. 22).
ROMA (Ore 13,30) – Riunione in sede referente della Commissione Affari sociali della Camera. Seguito dell’esame dei progetti di legge di Bocciardo (Pdl, n. 126), De Angelis (Pdl, n. 1414) e Laura Molteni (Ln, n. 1761), recanti “Disposizioni concernenti l’impiego di farmaci psicotropi per la cura dei bambini e degli adolescenti”. Al termine riunione del Comitato ristretto. Audizione informale di rappresentanti dell’Associazione italiana per i disturbi dell’attenzione e iperattività, della Fondazione Movimento Bambino e di esperti della materia in merito all’esame in sede referente dei progetti di legge di Bocciardo (Pdl, n. 126), De Angelis (Pdl, n. 1414) e Laura Molteni (Ln, n. 1761), recanti “Disposizioni concernenti l’impiego di farmaci psicotropi per la cura dei bambini e degli adolescenti”. Al termine atti del Governo. Seguito dell’esame dello schema di d.lgs. recante disciplina delle modalità di finanziamento dei controlli sanitari ufficiali di cui al regolamento (CE) n. 882/2004 (Atto n.23).
ROMA (Ore 13,30) – In Commissione Agricoltura alla Camera svolgimento delle interrogazioni di: Bocci (5-00396: Proroga del sistema degli aiuti comunitari al settore tabacchi colo); Bellotti (5-00337: Interventi in materia di agro energie). Al termine discussione delle risoluzioni di: Servodio (7-00029: Interventi in materia di agro energie); Callegari (7-00059: Interventi in materia di agro energie). Al termine riunione in sede referente. Esame delle proposte di legge di Bellotti (Pdl, n. 337), Delfino (Udc, n. 357), Dozzo (Ln, n. 983), Servodio (Pd, n. 1139) e Sardelli (Mpa, n. 1696), recanti “Disposizioni in materia di agroenergie”.
ROMA (Ore 14) – Riunione congiunta delle Commissioni Esteri e Difesa della Camera in sede referente. Seguito dell’esame del disegno di legge n. 1802 di conversione del dl 147/08, recante “Partecipazione italiana alla missione di vigilanza dell’Unione europea in Georgia, nonché proroga della partecipazione italiana a missioni internazionali per l’anno 2008”.
ROMA (Ore 14) – In Commissione Ambiente alla Camera svolgimento dell’interrogazione di De Micheli (5-00426: Fondi per il ripristino di alloggi pubblici). Al termine svolgimento di interrogazioni a risposta immediata su questioni relative alle politiche per la casa e agli interventi in materia edilizia e abitativa. Al termine riunione in sede referente. Esame del disegno di legge n. 1813 di conversione del dl 158/08, recante “Misure urgenti per contenere il disagio abitativo di particolari categorie sociali”.
ROMA (Ore 14,30) – In Commissione Trasporti alla Camera atti del Governo. Seguito dell’esame dello schema di d.lgs. recante modifiche al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 196, concernente attuazione della direttiva 2002/59/CE relativa all'istituzione di un sistema comunitario di monitoraggio e di informazione sul traffico navale (Atto n. 24). Al termine discussione della risoluzione di Valducci (7-00033: Nuove convenzioni tra lo Stato e le società del gruppo Tirrenia e privatizzazione delle società esercenti servizi di cabotaggio pubblico). Alle 14,45 svolgimento dell’interrogazione di Montagnoli (5-00441: Riorganizzazione della filiale di Poste italiane nel Veneto).
ROMA (Ore 14) – Riunione in sede consultiva della Commissione Politiche dell’Ue della Camera. Per esprimere un parere alle Commissioni congiunte Esteri (III) e Difesa (IV). Seguito dell’esame del disegno di legge n. 1802 di conversione del dl 147/08, recante “Disposizioni urgenti per assicurare la partecipazione italiana alla missione di vigilanza dell’Unione europea in Georgia”. Al termine atti del Governo. Seguito dell’esame dello schema di d.lgs. recante norme modificative delle disposizioni relative alla materia valutaria in attuazione del regolamento (CE) n. 1889/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 ottobre 2005, relativo ai controlli sul denaro contante in entrata nella Comunità o in uscita dalla stessa (Atto n. 22). Seguito dell’esame dello schema di d.lgs. recante disciplina delle modalità di finanziamento dei controlli sanitari ufficiali di cui al regolamento (CE) n. 882/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004 (Atto n. 23). Seguito dell’esame dello schema di d.lgs. recante modifiche al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 196, concernente attuazione della direttiva 2002/59/CE relativa all’istituzione di un sistema comunitario di monitoraggio e di informazione sul traffico navale (Atto n. 24) Al termine atti comunitari. Parere alla Commissione Agricoltura (XIII). Seguito dell’esame delle “Proposte di regolamenti e di decisione del Consiglio relative alla politica agricola comune (PAC) e alle politiche di sostegno allo sviluppo rurale (COM(2008)306 def.)”. (red)
21. Agenda Senato / Gli appuntamenti del giorno
Roma - ROMA (Ore 12) – Riunione dell’Ufficio di Presidenza della Commissione Affari costituzionali del Senato per un incontro con il Tribunale costituzionale del Perù. Alle 13 riunione del Comitato ristretto per l’esame del disegno di legge n. 847, recante norme in materia di lavoro pubblico. Alle 20,30 riunione in sede consultiva. Esame del disegno di legge n.1083 di conversione del 154/08, recante norme in materia di finanza locale.
ROMA (Ore 12,15) – Riunione del Comitato ristretto della Commissione Lavori pubblici del Senato costituito per l’esame dei disegni di legge di riforma del sistema portuale per l’audizione di Assorimorchiatori, Federimorchiatori, Angopi e Federpiloti. Alle 14,30 audizione della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province autonome, dell’Anci e di Confcommercio.
ROMA (Ore 13) – In Commissione Finanze al Senato seguito dell’indagine conoscitiva sulla crisi finanziaria internazionale e sui suoi effetti sull'economia italiana. Audizione di rappresentanti della Borsa Italiana S.p.A. e dell’ABI - Associazione Bancaria Italiana.
ROMA (Ore 14) – Riunione della sottocommissione per i pareri della Commissione Industria del Senato per esprimere osservazioni alla Commissione Territorio e Ambiente (13ª) sullo schema di decreto sullo smaltimento delle pile e degli accumulatori (Atto n. 32). Alle 14,30 in Commissione esame della “Proposta di indagine conoscitiva sulla dinamica dei prezzi della filiera dei prodotti petroliferi, nonché sulle ricadute dei costi dell’energia elettrica e del gas sui redditi delle famiglie e sulla competitività delle imprese”. Al termine riunione in sede consultiva su atti del Governo. Esame dello schema di decreto ministeriale di ripartizione del fondo sanzioni Antitrust per iniziative a vantaggio dei consumatori (Atto n. 39). Alle 15 seguito dell’audizione del Sottosegretario Brambilla sulle linee programmatiche in materia di turismo. Al termine atti preparatori della legislazione comunitaria. Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato tecnico e sociale e al Comitato delle regioni “Una corsia preferenziale per la piccola impresa”. (Atto comunitario n. 8). Al termine riunione in sede consultiva. Esame congiunto dei disegni di legge n.n. 52, 7, 146, 727, 728 e 743, recanti norme in materia di farmaci orfani. Seguito dell’esame congiunto dei disegni di legge n.n. 143, 263 e 754, recanti norme in materia portuale.
ROMA (Ore 14) – Riunione della sottocommissione per i pareri della Commissione Politiche dell’Ue del Senato per l’audizione del prof. Roberto Adam, coordinatore della struttura di missione dedicata alle procedure di infrazione.
ROMA (Ore 14,15) – Riunione dell’Ufficio di Presidenza della Commissione Agricoltura del Senato per l’audizione informale del Presidente dell’Organisation Internationale de la Vigne et du Vin sull’attività istituzionale dell’Organizzazione e, alle 15,15, per quella del Presidente dell’associazione Tavolo Verde e del Presidente della Confagricoltura di Taranto sull’abbattimento dei contributi previdenziali dovuti all’INPS. Alle 16 riunione della Commissione in sede referente. Esame del disegno di legge n. 1050, recante “Modifiche alla legge 366, del 1963 in materia di indirizzo agricolo di terreni ricadenti nella conterminazione della laguna veneta”. Esame del disegno di legge n. 1035, recante “Nuove disposizioni per lo sviluppo e la competitività della produzione agricola ed agroalimentare con metodo biologico”. Seguito dell’esame del disegno di legge n. 826, recante “Disposizioni concernenti la produzione artigianale e senza fini di lucro di grappe e di acquaviti di frutta”. Seguito dell’esame del disegno di legge n. 793, recante “Nuove disposizioni in materia di pesca marittima”.
ROMA (Ore 14,30) – Riunione congiunta delle Commissione Affari costituzionali e Giustizia del Senato in sede referente. Seguito dell’esame del disegno di legge n. 1072 di conversione del dl 151/08, recante norme per il contrasto alla criminalità organizzata e all’immigrazione clandestina. Seguito dell’esame dei disegni di legge n. 733 e connessi, recanti norme in materia di sicurezza pubblica.
ROMA (Ore 14,30) – Riunione in sede consultiva della Commissione Istruzione del Senato. Esame del disegno di legge n. 1083 di conversione del dl 154/08, recante “Disposizioni urgenti per il contenimento della spesa sanitaria”. Al termine riunione in sede consultiva su atti del Governo. Seguito dell’esame dello schema di decreto del Presidente della Repubblica recante il regolamento di riorganizzazione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca (atto n. 27). Seguito dell’esame dello schema di decreto del Presidente della Repubblica recante il regolamento di organizzazione degli uffici di diretta collaborazione del Ministro dell'istruzione, dell'univeristà e della ricerca (atto n. 28). Seguito dell’esame del “Piano programmatico di interventi volti alla razionalizzazione dell’utilizzo delle risorse umane e strumentali del sistema scolastico” (atto n. 36). Esame della “Proposta di nomina del Presidente della Società per lo sviluppo dell'arte, della cultura e dello spettacolo (ARCUS S.p.a.)” (Atto n. 19).
ROMA (Ore 14,30) – Riunione della sottocommissione permanente per i pareri della Commissione Igiene e Sanità del Senato. Esame, per esprimere un parere alla Commissione Lavoro (11ª) , dei disegni di legge n. 392 e connessi. Esame, per esprimere un parere alla Commissione Affari costituzionali (1ª), del disegno di legge n. 847. Esame, per esprimere un parere alla Commissione Difesa (4ª), dei Doc. XXII n.7 e n. 10. Alle 14,45 in Commissione esame della proposta di indagine conoscitiva sugli eventuali rischi per la salute connessi all’utilizzo di sostanze tossiche per la costruzione di edifici pubblici nel territorio di Crotone. Al termine riunione in sede consultiva su atti del Governo. Esame del disegno di legge n. 23, recante norme in materia di “rifinanziamento controlli sanitari ufficiali”. Al termine riunione in sede referente. Esame dei disegni di legge n. 50 e connessi, recanti norme in materia di “responsabilità professionale personale sanitario. Esame dei disegni di legge n. 58 e connessi, recanti norme in materia di ippoterapia.
ROMA (Ore 14,30) – In Commissione Territorio e Ambiente al Senato svolgimento di un’indagine conoscitiva “Sulle problematiche relative alle fonti di energia alternative e rinnovabili, con particolare riferimento alla riduzione delle emissioni in atmosfera e ai mutamenti climatici, anche in vista della Conferenza di Copenhagen”. Avrà luogo l’audizione del Presidente dell’Enel. Al termine svolgimento di un’indagine conoscitiva sulle aree protette, con particolare riferimento agli assetti e all’efficienza complessiva delle strutture di gestione. Avrà luogo l’audizione del Presidente di Federparchi.
ROMA (Ore 15) – In Commissione Lavoro al Senato svolgimento di un’indagine conoscitiva sul funzionamento delle Agenzie del lavoro. Audizione di rappresentanti di Cisl e Uil.
ROMA (Ore 15) – Riunione in sede referente della Commissione Esteri del Senato. Esame del disegno di legge n. 1073 di “Ratifica del II Protocollo della Convenzione per la protezione dei beni culturali in caso di conflitto armato”. Esame del disegno di legge n. 1074 di “Ratifica della Convenzione basata sull’articolo K3 del Trattato sull’Unione europea, relativa mutua assistenza e cooperazione tra le Amministrazioni doganali”. Al termine riunione in sede consultiva. Esame del disegno di legge n. 1082, recante “Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile”.
ROMA (Ore 15) – Riunione in sede consultiva della Commissione Bilancio del Senato. Esame degli emendamenti al disegno di legge n. 1072 di conversione del dl 151/08, recante “Misure urgenti di contrasto alla criminalità organizzata e all’immigrazione clandestina”. Esame degli emendamenti al disegno di legge n. 847, recante “Delega al Governo finalizzata all’ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico”. Seguito dell’esame del disegno di legge n. 733, recante “Disposizioni in materia di sicurezza pubblica”. Al termine riunione in sede referente. Seguito dell’esame del disegno di legge n. 1083 di conversione del dl 154/2008, recante “Disposizioni urgenti per contenimento spesa sanitaria e regolazioni autonomie locali”. Al termine riunione in sede consultiva su atti del Governo. Esame del “Piano programmatico di interventi per la razionalizzazione del sistema scolastico” (Atto n. n. 36). Alle 20,30 seguito degli argomenti non conclusi nella seduta precedente.
ROMA (Ore 15,45) – Riunione in sede referente della Commissione Difesa del Senato. Seguito dell’esame congiunto delle proposte: “Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta che indaghi sui casi di morte e gravi malattie che hanno colpito il personale italiano impiegato nelle missioni militari all’estero, nei poligoni di tiro e nei siti in cui vengono stoccati munizionamenti, anche sulla base dei dati epidemiologici disponibili, riferiti alle popolazioni civili nei teatri di conflitto e nelle zone adiacenti le basi militari sul territorio nazionale in relazione all’esposizione a particolari fattori chimici, tossici e radiologici dal possibile effetto patogeno, con particolare attenzione agli effetti dell’utilizzo di proiettili all’uranio impoverito e della dispersione nell’ambiente di nanoparticelle di minerali pesanti prodotte dalle esplosioni di materiale bellico e a eventuali interazioni” (Doc. XXII, n. 7); “Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sui casi di morte e gravi malattie che hanno colpito il personale italiano impiegato nelle missioni militari all'estero, nei poligoni di tiro e nei siti in cui vengono stoccati munizionamenti, nonché le popolazioni civili, con particolare attenzione agli effetti dell'utilizzo di vaccini” (Doc XXII, n. 10). Seguito dell’esame dei disegni di legge n. 166 e n. 544, recanti la “Facoltà per il personale militare di chiedere un'anticipazione sull'indennità di liquidazione di fine servizio per l'acquisto della prima casa”. Al termine seguito dell’esame congiunto dei disegni di legge n.n. 166 e 544, recanti norme in materia di “Facoltà per il personale militare di chiedere unianticipazione sull'indennità di liquidazione di fine servizio per l'acquisto della prima casa”.
ROMA (Ore 17) – In Aula al Senato seguito della discussione del disegno di legge n. 1108 di conversione del dl 137/08, recante “Disposizioni urgenti in materia di istruzione e università”. (red)
22. Agenda Economia/ Gli appuntamenti del giorno
Roma - ROMA (ore 9) – Convegno sul tema “Più ricerca e più innovazione per l'energia”, organizzato dall'Associazione italiana economisti dell'energia. Presso la sala conferenze Bnl, piazza Albania, 33.
ROMA (ore 9,30) – Convegno sul tema "L'evoluzione del ruolo del CNVVF in tema di assistenza alle imprese per il miglioramento dei livelli di sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro Art. 46, decreto legislativo 9/4/2008 n. 81". Partecipano, tra gli altri, Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl; Maurizio Beretta, direttore generale di Confindustria. Presso l'Istituto superiore antincendio, via del Commercio, 13.
ROMA (ore 10) – Conferenza sul tema "Turismo e Finanziaria 2009" promossa dall'Osservatorio parlamentare per il turismo. Interviene, tra gli altri, Michela Vittoria Brambilla, sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Sala stampa ex Hotel Bologna, via di Santa Chiara, 5.
ROMA (ore 10) – Convegno sul tema "La valutazione della formazione nelle pubbliche amministrazioni: metodi, strumenti, esperienze", organizzato dal Cnel. Partecipano, tra gli altri, Antonio Marzano, presidente del Cnel; Giampaolo Galli, direttore generale Ania; Renato Brunetta, ministro per la Pubblica amministrazione e l'innovazione. Presso il Parlamentino del Cnel, via David Lubin.
TORINO (alle 10,30) – Assemblea della Juventus. All’ordine del giorno il bilancio al 30/06/08. Presso Centro Storico Fiat, via Chiabrera, 20.
ROMA (ore 10,30) – Seminario sul tema "Il sistema delle autorità indipendenti: problemi aperti e prospettive”, promosso dalla Cgil e Fondazione Giuseppe Di Vittorio. Alle 16,30, tavola rotonda. Partecipano, tra gli altri, Pierluigi Bersani; Guglielmo Epifani; Mauro Moretti. È previsto l'intervento di Claudio Scajola, ministro dello Sviluppo economico. Presso la sede della Cgil, Corso d'Italia, 25.
MILANO (ore 11) – Assemblea ordinaria e straordinaria Mediobanca. Parte ordinaria: proposta destinazione utile esercizio, distribuzione dividendo, nomina Cda e Collegio sindacale. Parte straordinaria: adozione nuovo statuto.
MILANO (ore 11) – Conferenza stampa promossa da Unioncamere Lombardia, Regione Lombardia, Confindustria Lombardia e le Associazioni regionali dell'Artigianato lombardo per la presentazione dei risultati dell'indagine congiunturale manifatturiera lombarda del III trimestre 2008.
MILANO (ore 11) – Coima Group presenta “Dolce Vita Homes”. Presso Villa Necchi Campiglio, via Mozart, 12.
ROMA (ore 11,30) – Conferenza stampa di presentazione della nuova university press Mondadori Università-Sapienza Università di Roma. Presso la sala del Senato accademico, palazzo del Rettorato.
TORINO (ore 18) – Assemblea Gruppo G.I. Unione Industriale Torino su "L'uomo e l'impresa. Competizione e valorizzazione". Partecipa, tra gli altri, Federica Guidi, vicepresidente e presidente G.I. Confindustria. Presso Centro Congressi Unione Industriale, via Fanti, 17. (red)
23. Agenda Esteri / gli appuntamenti del giorno
Roma - MOSCA – Il commissario europeo Andris Piebalgs interviene al Moscow Energy Dialogue.
CHESTER – Il candidato democratico alla Casa Bianca, Barack Obama, visita il Main Campus della Widener University, nel Delaware.
LONDRA – Si apre convegno dell'Agenzia per lo studio dei sistemi di difesa, informazioni aerospaziali e di trasporto inglese Jane's.
PRAIA (CAPOVERDE) – Conferenza regionale dell'Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine (Unodc) sulla lotta contro il crimine organizzato. I lavori si concluderanno mercoledì 29.
TEHERAN - Il segretario generale del Consiglio di cooperazione del Golfo, Abd al-Rahman al-Atiya, è in visita in Iran.
LUSSEMBURGO – Si riuniscono i ministri europei dell’Agricoltura.
PRETORIA – Prosegue la visita in Sudafrica del presidente del Parlamento europeo Hans-Gert Poettering
ROMA – Premiazione, all’ambasciata americana, per i vincitori di un concorso per video basati sul libro dell’autrice americana Libba Bray intitolato “Una grande e terribile bellezza”.
MOGADISCIO – Una nave della Nato scorta un carico di aiuti del Programma alimentare mondiale (Pam) contro eventuali attacchi pirati. Lo ha annunciato il segretario generale dell’Alleanza atlantica, Jaap de Hoop Scheffer.
QUITO - I presidenti del Venezuela, della Bolivia e dell’Ecuador, rispettivamente, Hugo Chávez, Rafael Correa ed Evo Morales, si incontrano nella capitale ecuadoregna.
LIVINGSTONE (Texas) – Prevista l’esecuzione capitale di Eric Dunno, 47enne colpevole dell’uccisione di una bambina di sette anni nel 1994. (red)
24. Agenda Vaticano / gli appuntamenti del giorno
Roma - ROMA (ore 9) - Presso la Pontificia facoltà teologica “San Bonaventura-Seraphicum”, si apre il convegno di tre giorni “Il Vaticano II nel pontificato di Giovanni Paolo II”. Ad aprire i lavori il Segretario di Stato vaticano, cardinale Tarcisio Bertone. Porteranno il loro saluto anche il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, e il cardinale Stanislaw Dziwis. La relazione della mattinata è affidata al professor Rocco Buttiglione, su “La Chiesa nei confronti dei problemi del mondo contemporaneo: tra Illuminismo e Post-Modernismo”. Nel pomeriggio il cardinale William Joseph Levada, prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, interverrà su “Cristo e la dignità della persona”. Segue la relazione di monsignor Ignazio Sanna, vescovo di Oristano, su “Origine e vocazione della persona umana. Dopo la tavola rotonda, il cardinale Carlo Caffarra pronuncerà la relazione “La famiglia come luogo di esperienza della comunione”.
ROMA (ore 11) - Presso la Basilica papale di Santa Maria Maggiore, verrà inaugurata la mostra “Nicola da Guardiagrele, orafo tra Medioevo e Rinascimento. Le opere - I restauri”, a cura di Sante Guido, che rimarrà aperta fino all’8 dicembre. Saranno presenti all’inaugurazione il cardinale bernard Francis Law, arciprete della Basilica, il direttore dei Musei vaticani Giorgio Paolucci e monsignor Michal Jagosz, prefetto del Museo della Basilica di Santa Maria Maggiore.
ROMA (ore 18.30) - All’Ambasciata di Turchia presso la Santa Sede, ricevimento per gli 85 anni dalla proclamazione della Repubblica. Sarà presente l’ambasciatore, signora Dogan Akdur. (red)
25. Agenda Ambiente / gli appuntamenti del giorno
Roma - ROMA (ore 9.30) – “Più ricerca e più innovazione per l'energia”, convegno organizzato dall’Aiee in collaborazione con Assoelettrica - Assomineraria - Cesi Ricerca ed Enea per esaminare lo stato della ricerca nel settore dell'energia in Italia, anche con riferimento al quadro internazionale, allo scopo di elaborare idee e proposte in grado di contribuire ad una efficace politica energetica di medio-lungo termine. In particolare il convegno analizza in diverse aree tematiche, la situazione di quanto oggi viene fatto in termini di ricerca ed innovazione, sia da parte degli enti e istituzioni sia da parte dell'industria privata mettendo in evidenza lacune ma anche casi di successo. (presso la Sala Conferenze BNL, a Roma, Piazza Albania 33).
ROMA (ore 10) - Presentazione del dossier sulla certificazione ambientale in Italia presso la sala conferenze di Piazza Montecitorio, 123/a. Partecipa il commissario dell'Ispra Vincenzo Grimaldi (ore 10).
ROMA (ore 11.30) – Alla vigilia del lancio mondiale del Living Planet Report, il Wwf Italia è organizza un press-briefing che si svolgerà in coincidenza con l'analogo evento di Londra del Wwf internazionale. La presentazione alla stampa avrà luogo a Roma in collegamento con Milano mediante video-conferenza, alla sede nazionale del Wwf (Via Po 25/C ore 11.30).
ROMA (ore 11.30) - Il ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare in collaborazione con Ises Italia organizza Città Solari, la campagna di sensibilizzazione sull'energia pulita e le sue applicazioni. L'inaugurazione ufficiale è prevista per le 11,30 presso la Galleria Alberto Sordi. (red)
26. Agenda viaggiare / Gli appuntamenti del giorno
Roma - ROMA (ore 10) – Conferenza stampa “Turismo e Finanziaria 2009”. Intervengono Magda Antonioli Corigliano (Direttore Master Economia del Turismo – Università Commerciale Luigi Bocconi), senatori e deputati dell’Osservatorio parlamentare per il turismo, presidenti nazionali delle principali Associazioni di settore e Amministratori locali. In chiusura Michela Vittoria Brambilla sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Sala atampa ex hotel Bologna. Senato della Repubblica, via di S. Chiara 5. (red)
27. Agenda Media / gli appuntamenti del giorno
Roma - ROMA (ore 9) – La giornata del Festival internazionale del film di Roma si apre all’Auditorium Parco della musica con la proiezione stampa di “Pride and Glory”.
ROMA (ore 9.30) – A Palazzo San Macuto si torna a votare il presidente della Commissione di Vigilanza Rai. In caso di nuova fumata nera, si torna alle urne nel primo pomeriggio.
ROMA (ore 10) - Nell’ambito del Festival internazionale del film di Roma, si svolgerà, presso il Teatro Studio dell’Auditorium Parco della Musica, il convegno dal titolo: “La legge di sistema e la via italiana al Tax Shelter”. Dopo il canonico saluto di benvenuto di Gaetano Blandini del Ministero per i Beni e le Attività culturali, avrà inizio il primo panel “Cinema: la legge di sistema” al quale, tra gli altri, parteciperanno: Gabriella Carlucci, vicepresidente della Commissione Bicamerale per l’Infanzia e membro della Commissione Cultura della Camera dei Deputati; Valentina Aprea, presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati; il regista Citto Maselli; Carlo Bernaschi dell’Anem; Paolo Protti dell’Anec; Riccardo Tozzi dell’Anica. A partire dalle 11.15 Gabriella Carlucci presiederà il secondo panel dal titolo “La via italiana al Tax Shelter” al quale interverranno Luigi Abete, presidente della Bnl; Marina Salomon, amministratore unico Altana spa; Gianmarco Committeri della Tonucci & Partners; Paride De Masi, amministratore delegato Italgest; Fabiano Fabiani, presidente dell’Associazione Produttori televisivi; il regista Edoardo Winspeare; prof. Mario La Torre, direttore del Master Film art management all’Università di Roma; Massimiliano Raffa, presidente Giovani Imprenditori di Roma; Alessandro Braca, presidente Giovani Industriali del Lazio.
ROMA (ore 12) - Conferenza stampa di presentazione degli spettacoli “La Rigenerazione”, di Italo Svevo, con Gianrico Tedeschi, per la regia di Antonio Calenda, prodotto con a.Artisti Associati, e “Lillipupa”, di Nicola Fano, con Angela Pagano, per la regia di Antonio Calenda (Prima Nazionale). Entrambi di produzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, gli spettacoli debutteranno contemporaneamente a Roma, rispettivamente al Teatro Parioli e al Teatro Valle. L’appuntamento è presso la sede della Regione Friuli Venezia Giulia (Piazza Colonna 355).
TORINO (ore 12) – All’Auditorium Rai Arturo Toscanini conferenza stampa del nuovo direttore artistico dell’Orchestra sinfonica nazionale della Rai Cesare Mazzonis.
ROMA (ore 14.30) – All’Auditorium Parco della Musica (Spazio Mini Lounge) presentazione del 26esimo “Sulmonacinema film festival”, che si terrà dal 3 all’8 novembre. (red)