1. Dietro le quinte
- Domani in teoria dovrebbe essere il ‘giorno della verità’ per il centrosinistra: si riunisce, salvo sorprese, l’assemblea dei parlamentari dell’Ulivo. Ma si riunisce in un quadro piuttosto nebbioso: non c’è certamente il clima degli incontri importanti. L’assemblea è stata derubricata dai vertici politici della coalizione. Evidentemente le manovre all’interno del centrosinistra di questi giorni, anzi di queste settimane, hanno disarticolato completamente l’anima innovativa dell’Ulivo. E ieri lo stesso leader della coalizione, Rutelli, ha quasi messo una pietra tombale sul rinnovamento del centrosinistra, dichiarando che ‘prima delle regole è bene pensare ai programmi’. Ecco perché i ‘riformisti’ di Artemide sono fortemente preoccupati della situazione (come si capisce bene da una intervista di Enrico Morando). E sono tanto preoccupati da esprimere riservatamente anche il timore che l’assemblea di domani, con qualche scusa, venga rinviata. ( )
2. Le notizie del giorno
- La Commissione Europea si appresta a proporre ai paesi dell’Eurozona un ‘patto due’ per la stabilità e lo sviluppo. Intanto in Austria, il giorno dopo il crollo del partito di destra populista di Haider, si fanno i conti politici e si inizia a negoziare per il futuro governo. In Iraq sono arrivati gli ispettori delle Nazioni Unite mentre l’amministrazione Bush sembra puntare sul leader religioso degli sciiti iracheni per organizzare l’opposizione al regime di Saddam Hussein. L’Italia: la Fiat sospende per dieci giorni l’attivazione della cassa integrazione e annuncia che non chiuderà definitivamente Termini Imerese; per ora non c’è nulla di nuovo sulla crisi ai vertici della Rai; summit della Cdl dedicato in particolare (ma non solo) alla devolution. Ma la notizia nazionale del giorno è la sospensione del processo Imi-Sir in attesa del pronunciamento della Corte di cassazione sul ricorso della difesa: insomma è stata applicata la legge Cirami. La cronaca: alluvione al Nord; 20 anni agli Spallone per la clinica degli aborti clandestini romana. Infine una notizia luttuosa: è morto uno dei massimi filosofi liberali di tutti i tempi, John Rawls, autore della ‘Teoria della Giustizia’, leader della corrente del ‘contrattualismo’ e del ‘liberalismo sociale’. ( )
3. Le prime pagine
- Fiat e processo Imi Sir occupano le aperture dei giornali odierni. In ordine diverso. Corriere della Sera, apertura, “’La Fiat di Termini Imerese riaprirà’. Via al negoziato azienda-sindacati. Marzano: speriamo in un accordo. Cgil, Cisl, e Uil: passo apprezzabile. Il Lingotto assicura il rientro dei 1800 operai siciliani e sospende per dieci giorni l’avvio della cassa integrazione”; seconda notizia, “Legge Cirami, sospeso il processo a Previti”. Repubblica, ordine inverso, apertura, “Effetto Cirami: sospeso il processo a Previti”; seconda notizia, “Fiat, dieci giorni per trattare”. La Stampa segue l’impostazione del Corriere, apertura, “Fiat, dieci giorni per discutere il piano industriale”; seconda notizia, “Sospesi i processi Imi Sir e Mondadori”. Il Messaggero apre con i processi, “La Cirami blocca il processo Imi Sir” e poi passa alla cronaca romana, “Aborti illegali, 20 anni agli Spallone”. Infine Il Sole 24 Ore, privilegia come sempre, le notizie economiche, “Energia libera dal 2007. Sì della Francia al compromesso europeo sull’apertura del mercato di elettricità ed acqua”. ( )
4. Assolutamente da non perdere, economia e politica nel mondo, l’Europa produce stabilità
- La vecchia e malandata Europa cerca a sua modo di ‘produrre stabilità’: la Commissione dell’Unione si appresta a proporre un ‘patto di stabilità Due’ per affrontare la difficile congiuntura economica; i paesi dell’Unione raggiungono un compromesso che liberalizzerà nel 2007 i mercati delle pubblic utilities, energia e gas. Insomma, con fatica, l’Europa avanza. E la destra populista del vecchio continente indietreggia: in Austria ora si discute sulla formula del futuro governo nazionale. In un'altra regione del mondo, il Medio Oriente, o meglio l’Iraq, continuano i preparativi: oggi arrivano gli ispettori dell’Onu a Bagdad mentre l’amministrazione Bush si rivolge all’ayatollah degli sciiti iracheni in esilio a Teheran. Domanda: la ‘strategia della guerra preventiva versione Iraq’ dell’amministrazione Bush ‘produce stabilità o instabilità’? Passiamo ai giornali e cominciamo proprio dall’Europa, vecchia e divisa, che arranca: prendiamo Il Corriere, a pagina 2, “Rigore sui conti, Prodi chiede un impegno solenne. La Commissione ai leader europei: garanzie su risanamento e flessibilità. Avvertimenti anche sul debito”. Il Corriere propone, a pagina 1 e 2, una analisi di Claudio Lindner, intitolata, “Rigore, ma più flessibilità. Nuove sfide da Bruxelles”. Il commissario europeo chiarisce i concetti sulla Stampa, in una intervista a paguina 20, “’Nuovi impegni nel patto di stabilità. Sanzioni anche per chi ha un debito troppo alto’”. Il Sole 24 Ore, a pagina 3, scrive, “Il Patto Ue: la Commissione, in un rapporto che illustrerà all’Ecofin, presenta cinque proposte per coniugare flessibilità e rigore”. Intanto arriva il compromesso in materia di energia e gas: leggiamo sempre il Sole, ma a pagina 2, “Nel 2007, la Ue liberalizzerà l’energia. Fra cinque anni, il settore sarà aperto a tutti, famiglie comprese. Parigi accetta un compromesso, sgradito però alla Commissione che puntava al 2005”. Insomma, come dicevamo, a fatica, l’Unione si apre: e intanto l’Austria ritrova i suoi schieramenti politici moderati, di sinistra e di destra. Che succederà ora a Vienna? Il Corriere, a pagina 1 e 15, ipotizza tre diverse soluzioni, “una grande coalizione con i socialisti, una riedizione del patto con i lberalnazionalisti o un inedito governo nero-verde con gli ecologisti”. Repubblica, a pagina 12 e 13, punta decisamente su un’unica opzione, “Schussel pensa ad una grande coalizione con i socialisti. Chiesa, banche, industria, tutti spingono per un governo fra la sinistra e i democristiani”. Pierluigi Battista, sulla Stampa, a pagina 9, cerca invece di capire, come dice il titolo del pezzo, “Che cosa insegna la lezione austriaca. Il pragmatico Schussel è riuscito a neutralizzare le spinte radicali dell’alleato xenofobo giocando la partita della costituzionalizzaizone. Una strategia applicabile con tutti i distinguo (fascismo insegna) al caso italiano”. ( )
5. Economia e politica nel mondo, e la politica irachena di Bush produce stabilità?
- Come dicevamo continua la ‘partita irachena’: gli ispettori di Blinx sono arrivati ieri in Iraq. Leggiamo la Repubblica, a pagina 20, “Bagdad, l’ora degli ispettori, ‘Sappiamo dove cercare’”. Intanto l’amministrazione Bush prepara il dopo Saddam. Con chi? Ma con un ayatollah sciita, con il Khomeiny iracheno: leggiamo La Stampa, a pagina 10, “Un ayatollah nel dopo Saddam. Per il New York Times, Bush punta su un religioso vicino all’Iran”. Il Manifesto , a pagina 1 e 11, preferisce far parlare Scott Ritter, uno degli ex ispettori delle Nazioni Unite, che denuncia quelli che definisce, “’I trucchi per la guerra’”. ( )
6. Economia e politica nel mondo, appunti sulle tante ‘aree di instabilità’
- Grazie all’assenza di politica, le ‘aree di instabilità’ sono sempre di più nel mondo. Basta leggere i giornali. Israele e Palestina: Il Corriere, a pagina 14, propone una intervista al nuovo leader dei laburisti israeliani, il sindaco di Haifa Mintza, che ha pensionato i Bel Eliazar e i Perez, “’Uno stato palestinese per salvare Israele’. Il nuovo leader dei laburisti: ‘Non si vince il terrore con la sola forza militare. Richiamerò i coloni da Gaza. E poi anche dalla Cisgiordania’”. Nigeria: leggiamo L’Avvenire, a pagina 1 e 14, “Ancora paura, dopo le stragi (215 vittime) scambio di accuse”: gli islamisti estremisti non sarebbero i soli responsabili dei massacri, forse qualcuno vuole indebolire il governo costituzionale di Obasanjio. La Cecenia: Il Corriere, a pagina 14, propone un reportage di Renzo Cianfanelli, “’Benvenuti a Grozny’, nell’inferno ceceno”; Repubblica, a pagina 1 e 14, ne propone un altro firmato da Alberto Stabile, “Rapporto dalle macerie di Grozny”. Infine c’è la Federazione Russa, un grande paese con grandi problemi: Sandro Viola ne parla su Repubblica, a pagina 17, “La vecchia Russia che frena Putin”. ( )
7. Assolutamente da non perdere, riflessioni per l’Italia
- Gli argomenti sono vari. Cominciamo dall’economia: Il Giornale, a pagina 5, propone una lunga intervista con il presidente di Confindustria, Antonio D’Amato, “’Sei riforme per rilanciare l’Italia. Ora il governo punti su pensioni, fisco, federalismo, Sud, sevizi pubblici e liberalizzazioni’”. Quasi un programma di governo alternativo a Tremonti. L’Unità, a pagina 1 e 10, dà spazio all’economista Nicola Rossi, già consigliere a Palazzo Chigi durante il governo D’Alema, “Cercasi ragioniere per il ministro Tremonti”. Passiamo alla giustizia e alla sicurezza: in questo campo ci sono due pezzi interessanti. Il primo è di Adriano Sofri, Repubblica, pagina 1 e 17, ed è dedicato all’indulto, “L’indulto in un paese diviso”; il secondo è l’editoriale di Piero Ostellino sul Corriere della Sera, dedicato alla gestione delle forze di ordine pubblico, “Quell’ordine con poche forze, i vuoti di Carabinieri e polizia”. Infine merita una segnalazione un altro pezzo dell’Unità, pagina 1 e 31, firmato da Pino Arlacchi che ha la faccia tosta di parlare di Afghanistan, dopo la sua ben nota gestione dell’Agenzia Onu per la lotta alla droga (dove ha sostenuto le ‘campagne antieroina’ di Talebani!), titolo, “Afghanistan, Usa e getta”. ( )
8. Italia, la giustizia in primo piano
- Passiamo ai casi italiani: Il Corriere, a pagina 5, scrive, “Effetto Cirami, sospeso il processo Imi Sir”. Il giornale milanese intervista, sempre a pagina 5, Gaetano Pecorella, di Forza Italia, “’Chiederemo di fermare anche le udienze Sme’”, e Carlo Rognoni, vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, esponente del centrosinistra, “Leggi episodiche e singolari che non aiutano il confronto sulla giustizia”. La Stampa, a pagina 5, intervista l’attuale procuratore capo di Milano, D’Ambrosio, “’Non è detta l’ultima parola’”. Repubblica, a pagina 7, preferisce intervistare l’ex procuratore capo Borrelli che dice, “’Quel processo doveva andare avanti’”. E poi si affida al commento di Giuseppe D’Avanzo, pagina 1 e 16, “Manovre a corte”. Intanto i Ds presentano le loro proposte per la riforma della giustizia: riprendiamo La Stampa, a pagina 4, “Riforma giustizia, disgelo sul piano Ds. Apertura del partito di Fassino sulla separazione delle funzioni e le verifiche periodiche del lavoro dei magistrati. Forza Italia: uno svolta, si può aprire un nuovo cammino”. E la stessa Stampa, a pagina 4, intervista Sandro Bondi, portavoce di Forza Italia, “’E’ l’addio al giustizialismo’”. Anche Il Foglio è ben contento: basta leggere l’editoriale a pagina 3, intitolato, “Bene Fassino ed Eco, forza Cav.!. ecco la giustizia ds, ora Berlusconi si avvalga della facoltà di governare”. Infine segnaliamo Il Giornale che apre sul ‘caso Jannuzzi’, “Arresti a Jannuzzi, c’è un pm pentito. Il magistrato Gozzo, della procura di Palermo, lo difende: ‘Anche io ho querelato, ma il carcere è esagerato’”. ( )
9. Italia, le trattative per la crisi Fiat continuano
- Leggiamo Il Corriere, a pagina 3, “Fiat, sospesa la cassa integrazione, si tratta”. Che cosa è successo? Leggiamo sempre Il Corriere, a pagina 3, “Fini, regista del compromesso. E da Torino arrivò il via libera”. Intanto, come informa La Stampa, a pagina 2, “Oggi nuovo sciopero, a Roma operai e sindaci. Comizio conclusivo ci Epifani”. La stessa Stampa, ma a pagina 3, intervista il leader della Cisl, Pezzotta, “Ora il confronto può ripartire2. Il leader della Cgil, Epifani, viene intervistato da Repubblica, a pagina 3, che avvisa, “’Li abbiamo fermati, la vera battaglia inizia adesso’”. La stessa Repubblica, a pagina 2, annuncia, “Ma or ail Lingotto tema la bocciatura di Moody’s”, e poi affida a Massimo Riva, un commento, a pagina 1 e 35, intitolato, “All’ultimo minuto”. ( )
10. E continua anche lo scontro sulla devolution
- Riprendiamo Il Corriere, pagina 11, “Un vertice di maggioranza sul federalismo. Oggi pranzo da Berlusconi. Bossi: solo ostruzionismo dal centrosinistra. Casini: equilibrio tra Nord e Sud”. Il Corriere, sempre a pagina 11, informa con Marzio Brada, degli orientamenti del Quirinale, “Bossi e il Quirinale: l’amore, l’odio e tutti i ripensamenti”. Repubblica, a pagina 9, parla del summit del centrodestra, “Berlusconi convoca gli alleati”, e a pagina 8, parla dello scontro al Senato, “La devolution al Senato, scontro frontale Polo-Ulivo”. Repubblica, a pagina 10, propone un dossier su federalismo e scuola, “Uno Stato, venti scuole diverse, la devolution sale in cattedra”. Il Corriere, a pagina 10, propone un dossier sui costi economici della devolution, “I conti in tasca alla devolution, spese, risparmi e rischio tasse. Confindustria: alle regioni, 41 miliardi in più. La Loggia: ma lo Stato ci guadagnerà”. ( )
11. Ultimi appunti di politica nazionale
- La Rai: leggiamo Il Corriere, a pagina 13, “Crisi Rai, pareri diversi di Pera e Casini. I presidenti delle Camere: nuovo approfondimento. Oggi riunione del Cda dimezzato, Staderini non ci sarà”. Francesco Verderami firma il retroscena del Corriere, sempre a pagina 13, sul tema, “Ed ora l’Ulivo spera in un appello a ritirare le dimissioni”. Sinistra e problemi della coalizione: leggiamo Il Riformista, prima pagina, “Nasce il partito dell’Ulivo, girotondini e prodiani Doc. Sabato a Roma, la convenzione di 130 comitati autoconvocati”; Repubblica, a pagina 23, parla dell’assemblea di domani dei parlamentari dell’Ulivo, “Ulivo fra regole e programmmi. Mediazione di Violante”, e propone una intervista al leader dei liberal Ds, Enrico Morando, “E Artemide lancia l’ultimatum”. Infine segnaliamo un editoriale del Riformista, a pagina 2, stavolta dedicato al centrodestra, “Lezione austriaca per Silvio. Il Centro fagocita i populismi”. ( )
12. La giornata di oggi
- Continua al Senato il dibattito sulla riforma Bossi della devolution; e in commissione sempre a Palazzo Madama prosegue l’esame della Finanziaria. Casini, Berlusconi, Fini, Amato, Andreottti e Napolitano partecipano all’incontro internazionale, ‘l’Europa dopo l’euro’. Si riunisce il vertice del centrodestra; e si riunisce anche la direzione della Margherita. A Roma si tiene la manifestazione dei metalmeccanici contro il piano industriale della Fiat; sempre a Roma Sergio Billè, presidente di Confcommercio tiene una conferenza stampa mentre il governatore Antonio Fazio commemora Fausto Vicarelli. ( )