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il VELINO ORENOVE edizione completa
 
 
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1. Dietro le quinte
 
 
 
- Al Senato prosegue la ‘guerra’ sulla devolution in prima lettura e sulla Finanziaria. Sul più importante atto della politica di bilancio del governo sono stati presentati ben 7500 emendamenti. Un numero enorme che assai probabilmente non potrà essere smaltito dalla commissione Bilancio in tempo utile per la discussione in aula del provvedimento. Ecco perché, assai probabilmente, la Finanziaria arriverà in aula senza la conclusione dell’esame degli emendamenti, quindi senza un relatore. A quel punto governo e maggioranza presenteranno un maxi emendamento che introdurrà quelle tasse che sono necessarie per dare una nuova copertura alle spese. Insomma avremo una Finanziaria senza relatore e con la questione di fiducia. E’ quindi prevedibile che il clima politico a quel punto si infiammi ancora di più: ma attenzione non c’è solo guerra fra i Poli. Quando il ministro Castelli ricorda il lavoro parlamentare di tema di giustizia come esempio di ‘dialogo’ non ha tutti i torti: basta rimanere a Palazzo Madama e andare in commissione Giustizia. La riforma dell’ordinamento giudiziario (che si occupa tra l’altro del tema delicato della separazione delle funzioni) va avanti in un clima molto collaborativo; e la riforma delle professioni (ovvero la riforma degli Ordini professionali, un tema estremamente delicato ed importante in Italia) ha come relatore un esponente del centrosinistra, Mario Cavallaro della Margherita. Un caso? ( )
 
2. Le notizie del giorno
 
 
 
- L’Italia del Nord è sotto l’acqua, quattromila sfollati in Lombardia e Friuli. Il presidente del consiglio si avvale della facoltà di non rispondere di fronte ai giudici del processo Dell’Utri mentre Fassino e Casstelli cercano di aprire una stagione di ‘dialogo’ sulla riforma della giustizia. Intanto continua lo scontro intorno alla Rai: il centrodestra ‘blinda’ quello che resta dell’attuale consiglio di amministrazione; e continua lo scontro intorno alla riforma Bossi sulla devultion. In campo internazionale ovviamente c’è sempre l’Iraq in prima pagina: gli ispettori hanno iniziato il loro lavoro a Bagdad mentre l’economia mondiale dà qualche segno di ripresa. ( )
 
3. Le prime pagine
 
 
 
- Ovviamente sono occupate dall’alluvione che sta investendo il Nord del nostro paese. Leggiamo Il Corriere della Sera, “Pioggia, frane e città allagate: migliaia di sfollati. Paura dalla Liguria al Trentino, tracimano i laghi in Piemonte, l’Adige esce nel Veronese. I metereologi: il maltempo continuerà. Straripano i fiumi, strade bloccate: Milano nel caos. Paesi evacuati in tutto il Nord”: questa è la sintesi della drammatica situazione da parte del giornale milanese. Passiamo alla Stampa, “Migliaia di sfollati per il maltempo, piogge, straripamenti e frane: gravi danni in tutto il Nord”. Repubblica, “Nord sotto’acqua, ore di paura”. Il Messaggero, “Alluvioni al Nord, migliaia di sfollati”. Il Sole 24 Ore apre sull’economia americana che dà segni di ripresa, e titola, “Fiumi in piena. Tutto il Nord va sotto l’acqua”. ( )
 
4. Assolutamente da non perdere, economia e politica nel mondo
 
 
 
- L’economia globale dà qualche segno di ripresa. Ma è un fuoco di paglia oppure la recessione si allontana e, specialmente, quali saranno le conseguenze economiche della guerra e di eventuali gravi atti di terrorismo internazionale? Ovviamente ancora nessuno lo sa. Noi comunque prendiamo Il Sole 24 Ore, prima pagina, “Accelera l’economia Usa. Il Pil sale del 4 per cento nel terzo trimestre. Cresce dopo cinque mesi la fiducia dei consumatori, aspettative ancora in calo”. Il Sole poi a pagina 3, scrive, “I mercati snobbano la ripresa americana. I dati positivi erano già scontati e gli analisti prevedono un quarto trimestre di crescita deludente dell’economia”. Insomma si sono semplicemente ricostituite le scorte delle imprese. Frabrizio Galimberti firma il commento del giornale economico, pagina 1 e 3, “Il mal comune”, ovviamente il mal comune delle economie più importanti dell’Occidente. ( )
 
5. Economia e politica nel mondo, qualche appunto tra Medio Oriente ed Europa
 
 
 
- Partiamo dal Medio Oriente: leggiamo sempre Il Sole 24 Ore, pagina 5, che parla dei difficili rapporti fra Usa e Riad, “Pressing Usa sui sauditi. La Casa Bianca nega l’ultimatum ma chiede a Riad di fare di più contro il terrorismo”. Mentre riaffiorano i dubbi contro il regime saudita, a Bagdad, gli ispettori hanno iniziato a lavorare: leggiamo Il Corriere, a pagina 15, “Bagdad, il primo giorno”. Repubblica, a pagina 1 e 13, dedica un lungo pezzo di Bernardo Valli, al nuovo leader europeo, il presidente francese, “La seconda giovinezza di Chirac”. E sempre Repubblica, ma a pagina 16, pubblica una analisi dell’economista Paul Fituossi, dedicato all’Unione Europea, “Dopo l’euro, la politica è la vera sfida dell’Ue”. Infine l’Austria: Vienna va verso la grande coalizione, leggiamo Il Corriere a pagina 16. ( )
 
6. Italia, la situazione politica resta dominata dalla Rai
 
 
 
- Prendiamo Repubblica, pagine 8 e 9, “Rai, dimissioni confermate, Casini non convince Zanda e Donzelli, ‘Inutile restare’” e poi, “La tentazione del Cavaliere – spiega Goffredo De Marchis nel retroscena – ed ora facciamo un bel 4 a 1”. Il Corriere, a pagina 13, scrive, “Berlusconi, Fini e Bossi fanno scudo sulla Rai”, e Francesco Verderami firma il retroscena, sempre a pagina 13, “Pontieri all’opera fra Casini e il vicepremier”. La Stampa, a pagina 5, parla di “Scontro Baldassarre-Casini”, e poi si affida la retroscena di Ugo Magri, “’Non aiutiamo la sinistra’, così Fini ruppe l’argine dei centristi”. Ora è anche il momento del totonomi al posto dei dimissionari: basta riandare a leggere Il Corriere, a pagina 13, “Zanda e Donelli: stiamo fuori. Staderini incerto. Inseppi, Curzi e Longhi candidati alla successione”. ( )
 
7. Italia, ci sono anche devolution e Fiat
 
 
 
- Corriere, pagina 6, “Accordo sulla devolution, ritocchi rinviati”. Il Corriere, sempre a pagina 6, propone poi un pezzo sui ricorsi alla Consulta in tema di rapporti Stato-regioni, “Federalismo, lite fra Stato e regioni che sconfinano, raddoppiati i ricorsi sulle leggi davanti alla Consulta”. Repubblica a pagina 11 fa il punto della situazione parlamentare, “Il polo blinda la devolution”; e a pagina 10 propone un dossier sulla sanità e la devolution, “Sanità, tutto il potere alle regioni, un’altra spinta alla privatizzazione”. Infine c’è Andrea Manzella, senatore Ds e costituzionalista, che firma un commento su Repubblica, pagina 1 e 17, intitolato, “L’apartheid delle regioni”. Come dicevamo, c’è anche la gravissima crisi della Fiat: Il Corriere, a pagina 1, 8 e 9, con il ministro Roberto Maroni, annuncia, che “Su Fiat l’intesa è possibile”. La Stampa, a pagina 1, annuncia semplicemente che “Oggi è al via la trattativa fra la Fiat e i sindacati"” e poi affida all’economista liberale Mario Deaglio il commento con l’editoriale intitolato, “La posta in gioco”. ( )
 
8. Infine la giustizia e il ‘dialogo’ fra centrodestra e centrosinistra, parla D’Alema
 
 
 
- Infine c’è sempre la ‘giustizia’: ieri Berlusconi si è avvalso della facoltà di non rispondere ai giudici del processo Dell’Utri: leggiamo La Stampa, ad esempio, prima pagina, “Caso dell’Utri, Berlusconi non risponde ai magistrati. E’ polemica, ‘scelta sbagliata’, ‘Era suo diritto’”. Repubblica si affida al commento di Giuseppe D’Avanzo, pagina 1 e 17, “Diritti del cittadino e dovere del premier”. Paolo Franchi, sul Corriere, pagina 1 e 11, invece parla del ‘Dialogo necessario’. E il leader dei Ds e il ministro della giustizia parlano anch’essi di un ‘dialogo’: leggiamo sempre Il Corriere, ma a pagina 10, “Giustizia, prove di dialogo fra Fassino e Castelli”. Non solo: la Stampa da un lato propone una lunga intervista al presidente Ds, D’Alema, pagina 1 e 9, “’La sinistra non aiuti Berlusconi – dice D’Alema – l’antiberlusconismo cieco è un favore fatto al governo’”. Mentre Augusto Minzolini firma un suo retroscena a pagina 6 della Stampa, “Una Convenzione per le riforme, un progetto del Polo per legge elettorale, istituzioni, federalismo e privatizzazioni”. Pierluigi Battista infine ci annuncia che (La Stampa, pagina 11) ‘cresce il partito del disgelo’, fra gli intellettuali della sinistra. ( )
 
9. La giornata di oggi
 
 
 
- Il Senato prosegue con l’esame della devolution in aula; e della Finanziaria in commissione. La Camera ritorna sulla crisi della Fiat. Il Comitato parlamentare di controllo sui Servizi ascolta. Il capo del Sisde, generale Mori, e il capo del Sismi, generale Pollari. Continuano, infine, le audizioni della commissione parlamentare di inchiesta su Telekom Serbia. ( )
 
 
 
 
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