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1. Orenove: Dietro le quinte
a cura di Laura Cesaretti
 
 
 
Roma - Chi sono i sequestratori che ieri hanno ucciso il primo ostaggio italiano? Sul CORRIERE DELLA SERA, Magdi Allam spiega che si tratta di una sigla "che aderisce all'ideologia sunnita wahabita di Al Qaeda". E suggerisce che "la repentina decisione di giustiziare un ostaggio e la minaccia di fare altrettanto con gli altri tre se l'Italia non si ritirerà dall'Iraq suonano come una diretta reazione all'avvio della mediazione dell'Iran, la patria dello sciismo, dunque un nemico per eccellenza" della fazione wahhabita. L'arrivo dei mediatori iraniani è notizia di ieri, variamente interpretata dai giornali. Ufficialmente, spiega Allam, sono stati chiamati dagli Usa per mediare con Moqtada Al Sadr, che ieri ha lanciato segnali apparentemente conciliatori. Ma anche l'Italia avrebbe chiesto loro una mano per la questione dei rapiti. Secondo il CORRIERE, però, "individuando l'Iran si è commesso un errore, fatale per la sorte di uno dei nostri connazionali".

Sulla vicenda degli ostaggi italiani resta aperto anche un altro interrogativo, finora senza risposta: com'è nata, due giorni prima, la notizia poi finita nel nulla del rapimento venerdì scorso di altri quattro o due italiani, di identità sconosciuta? REPUBBLICA, in un retroscena di Carlo Bonini, racconta che secondo fonti dell'intelligence italiana proprio il nome di Quattrocchi era già circolato venerdì. IL MESSAGGERO invece racconta che si sarebbe trattato di due rapimenti del tutto diversi. I due uomini presi venerdì sarebbero stati "agenti dei servizi italiani", presi da un gruppo sciita facente capo ad Al Sadr. E già sabato sarebbero stati liberati, dopo una breve e segretissima trattativa con gli italiani. (segue) (lac)
 
2. Orenove: Le notizie del giorno (2)
 
 
 
Roma - Iraq, ucciso uno dei quattro ostaggi italiani. Fabrizio Quattrocchi aveva 36 anni ed era di Genova. La notizia dell'esecuzione, data in serata da Al Jazeera, ha trovato conferma a tarda ora dopo il riconoscimento dell'assassinato da parte dell'ambasciatore italiano nel Qatar nel filmato della tv satellitare. "Lo abbiamo ucciso perché il governo italiano non ritira le truppe dall'Iraq. Ora toccherà agli altri tre", recita il comunicato dei sequestratori.

"Hanno spezzato una vita, non hanno incrinato i nostri valori e il nostro impegno per la pace", ha dichiarato il premier Berlusconi. Per Fassino è "un assassinio barbaro e atroce, di fronte al quale la coscienza di ognuno si ribella e che conferma la necessità di una lotta senza quartiere al terrorismo".

Al Sadr: "Sono pronto a rinunciare alle armi". Il leader sciita sotto assedio a Najaf si dice disposto a negoziare. Il capo guerrigliero ha fatto sapere di voler trasformare la sua milizia in un'"organizzazione sociale", e di voler affrontare un processo. In campo mediatori iraniani.

Bush approva il piano di Sharon: il ritiro da Gaza è un'azione coraggiosa. Arafat: un colpo alla pace. (segue) (lac)
 
3. Orenove: Le prime pagine (3)
 
 
 
Roma - CORRIERE DELLA SERA – Editoriale di Magdi Allam: “I giorni del sanfu”. “Orrore in Iraq, ucciso un ostaggio italiano. La vittima è Fabrizio Quattrocchi. Al Jazira: abbiamo il video, un colpo alla nuca”. In un riquadro: “Da fornaio a guardia armata. Voleva una casa per sposarsi”. A centropagina: “Polo e Ulivo uniti: no al ricatto dei terroristi”. Fotocolor: “Via da Gaza, colonie in Cisgiordania: sì di Bush a Sharon”. A fondopagina: “Caro-auto e inquinamento, gli italiani riscoprono il bus”. “Cade i casa anche l’Inter. L’Itala è fuori dall’Europa”.

LA STAMPA – Editoriale di Pierluigi Battista: “L'unita' messa alla prova”. “Al Jazeera: ucciso il primo italiano. Frattini: ‘Non cederemo ai ricatti’. Mediazione iraniana”. A centropagina: “Via libera di Bush al piano Sharon. Approvato il ritiro unilaterale. Arafat: colpo mortale alla pace”. In un riquadro: “Retata e accuse contro Forza Nuova. Sedici persone arrestate per pestaggi, raid e irruzioni nelle cliniche”.

IL GIORNALE – Editoriale di Renzo Foa: “La sfida infinita”. “Ucciso un ostaggio italiano. Berlusconi: ‘Hano spezzato una vita, non incrinato il nostro impegno per la pace”. “Quell’Unione che si allarga fino a Gaza”. A centropagina: “Sofri: ‘Vi racconto come ci educammo all'odio’”. In un riquadro: “Il giallo della biologa sparita nel nulla da cinque giorni”.

IL TEMPO – Editoriale di Franco Bechis: “Uniti oltre l'orrore”. “Massacrato in diretta”. “Lilly Gruber rischiava il rapimento”. “Caccia in tutta Italia alle cellule del terrore”.

L'UNITA' – “Orrore in Iraq, ucciso un ostaggio italiano”. Commento di Nadine Gordimer: “La democrazia arriva senza guerra”. A centropagina: “Bush chiede aiuto alla ‘Stato canaglia’. Inviati dell’Ira (ancora nella lista nera di Washington ) per ottenere una tregua tra Usa e sciiti di Sadr”. Commento di Siegmund Ginzberg “Venticinque anni dopo”. “Costa d’Avorio, la tragedia che nessuno racconta”. In un riquadro: “Arrestati 15 militanti di Forza Nuova. Le accuse: pestaggi e intimidazioni”.

LA REPUBBLICA – Editoriale di Ezio Mauro: “La tragedia in un paese senza politica”. “Assassinato un ostaggio. Orrore in Iraq, in un video l’esecuzione di Fabrizio Quattrocchi. ‘Gli altri seguiranno’”. “Un colpo alla nuca davanti alla sua fossa”. Al centro. “Lo strazio della famiglia: ‘Perché?’”. “E il ministro restò nello studio di Vespa”. In un riquadro: “Bush conferma la linea dura. ‘Non sarà il mio Vietnam’”. “Ritiro parziale di Sharon. La casa Bianca dice sì”. In basso: “‘Ho sparato, sto male ma non mi pento’”.

IL FOGLIO – “La lettera presidenziale. Bush sostiene il coraggio di Sharon sulla via del ritiro da Gaza”. “Il negoziato. Moqtada verso la resa, l’Iran aiuta l’Iraq e Usa a risolvere una crisi dopo averla creata”. “L’Onu che c’è. L’inviato di Annan in Iraq annuncia un governo, un premier, una Conferenza e una Assemblea”. “Lidia Ravera, impunita sin da piccola, continua a punirci con i suoi racconti”. “Prima pagina. Svolte, nuove e vecchie idee per risolvere il caso Iraq sui giornali americani”. Al centro: “L’Onu che verrà. L’America vuole una risoluzione per coinvolgere la Nato e la Russia. Berlino apre. Sorpresa per Chirac?”.

IL SOLE 24 ORE – “Ucciso un ostaggio italiano. Il premier: spezzata una vita, non i nostri valori”. In un riquadro: “Teheran in campo, missione a Baghdad”. “Avvocati, le tariffe rincarano del 25%. Firmato il decreto – I legali: recuperata l’inflazione”. A centropagina: “Scatto dei prezzi Usa. Marzo +0,5%, stretta Fed più vicina”. Commento di Giacomo Vaciago: “Lezioni americane sulle crisi”. “Fisco, arriva l’agenda per i condoni”. In un riquadro: “Il Governo punta al pareggio nel 2007”. (segue) (lac)
 
4. Orenove: Assolutamente da non perdere (4)
L'esecuzione
 
 
 
Roma - "Iraq, sangue sull'Italia. Ucciso uno degli ostaggi", titola LA REPUBBLICA a pagina 2. "Fabrizio Quattrocchi assassinato con un colpo alla nuca. La rivendicazione delle Falangi Verdi: moriranno tutti se il governo italiano non ritirerà le sue truppe dal nostro paese. Al Jazeera ha ricevuto un comunicato e una cassetta con le immagini dell'assassinio". Su tutti i giornali, ampi ritratti della vittima e degli altri tre sequestrati che restano nelle mani della banda irachena.

"Fabrizio, in Iraq per mettere su famiglia", titola IL MESSAGGERO a pagina 2. "L'ostaggio ucciso, siciliano d'origine, era alla sua prima missione all'estero. Ex panettiere di 36 anni, con la passione delle arti marziali, era tutt'altro che un Rambo".

Sulla STAMPA, a pagina 5, le reazioni politiche alla notizia: "Berlusconi: è stata spezzata una vita ma non i nostri valori. Frattini, no ai ricatti ma faremo il possibile per liberare i rapiti. Rutelli: su questa materia non possono esserci divisioni tra maggioranza e opposizione, serve una grande unità".

Nella sua nota sul CORRIERE, Massimo Franco parla di "tentativo di piegare la fermezza italiana", e scrive che "L'aggravarsi della crisi irachena avvicina i poli, ma radicalizza il pacifismo". (segue) (lac)
 
5. Orenove: Assolutamente da non perdere (5)
L'esecuzione e i commenti
 
 
 
Roma - Per il direttore di REPUBBLICA Ezio Mauro, la morte dell'ostaggio italiano è "la tragedia di un paese senza politica", Certo, scrive Mauro nel suo editoriale "la politica di un legittimo governo di un paese democratico" non deve avere alcun cedimento davanti ai ricatti del terrorismo. Ma intanto lo "schema di ingaggio del nostro governo" nella vicenda irachena "è andato in mille pezzi". "Siamo coinvolti fino in fondo in una vera e propria guerra per un disegno ideologico del nostro presidente del Consiglio, e il suo calcolo velleitario di trasformare sè stesso in partner privilegiato di Bush e l'Italia in potenza solitaria e gregaria degli Usa", rompendo "lo schema cinquantennale di doppia lealtà europea e atlantica" del nostro paese. Ora però questa "servitù ideologica" agli Usa andrebbe rotta, ammettendo che la guerra "illegittima" perché fuori dalla legalità dell'Onu è stata "sbagliata", e impegnarsi a "ricucire con l'Europa" obbligando gli Usa ad "un cambio radicale di strategia". Ma, conclude Ezio Mauro, "dubito che il governo Berlusconi sia all'altezza di questi compiti".

Sulla STAMPA, Pierluigi Battista parla di "unità messa alla prova". Ci si poteva attendere, "di fronte all'offensiva terroristica, il divampare di polemiche violente e l'acuirsi di fratture profonde e senza appello" tra il governo e un'opposizione contraria alla guerra irachena. Invece, "l'emergenza terroristica ha prodotto un'inattesa coesione tra le principali forze politiche (...). Ancora una volta, di fronte all'evidente impossibilità di lasciare il campo iracheno senza che il ritiro del nostro contingente suonasse come un'intollerabile resa senza condizioni, si è profilata una condizione molto simile a quella delle democrazie 'normali', con un Paese che può e deve dividersi su tutto ma non sulle fondamenta stesse dell'interesse nazionale". (segue) (lac)
 
6. Orenove: Assolutamente da non perdere (6)
La mediazione iraniana
 
 
 
Roma - "L'Iran tenta la mediazione e manda inviati a Bagdad", titola il CORRIERE a pagina 9. "La svolta dopo la richiesta Usa, contatti diretti anche con l'Italia. Frattini: Teheran sta mantenendo gli impegni". A pagina 11 si annuncia: "Al Sadr ora vuole trattare: non pongo condizioni. Il leader estremista: scioglierò il mio esercito. A Najaf 2500 marines pronti all'attacco. Le pressioni di Teheran", e Guido Olimpio racconta "la rivincita del grande ayatollah Sistani, il teorico della militanza 'tranquilla'. Il vecchio religioso sciita ha lasciato fare il giovane sapendo che il tempo era dalla sua parte".

IL FOGLIO titola "Il negoziato: Moqtada verso la resa, l'Iran aiuta l'Iraq e gli Usa a risolvere una crisi dopo averla creata".

IL RIFORMISTA scrive in prima pagina: "Col Grande Satana si tratta: è la rivincita di Rafsanjiani, l'ex presidente che si prepara ad un grande ritorno in scena dopo la scadenza del mandato di Khatami". (segue) (lac)
 
7. Orenove: Assolutamente da non perdere (7)
La missione italiana
 
 
 
Roma - Ieri si è riunito sotto la presidenza di Ciampi il Consiglio superemo della Difesa: "Continueremo la missione di pace", titola IL GIORNALE a pagina 4. "Due ore di vertice sull'Iraq al Quirinale. 'Perfetta sintonia' tra Ciampi e Berlusconi. Nè ritiro nè aumento di truppe. Il premier: coinvolgere Francia e Germania".

IL RIFORMISTA titola: "Nasce il patto per l'Onu sotto le ali del Quirinale. Frattini lo lancia, il triciclo risponde, Ciampi è soddisfatto. D'Alema e Rutelli: ok al ministro degli Esteri".

Sull'UNITA', a pagina 6, questo titolo: "Ciampi: Onu e fine dell'unilateralismo. Consiglio supremo, il capo dello Stato ha messo paletti: la missione resti di pace. La riunione che ha visto faccia a faccia dopo quattro mesi presidente e premier, si è risolta con una sostanziale intesa. Il Quirinale ha sottolineato gli ambiti che il Consiglio aveva dato all'impegno dei militari: la 'non belligeranza'". La nota di Pasquale Cascella descrive la posizione del Triciclo prodiano: "Le ragioni dell'Ulivo in bilico tra Quirinale e palazzo Chigi". (segue) (lac)
 
8. Orenove: La giornata di oggi (8)
 
 
 
Roma - ROMA - Conferenza stampa di presentazione del Premio Nazionale per l'Innovazione 2004. Interviene il vicepresidente di Confindustria, Anna Maria Artoni.

ROMA - Prosegue l'incontro tra il presidente dell'Enac, Vito Riggio, e le organizzazioni sindacali dei piloti.

ROMA: Presentazione del libro “Povertà e disuguaglianze negli anni della globalizzazione”. Partecipano, tra gli altri, il viceministro dell'Economia Mario Baldassarri ed il leader della Cgil Guglielmo Epifani.

ROMA – Pubblicazione in Gazzetta ufficiale del bando di gara internazionale per la selezione del General Contractor al quale affidare la progettazione definitiva, esecutiva e la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina.

ROMA - Il presidente della Repubblica del Mozambico, Joaquim Alberto Chissano, presidente di turno dell’Unione africana, da domani parteciperà alle iniziative di ItaliAfrica 2004.

BAGNOLI – Presso la base del Joint Force Commande (Jfc), si terrà un vertice cui parteciperanno i rappresentanti dei quartieri generali della Nato, lo staff operativo della Forza navale permanente dell'Alleanza atlantica. Scopo del summit è preparare il prossimo impegno della Flotta nell'operazione "Active Endeavour" nel Mediterraneo orientale, che rappresenta il contributo navale della Nato nella lotta contro il terrorismo internazionale.

MILANO - Il Comitato parlamentare Schengen, Europol e Immigrazione, con una delegazione ristretta guidata dal presidente Alberto Di Luca domani avrà alcuni incontri sul tema dell'immigrazione, con particolare riferimento a quella proveniente dalla Romania. Della delegazione fanno parte, oltre al presidente, Francesco Moro, quale segretario, due altri componenti, Graziano Maffioli e Pietro Tidei.

NAPOLI – Presentazione di “Itinerari Vesuviani”, programma di visite guidate, con incontri enogastronomici, alla ricerca dell'arte, del folklore e delle tradizioni locali.

VINCI (Firenze) – Anniversario della nascita di Leonardo Da Vinci. Primo allestimento mondiale del “crocifisso virtuale”, progetto inedito di Leonardo. Si tratta di un particolare allestimento di uno spazio che consente ai visitatori di entrare in un grande cubo nero in cui si materializza la figura di Cristo in croce, attraverso un riflesso luminoso che proviene da un foro di appena un millimetro praticato su una parete.

BAGHDAD - Iniziano le operazioni per il rimpatrio del personale tecnico russo presente in Iraq. Il ministero delle Situazioni di emergenza russo ha in programma l'invio di sette voli speciali da Mosca a Baghdad e Kuwait City per organizzare il rientro dei tecnici e degli specialisti russi e delle altre ex repubbliche sovietiche.

WASHINGTON – Incontro tra il premier inglese Tony Blair, il presidente degli Stati Uniti, George W. Bush e il segretario generale dell’Onu Kofi Annan.

BRUXELLES - l'Acea rende noti i dati sulle immatricolazioni di nuove auto in Europa a marzo.

MADRID - Processo di investitura del nuovo presidente del governo spagnolo Josè Luis Rodriguez Zapatero alle Cortes, con il discorso programmatico del presidente incaricato, cui seguirà un dibattito e il voto di fiducia, previsto per venerdì a partire da mezzogiorno.

NEW YORK - Viene reso noto l'indice Empire manufacturing di aprile. Vengono anche pubblicati i dati sulle richieste di nuovi sussidi di disoccupazione nella settimana di riferimento e quelli sull'indice della Filadelfia Fed.

BERLINO - Visita del segretario dei Ds e portavoce della Lista Prodi, Piero Fassino, per colloqui sulla crisi in Iraq.

MALTA – Viaggio dei Pm che indagano sul crack Parmalat (fino al 18). In particolare i magistrati italiani cercheranno di appurare il ruolo di Parmalat Capital Finance nel crack. (fbu)
 
 
 
 
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