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il VELINO ORENOVE edizione completa
 
 
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1. Orenove: Dietro le quinte
Ulivo in bilico tra Zapatero e Pecoraro
 
 
 
Roma - Dato per scontato che dire tutti a casa “è sbagliato”, e che tuttavia “non si può più nemmeno continuare cosi”, come ha detto ieri Fassino, la domanda rimane: che deve fare la sinistra? Nella giornata di ieri Fausto Bertinotti ha criticato l’unione antiterrorismo, che “mette tra parentesi la guerra e crea una intesa cordiale tra chi finge l'inesistenza della guerra e coloro che avevano contestato la scelta del governo nord americano”. Ovviamente, dice il leader di Rifondazione, la via è “la pace”, perché se la Lista unitaria si dice “unita” contro il terrorismo con il governo non è facile urlare di voler andare via di corsa. Gioco facile, quello di Bertinotti. E per non sbagliare, ancora ieri i Verdi, i Comunisti italiani e la Lista Di Pietro hanno annunciato invece la presentazione di una mozione per il ritiro immediato, perché la priorità è “lasciare l’Iraq al più presto, non perché ce lo chiedono i terroristi ma perché non esiste nessun altra via dignitosa per fermare il massacro”. E ce n’è anche per chi fa “confusi riferimenti all’Onu con l’ipotetica richiesta di intervento anche prima del trenta giugno”, perché questo “non basta a farci cambiare parere”. Si materializza dunque lo spettro di una nuova spaccatura, con la Lista Unitaria in difficoltà a governare i distinguo, ed inseguire quelli che sventolano bandiere, gridano “pace” e “basta con la sporca guerra per il petrolio”.

Proprio mentre - come scrive oggi IL RIFORMISTA - la stessa linea Zapatero si muove verso la ragionevolezza se - come ha detto ieri il premier nel suo discorso di investitura, non è proprio indispensabile che sia l’Onu a santificare la missione. Basta anche - scrive il quotidiano di Polito - la decisione di “cualquier otra organizacion de caracter multinacional” per mantenere gli spagnoli in Iraq. La Nato, per esempio.
Quanto alla sinistra italiana, la prossima settimana si capirà se Fassino, D’Alema e Prodi, che è intervenuto in modo piuttosto formale dalla Cina, dove si trova, riusciranno a dare al centrosinistra una direzione che vada verso la linea Zapatero, più che verso quella Pecoraro. (segue) (lac)
 
2. Orenove: Le notizie del giorno (2)
 
 
 
Roma - Altra giornata terribile in Iraq, il giorno dopo l’omicidio di Fabrizio Quattrocchi, “morto da eroe”, come ha detto Frattini e come oggi scrivono tutti i quotidiani in apertura. Trattative in corso, anche se nessuno sa molto sul gruppo che tiene in ostaggio i tre e tutti i quotidiani aprono con la notizia dell'ultimatum data ieri dal VELINO: un morto ogni 48 ore, minacciano i sequestratori se le loro richieste non saranno accllte. Tensione tra i colleghi dei rapiti e la Farnesina. Due linee divergenti. La delegazione iraniana arrivata nelle ultime ore, che sta cercando di negoziare una tregua tra Al Sadr e gli americani, pare stia riuscendo ad ottenere qualcosa, ma il ruolo dell’Iran è un altro elemento di preoccupazione. Inoltre gli italiani sono stati rapiti in zona sunnita, non sciita. Polemiche anche sul Porta a porta dell’altra sera, visto che familiari di Quattrocchi hanno saputo da Vespa dell’omicidio, prima che dalla Farnesina. Degli ostaggi parlano anche Ciampi e Berlusconi.

Arriva - all’altra importante emittente araba, Al Arabia - un messaggio audio attribuito a Bin Laden. Il terrorista propone una tregua all’Europa. Non si tratta, rispondono tutti. La proposta non vale per Usa ed Israele.

Dopo l’incontro Bush - Sharon ora si guarda alla reazione degli arabi. Non positiva quella di Arafat e dei palestinesi, visto che c’è una legittimazione di fatto delle colonie israeliane. (segue) (lac)
 
3. Orenove: Le prime pagine (3)
 
 
 
Roma - CORRIERE DELLA SERA – Editoriale di Sergio Romano: “I piani falliti di Bush”. “‘Tifaccio vedere come muore un italiano’. Paura per gli altri rapiti, c’è un ultimatum. Sfida di Bin Laden: tregua all’Europa in cambio del ritiro”. “Fine di unn eroe imprevedibile”. Commento di Magdi Allam: “Il marchi di Al Qaeda”. A centropagina: “Ciampi: ‘Di tutto per salvare gli ostaggi’”. Commento di Angelo Panebianco: Contro i fanatici c’è bisogno anche della Chiesa”. A fondopagina: “È morto il rapinatore, gioiellieri sotto inchiesta”.

LA STAMPA – Editoriale di Filippo Ceccarelli: “Il coraggio della fine”. “Frattini: ‘Quattrocchi è morto da eroe’. Difficili trattative per salvare gli ostaggi, si teme una seconda esecuzione”. In un riquadro: “‘Chiederemo agli Usa più tolleranza per evitare altre vittime civili in Iraq’”. Commento di Massimo Granellini: “La scelta di non andarsene”. Al centro: “Bin Laden: tregua per l’Europa. L’Unione dice no: non trattiamo con i terroristi”. In un riquadro: “Abu Ala a Powell: il governo è pronto a dimettersi”.

LA REPUBBLICA – Editoriale di Giuseppe D’Avanzo: “La verità in ritardo”. “‘Così muore un italiano’. Le ultime parole di Quattrocchi. La Farnesina teme un’esecuzione ogni 48 ore”. “L’incubo tempo sulla trattativa”. “Voleva guardare il su9o assassino”. Al centro: “Bin Laden all’Europa: ritiratevi, vi risparmierò”. Commeto di Khaled Fouad Allam: “Le due facce di AL Qaeda”. In basso: “Il paese dove i rifiuti sono d’oro”. In un riquadro: “Gita a sorpresa del Papa nelle campagne del Lazio”.

IL GIORNALE – Editoriale di Paolo Guzzanti: “La dignità del dolore”. “‘Così sa morire un italiano’. Il giallo dell’ultimatum dei ribelli iracheni: ‘Uccideremo un prigioniero ogni 48 ore’”. Analisi di Marcello Foa: “Al Qaida-Iran segreti di un duello”. In un riquadro: “Accordo tra Bush e Sharon: esplode la rabbia di Arafat, Abu Ala pronto a dimettersi”. Al centro: “Bin Lade offre la tregua. L’Europa: ‘Non si tratta’”. “Mercenari in redazione”.

IL TEMPO – Editoriale di Franco Bechis: “Quando ci ritroviamo un popolo”. “Cosi' muore un italiano”. “Italiani senza sanita', scioperano i medici”. “Card. Bertone: cosi' la Madonna parlo'
di Papa Karol Wojtyla”.

IL RIFORMISTA – “Il Vaticano pressa l'Ulivo per non abbandonare l'Iraq”. “La Dts e' un outsorcing della Cia, compra informazioni calde”. “Zapatero scende a patti: con la Nato si puo' restare”.

IL FOGLIO – “I registi del caos. Ucciso un diplomatico iraniano. C’è del metodo nel terrore in Iraq. Tra tante spie, chi tira le fila?”. “I tre livelli occulti. Il primo è il Mukhabarat di Saddam, il secondo è quello di Iran e Siria, il terzo è russo-franco-pachistano”. “Il fair play di Kerry. Berman dice alla sinistra di guidare la lotta antifascista”. “Refoli di spirito bipartisan. L’unità nazionale contro il terrorismo non riesce a unire il centrosinistra”.

L’UNITA’ – Editoriale di Antonio Padellaro: “Il Governo di Porta a Porta”. “Ostaggi in Iraq, la rivolta delle famiglie abbandonate dal governo in vacanza”. Commento di Enrico Micheli: “Guerra inutile e maledetta”. Al centro: “‘Porta a Porta’, la morte diventa spettacolo. Il programma montato in attesa di rivelare al pubblico e ai parenti in studio il nome della vittima”. In basso: “Cardinale Martino, se c’è Speranza”.

IL SOLE 24 ORE – “Ostaggi in Irak, lotta contro il tempo”. Al centro: “Cina, turbo-economia. Pil al 9,7%, ma ora Pechino teme la bolla”. “Gli ordini in corsa per le tariffe”. Commento di Maria Weber: “Come difenderci”. In basso: “Banca Intesa: no a revocatorie per Parmalat”. “Cambia il patto Sanpaolo. Accordo tra le fondazioni, il nodo Sch”. (segue) (lac)
 
4. Orenove: Assolutamente da non perdere (4)
Orgoglio
 
 
 
Roma - Editoriale senza firma sul CORRIERE DELLA SERA che - come quasi tutti i quotidiani - si sofferma sulla frase pronunciata da Fabrizio Quattrocchi e sull’orgoglio nazionale che da ieri pervade il paese. “Ti faccio vedere come muore un italiano” è la ormai nota frase, e l’editoriale non firmato è titolato “fine di un eroe imprevedibile”. Su Quattrocchi e sulla lezione che “ha dato a tutti noi”, parole da “eroe del Risorgimento” eppure pronunciate oggi e non da un militare. In quell’attimo “ha dato un’anima e una coscienza agli italiani”, anche “ai più spauriti”. Servirebbero gesti “anche simbolici”, come quelli del Presidente della Repubblica, che interpreta “la bandiera, l’unità nazionale, il sacrificio”, come quello di Quattrocchi, che ha fatto quel che molti “non riescono a fare”.

“Il fatto che la vittima sia un combattente privato, e non un militare, non cambia la natura del problema: noi non siamo in guerra con nessuno, ma qualcuno è in guerra con noi. Ne deriva l’obbligo di comportamenti all’altezza della gravità della situazione. Ciampi ce li sta indicando, assumendo di fatto il ruolo di commander in chief”, scrive IL RIFORMISTA in uno degli editoriali, pagina 2. Il quotidiano di Polito chiede dunque “comportamenti adeguati anche da parte del governo, colpevole di essere sparpagliato tra “una villa in Sardegna o di un resort a Sharm el Sheik”. (segue) (lac)
 
5. Orenove: Assolutamente da non perdere (5)
Frattini e gli Usa
 
 
 
Roma - Le parole che un altro quotidiano - LA STAMPA - sceglie di enfatizzare, nella intervista di prima pagina al ministro Frattini, sono queste: “chiederemo agli Usa più tolleranza per evitare altre vittime civili in Iraq”. Questo, spiega il ministro, non vuol dire affatto “concessioni” ai terroristi, ma “un tavolo di confronto immediato”. E inoltre “siamo pronti ad invitare gli americani a dialogare di più con gli iracheni”. Inoltre Frattini aggiunge che non solo l’Iran, che ieri ha perso una importante personalità diplomatica, uccisa in Iraq, ma anche la Siria può essere utile per trattare (“può aiutarci ad arrivare ai rapitori o a fare pressioni su di loro”, dice nell’intervista).

“Beato il paese che non ha bisogno di eroi”, scrive Filippo Ceccarelli, sulla stessa prima pagina, mentre il ministro Frattini è anche intervistato da REPUBBLICA, e dice: sarebbe stato più comodo per me ritirarmi nel mio ufficio, invece di stare in diretta tv a dire tutto quello che sapevo. “Non capisco che senso abbia dare la stura ad un simile attacco nei miei confronti”, dice il ministro a Barbara Jerkov. (segue) (lac)
 
6. Orenove: Assolutamente da non perdere (6)
Il video dell’eroe
 
 
 
Roma - “L’ha visto il nostro ambasciatore a Doha”, dice il ministro Frattini, ma il video non ci verrà consegnato da Al Jazeera. Elogio della censura: è il titolo di un articolo di prima pagina, sul GIORNALE, di Filippo Facci, dedicato all’orrore mostrato in tv, e ad Al Qaeda, alle videocassette con omicidi come quella di Pearl, alle esecuzioni mostrate in diretta, alla messa a morte in piazza. I nostri media censurano le immagini cruente, e per questo Al Jazeera ha censurato quelle immagini. Ma la curiosità morbosa c’è.

“Si vergognano a mostrare il video”, dice Renato Farina, sulla prima di LIBERO. Non dunque “rispetto” per noi e per la vittima, ma paura, vergogna, perché “si vede che il nemico è un uomo”, quando pronuncia quelle parole”. Insomma: avrebbero visto cosa è un martire, se avessero mostrato quelle immagini.

“Il governo di Porta a Porta” è il titolo dell’editoriale, prima pagina dell’UNITÀ, firmato da Antonio Padellaro. Che scrive tuttavia che “può servire a poco” prendersela con Frattini, perché mentre andava in onda il dramma di Quattrocchi, si verificava il dramma di un governo che ha solo “consistenza televisiva”, “come se un intero programma fosse stato montato” per rivelare il nome della vittima alla fine. Una “spaventosa roulette russa”, dice il condirettore dell’Unità. Dei familiari avvertiti in ritardo scrive anche Giuseppe D’Avanzo, su REPUBBLICA. (segue) (lac)
 
7. Orenove: Assolutamente da non perdere (7)
Trattare
 
 
 
Roma - Trattare? Una intera pagina sulla REPUBBLICA è dedicata al dibattito sulla opportunità della trattativa, mentre Giuseppe Zaccaria (LA STAMPA, pagina 8), si sofferma sulle caratteristiche del sequestro e dei sequestratori, un gruppo che “dimostra una conoscenza insolita della politica del nostro paese”. (segue) (lac)
 
8. Orenove: Assolutamente da non perdere (8)
Spirito bipartisan
 
 
 
Roma - E’ finito lo spirito bipartisan? Francesco Cossiga, intervistato da Cazzullo, ricorda che “siamo sotto elezioni”, e quindi è difficile la solidarietà tra maggioranza ed opposizione. Secondo Cossiga, che ironizza sulla presenza di Fini a fare pesca subacquea, ma dice anche che nella sostanza seguire una crisi da Roma o dalla Costa Smeralda non cambia granché. L’ex presidente parla anche della sinistra, dice che la svolta richiesta non verrà dall’Onu, anche perché “è dimostrato che quando scorre il sangue l’Onu scappa”. Occorre piuttosto “ricostruire i rapporti tra Washington e Parigi”, e coinvolgere i paesi arabi moderati. A quel punto potrà esserci una nuova risoluzione Onu.

REPUBBLICA, con Goffredo de Marchis, intervista Fassino. “Ritirarsi ora sarebbe una sconfitta”, dice il segretario dei ds. E quindi “basta con questa discussione”, e piuttosto si chiedono “impegni in Parlamento” al governo.

LA STAMPA, pagina 6, scrive di tregua che “vacilla”, e dà rilievo alle critiche di Violante al premier e al vicepremier, assenti da Roma. (segue) (lac)
 
9. Orenove: Assolutamente da non perdere (9)
Il piano Sharon
 
 
 
Roma - L'Ue “non riconoscerà cambiamenti di confini in Medio Oriente senza un accordo fra le parti”, scrive l’UNITÀ dando conto del parere di Javier Solana e di quello di Kofi Annan, che ancora ieri ha ribadito di essere per i “due stati”, Israele e Palestina - che convivono “in pace, all’interno di frontiere sicure e riconosciute”. Il quotidiano dei Ds dà anche conto di quello che ha detto il vecchio Arafat in un discorso televisivo in occasione dell’anniversario dell’uccisione di Abu Jihad, ed ha di nuovo tirato in ballo la questione del “diritto al ritorno”. Si parla anche di dimissioni di Abu Ala, che avrebbe avuto un “colloquio molto animato” con Powell. Poco dopo la dirigenza dell’Anp ha denunciato la “totale parzialità americana a spese delle posizioni palestinesi”. Ancora l’UNITÀ annuncia “nuovi attacchi terroristici” da parte degli “ irriducibili dell’Intifada”. Il 2 maggio in Israele c’è il referendum tra i 230 mila membri del Likud sul piano Sharon, che prevede cospicui smantellamenti. Il successo di Sharon non è affatto scontato.

Un elemento di interesse è sicuramente quello dei rapporti tra Bush e Blair, e il ruolo del premier inglese nel processo di pace in Medio Oriente. Ne scrive Anna Guaita, pagina 10 del MESSAGGERO, in un pezzo dedicato all’incontro tra Bush e Sharon e al ruolo della Gran Bretagna. (segue) (lac)
 
10. Orenove: La giornata di oggi (10)
 
 
 
Roma - ROMA: Conferenza stampa di presentazione di “Eurozone Economic outlook”, il nuovo indice elaborato da Isae-Insee-Ifo.

ROMA - Margherita, riunione dell' ufficio esecutivo.

ROMA - Il Governatore della Banca d'Italia, Antonio Fazio, in visita all' Istituto Patristico Agostiniano.

ROMA - Incontro tra i leader di Ggil, Cisl e Uil Guglielmo Epifani, Savino Pezzotta e Luigi Angeletti.

ROMA - Sciopero dei medici di famiglia e dei pediatri.

ROMA - Conferenza stampa su ''Opere pubbliche: una Regione al servizio dei cittadini'' con vicepresidente del Consiglio Gianfranco Fini e il presidente della regione Lazio Francesco Storace.

ROMA: Assemblea ordinaria e straordinaria della a.s. Roma, il 22 aprile in seconda convocazione ed il 29 aprile in eventuale terza.

VARESE - Convegno in occasione della prima edizione dei “Varese International Meeting” su “La nuova UE: oltre l'allargamento”.

MILANO - Conferenza programmatica dei Ds sulla giustizia con Anna Finocchiaro e Piero Fassino.

FERMO (ASCOLI PICENO) - Cerimonia di inaugurazione del Museo Diocesano di Fermo con il ministro dei Beni Culturali Giuliano Urbani.

LATIANO (BRINDISI) - Funerali della bambina uccisa a Citta' di Castello.

BARI - Visita del ministro della Salute Girolamo Sirchia.

CAGLIARI - Conclusione dei lavori dell' ufficio politico della Conferenza delle regioni periferiche e marittime presieduto dal presidente della Regione Toscana Martini.

BORGO LA BAGNAIA (SIENA) - Primo Forum europeo sulla qualita' alimentare con commissario europeo Fischler.

MILANO - Convegno Ds 'Rimettiamo in cammino la Giustizia. Rimettiamo in cammino il Paese'' con Fassino, D'Ambrosio, Paciotti, Finocchiaro

TORINO - Presentazione del libro ''Tra destra e sinistra: la nuova politica di Forza Italia'' di Alfredo Biondi.

CASALA (AL) - Incontro pubblico con il ministro Castelli organizzato dalla Lega Nord Piemonte.

TRIESTE - Seminario internazionale di studi ''Carcere ed Unione Europea'' organizzato dal Centro Studi Criminologici di Venezia-Mestre ed il Sidipe con il ministro Buttiglione.

BUDAPEST - Inaugurazione Museo dell' Olocausto.

HANNOVER (GERMANIA) - Incontro tra il cancelliere tedesco Gerhard Schroeder il presidente egiziano Hosni Mubarak.

TULLAMORE (IRLANDA) - Ue, riunione informale dei ministri degli Esteri (anche il 17).

VIENNA - Vertice dei ministri dell' Interno di undici paesi europei per una migliore risposta comune dell' Unione Europea al terrorismo.

NEW YORK - Vengono pubblicati i dati sulle nuove costruzioni ed i permessi edilizi in marzo, sulla produzione industriale di marzo e sull'utilizzo della capacità produttiva. Viene anche reso noto l'indice di fiducia dell'università del Michigan.

BRUXELLES - Dati sul Pil nel quarto trimestre 2003 e le previsioni del primo e secondo trimestre 2004, sui prezzi al consumo di marzo. (fbu)
 
 
 
 
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