1. Orenove: Dietro le quinte
a cura di Laura Cesaretti
Roma - Occorre “prepararsi al rientro”, perché “la svolta non si vede”. Lo dice chiaramente Piero Fassino, oggi intervistato da REPUBBLICA. E dunque “aveva ragione Zapatero, l’America di Bush ne deve prendere atto”, è il caso di tornare. Nonostante i tentativi di qualche dirigente del partito - Tonini, Morando - che ieri invitavano la Lista Unitaria a valutare con calma il piano Brahimi, perché “devono essere gli Usa, non l’Ulivo, a dire no all’Onu”, il segnale del segretario è chiarissimo, ed era già chiarissimo ieri sera, quando Luciano Violante ha chiesto “svolta o ritiro”. La sinistra non leggerà Brahimi, come implora stamattina IL RIFORMISTA, perché non è più tempo di Onu. E’ tempo di essere uniti, tutti per la pace e contro la guerra, in vista delle elezioni di giugno. Probabilmente gli strateghi ed i sondaggisti hanno chiesto alla classe dirigente della Lista Unitaria una tesi visibile e chiara, ed è stato facile per i fan della linea Zapatero avere la meglio. Anche se oggi Francesco Rutelli continua a dire che “la mozione per il ritiro immediato, una soluzione estrema, non è stata ancora decisa”.
L’unico che ieri non si è espresso è Romano Prodi, forse per prudenza (visto il suo ruolo, ha detto Fassino), forse per scarsa convinzione, nel senso che l’idea di una Europa che lascia frettolosamente un paese in crisi è un po’ troppo simile ad altri avvenimenti del passato, quando si sono abbandonati al proprio destino interi paesi, e si è lasciato che si consumassero guerre e stragi. Dell’Europa, se anche l’Italia se ne andasse dall’Iraq, ci sarebbero sempre meno tracce, a parte il paese più euroscettico di tutti e un gruppo di paesi che fino a quindici anni fa appartenevano al cosiddetto blocco del male. (segue) (lac)
2. Orenove: Le notizie del giorno (2)
Roma - “Non siamo servi degli Usa”, dice Silvio Berlusconi, che però difende la posizione dell’Italia all’interno della coalizione e spiega che sarebbe assurdo ritirarci ora. Si complicherebbe la situazione, “una guerra civile se lasciamo l’Iraq”. Anche ieri sono proseguiti gli scontri a Falluja, mentre gli americani ribadiscono che il 30 giugno si farà la transizione.
Intanto oggi, nei pressi di San Pietro, manifestazione convocata dai familiari degli ostaggi. Una manifestazione per loro, “non contro il governo”, spiega la sorella di Agliana.
La crisi Alitalia arriva ai viaggiatori: ieri cancellati oltre 100 voli, proteste ed assemblee dei dipendenti a Fiumicino, oggi dodici ore di sciopero, “Fiumicino nel caos”. L’atteso decreto del governo dovrebbe slittare.
A Melfi situazione meno tesa, stamane la Fiom dovrebbe togliere i blocchi e nel pomeriggio riprenderanno le trattative. (segue) (lac)
3. Orenove: Le prime pagine (3)
Roma - CORRIERE DELLA SERA – Editoriale di Sabino Cassese: “Classe dirigente solo per caso”. “Alitalia, la rivolta cancella i voli”. A centropagina: “Ostaggi: famiglie in corteo, un segno dal Papa”. A fondopagina: “Bilancia, il serial killer con la pensione d'invalidità”.
LA STAMPA – Editoriale di Boris Biancheri: “Le ragioni del dialogo”. “Ostaggi, il giorno della piazza”. In un riquadro: “Tra Francia e Italia prove di distensione”. Fotocolor: “Rogge: da Atene a Torino ci giochiamo le Olimpiadi”. A centropagina: “Caos Alitalia, oggi dodici ore di sciopero”. In un riquadro: “Stamane la Fiom toglie i blocchi a Melfi”. “Effetto serra un imprevisto ci salverà”.
LA REPUBBLICA – Editoriale di Giulio Anselmi: “Una vertenza tanti protettori”. “Caos negli aeroporti, anche oggi non si vola”. In un riquadro: “A Melfi ancora picchetti la trattativa rimane congelata”. A centropagina: “Berlusconi: non siamo servi Usa. L’Ulivo prepara la mozione per il ritiro. A Roma il corteo per gli ostaggi”. In un riquadro: “La Moratti cambia idea su Darwin: ‘Sarà studiato alle elementari’”. A fondopagina: “Se il corpo diventa una password”. In un riquadro: “L’Italia pareggia nella notte di Baggio”.
IL GIORNALE – Editoriale di Paolo Del Debbio: “Si decida e in fretta”. “Crisi Alitalia cieli vietati per 24 ore. Maroni: ‘È una violazione delle norme. Sanzioni per chi partecipa alle proteste’”. Focolor: '”La sorella di Agliana: in piazza per gli ostaggi non contro il governo”. A centropagina: “Berlusconi: ‘Non siamo servi degli Usa’. ‘Guerra civile se lasciamo l’Irak’. Ancora scontri a Falluja. Bush: ‘La transizione si farà entro il 30 giugno’”.
IL TEMPO – Editoriale di Franco Bechis: “Grazie Armando”. “Iraq, Prodi non vuole piu' fuggire. ‘Un conto era andarci e un conto è venire via ora’. Ma la sua lista vuole il ritiro”. Fotocolor: “Arrivera' l'Onu se lo scandalo non lo travolgera”. A centropagina: “Fiumicino nel caos, oggi non si vola”. In basso in un riquadro: “Su una scacchiera si gioca la pace in Medio Oriente”. “Baggio onora l’azzurro. L’Italia lo saluta da eroe”.
L'UNITA' – Editoriale di Piero Sansonetti: “Siamo con voi a San Pietro”. “‘Basta con le violenze degli occupanti’. Kofi Annan: vogliamo vedere la fine dell’occupazione. Ancora bombe su Falluja: centinaia di morti. Berlusconi dice che l’Onu è piena di dittatori. L’Ulivo prepara la mozione per il ritiro delle truppe”. A centropagina: “Alitalia atterrata: stop ai voli. Esplode la protesta dei lavoratori: oggi niente aerei per dodici ore”. In un riquadro: “Moratti, il ritorno della scimmia. Dietrofront del ministro su Darwin”.
IL SOLE 24 ORE – Editoriale di Riccardo Gallo: “La legge dei costi”. “Alitalia, paralisi dei voli. Anche oggi sciopero fuori dalle regole”. “La Cina gela l'iper-crescita. Timori sui mercati: Wall st. cede l’1,3%”. In un riquadro: “Berlusconi: Irak, guerra civile se ci ritiriamo”. Al centro: “Avviso Ue, partono i tagli. Attivato il blocca-spese – Prodi: atto dovuto”. “Siemens fuori dagli appalti per un anno”. In basso: “Con la trasparenza l’Ires prende quota”.
IL RIFORMISTA – “Cara sinistra, leggi Brahimi prima di ritirarti”. “Bodyguard e autonomi insieme a S. Pietro. Riformisti e pacifisti insieme in parlamento. Alleanze ritiriste inedite, l’opposizione se ne va dall’Iraq, imbarazzo di Prodi che prende le distanze”. A centropagina: “Cattaneo sulla via di Baldapadre”. In basso: “Se Dotti è colomba, sta bene con l’Ulivo”.
IL FOGLIO – “Emissari di al Qaida hanno esportato il jihad fino alla Thailandia”. “Entrare a Fallujah. L’assedio è chirurgico perché gli americani non vogliono minare le basi della trattativa decisiva”. “Un incubo. Un libro di Costanzo su Costanzo, presentato da Costanzo al Costanzo show”. “Centrosinsitra unito, entro la meta' di maggio si vota il ritiro dall'Iraq”. A centropagina: “Uscirne con l’Onu. Il patto decisivo con Sistani tiene. Brahimi e Negroponte delineano il futuro prossimo dell’Iraq”. (segue) (lac)
4. Orenove: Assolutamente da non perdere (4)
Gli ostaggi e la marcia
Roma - “La sinistra sta con gli ostaggi. Fassino invita alla partecipazione. Il governo invece lascia sole le famiglie”. Pagina 5 dell’UNITÀ, che riprende alcune dichiarazioni di esponenti della Lega e dell’Udc, che ieri avevano detto che il corteo dei familiari era “inopportuno”, e scrive anche che invece in piazza ci sono “i pacifisti, i cobas, i disobbedienti, i girotondi, Di Pietro, Occhetto e la De Zulueta”. “Il governo se ne lava le mani”, mentre ci saranno “Angius, Bersani, Sereni”, e addirittura “moltissimi saranno i verdi”. E non mancherà Rosi Bindi
“I no global rubano la piazza alle famiglie”, scrive IL GIORNALE, pagina 2, aggiungendo che lo slogan della manifestazione sarà “in corteo per i partigiani iracheni”, che “rischia di imbarazzare chi partecipa a titolo personale”. Ma la sorella di uno degli ostaggi, Antonella Agliana, invita a non strumentalizzare. Il Papa invierà un breve messaggio e “pregherà” per la liberazione degli ostaggi, aggiunge il quotidiano di Belpietro. A pagina 3 un articolo racconta della maggioranza “tra rigore e solidarietà”, e dà conto delle parole di Gianfranco Fini, che ieri ha detto: rispettiamo il diritto delle famiglie, ma la politica non può cedere all’infame ricatto dei rapitori”. Sulla pagina 4 dello stesso quotidiano troviamo una intervista al patriarca caldeo di Baghdad, da qualche giorno interessato alle trattative: “ho fiducia per gli ostaggi, abbiamo aperto tanti canali” dice Emmanuel Delly. “Stiamo bussando a tutte le porte ma occorre prudenza, si è già parlato troppo”, aggiunge nell’intervista.
IL FOGLIO, pagina 2, offre una conversazione di Marina Valensise con Adrè Glucksmann, che “invita a non cedere ai ricatti”, invita l’occidente a non farsi sequestrare. “Le brigate verdi stabiliscono persino come devono manifestare gli italiani, entro quanti giorni, con quali slogan. Il processo di distruzione della vita democratica è molto avanzato se cediamo a questo ricatto”, dice il filosofo.
“Scendere in piazza non è scandaloso” dice Giuliano Ferrara. E “io non ci sarò, respingo il ricatto”, dice Armando Cossutta. Interviste affiancate a pagina 3 della STAMPA. (segue) (lac)
5. Orenove: Assolutamente da non perdere (5)
“Una cosa è arrivare, un’altra è partire”
Roma - La dichiarazione è di Romano Prodi, ieri al GR 1, per dire che insomma una partenza da un paese in guerra può avere conseguenze molto più pesanti di un arrivo. Lo scrive Massimo Franco, pagina 9 del CORRIERE, sottolineando come il Professore non poteva non immaginare che le sue parole sarebbero state lette come uno “smarcamento”. Nella Lista tutti dicono che Fassino “sapeva come la pensa” Prodi, e dunque nessuna sorpresa. E tuttavia il dato di fatto è che ieri “i due avversari della politica italiana sono sembrati d’accordo almeno su una cosa”: sia Berlusconi che Prodi hanno detto in sostanza che la cosa più responsabile da fare oggi è rimanere in Iraq. E’ un “braccio di ferro”, dunque, tra il Presidente della Commissione europea e chi a sinistra dà per già conclusa la missione italiana in Iraq.
IL RIFORMISTA pubblica il comunicato del Consigliere speciale di Annan, Brahimi sul processo di transizione politica in Iraq. E invita la sinistra a leggerlo “prima di ritirarti”.
IL TEMPO dedica a Prodi il titolo di apertura: “Prodi non vuole più fuggire. Se abbandoniamo adesso sarà solo un bagno di sangue”. (segue) (lac)
6. Orenove: Assolutamente da non perdere (6)
I bambini iracheni
Roma - “L’Onu ha preso i soldi dei bambini iracheni”: titolo di LIBERO, pagina 6, con intervista a Micheal Ledeen, l’ex consulente di Reagan ed esponente del think tank americano American Enterprise Institue. Ledeen parla dello scandalo Oil for food, di cui troppo poco scrivono i giornali italiani, e ricorda come “per gli iracheni” l’Onu sia “il peggiore nemico sulla faccia della terra”, visto che “ha preso decine di miliardi che dovevano essere destinati ai bambini con il programma oil for food”.
Di Oil for food parla anche Franco Bechis, che scrive come oggi gli americani, “pià che mai”, sembrano non sapere come gestire la situazione in Iraq. E dunque “non vanno lasciati soli”, non vanno “abbandonati gli iracheni”, e ci vuole una “gestione sempre più largamente condivisa” del dopoguerra. Non con l’Onu, che “ancora deve far luce al suo interno sugli effetti dello scandalo oil for food”, ma con i paese europei: “coinvolgere Francia Russia e Germania e altri paesi è ormai una necessità”, dice il direttore del TEMPO. (segue) (lac)
7. Orenove: Assolutamente da non perdere (7)
Cattaneo, la Gruber e la Rai
Roma - L’uomo che ha unito Berlusconi e la Annunziata, scrive IL RIFORMISTA parlando di Flavio Cattaneo, manager che secondo il quotidiano arancione è “sulla via di Baldapadre”, il presidente Baldassarre, con la differenza che Cattaneo ha “portato la Rai stabilmente sopra Mediaset”, però. Il fatto è che oggi “il giovane Flavio da un lato viene attaccato dal presidente Annunziata perché espressione della prepotenza della maggioranza”, e dall’altro “il premier non vede l’ora di sbarazzarsene”. Ma fino alle elezioni sicuramente non se ne andrà
Della Gruber parlano tutti i giornali, perché ieri ha spiegato “le ragioni della sua partecipazione alle elezioni europee”. “La mia campagna sarà sulla correttezza della informazione”, dice alla STAMPA, pagina 13. (segue) (lac)
8. Orenove: Assolutamente da non perdere (8)
Il ritorno di Darwin
Roma - Apertura mentale ed intelligenza: Umberto Veronesi, prima pagina di REPUBBLICA, commenta la scelta della Moratti di “reintegrare lo studio della teoria evoluzionistica nella scuola, addirittura a partire dalle elementari”, e dice che “non è da tutti sapere innanzitutto ascoltare, e poi rivedere in modo critico le proprie idee”. Per questo lo scienziato ringrazia la Moratti, e così fanno gli scienziati - “i cinquantamila”, scrive REPUBBLICA, pagina 15 - che avevano firmato preoccupati appelli “contro la cancellazione dell’evoluzionismo” dalla scuola elementare e media. Sulla stessa pagina del quotidiano romano una intervista al fisico Carlo Bernardini, che spiega: il ministro ha cattivi consiglieri, e si è trovata sola contro tutti”.
Del “ritorno della scimmia”, e del “dietrofront” della Moratti scrive - soddisfatto - anche Pietro Greco sulla prima pagina dell’UNITÀ.
La trasformazione, l’evoluzione della Moratti, “da ministro tecnico a sapiente politico decisionista”, è l’oggetto del primo degli editoriali del FOGLIO, tutto dedicato alla “rivolta molto pretestuosa” della scuola contro la ministra anti darwiniana e alla decisione su Darwin presa dalla Moratti. (segue) (lac)
9. Orenove: La giornata di oggi (9)
Roma - ROMA - Consiglio dei ministri.
ROMA - Camera: aula. Nuovo meccanismo automatico delle retribuzioni da lavoro dipendente; istituzione di una commissione parlamentare d' inchiesta su caso Parmalat; mozione sugli esiti della Conferenza di Cancun.
ROMA - Camera: commissioni - Affari Costituzionali: modifica articoli della seconda parte della Costituzione; rieleggibilita' del sindaco e del presidente della Provincia; incompatibilita' e ineleggibilita' dei magistrati; conflitto di interesse; sicurezza e segreto di stato; liberta' religiosa - Giustizia: Riforma dell' ordinamento giudiziario - Finanze a Attivita' Produttive: istituzione di una commissione parlamentare d' inchiesta sul caso Parmalat.
ROMA - Senato: aula. Decreto legge sul condono edilizio; discussione delle mozioni sul Mezzogiorno, sulla lingua blu e sulla situazione in Birmania.
ROMA - Senato: commissioni - Affari Costituzionali: immunita' parlamentare; istituzione di nuove province - Giustizia: disciplina delle professioni investigative; norme sulla utilizzazione delle denunce anonime; norme sui condomini negli edifici - Istruzione: decreto legge per l' avvio dell' anno scolastico - Lavori Pubblici: decreto legge per la sicurezza delle grandi dighe - Agricoltura: indicazione obbligatoria nell' etichettatura dell' origine dei prodotti alimentari; disciplina dell' acquacultura biologica.
ROMA - L'Istat diffonde i dati provvisori sull' andamento dell' inflazione in aprile.
ROMA - Riunione della giunta di Confindustria.
ROMA - Assemblea dei soci di Ferrovie dello Stato.
ROMA - Manifestazione indetta dalle famiglie degli italiani sequestrati in Iraq.
ROMA - Conferenza Presidenti Regioni - conferenza Stato-Regioni.
ROMA - Presentazione del rapporto Eurispes su ''Criminalita', sicurezza e devianza giovanile a Napoli''.
NAPOLI - Forum nazionale sul tema ''Il sistema agroalimentare: motore di sviluppo'', con il ministro delle Politiche agricole Gianni Alemanno, Sergio Billè.
TORINO - Forum di dialogo italo-francese delle societa' civili, con i ministri degli esteri italiano Franco Frattini e francese Michel Barnier.
BRUXELLES - Ue, Consiglio dei ministri della Giustizia e degli Interni (anche il 30).
BRUXELLES - Ue, conferenza stampa del commissario Erkki Liikanen sull' allargamento e le telecomunicazioni.
DUBLINO - Giornata dedicata alla concorrenza con il commissario europeo Mario Monti.
WASHINGTON - Commissione d' inchiesta su attentati 11/9, audizione in forma privata del presidente George W. Bush e del suo vice Dick Cheney. (fbu)