1. Orenove: Dietro le quinte
a cura di Laura Cesaretti
Roma - “Correre, correre come una dannata” dice Ombretta Colli, per spiegare quel che vuole continuare a fare negli ultimi giorni di campagna elettorale. E dunque poco spazio alle polemiche quotidiane, la scelta di lasciare agli uomini di Forza Italia e di An il compito di rispondere alle dichiarazioni dell’altro schieramento, e la conquista del sostegno esplicito della Lega e anche di Bobo Craxi, che al primo turno aveva corso da solo e non aveva risparmiato critiche alla Presidente della Provincia. Il centrosinistra – con il suo candidato Penati – oggi strilla chiedendosi quante poltrone abbia ottenuto Bobo, ma la verità è che il leader socialista ha cercato fin da subito l’accordo con il centrosinistra, e in altre realtà l’ha anche trovato. Nella realtà meneghina invece - evidentemente - il retaggio giustizialista è ancora troppo forte, e il dialogo con la tradizione socialista di quella città viene considerato ancor meno del dialogo con la Lega, dalle parti dei DS.
Dunque la Colli “corre”, e si concederà questa sera - unica eccezione - un faccia a faccia con il suo avversario stasera a Ballarò. Inoltre stamattina una nutrita pattuglia di suoi assessori, il Presidente del consiglio provinciale, una serie di consiglieri regionali e comunali, nomi che vanno da Tiziana Maiolo a Enzo Giudice, da Giancarlo Serafini a Bruno Dapei, annunciano che faranno visita ai tavoli che i radicali tengono in piedi da due mesi per raccogliere le firme sul referendum sulla procreazione assistita, la legge che non piace ai laici della CDL e del centrosinistra. E si dice che anche la Colli potrebbe decidere di essere tra i firmatari.Una strategia a vasto raggio, dunque, che passa dai radicali a Radio Padania (dove la Colli è stata ospite ieri), dal sostegno dell’area socialista - testimoniata anche dalle lettere di Critica Sociale - alla garanzia data alla Lega in tema di immigrati. Come è noto a Milano si gioca molto: il centrosinistra - bastava leggere i tiepidi articoli dei quotidiani amici qualche giorno prima del primo turno - non credeva affatto a Penati, e si è trovato a gestire il ballottaggio quasi per caso. Oggi ci spera – forse troppo – tanto che stamattina ne scrive Curzio Maltese, sulla REPUBBLICA.
E in questi giorni i leader calano a Milano – l’ha fatto D’Alema ieri – per garantire che se si vince lì è l’inizio della fine del premier. E sembrano crederci, tanto da attribuire al nervosismo le sortite di Berlusconi sui brogli. Il quale pure punta molto su Milano. Se il gioco a tutto campo della sua candidata sarà premiato, il Cavaliere – secondo alcuni - potrebbe essere indotto a riflettere sulla sua compagine, a ricontare i risultati che socialisti e radicali hanno avuto alle europee, e magari a ripensare l’assetto della sua stessa maggioranza. (segue) (lac)
2. Orenove: Le notizie del giorno (2)
Roma - Decapitato l’ostaggio sudcoreano. Il suo corpo, imbottito di esplosivo, avrebbe dovuto uccidere altre persone.
Miliziani ceceni colpiscono Nazran, capitale dell’Inguscezia. Forse coinvolti oltre duecento guerriglieri ceceni. Putin chiede di “scovare e distruggere” i nemici.
Scontro tra i Poli in Parlamento: l’opposizione chiede che il governo vada a riferire sulle parole di Berlusconi a proposito di brogli elettorali.
Il Listone farà il punto - con Prodi - martedì prossimo. Marini insiste: meglio che alle regionali del prossimo anno si corra tutti da soli.
L’antitrust traccia un ritratto della mancanza di concorrenza nel nostro paese: “le privatizzazioni non hanno spezzato i monopoli”, dice Tesauro.
L’Italia vince al novantaquattresimo contro la Bulgaria ma non passa il turno per colpa del pareggio - 2 a 2 - tra Danimarca e Svezia. L’allenatore dice “usciamo a testa alta”, molti sono convinti che qualcuno "ci ha fregato". (segue) (lac)
3. Orenove: Le prime pagine (3)
Roma - CORRIERE DELLA SERA – Editoriale di Giovanni Sartori: “La sinistra frammentata”. “Decapitato un altro ostaggio. In un video la fine del coreano. Raid Usa contro Al Zarkawi”. In un riquadro: “Lo sfogo di Fini: il governo non c’è”. A centropagina: “Italia, vittoria inutile: Europei addio”. In basso: “Patentino, niente proroga: a luglio si parte”. “E Patton ordinò: ‘Fucilate i prigionieri italiani’”.
LA REPUBBLICA – Editoriale di Giuseppe d'Avanzo: “Il silenzio del ministro”. “Ostaggi, orrore senza fine. Decapitato il sudcoreano, il suo corpo imbottito di esplosivo”. “Addio agli Europei, beffata una piccola Italia”. Commento di Michele Serra: “Quel pianto di Cassano dopo il gol inutile”. A centropagina in un riquadro: “ I Ds: sui brogli parli Pisanu. Rottura tra Fini e Berlusconi ‘Mi dimetto da vicepremier’”. In basso: “Multinazionali, sì a Greenpeace arriva il frigorifero ecologico”.
LA STAMPA – Editoriale di Roberto Beccantini: “Questa volta niente scuse”. “L'Italia vince, ma ritorna a casa. Il pari tra Svezia e Danimarca caccia gli azzurri dagli Europei”. “Orrore in Iraq, decapitato l'ostaggio coreano. Nuovo video su Al Jazeera. I guerriglieri di Al Qaeda: vi abbiamo avvertito”. In un riquadro: “Scontro sulle accuse di brogli elettorali. L'opposizione: ‘Pisanu riferisca in aula’”.
IL GIORNALE – Editoriale di Tony Damascelli: “La disfatta dei superbi”. “L'Italia cacciata dall'Europa. Trapattoni: ‘Usciamo a testa alta’. Ma per la panchina si scalda Lippi”. Fotocolor: “Decolla il prestito per Alitalia ma la Lega dice no”. A centropagina: “Irak, decapitato l'ostaggio sudcoreano. Fallite le trattative tra Seul e AL Qaida. Il video dell’esecuzione trasmesso dalla tv Al Jazeera”.
IL TEMPO – Editoriale di Franco Bechis: “Il declino dei bamboloni”. “Brutta Italia, i capricci sono finiti. La vittoria in extremis non ci basta. Tra Svezia e Danimarca il pareggio – sospetto”. In basso: “Alitalia, il salvataggio spacca il governo. Contrari al decreto Maroni e Castelli: ‘È un vero colpo di mano’”. “Decapitato anche l’ostaggio coreano. In Iraq è orrore ogni oltre limite”.
L'UNITA' – Editoriale di Massimo L. Salvatori: “La linea d'ombra della sinistra”. “Il grande imbroglio dei brogli”. A centropagina: “Un'altra giornata di orrore: decapitato l'ostaggio. È il coreano catturato con altre 10 persone di cui non si sa niente. La Contini lascia Nassiriya”. In basso: “Europei addio, l'Italia non s'e' desta”.
IL RIFORMISTA – “Alla vigilia dei ballottaggi anche la Lega va alla guerra”. “Berlusconi accusa Follini e lui fa il separato in casa”. A centropagina: “D'Alema prepara la lega riformista del sud”. In basso: “I danesi vincono la partita del design”.
IL FOGLIO – “L'attacco ceceno”. “Buttiglione: ‘Sui brogli Berlusconi e' stato frainteso’”. “I segreti di Teheran”. “Forza Italia perde colpi e in Sicilia riemerge la sinistra giudiziaria”. In basso: “Le ombre cecene”.
IL SOLE 24 ORE – Editoriale di Umberto Bertelè: “Doppio obiettivo”. “‘Italia con troppi freni’. Servizi: pesanti extra – costi per l’export”. “Occupazione, nel 2004 più 137 mila”. A centropagina: “Ok al prestito per Alitalia. Governo diviso, no dei ministri della Lega”. “Fiat in Borsa, impennata e forti scambi”. In basso: “L’eurotenuta prende ancora tempo”. “Privacy, la denuncia slitta al 2005”. (segue) (lac)
4. Orenove: Assolutamente da non perdere (4)
Ora facciamo sul serio
Roma - “Ne hanno decapitato un altro. Il povero coreano era stato informato. Aveva urlato in lacrime, aveva chiesto pietà al suo governo. Non ha domandato nulla alla masnada mascherata che gli stava alle spalle. A Seul hanno risposto picche al ricatto, poi si sono lasciati beffare da una proroga dell’ultimatum. Illusi”, scrive Renato Farina su LIBERO. E poi invita a “fare sul serio”, perché “riteniamo sia etico per motivi persino egoistici fare la guerra al terrorismo nel luogo dove si combatte la battaglia decisiva. E questo è l’Iraq. Domandiamoci però: siamo consapevoli di quel che ci è stato chiesto? Allora prima testa italiana tagliata che facciamo? Per quel che conta io ripeto: rimanere. Ma al nemico spacchiamogli le ossa”. Il governo italiano intanto ha prolungato la missione in Iraq per altri sei mesi, e ieri la governatrice Contini ha passato il controllo della sede di Nassiriya alle autorità locali.
L’UNITÀ - pagina 8 - intervista il generale Angioni, che oggi è parlamentare dell’Ulivo. Angioni sostiene che “la risoluzione Onu ha aperto una sperenza, ma senza un passo indietro degli Usa non ci sarà pace”. E dunque “occorre nominare un comandante non americano a capo delle truppe per sbloccare la situazione”.
LA REPUBBLICA affida a Carlo Bonini - pagina 3 - il compito di ricostruire “l’inutile trattativa” per salvare l’ostaggio coreano. Nel pezzo si spiega infatti che l’esecuzione “sarebbe avvenuta molte ore prima dell’invio del video”. (segue) (lac)
5. Orenove: Assolutamente da non perdere (5)
La lotta interna ad Al Qaeda
Roma - Ne parla l’islamista Renzo Guolo, sulla prima pagina di REPUBBLICA, ricordando che “nessuno poteva accettare le richieste dei terroristi”, e che l’esecuzione dell’ostaggio coreano è “l’ennesima prova di forza da parte di Zarkawi, che sta giocando una partita tutta sua in Iraq”. Secondo Guolo insomma Zarkawi non punta solo agli Usa, con i suoi atti terroristici: in gioco c’è anche Al Qaeda, nel senso che “disputa la leadership dell’universo radicale a Bin Laden e a Zawairi. O quantomeno ai loro fantasmi”. Il giordano insomma “si candida ad essere il nuovo emiro di Al Qaeda”.
“Il suo nome supera, almeno in citazioni, quello di Osama”, scrive Guido Olimpio sulla pagina 2 del CORRIERE DELLA SERA, che scrive del “ruolo di preminenza di Zarkawi, riconosciutogli anche da Washington, che ha deciso di alzare la taglia sulla sua testa a 25 milioni di dollari, stesso valore di quella su Bin Laden, e di attribuirgli gran parte degli attentati in Iraq”. (segue) (Lac)
6. Orenove: Assolutamente da non perdere (6)
Depistaggio
Roma - Era “solo un’azione di depistaggio” la notizia dei trecento ceceni diretti a Nassiriya. Lo spiega il colonnello dei servizi segreti russi Zaugayev, intervistato dal CORRIERE, pagina 2. Il colonnello conosce bene i guerriglieri ceceni, spiega che l’attacco all’Inguscezia non ha nulla a che fare con l’attacco del 1999 al Daghestan, e poi dice che la notizia dei trecento diretti verso l’Iraq era una bufala, “forse erano semplicemente arabi o mercenari che per abitudine da quelle parti vengono definiti ceceni”. E forse “sono stati gli stessi ceceni a mettere in giro la voce”, aggiunge. (segue) (lac)
7. Orenove: Assolutamente da non perdere (7)
I problemi del premier
Roma - IL RIFORMISTA racconta nei suoi pezzi di prima pagina della situazione del “subgoverno”, con la “Lega che va alla guerra” e Follini che, accusato dal premier, “fa il separato in casa”. La Lega infatti ha votato ieri contro gli aiuti ad Alitalia, ricorda il quotidiano di Polito. Secondo il quale Maroni, “anche per contrastare un suo possibile avversario alla guida della Lega (Tremonti, non Calderoli) ha votato contro il prestito ponte fuori sacco per Alitalia”. Il ministro del Welfare ha sostenuto: “non si capisce perché è stato concesso oggi a Cimoli quello che è stato vietato ai vertici precedenti”.
Anche IL FOGLIO, con uno degli editoriali, si sofferma sul no leghista al prestito Alitalia. “I leghisti del governo hanno votato no. E noi li capiamo. Da molti mesi l’azionista pubblico cincischia, rinvia, quando è evidente quel che si dovrebbe fare”. Il fatto è che “anche i leghisti sono poco credibili affermando che il loro no si deve alle mancate garanzie su Malpensa”, “come se gli hub italiani dovessero essere garantiti a prescindere”, aggiunge il quotidiano di Ferrara.
Della Lega si occupa anche IL GIORNALE, pagina 10, raccontando che “cresce la voglia di astensione” nel partito di Bossi, almeno a giudicare da “assemblee e telefonate a Radio Padania”. Nel senso che dove il centrodestra rifiuta i nostri voti, noi lo facciamo perdere”. (segue) (lac)
8. Orenove: Assolutamente da non perdere (8)
I problemi del premier 2
Roma - Quanto a Follini, IL RIFORMISTA parla di “incontro teso” ieri con il premier. Il leader dell’Udc ha ribadito la richiesta di “collegialità”, ma “il premier non vuole concederla. E così è tutto rinviato a dopo i ballottaggi, quando sarà il vicepremier a proseguire nelle rivendicazioni”. Secondo il quotidiano arancione dunque Follini è stato “ancora una volta prudente, nonostante una fetta consistente dell’UDC frema per ottenere ministri”.
“Forza Italia perde colpi e in Sicilia riemerge la sinistra giudiziaria” scrive invece IL FOGLIO, in prima pagina. Dove si racconta delle molte migliaia di voti per Claudio Fava, e anche per “la candidata di Orlando”. I due “erano, negli anni chiodati dell’antimafia militante, i cosiddetti avanguardisti, mandati in avanti da Luciano Violante”. (segue) (lac)
9. Orenove: Assolutamente da non perdere (9)
I problemi di Prodi
Roma - Scrive IL RIFORMISTA in uno degli editoriali che “tutto sommato, al suo rientro in Italia Romano Prodi non si troverà di fronte problemi molto diversi da quelli che ha lasciato a Bruxelles”, nel senso che i problemi istituzionali dell’Europa non sono così distanti dalle “discussioni uliviste”. La sua proposta di una “federazione dell’Ulivo” contro quella di confederazione, il Triciclo “locomotiva”, come “l’ asse franco-tedesco in Europa”, le due velocità. E anche gli esiti, scrive il quotidiano di Polito, possono essere gli stessi: “la federazione dei partiti rischia di fare la stessa fine della federazione tra Stati, di coprire cioè con un nome altisonante la più modesta realtà che il nuovo trattato costituzionale europeo ha sancito”. E dunque “se unione deve esserci, meglio puntare dritti al partito unico. Di federazioni c’è già quella europea e, per giudizio unanime, tanto unita non è”.
IL SOLE 24 ORE, pagina 12, ricorda che i segretari dei partiti che hanno dato vita al Listone faranno il punto martedì prossimo, subito dopo i ballottaggi. “Intanto però c’è chi - come Franco Marini - è già da ora convinto che nelle elezioni regionali che si dovranno tenere tra un anno sarà meglio che ognuno presenti la propria lista e il suo simbolo”.
IL MATTINO, pagina 7, parla di “tregua fino ai ballottaggi” tra DS e Margherita, e racconta del “rilancio” di D’Alema, che ha dettto: la federazione è la via giusta.
L’UNITÀ, pagina 5, intervista Antonio Bassolino, che implora: “uniamo tutto il centrosinistra”. Il presidente della Campania chiede di smetterla con “le formule”, visto che “gli elettori ci hanno detto: fate un programma e governate”. (segue) (lac)
10. Orenove: Assolutamente da non perdere (10)
I brogli
Roma - Due pagine - la seconda e la terza - dedicate da LIBERO ai brogli nelle urne. Una storia che parte dal referendum istituzionale, testimonianza di Macaluso, gli errori che l’elettore deve evitare, i manuali anti -truffa dei partiti, il ruolo degli scrutatori “militanti”, presidenti di sezioni “amici dei partiti”, casi di preferenze date e mai ritrovate.
Anche IL GIORNALE, pagina 12, scrive “Annullate un milione e mezzo di schede”. (segue) (lac)
11. Orenove: Assolutamente da non perdere (11)
Il nuovo Corriere
Roma - LIBERO, pagina 5, racconta “il nuovo Corriere”, spiega che Colao è “favorito per la carica di amministratore”, ma che in corsa per quel posto ci sarebbero anche Mieli e De Bortoli. Dice che Bazoli e Passera sarebbero gli sponsor del giovane numero uno di Vodafone. C’è anche una lettera dedicata agli 81 anni di Romiti.
L’UNITÀ sintetizza il tutto così, pagina 6: “Berlusconi manda Ligresti al Corriere”. (segue) (lac)
12. Orenove: La giornata di oggi (12)
Roma - ROMA - Assemblea annuale Unione Petrolifera Italiana con il presidente Elio De Vita e i rappresentanti del mondo petrolifero ed energetico.
ROMA - Terza Convention di Confindustria Lazio ''Territorio e sviluppo - la sfida della globalizzazione'' con Giancarlo Elia Valori, Ben Ammar, Emma Marcegaglia, Corrado Passera, Marco Tronchetti Provera, Adolfo Urso.
ROMA - Convegno ''Il futuro dell' acciaio: centralita' dell' industria siderurgica nel sistema economico italiano'' organizzato da Federacciai con il vicepresidente del Consiglio, Gianfranco Fini, i ministri Antonio Marzano, Rocco Buttiglione, ALtero Matteoli e il presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo.
ROMA - Seminario del centro Studi di Confindustria su ''Previsioni macroeconomiche e tendenze dell' industria italiana'' con il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo e direttore generale del Tesoro, Domenico Siniscalco.
ROMA - Riunione segreterie unitarie Cgil, Cisl e Uil.
GAETA - Parata militare della Guardia di Finanza per il duecentotrentesimo anniversario della fondazione del corpo.
ROMA - Il ministro delle Attività produttive, Antonio Marzano, incontra i nuovi cavalieri del Lavoro.
ROMA - Audizione del segretario generale del Cesis, Emilio Del Mese, al Copaco sulla vicenda degli ostaggi italiani in Iraq.
ROMA - Convegno su agroalimentare e credito con il ministro delle Politiche agricole, Gianni Alemanno, e i leader di Coldiretti, Cia e Confagricoltura.
ROMA - Presentazione della campagna sulle aree marine protette.
ROMA - Conferenza straordinaria dei presidenti delle regioni.
CITTA' DEL VATICANO - Udienza generale del Papa.
BARI - Conferenza stampa dei presidenti delle Regioni Puglia e Basilicata, Raffaele Fitto e Filippo Bubbico e dell' amministratore unico Aqp, Francesco Divella, al termine dell' assemblea degli azionisti dell' Acquedotto Pugliese.
TREZZO SULL' ADDA (MI) - Inaugurazione cantiere per la costruzione della quarta corsia Autostrada A4 Milano-Bergamo con Roberto Formigoni, Ombretta Colli e Gian Maria Gros-Pietro.
PERUGIA - Assemblea annuale dei soci di Nemetria.
VASTO (CHIETI) - Manifestazione elettorale con il leader della Margherita, Francesco Rutelli.
RABAT - Visita del presidente del Senato Marcello Pera.
GINEVRA - Riunione della Organizzazione mondiale del Commercio (Wto) sull'agricoltura (fino a venerdì).
MOSCA - Udienza al processo contro il petroliere miliardario Mikhail Khodorkovsky e il suo socio Platon Lebedev accusati di frode ed evasione fiscale.
PARIGI - Maurizio Scaparro propone una Boheme a cielo aperto nei giardini di Lussemburgo.
VIENNA - Conferenza annuale della Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (Osce).
IL CAIRO - Riunione dei ministri dell' informazione arabi.
NEW YORK - Visita del presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva (anche domani).
WASHINGTON - Visita del ministro per i negoziati con Israele palestinese Saeb Erakat che incontra il segretario di stato americano Colin Powell. (fbu)