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il VELINO ORENOVE edizione completa
 
 
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1. Orenove: Dietro le quinte
a cura di Laura Cesaretti
 
 
 
Roma - Ieri sera gli uffici stampa dei vari partiti del Listone si affrettavano a diffondere versioni rassicuranti e addolcite dell’esito del vertice tra Romano Prodi e i leader di Ds, Margherita, Sdi e i Repubblicani della Sbarbati. Sulla federazione tra i partiti “si è finalmente passati dalle parole ai fatti”, assicuravano gli uomini di Prodi, e per le prossime elezioni regionali “è stata vinta la resistenza di Francesco Rutelli, che diceva ‘mai più lista unitaria’”. Certo, sulla ripresentazione del cosiddetto Triciclo si deciderà regione per regione, aggiungevano i Ds, ma “localmente la spinta unitaria è molto forte”, e può prevalere in molte zone e non solo in quelle regioni rosse dove la Margherita non ha grande interesse a “pesarsi” e dunque è pronta a dare via libera.

Quanto alle primarie rinviate a un lontanissimo domani, gli uomini di Piero Fassino giuravano: “Ma è stato lo stesso Prodi a proporlo, proprio per non intralciare la campagna elettorale per le regionali”. La verità, però, è che il primo redde rationem tra il futuro probabile candidato premier e i partiti che lo sostengono è stato assai avaro di soddisfazioni per il professore. Che ha dovuto prendere atto del fatto che le forze politiche sono disposte a lasciargli margini di autonomia assai ristretti. Nessuna cambiale in bianco, nessuna concessione: Prodi è riuscito ad imporre la propria linea su un unico punto, quello delle riforme. “Quel che è accaduto con l’astensione sull’articolo 1 non deve ripetersi, non dobbiamo mai più dare la sensazione di cercare l’inciucio”, ha tuonato. Ma sulla linea da tenere in Parlamento le incertezze sono ancora molte, e per ora l’unica decisione comune è stata quella chiedere una sospensione del dibattito in attesa che si riunisca la conferenza Stato-regioni.

Sui punti che gli stavano più a cuore, Prodi ha incassato una serie di altolà. E il più doloroso, quello sulle primarie, è arrivato proprio dai Ds di Fassino: Prodi pensava di essere riuscito a ottenere il loro via libera accettando di rinviarle a dopo il congresso della Quercia, nella prossima primavera. E invece la consultazione che dovrebbe dargli l’investitura a leader indiscusso del centrosinistra è stata rinviata al novembre del 2005: un’eternità, per i tempi della politica. Sulle regionali ha incassato il niet di Rutelli, che ha ribadito la decisione della Margherita di andare con le proprie liste di partito, con un’opposizione molto tiepida da parte dei Ds. E la federazione resta un’entità assai astratta, con scarse competenze e nella quale comunque continueranno a comandare i partiti. Per il candidato premier dell’Ulivo, accolto in serata dai fischi della festa di Rifondazione per le sue posizioni sulla fecondazione assistita, l’inizio del cammino è assai poco incoraggiante. (segue) (lac)
 
2. Orenove: Le prime pagine (2)
 
 
 
Roma - CORRIERE DELLA SERA – Editoriale di Giovanni Sartori: “Il cattivo costituente”. “Ostaggio Usa, il video dell'orrore”. In un riquadro: “L’Europa avverte: la Turchia cambi o non entrerà”. A centropagina: “Fecondazione, centrosinistra diviso”. In basso: “La ‘dieta di Stato’: 80 grammi di pasta e un po' di dolce”. “Ignorata dal padre: ‘Un danno esistenziale’”.

LA REPUBBLICA – Editoriale di Giuseppe d'Avanzo: “Il diritto di sperare”. “Decapitato un ostaggio Usa. Messaggio su Internet di Al Zarqawi: non abbiamo comprato le italiane”. In un riquadro: “Bush: basta embargo alla Libia”. A centropagina: “Intesa nell'Ulivo: sì alla federazione. Primarie tra un anno. Fecondazione, restano le divisioni”. In un riquadro: “Ciampi: ‘La scuola integri gli stranieri’”. In basso: “Il neo-italiano di New York”. In un riquadro: “Uragano Jeanne fa una strage a Haiti i morti sono 500”.

LA STAMPA – Editoriale di Marcello Sorgi: “Nord, Sud e il referendum”. “Decapitato uno degli ostaggi americani. Al Zarqawi: ‘Non abbiamo comprato le ragazze italiane rapite’”. In un riquadro: “Prodi e Ulivo: ora basta con le riforme in Parlamento”. Fotocolor: “Il Kalashnikov diventa una vodka”. A centropagina: “Usa e Europa d'accordo: ‘Via l'embargo a Tripoli’”.

IL GIORNALE – Editoriale di Renzo Foa: “L'enigma Veltroni”. “Rifondazione saluta Prodi con i fischi. E sulle primarie il Professore incassa un altro no: si faranno solo nell’autunno 2005”. Fotocolor: “Orrore in video: un ostaggio Usa decapitato da Al Zarqawi”. A centropagina: “Firenzuola, pedaggio da record: 78 miliardi”.

IL TEMPO – Editoriale di Franco Bechis: “Mandiamo truppe o sara' un altro 1939”. “È riaperta la macelleria dell'Islam. Decapitato in Iraq un ostaggio Usa in diretta tv. Ultimatum di 24 ore per altri due”. Fotocolor: “Sirchia: ‘Vivrete di più senza la tv’”. A centropagina: “Forza Italia, la rivolta dei colonnelli”. “Su Marte c’è la vita ma sono solo batteri”.

L'UNITA' - “Ucciso un ostaggio americano. Angoscia per tutti i sequestrati”. A centropagina: “Ulivo, primarie sì. Ma tra un anno”. “Moratti, carabinieri in una scuola a Roma”.

IL FOGLIO - “Il piano di Kerry per Baghdad e' portare altri paesi stranieri in Iraq”. “Appello a B & P”. “Roberts? No grazie”. “L'ennesimo "primo vero passo" della federazione ulivesca, Prodi e' contento”.

IL RIFORMISTA - “Listone dove si può, primarie rinviate. Nasce la federazione a sovranità limitata”. “Altri ‘sgozzati’. Ma c’è un canale per le Simone”. A centropagina: “Leghisti contro, la riforma non piace”. In basso: “A chi il Mugello? Sempre a loro”.

IL SOLE 24 ORE – Editoriale di Alberto Quadrio Curzio: “Uno scatto vitale”. “Più fondi per la ricerca. L’Fmi all’Italia: sui conti ‘misure sostenziali’”. “Cadono le sanzioni alla Libia”. In un riquadro: “Ucciso ostaggio Usa, Kerry attacca Bush sul ‘disastro-Irak’”. A centropagina: “Statuti, società in ritardo”. “Alitalia frena sulla scissione”. In un riquadro: “Medici, aumentano le condanne per negligenza professionale”. In basso: “Cisco e Alcatel il lizza per Italtel”. “Yukos rilancia il petrolio oltre i 46$”. (lac)
 
3. Orenove: Assolutamente da non perdere (3)
Ostaggi, nuovo orrore
 
 
 
Roma - "Decapitato in Iraq un ostaggio americano", titola il CORRIERE a pagina 3. "L'esecuzione in un video sul web. Al Zarkawi avrebbe eseguito la sentenza: 24 ore per gli altri due sequestrati. La vittima, Eugene Armstrong, trema e singhiozza prima di morire. Assassinati a Baghdad sue membri dell'assemblea degli Ulema". Sulla stessa pagina le reazioni negli Stati Uniti: "Gli Usa in lacrime: 'Un uomo di fede, voleva aiutare'. Il Paese con il fiato sospeso per la sorte del secondo ostaggio. La Casa Bianca non si pronuncia. Per l'opinione pubblica un trauma spaventoso, peggiore della morte di Berg". A pagina 2 questo titolo: "'Le due italiane non sono in mano nostra'. Il gruppo di Al Zarkawi smentisce via internet di aver preso in consegna Simona Pari e Simona Torretta".

Sulla REPUBBLICA, a pagina 3, Giuseppe D'Avanzo insiste sulla somiglianza tra i sequestri: "L'incubo di un ricatto che l'Italia non può accettare. Per i tecnici nelle mani di Al Zarkawi la stessa richiesta arrivata in modo indiretto a 'Un ponte per'. Analogie nelle modalità dei rapimenti delle due volontarie e dei due americani e dell'inglese. 'Chi tiene prigioniere delle donne ha comunque difficoltà a a mostrarle in video". A pagina 4 questo titolo: "Baghdad, gli ulema nel mirino. Uccisi due religiosi moderati: Al Zarkawi probabile mandante. Il rischio è altissimo: gli omicidi potrebbero dare il via a una strage e sfociare in un conflitto tra confessioni. I sunniti e gli sciiti non oltranzisti condannano i delitti: 'I rapporti tra le due anime dell'Islam sono buoni'. Niente rivendicazioni ma il messaggio è chiaro: 'Chi lavora per la pace è il nemico'. Hanno colpito in due luoghi chiave: il centro di Baghdad e il ghetto sciita di Sadr City". Sulla stessa pagina viene ripresa un'intervista al premier iracheno Ayad Allawi del quotidiano arabo Al Hayat: "Sadddam è stanco e depresso e mi ha chiesto la grazia'. Il premier: 'Ho subito quattro attentati. Le elezioni si terranno puntuali".

La stessa intervista viene proposta dalla STAMPA a pagina 4: "Il premier: 'Saddam mi ha chiesto la grazia'. Il capo del governo iracheno dipinge il raìs come un vile. 'È depresso e disperato, mi ha rivolto una supplica: sarà il tribunale a decidere. Quando è comparso davanti al magistrato tremava. Credeva che le cose andassero come ai suoi tempi, e che lo giustiziassero".

IL RIFORMISTA introduce una note di ottimismo sulle sequestrate italiane: "Altri sgozzati. ma c'è un canale per le due Simone. Tra gli uomini del governo torna a prevalere l'ottimismo sulla concreta possibilità di trattare per il rilascio". (segue) (lac)
 
4. Orenove: Assolutamente da non perdere (4)
Kerry si ritira dall'Iraq?
 
 
 
Roma - Lo sfidante democratico alla Casa Bianca prefigura un possibile disimpegno da Baghdad, e il CORRIERE titola a pagina 2: "Kerry: 'Ritiro a partire dal 2005'. Piano in quattro fasi del candidato democratico. Bush: 'È un disfattista'".

Sulla STAMPA è Maurizio Molinari a occuparsi della questione a pagina 5: "Kerry: 'La guerra di Bush al terrorismo? Solo bugie ed errori. Si è concentrato su Baghdad ma ha tralasciato il nostro nemico più pericoloso, Bin Laden. Saddam merita l'inferno ma non abbiamo trovato armi proibite e l'intervento era ingiustificato. Se vinco io, tutti i soldati a casa dalla prima metà del 2005". Sulla stessa pagina, in un altro pezzo, Molinari analizza "il cambio di strategia" di Kerry: "Con l'Iraq lo sfidante si gioca l'ultima carta. Il suggerimento di Clinton per recuperare lo svantaggio. I repubblicani possono accusarlo di essersi appiattito sulle posizioni radicali di Dean".

L'UNITA' pubblica in prima pagina, al posto dell'editoriale, l'intervento di Kerry pronunciato ieri alla New York State University: "Fermerò la guerra infinita", il titolo.

Il FOGLIO dà un'interpretazione: "JFK attacca la Casa Bianca. Il piano di Kerry per Baghdad è portare altri Paesi stranieri in Iraq. Strategia simile a quella di Bush: voto nel 2005, addestramento Nato per gli iracheni, ritiro americano in 4 anni. 'Erano necessarie più truppe'. Un messaggio anche a Chirac". (segue) (lac)
 
5. Orenove: Assolutamente da non perdere (5)
L'appello "bipartisan" del Foglio per l'Iraq
 
 
 
Roma - In prima pagina, dopo averlo annunciato ieri via agenzie, il quotidiano di Giuliano Ferrara lancia un'iniziativa: "Appello a B & P", è l'occhiello: "Berlusconi chieda alla Nato truppe per le elezioni irachene, Prodi collabori all'iniziativa". L'appello è firmato da Ferra, Marta Dassù, Piero Ostellino e Vittorio Emanuele Parsi. (segue) (lac)
 
6. Orenove: Assolutamente da non perdere (6)
Scontro a sinistra sulla fecondazione
 
 
 
Roma - "Fecondazione, scontro sul referendum", titola il CORRIERE a pagina 5. "Prodi: miglioriamo la legge. Sì del centro, sinistra contraria. Il professore fischiato due volte alla festa di Rifondazione. La Bonino: il ricorso alle urne non dilanierebbe il Paese, ma i Poli. Eco: questa volta firmo". Viene intervistata la Ds Giovanna Melandri: "Romano sbaglia, il Polo non modificherà quelle norme crudeli. Il Parlamento si è arrogato il diritto di stabilire chi può avere figli e chi no. In Europa solo da noi prevale una concezione non laica dello Stato".

Ai referendum, quello sulla fecondazione e quello costituzionale sulle riforme, è dedicato l'editoriale di Marcello Sorgi sulla STAMPA: "Un compromesso sulla modifica della legge sulla procreazione (e sul blocco del referendum) vedrebbe un'inedita maggioranza neocentrista da Prodi all'ala moderata di Forza Italia e An. Un via libera al referendum, oltre a far vincere i radicali che lo hanno promosso, si risolverebbe in uno scontro tra le estreme dei due schieramenti". In ogni caso gli esiti "non sarebbero travolgenti", mentre assai più insidioso perché spaccherebbe il Paese tra Nord e Sud sarebbe il quesito sulle riforme, se "il centrosinistra lo usasse come occasione di rivincita". (segue) (lac)
 
7. Orenove: La giornata di oggi (7)
 
 
 
Roma - ROMA - Camera: aula. Riforme istituzionali.

ROMA - Senato: aula. Ddl sulle corti d'appello.

ROMA - Senato: commissioni - Affari Costituzionali: modifica dell'articolo 68 della Costituzione sull'immunita' parlamentare. Semplificazione del procedimento per la sottoscrizione delle liste e delle candidature elettorali. Misure per promuovere le pari opportunita' tra uomo e donna.

ROMA - Direzione Nazionale del Prc.

ROMA - Incontro tra il ministro per le Riforme istituzionali, Roberto Calderoli, e i presidenti delle Regioni.

ROMA - Incontro tra i ministri Domenico Siniscalco e Girolamo Sirchia con le Regioni su legge finanziaria.

ROMA - Incontro stampa organiozzato da Adr sulla gestione aeroporto di Fiumicino.

ROMA - Presentazione della relazione sullo stato delle Universita' italiane 2004.

ROMA - Prosegue la riunione del Consiglio Episcopale Permanente.

BOLOGNA - Congresso di oncologia medica.

GENOVA - Conclusione della Conferenza del Turismo italiano, con il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, i ministri Lucio Stanca e Antonio Marzano.

GENOVA - Assemblea della Confederazione Italiana Armatori ''L'Italia corre sul mare'', con presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, i ministri Antonio Marzano e Pietro Lunardi e Luca Cordero di Montezemolo.

GENOVA - Conferenza stampa dell'Associazione nazionale Teatri d'Arte Drammatica su dati attivita' teatri stabili pubblici italiani.

NEW YORK - Cinquantanovesima Assemblea generale dell'Onu; partrecipa il ministro degli Esteri, Franco Frattini.

CITTA' VARIE - Giornata internazionale della Pace promossa dall'Onu.

BRUXELLES - Ue, conferenza stampa dei commissari Pascal Lamy e Poul Mielson in occasione del lancio del rapporto sul 'Commercio per lo sviluppo'.

BRUXELLES - Ue, visita del rappresentante del presidente della Federazione Russa per lo sviluppo delle relazioni Ue-Russia, Sergey Yastrzhembsky che incontra il commissario Viviane Reding.

BERLINO - Bundestag, Commissione Affari europei, audizione del commissario europeo Mario Monti.

LONDRA - Annuncio dei finalisti al premio letterario Man Booker Prize.

SHANGHAI - Visita del presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni.

TEHERAN - Parata militare annuale per commemorare la guerra Iran-Iraq.

IL CAIRO - Congresso del Partito Democratico Nazionale al potere, con il presidente egiziano Hosni Mubarak.

NEW YORK - Onu, incontro del ministro degli Esteri tedesco Joschka Fischer con premier giapponese Junichiro Koizumi e indiano Manmohan Singh e il presidente brasiliano Lula Da Silva.

WASHINGTON - Riunione comitato monetario della Federal Reserve.

WASHINGTON - Apertura del processo contro le case del tabacco americane accusate dall'amministrazione di aver fuorviato i cittadini, in maniera fraudolenta, sui rischi commessi dal fumo.

WASHINGTON - Inaugurazione del Museo degli Indiani d'America. (red)
 
 
 
 
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