1. Orenove: Dietro le quinte
a cura di Laura Cesaretti
Roma - Le notizie del giorno hanno una indubbia gerarchia: il seguito delle rivelazioni sulla liberazioni degli ostaggi, le dichiarazioni delle rapite sul ritiro delle truppe, le dichiarazioni di Maurizio Scelli, del governo, dei politici; il via libera governativo alla Finanziaria e l’annuncio da parte del premier che si farà la riduzione delle tasse, (anche se il premier non ha chiarito lo strumento che sarà usato - tema non secondario). Il seguito delle votazioni sulla riforma costituzionale, e in particolare il via libera alla cosiddetta “clausola di supremazia”, che fa gioire i sostenitori dell’interesse nazionale. Inevitabilmente dunque una notizia sicuramente importante non avrà lo spazio che pure merita: ieri, durante le votazioni sulla riforma della parte seconda della Costituzione, è passato l’articolo 35 del ddl, quello che modifica l’attuale articolo 118 della Costituzione.
Questo articolo ridisegna i rapporti tra Stato, regioni e altri enti locali e dice in particolare che “le funzioni amministrative sono attribuite ai comuni salvo che, per assicurarne l'esercizio unitario, siano conferite a province, città metropolitane, regioni e Stato, sulla base dei principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza”. Prima del voto finale, la votazione di un emendamento della commissione Affari costituzionali all'articolo 35 della riforma della parte seconda della Costituzione approvato dall'aula della Camera, ha consentito la costituzionalizzazione della Conferenza Stato-regioni che, in questo modo, entra nella carta Fondamentale. Soddisfatto dunque anche il ministro Enrico La Loggia.
Non è cosa da poco, il voto di ieri. È una rivoluzione, dice addirittura qualcuno, è comunque un cambiamento profondo, che “avvicina cittadini e imprese alle loro istituzioni”, come dice il presidente di Unioncamere Carlo Sangalli e che soprattutto riequilibra nella sostanza il rapporto tra “statale” e “privato”, ma anche tra “centro” e “periferia”. Secondo diversi costituzionalisti sarebbe il caso anche - a questo punto - intervenire sugli articoli 41-43 della Costituzione, quelli che regolano l’iniziativa economica privata - riconoscendola - salvo poi inserire il principio della “utilità sociale”, davvero residuo di altri tempi. Ma quello di ieri è sicuramente un passaggio importante. “Riconoscendo e valorizzando attraverso il principio di sussidiarietà il ruolo delle autonomie funzionali, la nuova formulazione dell’articolo 118 prende atto di una società civile ed economica che realizza il suo sviluppo attraverso istituzioni dedicate, efficienti e diffuse”, dice Sangalli.
Soddisfatto pure Maurizio Lupi, responsabile Lavori pubblici di Forza Italia e promotore dell'intergruppo parlamentare per la sussidiarietà, che ha voluto sottolineare che l'approvazione del nuovo articolo 118 della Costituzione con l'introduzione del principio di sussidiarietà fiscale “rappresenta una grande conquista per il nostro Paese”. È una “rivoluzione” per l’Udc, che parla con il capogruppo a Montecitorio Luca Volonté: “Si riconoscono e si favoriscono gli enti di autonomia funzionali, dalle Camere di commercio alle università, il cui ordinamento avviene per legge dello Stato. Si favoriscono, inoltre, le associazioni di piccoli comuni e comuni di zone montane. Si riconosce, finalmente, e si favorisce anche con misure fiscali le persone e associazioni no-profit. È una vera rivoluzione culturale e costituzionale che da attuazione all'articolo 2 della Carta Costituzionale”, dice.
Curiosamente ma non troppo quella parte dell’opposizione che pure si era battuta per questo cambiamento non ha votato a favore. È “solo per ordine di Prodi, solo per mascherare il centralismo sovietico dei comunisti di quella coalizione e il buonsenso di Margherita e Ds”, dice Volontè. Rammaricato per “l'occasione persa”. E a poco serve la precisazione della Margherita, con Pierluigi Mantini, che spiega che “la condotta di voto non deve ingannare né essere strumentalizzata su singoli punti, come cerca di fare il centrodestra”, perché “noi condividiamo il principio di sussidiarietà orizzontale, che il centrosinistra per primo ha introdotto nel titolo V della Costituzione e giudichiamo utile aver specificato che esso si attua "anche attraverso misure fiscali". Ma hanno votato contro perché non condividono “i metodi scelti dalla maggioranza”. Che intanto ha ribadito che la riforma costituzionale deve uscire da Montecitorio entro l’8 ottobre, per non intralciare l’iter della sessione di bilancio. (segue) (lac)
2. Orenove: Le prime pagine (2)
Roma - CORRIERE DELLA SERA – Editoriale di Ernesto Galli della Loggia: “Ma la pace chiede riscatti?”. “‘Ci credevano spie, poi hanno chiesto perdono’”. In un riquadro: “Ostaggio inglese in una gabbia. Ora Blair cerca un canale”. A centropagina: “‘Madrid, ecco i mandanti’. Un imam saudita pagò il capo dei terroristi, detenuto in Italia”. In basso: “Via alla manovra: concordato fiscale e stretta sulle grandi opere”. “Multa di 25 euro a chi fa il biglietto sul treno”.
LA REPUBBLICA – Editoriale di Edmondo Berselli: “Il vestito nuovo del Cavaliere”. “‘Vogliamo tornare in Iraq’. Le due italiane: via le truppe. Scelli: i rapitori credevano fossero spie”. In un riquadro: “Video choc l’inglese in gabbia”. “Simona racconta i 21 giorni di prigionia: ‘temevo di morire, pensavo al mio nipotino’”. A centropagina in un riquadro: “Tagli e tasse, ecco la Finanziaria di Siniscalco”. In basso: “La moda per i troppo ricchi”.
LA STAMPA – Editoriale di Mario Deaglio: “Paghi oggi, ricevi domani”. “Le due Simone: l'Italia ritiri le truppe. Frattini: per la liberazione non abbiamo pagato riscatti”. In un riquadro: “Finanziaria da 24 miliardi. Spese bloccate, più entrate”. Fotocolor: “L'ostaggio inglese in gabbia”. A centropagina: “Bush-Kerry, la sfida finale. La Florida devastata dagli uragani è uno Stato-chiave”. In un riquadro: “Intervista, Musharraf: vinceremo la guerra al terrorismo”.
IL GIORNALE – Editoriale di Mario Cervi: “Fiducia tradita”. “Le due Simone ringraziano: l'Islam. Le volontarie chiedono il ritiro dall’Irak ma il proclama irrita anche la sinistra”. Fotocolor: “La Franzoni: ecco com'era il mio Samuele”. A centropagina: “Finanziaria, il via alla manovra da 24 miliardi”. In un riquadro: “Ora industriali e banchieri voltano lòe spalle al Professore”. In un riquadro: “Pittrice a 4 anni. I suoi quadri vanno a ruba”.
IL TEMPO - “I ‘grazie’ mancati delle due Simone. Nessun riferimento a Cri e governo che le hanno salvate. Apprezzamenti per i carcerieri”. “Finanziaria a caccia di soldi sulle casse. Assicurazioni obbligatorie, controlli sugli affitti. Ai privati l’uso dei beni culturali”. Fotocolor: “Il giorno piu' bello del Cav. Berlusconi”. A centropagina: “Sanità, tornano le tangenti. Mazzette per favorire l’acquisto di forniture e macchinari”. In un riquadro: “Ora la Roma riparte da Del Neri”.
L'UNITA' – Editoriale di Furio Colombo: “E adesso ritiriamo le truppe”. “Chi voleva far uccidere le due Simone?”. A centropagina: “Fecondazione, hanno firmato tutti”.
IL RIFORMISTA - “Per Rutelli il dibattito sul ritiro e' inutile, ‘la vera priorità è la lotta al terrorismo’”. “La Finanziaria del dopo Berlusconi”. A centropagina: “‘Confessate, siete italiani, e spie’”. In basso: “Il riscatto pagato fa infuriare gli inglesi”.
IL FOGLIO - “Putin accentratore? Forse, ma con problemi a tenere a bada i Cda”. “Sequestro show”. “Il modello francese”. “Poteri storti”. “Fermo immagine sugli uomini del presidente, amministratori laici del culto dell'identico”.
IL SOLE 24 ORE - “Varata la Finanziaria. Nuovo concordato, stretta su Comuni e Sud”. “Prezzi freddi in settembre”. In un riquadro: “I fondi Usa puntano su Milano”. A centropagina: “Fmi: vola il Pil mondiale. Tregua in Nigeria, petrolio sotto i 50$”. “Cirio ceduta a Conserve e tre banche”. In un rquadro: “Parte il 18 l’offerta di Enel-3”. In basso: “Scuola e imprese alleate per una politica del sapere”. (segue) (lac)
3. Orenove: Assolutamente da non perdere (3)
Ritirare le truppe
Roma - “Fiducia tradita” scrive Mario Cervi, prima pagina del GIORNALE. Cervi dice che le dichiarazioni delle due Simone lo hanno “messo a disagio”, perché “a ben pensarci la tesi delle due Simone e di una moltitudine di pacifisti con loro porta a una conclusione sconcertante: era meglio Saddam”.
“Ma la pace chiede riscatti?” si chiede Ernesto Galli Della Loggia. Che ricorda come non fossero “proprio delle brave persone” i rapitori delle due, e “non hanno affatto liberato” i loro ostaggi, ma “semplicemente hanno concluso un affare”. E oggi, visto che “la sobrietà non è il nostro forte”, ci troviamo a dover assistere a quella che L’UNITÀ chiama “una vittoria dei pacifisti”, nel senso che il felice esisto della vicenda viene presentato come l’esito “congruo della qualità etica del loro impegno umanitario”. Magari è anche così, dice in sostanza Galli Della Loggia, ma “è davvero difficile credere” che l’esito sarebbe stato questo senza “il lavoro di pressione e di persuasione” delle istituzioni, governo in testa, e senza “i pacchi di dollari che lo stesso governo ha opportunamente gettato nelle grinfie dei sequestratori”.
“Prima di ripartire per l’Iraq, Simona Pari e Simona Torretta facciano una colletta tra i valorosi pacifisti italiani e restituiscano l’importo” scrive Giuliano Ferrara sul FOGLIO di oggi. Il quale non ha gradito che le due si siano “presentate al cospetto dei media di tutto il mondo vestite da arabe e hanno rilasciato dichiarazioni di comprensione e rispetto per i loro sequestratori. Intanto, i loro amici italiani hanno pubblicamente ringraziato, nel comunicato ufficiale, le “organizzazioni della resistenza irachena” mettendole sullo stesso piano dei governi che si sono adoperati per la liberazione delle giovani donne. Se ci fossero ancora dei dubbi basterebbe riflettere sui ragionamenti dei capi delle Organizzazioni non governative (Ong) interessate, tutte protese a tessere l’elogio dei Paesi arabi e della mobilitazione (in verità si è trattato di “quattro gatti”) di quelle società civili”. E insomma “c’è un evidente elemento consensuale in questo sequestro, che può essere ascritto a una sindrome di Stoccolma prolungata nel tempo da parte di volontarie umanitarie che amano il “popolo iracheno” e idealizzano la sua “resistenza” all'invasore oppure a qualcosa di più preciso. Quanto al riscatto, è evidente che prima di tornare in Iraq a rischiare per loro e per noi, le due ragazze devono fare una colletta tra i valorosi pacifisti italiani e restituire l'importo: i soldi allo Stato servono per pagare i carabinieri e i soldati che rischiano la vita per la democrazia irachena, non il riscatto della buona coscienza umanitaria fiorita nel regime di Saddam Hussein”. (segue) (lac)
4. Orenove: Assolutamente da non perdere (4)
Ritirare le truppe 2
Roma - IL MESSAGGERO offre il “diario della famiglia”, con un pezzo firmato da Laura Torretta, la madre di Simona.
LA REPUBBLICA affida due pagine a Concita de Gregorio per far raccontare alla romana Simona Torretta il suo rapimento. Titolo: “Pensavo tanto al mio nipotino, lui mi ha salvata dalla paura”. E poi “appena sveglia ho pregato Dio”. Lo stesso quotidiano, pagina 5, ospita una lettera di Sandro Baldoni, fratello di Enzo che chiede, tra l’altro, “perché nel caso di Enzo il governo italiano ha sonnecchiato così a lungo”, e “perché le opposizioni non sono riuscite ad andare oltre la polemica spicciola”. Grande spazio anche per Maurizio Scelli, che racconta quello che già ieri ha detto in tv: “Pensavano che fossero spie al servizio degli americani”, dice.
Il CORRIERE dedica a questo il titolo di apertura, ricostruendo i racconto delle due Simone: “Ci credevano spie, poi ci hanno chiesto perdono”. Rimane il “mistero del ricatto”, e su questo il quotidiano di via Solferino dice che “una parte potrebbe essere pagata nei prossimi giorni”. Sul quotidiano milanese anche una intervista al fratello di Fabrizio Quattrocchi, che spiega: “Per mio fratello Fabrizio tutto questo non fu fatto”.
“E adesso ritiriamo le truppe”, è il titolo dell’editoriale di Furio Colombo, prima pagina dell’UNITÀ. Colombo scrive che a portare a casa le due è stato il “governo di pace” italiano, nel senso che c’è stato uno “sdoppiamento”, il governo alleato di George W. Bush è diventato pacifico per un po’, “forse per un contagio con l’opposizione che sedeva allo stesso tavolo”. E dunque ministri e premier “si sono messi su un sentiero di pace”. Il quotidiano di Colombo dà anche grande spazio a quello che ha detto Scelli: le due erano ritenute spie, e la lista che le indicava come tali “pare provenisse dai servizi segreti americani”. Dunque torna il tema del ritiro, anche se diversi esponenti del Listone hanno avuto un immediato rigetto alla sola ipotesi.
IL RIFORMISTA scrive delle parole delle due Simone, che proprio il ritiro delle truppe hanno evocato, appena libere. E scrive della “mozione che Rifondazione intende presentare nel dibattito a Montecitorio . Spiega il quotidiano di Polito che “sono gli americani per primi che non vedono l’ora di ritirarsi. Anzi, guardate un po’ che strano: sono i falchi dell’amministrazione Bush ad avere più fretta, al punto che Rumsfeld se l’è lasciato sfuggire; mentre sono le colombe come Powell a invitare alla prudenza, ricordando a tutti che l’Occidente non può ora voltare le spalle all’Iraq e abbandonarlo in preda alla grave anarchia in cui versa. Il dilemma non è davvero più tra occupare e ritirarsi. Il dilemma è come ritirarsi senza far esplodere il Paese. Non siamo più nella fase Zapatero, quando scegliere il ritiro voleva almeno dire fare un dispetto agli Usa. Ora siamo nella fase della ‘exit strategy’. Più la coalizione resterà unita, più ci sono speranze di avvicinare il momento in cui l’ultimo soldato occidentale lascerà l’Iraq”.
“La sinistra non torni indietro” dice Emma Bonino, intervistata dal CORRIERE, pagina 9. Secondo l’ex commissaria italiana occorre non dimenticare che ad altri ostaggi “è stata tagliata la testa”, E dunque per fortuna “l’Italia ha cominciato a non considerare più Al Jazeera come la Cnn araba, ma a guardarla come la portavoce di Bin Laden, per intenderci”. (segue) (lac)
5. Orenove: Assolutamente da non perdere (5)
La Finanziaria
Roma - “Paghi oggi, ricevi domani” è il titolo dell’editoriale di Mario Deaglio oggi sulla prima della STAMPA. Scrive Deaglio che per come è stata concepita ma manovra “si presenta coerente con le previsioni di una crescita modesta dell’economia ma in accelerazione”, e che tuttavia sarebbe stato meglio se non ci fossero state le “riduzioni fiscali”, che “dal punto di vista economico rappresentano un intoppo, una intromissione della politica”. Nel senso che “gli eventuali effetti espansivi” dei tagli delle tasse “si faranno sentire solo molto avanti nell’anno se non addirittura nel 2006”.
In prima IL SOLE 24 ORE riassume la manovra così: “Nuovo concordato, stretta sui comuni e Sud”. Il quotidiano dà conto degli intendimenti del premier, che vuole tagliare le tasse “entro l’anno”, e delle dichiarazioni del ministro, che definisce “solida”.
“Salumeria tributaria” per Massimo Riva, che commenta la finanziaria sulla prima della REPUBBLICA. (segue) (lac)
6. Orenove: La giornata di oggi (6)
Roma - ROMA - Camera: aula - riforme costituzionali.
ROMA - Senato: aula - mozione sul reddito minimo di inserimento; mozione sui centri temporanei di accoglienza per gli immigrati; interpellanze ed interrogazioni.
ROMA - Commissione Bilancio della Camera: audizione del ministro della Salute, Girolamo Sirchia, sull'andamento dei saldi di finanza pubblica.
ROMA - An, conferenza stampa per presentare emendamenti migliorativi della legge Bossi-Fini sull'immigrazione con Ignazio La Russa.
ROMA - L'Istat diffonde i dati provvisori sui prezzi al consumo a settembre.
ROMA - Cgil-Spi organizza convegno su 'Aumento costi e tariffe, diminuzione dei servizi sociali. Quale federalismo per il welfare locale?' con Sergio Cofferati, Guglielmo Epifani.
ROMA - Terzo Rapporto del Cnel sull'immigrazione in Italia.
ROMA - Incontro tra il ministro della Giustizia, Roberto Castelli, e la giunta dell'Associazione Nazionale Magistrati.
ROMA - Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, illustra il programma culturale ''Italia-Russia attraverso i secoli''.
ROMA - Conferenza stampa di ''Un ponte per...''.
ROMA - Il comitato promotore del referendum sulla procreazione assistita deposita le firme in corte di Cassazione.
CITTA' DEL VATICANO - Il Papa riceve in udienza il presidente pachistano Pervez Musharraf.
ANCONA - Incontro con il segretario nazionale della Cisl, Savino Pezzotta.
COSENZA - Dibattito su ''Europa-Mediterraneo'' nell'ambito della Festa di Liberazione; partecipa Fausto Bertinotti.
MILANO - The Italian Industrial Conference su ''Economic and competitive trends'' promossa da Mediobanca con Luca Cordero di Montezemolo.
MILANO - convegno "Il futuro della ricerca in Italia", promosso dall'Associazione dottorandi e dottori di ricerca italiani (Adi). Durante l'evento verrà presentato "Il Manifesto della ricerca".
MILANO - Assemblea annuale di Federacciai con Roberto Formigoni, Adolfo Urso, Pierluigi Bersani e Luca Cordero di Montezemolo.
VICENZA - Salone Sat Expo 2004 e successiva conferenza stampa con il ministro delle Comunicazioni, Maurizio Gasparri.
L'AJA - Ue, riunione informale dei ministri della Giustizia e dell'Interno dell'Unione Europea (anche il 1/10).
BERLINO - Intervento del ministro degli Esteri tedesco Joschka Fischer su ''Relazioni tedesco-americano nel ventunesimo secolo'' alla Accademia Americana.
EGMOND AAN ZEE (Paesi Bassi) - Convegno sull'energia eolica, organizzata dal ministero dell'Economia nell'ambito della presidenza dell'Unione Europea (anche il 1/10).
LUSSEMBURGO - Corte Europea di Giustizia, prima udienza del processo per la vicenda Microsoft (anche il 1/10).
CORAL GABLES (Stati Uniti) - Primo dibattito per le elezioni presidenziali americane tra il presidente George W.Bush e lo sfidante democratico John Kerry.
NEW YORK - Apertura della mostra ''Gli splendori di Firenze'' (fino al 10/10).
TORONTO - Avvio dell'iter fallimentare per Air Canada.
WASHINGTON - Assemblea del Fmi (fino al 4/10). (red)