1. Orenove: Le prime pagine
Roma - CORRIERE DELLA SERA – Editoriale di Francesco Giavazzi: “Tiro incrociato sulla Finanziaria”. “Ucciso l'iracheno che aveva scelto l'Italia. Il video della fine: costretto a dichiararsi spia. La famiglia: abbandonati dal governo”. A centropagina: “Si spezza la barca, morte tra i clandestini”. In un riquadro: “Intervista/Rutelli: ‘Elezioni regionali prova per l’Ulivo e anche per Prodi’”. In basso: “Una coltellata al cuore: suicida il medico sotto inchiesta”. “Carte degli scrittori italiani, un futuro in esilio”.
LA REPUBBLICA – Editoriale di Bernardo Valli: “Il cittadino di serie B”. “Ucciso l'ostaggio italo-iracheno. La famiglia: ci hanno lasciato soli. Frattini: fatto tutto il possibile”. “Strage di clandestini sulla rotta per l’Italia”. In un riquadro: “Ue, ecco le condizioni della Turchia”. A centropagina: “Suicida l'ex primario del Niguarda. Era indagato per tangenti. Sirchia: si sentiva abbandonato”. In un riquadro: “Strade statali con il pedaggio valanga di no sulla Finanziaria”. In basso: “Mille e una notte senza Aladino”.
LA STAMPA – Editoriale di Luigi La Spina: “Capitani senza compagnia”. “Italo-irahceno ucciso dai terroristi. Il fratello accusa il governo. Frattini: ativati tutti i canali”. “Tangenti, suicida l'ex primario del Niguarda. Era stato arrestato per l’inchiesta sull’ospedale di Milano”. A centropagina: “Finanziaria, pedaggio su alcune strade statali”. In basso in un riquadro: “Si capovolge una barca, è strage di clandestini”.
IL GIORNALE – Editoriale di Paolo Guzzanti: “Il trionfo del pacifismo”. “Ostaggio ucciso, ovviamente e' colpa del governo. Il fratello: ‘Lasciato solo’. La Farnesina: ‘Avevamo attivato tutti i canali’”. A centropagina: “Suicida l'ex primario arrestato per tangenti”. In un riquadro: “Strage di clandestini in Tunisia. Sui rimpatri scontro Italia-Onu”. In basso: “Cinquant'anni fa Trieste tornava italiana”.
IL TEMPO - “Siniscalco fa il gioco delle tasse. In attesa dei tagli Irpef stangata a sorpresa su Lotto, Enalotto e videopoker”. Fotocolor: “Montezemolo, il destro di sinistra”. A centropagina: “Fucilato l'ostaggio italo-iracheno”. In basso: “Accusato di tangenti, primario si uccide con un coltello”.
L'UNITA' - “Ucciso l'ostaggio dimenticato da tutti”. “Si vendono le strade e le paghiamo noi”.
IL FOGLIO - “La Coscioni d'America dice perche' e' pericolosa la ricerca sugli embrioni”. “E’ stato ucciso l’ostaggio italo-iracheno Ayad Anwar Wali”. “Quattreo autobombe in Iraq. Almeno 21 morti e quasi 100 feriti”. “Prudente Mimun”. “Piccola guida tecnica ai misteri e ai dispiaceri della nuova Finanziaria”. “Tre matrimoni e un ritorno di fiamma per Prodi & Co.”. In basso: “Rummy e le truppe”.
IL RIFORMISTA - “Vi faccio vedere come muore un italiano senza cittadinanza”. “Il partito della borghesia agita il sonno dei due Poli”. A centropagina: “Spunta il ritirismo di destra”. In basso: “Altro che Lucarelli, quelli tifano Stalin”.
IL SOLE 24 ORE – Editoriale di Marco Onado: “Iniziano i processi, si arena la riforma”. “Stop a 8mila voci spesa. Siniscalco: ‘Il tetto del 2% darà 9,5 miliardi’”. “Ucciso dai terroristi ostaggio italo-iracheno”. In un riquadro: “Pensioni, via alle domande per il bonus”. A centropagina: “Commerz, addio a Intesa. Entro metà mese la disdetta del patto”. “Freno ai prezzi? Le (false) colpe del changeover”. In un riquadro: “I partner Lazard alla conta. Oggi la decisione sulla Borsa”. In basso: “Airbus-Boeing, minacce incrociate”. “Rai e Mediaset a rischio multa”. (segue) (lac)
2. Orenove: Dietro le quinte (2)
a cura di Laura Cesaretti
Roma - Ieri è arrivata la notizia dell'assassinio di Wali Ayad, iracheno di nascita, da decenni in Italia e ancora in attesa di una cittadinanza negata per ragioni burocratiche, due lauree a Venezia, un'impresa a Castelfranco Veneto, un figlio italiano, rapito da un mese esatto in Iraq. Un mese di silenzio, tanto più a confronto con l'orgia mediatico-sentimental-politica che ha accompagnato il sequestro, le trattative e il ritorno delle "due Simone". Nessuna fiaccolata, nessuna "unità nazionale", nessun appello di comunità islamiche od Organizzazioni non governative (Ong) cattoliche. E anche la notizia della sua trucidazione, al di là di qualche stracca polemica sull'inerzia del governo, non ha sconvolto neppure mezzo palinsesto Rai. Vi proponiamo a commento la riflessione di Antonio Polito sul RIFORMISTA di oggi.
"Anche Wali era un eroe e non ce ne siamo accorti"
Non è purtroppo servito a niente l’appello che questo giornale lanciò, mentre ancora tutt’Italia seguiva con angoscia il rapimento delle due Simone, per non dimenticare Ajad Anbwar Wali, l’ostaggio apolide, l’ostaggio dimenticato, l’ostaggio considerato italiano in Iraq e iracheno in Italia, quindi abbastanza odiato e abbastanza negletto da non suscitare quella solidarietà nazionale e internazionale che tanta parte ha avuto nel felice esito della vicenda delle due volontarie. Wali - così lo definimmo - era un eroe di tutti i giorni, un eroe della partita iva, uno che era andato in Iraq per una ragione non meno nobile di quella che spinge i ragazzi delle Organizzazioni non governative (Ong). Perché tentare di portare commerci e affari in un Paese da ricostruire è forse il modo più efficace e lungimirante di aiutarlo: il progresso economico, spinto dalla ricerca del profitto, si è rivelato nella storia opera umanitaria di incomparabile efficacia.
Invece Wali, mezzo iracheno mezzo italiano, è finito nel terminal, proprio come l’apolide per forza del film di Steven Spielberg ("The terminal" n.d.r). Solo che in Iraq il terminal è un buco nero, al fondo del quale c’è un macellaio con il coltello. Non siamo così ingenui - non lo saremmo stati nemmeno se le due Simone non fossero tornate a casa - da attribuire allo scarso impegno o alla scarsa perizia delle autorità italiane la colpa della morte di Wali. Gli ostaggi vengono uccisi dai terroristi, non da chi non riesce a salvarli in tempo. E in Iraq il confine tra la vita e la morte è spesso casuale: se finisci nelle mani sbagliate, non c’è trattativa che tenga, se finisci in mani più assetate di denaro che di sangue, puoi almeno comprare l’ostaggio prima che venga passato ai macellai, pressappoco come è (fortunamente) accaduto alle due Simone. Però ci deve insegnare qualcosa, almeno sul piano morale, l’indifferenza con cui il nostro Paese ha vissuto il dramma di Wali, e la solitudine in cui noi tutti - media compresi - abbiamo lasciato la sua famiglia disperata. Wali era uno dei nostri, come Fabrizio Quattrocchi ed Enzo Baldoni, e come le due Simone. E noi non ce ne siamo accorti. (segue) (lac)
3. Orenove: Assolutamente da non perdere (3)
L'ostaggio che non torna
Roma - "Video choc, assassinato l'italo-iracheno", titola il CORRIERE a pagina 3. "Una raffica di mitra ai bordi di una fossa. Ucciso anche un turco. La rivendicazione di un gruppo islamico. Il comunicato: 'Sono spie, devono morire'". Sulla stessa pagina questo titolo: "Il suo padrone di casa a Baghdad: erano pronti i dollari per il riscatto. I soldi c'erano. Me lo ha detto la sorella. Probabilmente non si è arrivati in tempo a individuare il canale giusto per negoziare". Il corsivo di Aldo Cazzullo, in prima pagina, inizia così: "Gli assassini hanno fatto prima. Prima della Farnesina, che alla telefonata d'allarme - "hanno rapito mio fratello" - avevano risposto: "Mandi un fax". Prima dell'incaricato d'affari italiano a Baghdad, che era sempre appena uscito o non ancora rientrato. Prima della ex moglie italiana, che non ha mai speso una parola, (...) prima che l'Italia si accorgesse di lui".
Sulla REPUBBLICA a pagina 3 questo titolo: "Il fratello di Wali accusa: abbandonati dalla Farnesina. Rabbia e dolore della famiglia: 'Ajad è stato considerato un ostaggio di serie B". A pagina 4 la replica: "Il governo respinge le accuse: 'Provato tutto per salvarlo'. Berlusconi: dolore per l'assassinio, ma il terrore non ci fermerà. Telefonata con Bush che si congratula per il rilascio delle due Simone. I Ds: orrore per le uccisioni, ora cambiamenti radicali".
Sul MESSAGGERO c'è un ricordo di Ayad firmato dalla scrittore iracheno oggi cittadino italiano Younis Tawfik, che lo conosceva dai tempi dell'università: "Ayad, un italiano vittima dell'indifferenza. Era bello, laico, innamorato. Ma era un cittadino di serie B, dimenticato". (segue) (lac)
4. Orenove: Assolutamente da non perdere (4)
Iraq e ritiro
Roma - "Ritiro, la sinistra cerca l'intesa", titola LA REPUBBLICA a pagina 7. "Mozione Prc-Verdi-Pdci. L'ultima mediazione toccherà a Romano Prodi. Il listone ritiene inopportuno il dibattito parlamentare voluto dal forum pacifista. Giovedì l'incontro tra i segretari". A pagina 8 questo titolo: "Polonia via dall'Iraq entro il 2005. Annuncio da Varsavia, la quarta forza della coalizione prepara il ritiro. Le prime operazioni scatterebbero già a gennaio. Oggi il sottosegretario Usa Wolfowitz incontra il ministro della Difesa". A pagina 4 un retroscena di Claudio Tito: "Iraq, prima della conferenza un vertice ristretto tra alleati. L'idea del premier, che parla con Bush, Blair e Putin. L'imperativo del governo è 'raccordare e mettere a punto una linea di tutti i Paesi'".
Sulla STAMPA a pagina 5 questo titolo: "Il Listone preme sull'Ulivo: e adesso via dall'Iraq. 'Ormai anche gli Usa vogliono andarsene, noi cosa stiamo aspettando?'. Pronta la mozione, scontro tra i Ds. 'Dopo l'assassinio di Anwar più urgente un'iniziativa politica'". Sulla stessa pagina un colloquio di Antonella Rampino con il ministro della Difesa Martino: "Un ritiro anticipato aiuterebbe il premier Allawi. Il ministro della Difesa: 'Rumsfeld persegue una precisa strategia utile ad accelerare il processo di democratizzazione dell'Iraq. Siamo in linea con l'America e non a caso Fini ha parlato di ritirare le truppe durante la visita al Cairo". A pagina 4 questo titolo: "Anche Rumsfeld aggiusta il tiro. Il segretario alla Difesa riconosce che non c'erano legami tra Saddam e Al Qaeda. 'Non possiamo fallire, ma il futuro è degli iracheni".
Alla questione è dedicato il primo editoriale del FOGLIO: "Fuga, ritiro e le elezioni in Iraq. Normale un graduale disimpegno, anormale che non lo si prepari". (segue) (lac)
5. Orenove: Assolutamente da non perdere (5)
Elezioni Usa, il match dei vice
Roma - "Usa, la sfida Bush-Kerry accende la febbre del voto", titola il CORRIERE a pagina 9. "In migliaia affollano gli uffici elettorali per registrarsi". E Gianni Riotta racconta: "L'ora decisiva dei 'numeri due': John il caldo contro Dick il gelido".
LA STAMPA a pagina 6 pubblica un reportage di Maurizio Molinari: "Sul fiume Ohio dove Bush e Kerry si giocano tutto. Lo Stato è il barometro più fedele delle presidenziali. Ci sono gli operai e la middle class in ginocchio per la crisi economica e ci sono gli imprenditori che hanno messo su una perfetta macchina elettorale a favore del presidente. L'affluenza alle urne sarà decisiva". (segue) (lac)
6. Orenove: Assolutamente da non perdere (6)
Finanziaria e pedaggi
Roma - TItola il CORRIERE a pagina 14: "Fisco, da gennaio solo tre aliquote Irpef'. Siniscalco alla Camera: il tetto alle uscite è un freno alla valanga deficit. Niente nuove tasse, più controlli. 'Compenseremo eventuali aggravi dei tributi locali'. Alle fasce deboli assegni familiari più alti di 600 euro l'anno. Il leader Ds Fassino: sei come babbo natale". Sulla stessa pagina questo titolo: "Si pagherà il pedaggio su 1.500 chilometri di strade. Il piano: dal grande raccordo anulare alla Salerno-Reggio Calabria. Il no di sindacati e consumatori: peserà per 150 euro a famiglia".
IL MESSAGGERO titola a pagina 7: "Strade statali e raccordi, pedaggi in vista. Bufera nella maggioranza: no di Lega e An. Il Tesoro: tuteleremo gli automobilisti. Veltroni: così tagliano le imposte?". Il retroscena è firmato da Alberto Gentili: "Siniscalco sotto assedio, luna di miele a rischio. Crescono i malumori nella Cdl. E non sono ancora partiti i tavoli su fisco e competitività. An e Udc pronte a dare battaglia sul fronte fiscale".
IL FOGLIO titola in prima: "Piccola guida tecnica ai misteri e dispiaceri della nuova Finanziaria. Quei 'tetti' che scottano. Legittimo il limite del 2% alla spesa. Un freno alle imposte di COmuni e Regioni. Le tasse a forfait. Ma quali manette agli evasori".
LA STAMPA titola a pagia 8: "Siniscalco congela la polemica sul tetto di spesa. 'Forniremo un elenco dettagliato dei settori dove si applica il 2%. Così ci agganciamo ai parametri di Maastricht. Casini: indifferente alle dietrologie". (segue) (lac)
7. Orenove: Assolutamente da non perdere (7)
Ulivo, parla Rutelli
Roma - Il leader della Margherita Francesco Rutelli viene intervistato da Francesco Verderami a pagina 15 del CORRIERE: "Su tre temi si può dialogare con il Polo: riforme, terrorismo e Onu, discutiamone insieme. Le regionali saranno un test decisivo in vista delle politiche, un banco di prova per l'Ulivo e anche per Prodi. Ora basta col dibattito sui tempi, basta con le tattiche e le contrapposizioni tra partiti. L'Ulivo vada avanti e non abbia paura di discutere. La mozione per il ritiro dall'Iraq? Il centrosinistra apra le finestre, è sufficiente per capire che il problema non è se ci sarà un ritiro ma quando e come avverrà". Sulla stessa pagina la nota di Massimo Franco, titolata: "Il muro del Professore verso la Casa delle libertà. Ma nella Margherita resta aperta la voglia di dialogo. E si evoca Ciampi". (segue) (lac)
8. Orenove: la giornata di oggi (8)
Roma - ROMA - Camera: aula - riforme costituzionali.
ROMA - Camera: commissioni - Giustizia: Dna imputati; tortura - Bilancio: parere al presidente della Camera sul contenuto della legge finanziaria.
ROMA - Senato: commissioni - Affari Costituzionali: modifica dell'art. 68 della Costituzione sull'immunita' parlamentare; istituzione della commissione d'inchiesta sulla mancata scorta a Marco Biagi; pari opportunita' in materia elettorale - Affari Costituzionali e Giustizia: decreto sull'immigrazione - Giustizia e Ambiente; decreto legge sul disagio abitativo.
ROMA - Congresso Federcasalinghe con Piero Fassino.
ROMA - Diffusione dati sulle immatricolazioni auto a settembre.
ROMA - Confservizi organizza convegno su ''La competitivita' delle aziende di servizi pubblici'' con il ministro dell'Economia, Domenico Siniscalco e il direttore generale di Confindustria, Maurizio Beretta.
ROMA - Incontro Governo-sindacati-azienda su Alitalia.
ROMA - Presentazione del primo rapporto Cittadinanzattiva sull'assistenza domiciliare in ambito oncologico.
MILANO - Udienza preliminare sulla vicenda Parmalat.
VIENNA - Apertura di una mostra su Alcide De Gasperi; partecipa il presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini.
TIRANA - Visita del sottosegretario alla Difesa Salvatore Cicu.
DUSANBE - Vertice tra il presidente russo Vladimir Putin e i suoi omologhi degli Stati dell'Asia Centrale (Kazakhstan, Kirghizistan, Tagikistan, Uzbekistan).
GIAKARTA - Indonesia, risultati elezioni presidenziali.
CANCUN (Messico) - Assemblea generale dell'Interpol.
CLEVELAND (Usa) - Confronto televisivo tra i candidati alla vicepresidenza Dick Cheney e John Edwards.
NEW YORK - Pubblicazione del Primo volume delle memorie di Bob Dylan. (red)