"Sono preoccupato. Il mio auspicio come candidato era quello di lavorare per cinque anni ai problemi del paese, invece il puzzle è complicato da ricomporre. Mi sarebbe piaciuto se avessimo affrontato la scelta del candidato premier con uno scarto di creatività. I campanelli d’allarme erano già suonati, penso alle elezioni siciliane, ad esempio. Abbiamo dato una risposta nobile ma un po’ conservatrice rispetto a una situazione che invece stava cambiando velocemente. Auspico che diventiamo più coraggiosi e contemporanei. Queste le parole di Ivan Scalfarotto (Pd) a Tgcom24. Asse con il Pdl? Sono riluttante, i nostri elettori non capirebbero un accordo con Berlusconi. Bersani ha detto una cosa giusta: pensare a una piattaforma di cose da fare subito e cercare in Parlamento una maggioranza che lo sostenga. L’operazione è complicata ma ne capisco il senso. Ho fiducia in Napolitano che in questi mesi ci ha dimostrato di essere una persona che esercita tutti i poteri che la Costituzione gli dà. Sono fiducioso che troverà una soluzione all’enigma".