In quel di Piacenza, si dice che da ragazzo, da bravo emiliano , tutto Casa-Chiesa-e-Partito, frequentasse solamente il cinema parrocchiale di Bettola, come si addice al rampollo di una famiglia di benzinai cattolici, laureatosi in storia del Cristianesimo con una tesi su San Leone Magno. Quindi non ha visto il film di Roger Vadim che lanciò BB (da non confondere con l’accoppiata Berlusconi-Bersani) e diede fama internazionale a un piccolo villaggio di pescatori, St. Tropez: ‘E Dieu………crea la femme’. L’ora e mezza del film non è solamente imperniato sull’eros (quale fattibile nella metà degli Anni Cinquanta) basata su ciò che scatena una bellissima ragazza solo apparentemente ingenua appena uscita dall’orfanatrofio (Brigitte Bardot) ma una lezione di teoria di giochi multipli su più tavoli e di equilibri dinamici alla John Nash. Posso assicurare che è molto efficace con gli studenti. Juliette (BB), operando su più tavoli, prende per il naso il proprio cugino-amante (Christian Marquand) e un ricco industriale (Curd Jürgens) per farsi fare una buona dote e sposare il cuginetto più giovane (Jean-Louis Trintignant) di cui è (o pare essere) sinceramente innamorata. Su ciascun tavolo, BB (quella del film) gioca una posta differente con innocenza che sembra disarmante; pone le sue tre controparti di fronte a scelte irreversibili ma fa sì che due dei tre contendenti cadano nella botola, mentre il terzo (quello a cui lei più tiene) diventi vincitore.

 A differenza di BB, pensando di avere le spalle coperte dal risultato della Direzione del Pd, Bersani gioca su un tavolo solo ed evita bene di mettere sul piatto la posta che al suo interlocutore (il M5S) più importa: l’azzeramento del contributo pubblico a partiti e a giornali di partito - poiché da buon emiliano sa che non può mettere sul lastrico i dipendenti della tentacolare rete di sezioni, circoli, quotidiani e periodici del Pd (pur se le analisi dei politologi, ad esempio quelle della Cowles Foundation, dimostrino che sotto il profilo elettorale non contino nulla). Non solo, ma proprio il giorno in cui l’agenzia di rating Fitch si allinea con Moody’s e Standard & Poor e ribassa la classifica dei titoli di debito pubblico italiano lancia un appello in suo favore da parte di auto-proclamatisi ‘intellettuali’, quelli che Leo Longanesi e Indro Montanelli chiamavano gli ‘utili idioti’. Questa volta si sono rivelati dannosi in quanto hanno provocato una reazione stizzita dall’unico partner che lui ha deciso di avere, nonostante tale partner non abbia alcuna voglia di andare nel suo letto e sotto le sue coperte. Più astutamente nel film del 1956, in quel di St. Tropez, l’ingenua BB ammiccava (e non solo) i tre contendenti, infinocchiando i due più maturi e convolando con il più giovane e più bellino.

Con grande simpatia per il segretario del Pd, la strategia sembra perdente su tutti i fonti. Interesserebbe solo il suo partito, se non ci fosse di mezzo l’Italia. I numeri parlano chiaro anche a uno specialista di storia del Cristianesimo: il Centro Studi Confindustria sottolinea che l’economia reale è in caduta a picco con 13 indicatori su 16 in flessione nell’arco di 12 mesi; l’Istat certifica che il numero dei disoccupati sfiora i tre milioni e che il tasso di coloro che tra i 18 ei 24 anni cerca lavoro senza trovarlo viaggia verso il 40 per cento (una situazione esplosiva come in Spagna e in Grecia); il ministero dell’Economia e delle Finanze documenta, nel proprio consuntivo, che nel 2012 appena trascorso lo stock del debito pubblico rispetto al Pil è aumentato dal 120 per cento al 127 per cento (a cui aggiungere un 6 per cento di debiti delle pubbliche amministrazioni nei confronti di imprese, di individui e di famiglie); è probabile che la prima trimestrale di cassa esprima forti dubbi sulla probabilità di raggiungere ‘il pareggio strutturale di bilancio’ nell’anno in corso e la stessa ‘messa in sicurezza’ dei conti pubblici. In questa situazione inutile prendersela con la supposta ‘malignità’ di Fitch & Co., con il destino ‘cinico e baro ’ e con la supposta testardaggine del M5S. Occorre dare un governo efficace all’Italia. O Bersani adotta il metodo BB (quella del film) e ci riesce o è meglio che si dedichi a un dottorato di ricerca. Su San Leone Magno.