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Orenove/7.Cipro, Medvedev: sulle confische l’Ue come il Soviet

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- 21 marzo 2013 09:05 fonte ilVelino/AGV NEWS Roma

Anche la Commissione Ue scrica il piano definito dall’Eurogruppo per Cipro e già bocciato dal Parlamento di Nicosia da cui si attende un piano alternativo al prelievo forzoso. Misura che non piace al primo ministro russo Dimitrj Medvedev intervistato da Andrea Bonanni di Repubblica. Il premier mette nel mirino l’ipotesi del prelievo forzoso sui depositi bancari che definisce inaccettabile paragonandolo alle confische eseguite dai soviet ai tempi della rivoluzione d’ottobre. E rivendica: le misure vanno discusse con la Russia in nome del fatto che molte banche russe hanno asset in quelle cipriote ‘e stanno subendo un danno’”. “Gli istituti di credito sono quasi 8 volte più grandi del Pil nazionale – annota Morya Longo a pagina 6 del Sole 24 Ore - . Hanno 69 miliardi di euro di depositi (di cui buona parte proprio russi), ma l'isola produce meno di 20 miliardi di euro di Pil. Sono i servizi segreti tedeschi – guarda caso – a stimare che nelle banche locali siano custoditi 26 miliardi di dollari di depositi russi. La società di consulenza Bain, partendo da dati della banca centrale cipriota, calcola invece che i depositi russi ammontino a circa 20 miliardi di euro. Il problema è che tra questi soldi, qualunque sia il loro ammontare effettivo, alcuni destano più di un sospetto. La cronaca degli ultimi anni è piena di casi. Come quello di Sergey Magnitsky, l'avvocato russo che indagava sulla corruzione in Russia e che, dopo essere stato arrestato, è è morto misteriosamente in carcere nel 2009. Ebbene: secondo il quotidiano Eu Observer, Magnitsky aveva documentato che 31 milioni di dollari illeciti provenienti dalla Russia erano transitati proprio attraverso banche cipriote: Alpha Bank, Cyprus Popular Bank, Fbme Bank (quella della Tanzania), Privatbank e Komercbanka. Il meccanismo funzionava fin che tutto andava bene. Per anni anche la rigida Germania – che aveva storto il naso quando Cipro fu ammessa nell'euro – ha chiuso un occhio. Quando però è arrivata la crisi greca, su cui le banche cipriote sono molto esposte, il vaso di Pandora si è aperto. E il problema del riciclaggio è tornato a galla.Nel 2011 è stata proprio la Russia a metterci una prima pezza, concedendo un prestito da 2,5 miliardi di euro al Paese in difficoltà. Una grossa mano è arrivata anche dalla chiacchierata banca con sede in Tanzania, Fbme Bank, che nell'arco di pochi mesi ha acquistato – afferma in un comunicato stampa – 240 milioni di euro di titoli di Stato ciprioti. In cambio la Fbme, cioè la banca a cui si rivolse l'ex tesoriere della Lega Francesco Belsito, ha ottenuto una "promozione" nel Paese: aveva la licenza a Cipro già dal 1982, ma l'8 novembre del 2012 le viene concesso di portare il quartier generale dalla Tanzania nell'isola europea. In effetti Fbme in Tanzania ha solo il 10% del suo business, mentre il suo vero cuore operativo è sempre stato a Cipro. Ma anche questi due aiuti non bastano (…)”.

AGV NEWS

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