La tutela del patrimonio ambientale con uno sguardo in particolare alla difesa delle risorse idriche e del terreno e alla capacità di riciclare i rifiuti prodotti e ridurre l’inquinamento. Sono questi i temi centrali di un seminario organizzato da Confindustria Serbia a Belgrado, in collaborazione con la Fiera Ecomondo di Rimini e col supporto dell’ambasciata italiana nel paese balcanico. Obiettivo dell’iniziativa è stato analizzare l’attuale situazione nel paese su questi temi e presentare le tecnologie più avanzate che le aziende italiane sono in grado di fornire. Moderatore dell’incontro è stato Mahmud Busatlija, esperto per lo sviluppo e gli investimenti e membro del Consiglio nazionale per la ripresa economica del paese. L’apertura del seminario è stata a cura del presidente di Confindustria Serbia, Erich Cossutta, e dell’ambasciatore italiano a Belgrado, Armando Varricchio. Hanno inoltre partecipato il ministro serbo dell’Edilizia e dell’urbanistica, Velimir Ilic e una rappresentanza del ministero dell’Energia e dell’ambiente. Circa 150 esponenti di aziende e di istituzioni centrali e locali italiane e serbe e hanno illustrato le opportunità di collaborazione. Inoltre, è stata posta particolare attenzione ad alcune esperienze italiane di eccellenza nell’ambito della gestione dell’ambiente, come quella della municipalità di Torino. Nel suo intervento, l’ambasciatore Varricchio ha ricordato che a Belgrado è presente una task force del ministero italiano dell’Ambiente che lavora per aiutare il paese a raggiungere gli standard europei e ha aggiunto che con il ministro dell’Edilizia Ilic “vogliamo sviluppare una collaborazione per adeguare la normativa esistente per la riqualificazione degli edifici anche dal punto di vista del risparmio energetico”.