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Carcere, Cancellieri: Sia per reati più gravi, meglio pene alternative

Carcere, Cancellieri: Sia per reati più gravi, meglio pene alternative

- 20 maggio 2013 19:04 fonte ilVelino/AGV NEWS Roma

Il carcere non può essere più “l’unica soluzione possibile” solo perché lo Stato “non è in grado di trovarne di altre. Davanti alla commissione Giustizia del Senato il ministro Annamaria Cancellieri suggerisce di limitare la reclusione “ai soli reati più gravi” e di intervenire “valutando tutte soluzioni alternative”, a cominciare da “nuove pene detentive non carcerarie”. Fra quelle indicate, l’introduzione dei domiciliari per le pene non superiori ai 12-18 mesi e il ricorso ai lavori di pubblica utilità, anche per sottolineare “la funzione rieducativa della pena”. “Non un intervento risolutivo - riconosce il ministro - ma nuovo inizio”, che può riguardare “forme alternative”. Fra quelle indicate dalla Cancellieri, la sospensione del processo o la messa alla prova, la riforma della contumacia e soprattutto “un percorso di decriminalizzazione”: depenalizzando alcuni reati e trasformandoli in amministrativi e introdurre “meccanismi di giustizia riparativa”. Sul fronte degli stupefacenti, ad esempio, che rappresenta il principale motivo di condanna dei reclusi, sarebbe opportuno “consentire l’accesso all’affidamento terapeutico” perché “la dimensione carceraria non può costituire la principale risposta a un disagio sociale così diffuso”.

AGV NEWS

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